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	<description>Festival Editoria e Giornalismo Emergente</description>
	<lastBuildDate>Thu, 23 Apr 2026 14:34:15 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Alessandro Sallusti a FEGE 2026: giornalismo e verità</title>
		<link>https://www.fege.it/alessandro-sallusti-a-fege-2026-giornalismo-e-verita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 14:34:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Sallusti]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel podcast Eccellenze Italiane, Sallusti parla di giornalismo, libertà e verità. Uno special da FEGE 2026 sul ruolo dell’informazione oggi.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="284" data-end="559">La puntata n.56 di <em data-start="303" data-end="332">Eccellenze Italiane Podcast</em> nasce dal palco di <strong data-start="352" data-end="398"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">FEGE – Festival dell’Editoria e del Giornalismo Emergente</span></span> 2026</strong>, appena concluso a Terni, e porta al centro del racconto una delle voci più riconoscibili del giornalismo italiano: <a href="https://www.fege.it/profilo/alessandro-sallusti/"><strong data-start="515" data-end="556"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Alessandro Sallusti</span></span></strong></a>.</p>
<p data-start="561" data-end="1027">Il dialogo con Piero Muscari si sviluppa come un confronto diretto, senza filtri, che attraversa temi centrali e spesso controversi: il ruolo del giornalismo oggi, il rapporto tra informazione e potere, il valore della verità, la libertà di espressione e il rischio crescente di una narrazione uniforme. Non è una conversazione costruita per trovare un punto di equilibrio, ma per mettere in discussione ciò che spesso viene dato per scontato nel dibattito pubblico.</p>
<h3 data-section-id="1b97lmk" data-start="1029" data-end="1079">Il valore della semplicità nella comunicazione</h3>
<p data-start="1081" data-end="1504">Uno dei temi più forti che emerge nel corso della puntata riguarda la comunicazione. Sallusti richiama un principio tanto semplice quanto spesso disatteso: la chiarezza è la forma più alta di efficacia comunicativa. In un contesto in cui il linguaggio tende a diventare sempre più complesso, tecnico o polarizzato, la capacità di rendere accessibili concetti difficili diventa una responsabilità, non una scelta stilistica.</p>
<p data-start="1506" data-end="1848">La semplicità, in questo senso, non è sinonimo di banalizzazione, ma di comprensione profonda. Solo chi ha realmente chiaro ciò che vuole dire riesce a comunicarlo in modo diretto. Questo approccio si inserisce in una riflessione più ampia sul giornalismo contemporaneo, chiamato a ritrovare un equilibrio tra velocità e qualità del racconto.</p>
<h3 data-section-id="1nj5d51" data-start="1850" data-end="1893">Il libro come spazio di approfondimento</h3>
<p data-start="1895" data-end="2263">Nel dialogo trova spazio anche una riflessione sul ruolo del libro, sempre più rilevante in un’epoca dominata dall’informazione rapida e frammentata. Il libro rappresenta per Sallusti un luogo di pensiero, uno spazio in cui è possibile costruire un ragionamento articolato, sviluppare una visione e restituire complessità senza dover rincorrere i tempi dell’attualità.</p>
<p data-start="2265" data-end="2535">In questo senso, la scrittura diventa uno strumento per sottrarsi alla logica della semplificazione estrema e per offrire al lettore un tempo diverso, più lento e più consapevole. È proprio in questo spazio che il giornalismo può ritrovare profondità e capacità critica.</p>
<h3 data-section-id="1ursiko" data-start="2537" data-end="2576">Verità, narrazione e punti di vista</h3>
<p data-start="2578" data-end="2924">Un altro nodo centrale della puntata riguarda il rapporto tra verità e narrazione. Sallusti sottolinea come la verità non sia mai un elemento assoluto e immutabile, ma spesso il risultato di un punto di vista. Questo non significa relativizzare tutto, ma riconoscere che ogni racconto porta con sé una prospettiva, un’interpretazione, una scelta.</p>
<p data-start="2926" data-end="3277">In un contesto mediatico in cui le notizie vengono continuamente filtrate, rielaborate e rilanciate, diventa fondamentale sviluppare una maggiore consapevolezza critica. La capacità di distinguere tra informazione e opinione, tra racconto e propaganda, è oggi una competenza essenziale per chiunque voglia orientarsi nel flusso continuo delle notizie.</p>
<h3 data-section-id="jz476k" data-start="3279" data-end="3331">Libertà di pensiero e rischio del pensiero unico</h3>
<p data-start="3333" data-end="3660">La puntata affronta anche un tema particolarmente delicato: il rischio del cosiddetto “pensiero unico”. In una società sempre più orientata alla semplificazione e alla polarizzazione, il pericolo è quello di ridurre il confronto a una contrapposizione rigida tra posizioni, in cui chi si discosta viene rapidamente etichettato.</p>
<p data-start="3662" data-end="3923">Sallusti rivendica il diritto di mantenere uno sguardo indipendente, anche quando questo comporta esposizione e critica. La libertà di pensiero, in questo senso, non è solo un principio astratto, ma una pratica quotidiana che richiede responsabilità e coerenza.</p>
<h3 data-section-id="9zbguj" data-start="3925" data-end="3977">Esperienza personale e rapporto con la giustizia</h3>
<p data-start="3979" data-end="4312">Nel corso del dialogo emergono anche elementi legati all’esperienza personale del giornalista, in particolare nel rapporto con la giustizia e con le conseguenze delle proprie scelte professionali. Questi passaggi contribuiscono a rendere la conversazione ancora più concreta, spostando il discorso dal piano teorico a quello vissuto.</p>
<p data-start="4314" data-end="4461">Il giornalismo, in questa prospettiva, non è solo un mestiere, ma una posizione nel mondo, che comporta rischi, responsabilità e conseguenze reali.</p>
<h3 data-section-id="1iomf9t" data-start="4463" data-end="4491">Uno special da FEGE 2026</h3>
<p data-start="4493" data-end="4712">Questa puntata si inserisce nel ciclo degli special dedicati a FEGE 2026, confermando il festival come uno spazio di confronto reale, in cui idee diverse possono incontrarsi senza essere semplificate o ridotte a slogan.</p>
<p data-start="4714" data-end="4806">Un luogo in cui il giornalismo torna a essere discussione, approfondimento e responsabilità.</p>
<p data-start="4808" data-end="4883">La puntata sarà disponibile su YouTube <a class="decorated-link" href="https://youtu.be/LDfvMhl72j4" target="_new" rel="noopener" data-start="4855" data-end="4883">https://youtu.be/LDfvMhl72j4</a></p>
<p data-start="4885" data-end="5047" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Un episodio che non cerca risposte immediate, ma invita a interrogarsi su come stiamo raccontando il mondo e su quale ruolo vogliamo avere dentro questo racconto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Agnese Scappini a FEGE 2026: relazioni e verità</title>
		<link>https://www.fege.it/agnese-scappini-a-fege-2026-relazioni-e-verita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 14:50:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Agnese Scappini]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel podcast di Eccellenze Italiane Agnese Scappini parla di relazioni, AI e verità. Uno special da FEGE 2026 su cambiamento e nuove generazioni.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="1274" data-end="1481">La nuova puntata di <em data-start="1294" data-end="1323">Eccellenze Italiane Podcast</em> porta al centro uno dei temi più urgenti del nostro tempo: il cambiamento profondo delle relazioni umane in un mondo sempre più influenzato dalla tecnologia.</p>
<p data-start="1483" data-end="1688">Lo special, registrato durante <strong data-start="1514" data-end="1568"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">FEGE – Festival dell’Editoria e del Giornalismo Emergente</span></span> 2026 a Terni</strong>, vede protagonista <a href="https://www.fege.it/profilo/agnese-scappini/"><strong data-start="1588" data-end="1629"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Agnese Scappini</span></span></strong></a>, in dialogo con <strong data-start="1646" data-end="1687"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Piero Muscari</span></span></strong>.</p>
<p data-start="1690" data-end="1861">Un confronto che attraversa temi complessi e attuali: relazioni, intelligenza artificiale, violenza, dipendenze e il rapporto sempre più fragile tra verità e informazione.</p>
<h3 data-section-id="uhvi43" data-start="1863" data-end="1925">Vivere nel cambiamento: una sfida per le nuove generazioni</h3>
<p data-start="1927" data-end="2062">Al centro del dialogo emerge una domanda fondamentale: come si vive in un’epoca in cui il cambiamento corre più veloce dell’esperienza?</p>
<p data-start="2064" data-end="2263">Le nuove generazioni si trovano a crescere in un contesto in cui i modelli di riferimento sono meno stabili, mentre la tecnologia ridefinisce continuamente il modo di percepire sé stessi e gli altri.</p>
<p data-start="2265" data-end="2409">Secondo Scappini, questo scenario produce una difficoltà crescente nel costruire relazioni autentiche e nel trovare punti di riferimento solidi.</p>
<h3 data-section-id="1dcley0" data-start="2411" data-end="2443">La patologia delle relazioni</h3>
<p data-start="2445" data-end="2538">Uno dei passaggi più forti della puntata riguarda il concetto di “patologia delle relazioni”.</p>
<p data-start="2540" data-end="2697">Non si tratta solo di conflitti o incomprensioni, ma di una trasformazione più profonda che riguarda il modo stesso in cui le persone si connettono tra loro.</p>
<p data-start="2699" data-end="2886">L’aggressività, spesso negata o repressa, viene riletta come una componente da comprendere e gestire, non da ignorare. Solo riconoscendola è possibile trasformarla in energia costruttiva.</p>
<h3 data-section-id="1d8orv2" data-start="2888" data-end="2937">Dipendenze digitali e percezione della realtà</h3>
<p data-start="2939" data-end="3038">Il dialogo affronta anche il tema delle dipendenze, in particolare quelle legate al mondo digitale.</p>
<p data-start="3040" data-end="3179">La tecnologia non è solo uno strumento, ma un ambiente che modifica il modo di pensare, di relazionarsi e di costruire la propria identità.</p>
<p data-start="3181" data-end="3347">In questo contesto, diventa fondamentale sviluppare una maggiore consapevolezza, imparando a distinguere tra informazione e propaganda, tra contenuto e manipolazione.</p>
<h3 data-section-id="weska" data-start="3349" data-end="3373">Verità e complessità</h3>
<p data-start="3375" data-end="3427">Un altro punto centrale è il rapporto con la verità.</p>
<p data-start="3429" data-end="3589">Scappini invita a superare le semplificazioni e a riconoscere che ogni informazione contiene una parte di verità che va compresa, analizzata e contestualizzata.</p>
<p data-start="3591" data-end="3720">In un’epoca dominata da narrazioni veloci e polarizzate, la capacità di leggere la complessità diventa una competenza essenziale.</p>
<h3 data-section-id="8q7r2t" data-start="3722" data-end="3762">Una psicologia che parla al presente</h3>
<p data-start="3764" data-end="3866">Questa puntata restituisce il senso di una psicologia capace di stare nel presente senza banalizzarlo.</p>
<p data-start="3868" data-end="3985">Un approccio che unisce esperienza clinica e capacità divulgativa, rendendo accessibili temi complessi senza ridurli.</p>
<p data-start="3987" data-end="4065">Uno special che nasce per parlare ai ragazzi, ma che in realtà riguarda tutti.</p>
<p data-start="4067" data-end="4142">🎥 La puntata sarà disponibile su YouTube<br data-start="4108" data-end="4111" />👉 <a class="decorated-link" href="https://youtu.be/dGjWL9XkvL4" target="_new" rel="noopener" data-start="4114" data-end="4142">https://youtu.be/dGjWL9XkvL4</a></p>
<p data-start="4144" data-end="4252">Un episodio che invita a fermarsi, riflettere e guardare con più consapevolezza il mondo che stiamo vivendo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lucio Presta a FEGE 2026: podcast Eccellenze Italiane</title>
		<link>https://www.fege.it/lucio-presta-a-fege-2026-podcast-eccellenze-italiane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 09:50:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Lucio Presta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fege.it/?p=34987</guid>

					<description><![CDATA[Lucio Presta si racconta a FEGE 2026 nel podcast di Eccellenze Italiane. Un viaggio tra talento, tv e dietro le quinte del successo.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="1241" data-end="1437">La puntata n.53 di <em data-start="1260" data-end="1289">Eccellenze Italiane <a href="https://www.eccellenzeitaliane.eu/29a-puntata-del-podcast-gala-2025/">Podcast</a></em> segna l’inizio di un nuovo ciclo di contenuti speciali registrati durante <strong data-start="1364" data-end="1410"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal"><a href="https://www.fege.it">FEGE</a> – Festival dell’Editoria e del Giornalismo Emergente</span></span> 2026</strong>, da poco concluso a Terni.</p>
<p data-start="1439" data-end="1696">Protagonista di questo primo episodio è <strong data-start="1479" data-end="1520"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Lucio Presta</span></span></strong>, figura centrale nel panorama televisivo e dello spettacolo italiano, capace negli anni di costruire, proteggere e accompagnare alcune delle carriere più importanti del Paese.</p>
<p data-start="1698" data-end="1917">Il dialogo con Piero Muscari non è una semplice intervista, ma un racconto che attraversa vita personale, visione professionale e una lunga esperienza costruita lontano dai riflettori, ma sempre al centro dei risultati.</p>
<h3 data-section-id="1bpgx9c" data-start="1919" data-end="1972">Il mestiere invisibile che costruisce il successo</h3>
<p data-start="1974" data-end="2079">Uno dei temi più forti che emerge dalla puntata è il ruolo del manager, spesso sottovalutato o frainteso.</p>
<p data-start="2081" data-end="2379">Presta lo racconta in modo diretto: il suo lavoro non è solo contrattuale, ma profondamente umano.<br data-start="2179" data-end="2182" />Gestire un artista significa conoscerne ogni aspetto, dalle fragilità ai punti di forza, per costruire attorno a lui un sistema capace di valorizzarlo davvero.</p>
<p data-start="2381" data-end="2484">È qui che si gioca la differenza:<br data-start="2414" data-end="2417" />non nel talento, ma nella capacità di farlo emergere e proteggerlo.</p>
<h3 data-section-id="1c3nc1m" data-start="2486" data-end="2516">Dalle origini alla visione</h3>
<p data-start="2518" data-end="2677">Nel corso del talk, Presta ripercorre anche le proprie radici, partendo da un’infanzia segnata da eventi difficili e da un percorso costruito passo dopo passo.</p>
<p data-start="2679" data-end="2860">Dalla danza alla produzione, fino alla gestione delle più grandi carriere televisive, il suo percorso è un esempio di determinazione e capacità di leggere in anticipo i cambiamenti.</p>
<p data-start="2862" data-end="2957">Una caratteristica che lui stesso riconosce come decisiva:<br data-start="2920" data-end="2923" />vedere le cose prima che accadano.</p>
<h3 data-section-id="g0pe4m" data-start="2959" data-end="2987">Verità, errori e libertà</h3>
<p data-start="2989" data-end="3056">La puntata affronta anche un tema centrale: il valore della verità.</p>
<p data-start="3058" data-end="3257">Presta rivendica la scelta di raccontare tutto, anche gli errori, senza costruire narrazioni comode o parziali.<br data-start="3169" data-end="3172" />Un approccio che rompe con l’ipocrisia diffusa e restituisce autenticità al racconto.</p>
<p data-start="3259" data-end="3444">Nel suo percorso non mancano momenti difficili, rapporti interrotti, scelte controcorrente.<br data-start="3350" data-end="3353" />Ma proprio questi elementi contribuiscono a costruire una visione più completa e credibile.</p>
<h3 data-section-id="sn8f3m" data-start="3446" data-end="3472">Il valore delle storie</h3>
<p data-start="3474" data-end="3547">Uno dei passaggi più significativi riguarda il senso stesso del racconto.</p>
<p data-start="3549" data-end="3726">Raccontare la propria storia non è un esercizio autoreferenziale, ma un modo per comprendere meglio sé stessi e lasciare una traccia reale, soprattutto per le nuove generazioni.</p>
<p data-start="3728" data-end="3898">È un tema che si lega perfettamente alla missione di <em data-start="3781" data-end="3802">Eccellenze Italiane</em> e al lavoro portato avanti da Piero Muscari: trasformare le esperienze in storie che insegnano.</p>
<h3 data-section-id="1q78d4o" data-start="3900" data-end="3931">Un nuovo ciclo da FEGE 2026</h3>
<p data-start="3933" data-end="4136">Questa puntata apre ufficialmente il ciclo degli special da FEGE 2026, confermando il festival come uno spazio vivo di confronto tra professionisti, studenti e protagonisti del mondo della comunicazione.</p>
<p data-start="4138" data-end="4232">Un luogo dove le storie non vengono solo raccontate, ma messe alla prova, discusse, condivise.</p>
<p data-start="4234" data-end="4322">E dove il giornalismo, lo spettacolo e la cultura tornano a dialogare in modo autentico.</p>
<p data-start="4324" data-end="4396">🎥 La puntata è disponibile su YouTube<br data-start="4362" data-end="4365" />👉 <a class="decorated-link" href="https://youtu.be/PobXABRN9vs" target="_new" rel="noopener" data-start="4368" data-end="4396">https://youtu.be/PobXABRN9vs</a></p>
<p data-start="4398" data-end="4483" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Un episodio che non racconta solo una carriera, ma un modo di stare dentro le storie.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>FEGE 2026 si chiude a Terni: quattro giorni per raccontare la guerra delle news</title>
		<link>https://www.fege.it/fege-2026-si-chiude-a-terni-quattro-giorni-per-raccontare-la-guerra-delle-news/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 09:39:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Fege 2026]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fege.it/?p=34791</guid>

					<description><![CDATA[FEGE 2026 si conclude a Terni: quattro giorni su guerra delle news, disinformazione e ruolo del giornalismo. Scopri il resoconto completo del Festival.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="291" data-end="548">Si è conclusa a <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Terni</span></span> l’ottava edizione di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">FEGE 2026</span></span>, il Festival dell’Editoria e del Giornalismo Emergente che si conferma tra i principali eventi nazionali dedicati al futuro dell’informazione.</p>
<p data-start="550" data-end="773">Per quattro giorni, Terni è diventata il centro del dibattito su giornalismo, media e comunicazione, con un programma ricco di talk, incontri e momenti di confronto che hanno coinvolto professionisti, studenti e pubblico.</p>
<h3 data-section-id="k8srmg" data-start="775" data-end="832">La guerra delle news: il tema centrale di FEGE 2026</h3>
<p data-start="834" data-end="962">Il tema scelto per questa edizione, “La guerra delle news, le news della guerra”, ha guidato l’intero palinsesto del Festival.</p>
<p data-start="964" data-end="1352">Nel contesto contemporaneo, le guerre non si combattono solo con le armi, ma anche attraverso la disinformazione e la costruzione delle narrazioni.<br data-start="1111" data-end="1114" />Il giornalismo è chiamato oggi a un ruolo sempre più complesso: non solo distinguere tra vero e falso, ma affrontare anche la sottile differenza tra vero e verosimile, una dinamica che incide profondamente sulla percezione della realtà.</p>
<h3 data-section-id="9rbopp" data-start="1354" data-end="1416">Giornalismo e responsabilità: il ruolo dell’informazione</h3>
<p data-start="1418" data-end="1518">Durante FEGE 2026, uno dei messaggi più forti emersi riguarda la responsabilità dell’informazione.</p>
<p data-start="1520" data-end="1734">In un’epoca dominata da flussi continui di notizie, il giornalismo deve tornare a essere strumento di verità, capace di portare alla luce i fatti e di contrastare la diffusione di contenuti distorti o manipolati.</p>
<p data-start="1736" data-end="1781">I talk hanno approfondito temi chiave come:</p>
<ul data-start="1782" data-end="1955">
<li data-section-id="e0uz5f" data-start="1782" data-end="1848">psicologia dell’informazione nei tempi della guerra permanente</li>
<li data-section-id="w3xjlp" data-start="1849" data-end="1898">rapporto tra notizie, potere e responsabilità</li>
<li data-section-id="8r56oh" data-start="1899" data-end="1955">il ruolo dei media quando la notizia diventa un’arma</li>
</ul>
<h3 data-section-id="1ysufpm" data-start="1957" data-end="2021">Il coinvolgimento degli studenti e delle nuove generazioni</h3>
<p data-start="2023" data-end="2116">Uno degli elementi distintivi del Festival è stato il coinvolgimento attivo degli studenti.</p>
<p data-start="2118" data-end="2343">I giovani hanno avuto la possibilità di dialogare direttamente con giornalisti e opinionisti, entrando nel cuore del processo informativo e sviluppando uno sguardo critico sui contenuti che ogni giorno attraversano i media.</p>
<p data-start="2345" data-end="2478">Un’esperienza formativa concreta, che trasforma il pubblico in protagonista e rafforza il legame tra informazione e consapevolezza.</p>
<h3 data-section-id="15dzy6j" data-start="2480" data-end="2530">Grande partecipazione e successo di pubblico</h3>
<p data-start="2532" data-end="2658">Ottimo il riscontro registrato durante tutta la manifestazione, con eventi ospitati tra la Biblioteca Comunale e il Palassi.</p>
<p data-start="2660" data-end="2867">Professionisti di rilievo nazionale e internazionale hanno partecipato ai talk, lasciando Terni con un giudizio unanime: FEGE è un’esperienza autentica, capace di unire contenuto, visione e partecipazione.</p>
<h3 data-section-id="161u9y2" data-start="2869" data-end="2914">La direzione artistica di Piero Muscari</h3>
<p data-start="2916" data-end="3125">Determinante il lavoro del direttore artistico <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Piero Muscari</span></span>, che ha saputo costruire un’identità forte e riconoscibile per il Festival, trasformandolo in un vero laboratorio di idee.</p>
<p data-start="3127" data-end="3335">FEGE 2026 si chiude così confermando la propria centralità nel panorama italiano, non solo come evento, ma come spazio necessario di riflessione sull’informazione, sul suo potere e sulla sua responsabilità.</p>
<p>Guarda <a href="https://youtu.be/7SIXsnB_Qik">il video del servizio dedicato dal TGR qui.</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Creativa-Mente al FEGE: il progetto che trasforma i ragazzi in autori dell’informazione</title>
		<link>https://www.fege.it/creativa-mente-al-fege-il-progetto-che-trasforma-i-ragazzi-in-autori-dellinformazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 13:15:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
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					<description><![CDATA[Scopri Creativa-Mente al FEGE 2026: il laboratorio con Be-Tween che coinvolge gli studenti nel racconto dell’informazione tra news, social e pensiero critico.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="170" data-end="513">All’interno del <strong data-start="186" data-end="246"><a href="https://www.fege.it/edizione/8-fege/">FEGE 2026</a> – Festival di Editoria e Giornalismo Emergente</strong>, in programma a Terni dal 26 al 29 marzo, nasce <strong data-start="295" data-end="313">Creativa-Mente</strong>, il progetto educativo realizzato in collaborazione con <strong data-start="370" data-end="406">Be-Tween – La scuola che non c’è</strong>, pensato per coinvolgere gli studenti in un’esperienza concreta di analisi e produzione dell’informazione.</p>
<p data-start="515" data-end="913">Il laboratorio si sviluppa attorno al tema centrale del festival – <em data-start="582" data-end="628">“Le news della guerra. La guerra delle news”</em> – e affronta uno dei temi più attuali: il modo in cui le notizie vengono costruite, filtrate e diffuse nel contesto digitale. I ragazzi sono chiamati a confrontarsi con ciò che vedono ogni giorno sui social e nei media, sviluppando uno sguardo più consapevole, critico e responsabile.</p>
<p data-start="915" data-end="1412"><strong data-start="915" data-end="946">Creativa-Mente al FEGE 2026</strong> non è un corso tradizionale, ma un laboratorio esperienziale di 10 ore che coinvolge gruppi di studenti provenienti da scuole diverse. Il percorso si articola in quattro fasi: analisi delle notizie, individuazione delle informazioni mancanti, scelta del linguaggio espressivo e produzione di contenuti originali. I partecipanti lavorano su video, testi, immagini e contenuti social, trasformando il consumo passivo delle notizie in un processo attivo di narrazione.</p>
<p data-start="1414" data-end="1758">Il progetto si conclude con una restituzione pubblica durante il festival, in cui gli studenti presentano i propri lavori davanti al pubblico, diventando protagonisti e portavoce del FEGE. Un’esperienza che unisce formazione, creatività e responsabilità narrativa, contribuendo a costruire una nuova generazione di lettori e autori consapevoli.</p>
<p data-start="1760" data-end="1934"><strong data-start="1760" data-end="1836">Creativa-Mente rappresenta uno dei progetti più innovativi del FEGE 2026</strong>, capace di integrare educazione, giornalismo e linguaggi digitali in un unico percorso formativo.</p>
<p data-start="1936" data-end="2033">Perché oggi più che mai, la verità non è solo ciò che accade, ma ciò che scegliamo di raccontare.</p>
<p data-start="2035" data-end="2071"><strong data-start="2035" data-end="2071">La verità ha la voce che le dai.</strong></p>
<p data-start="2035" data-end="2071">Guarda il video <a href="https://youtu.be/j2pygzDnduQ">https://youtu.be/j2pygzDnduQ</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rassegna Stampa: Il Corriere dell&#8217;Umbria annuncia l&#8217;8ª edizione di FEGE</title>
		<link>https://www.fege.it/rassegna-stampa-il-corriere-dellumbria-annuncia-l8a-edizione-di-fege/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2026 11:43:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dicono di noi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[dicono di noi]]></category>
		<category><![CDATA[Fege 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[FEGE 2026: a Terni torna il Festival che dà voce al futuro del giornalismo con i grandi nomi dell'informazione.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="3">Manca pochissimo all&#8217;inizio dell&#8217;ottava edizione di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="52">FEGE – Festival di Editoria e Giornalismo Emergente</b>, che si terrà a Terni dal <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="130">26 al 29 marzo 2026</b>. L&#8217;attesa cresce e i principali organi di informazione iniziano a puntare i riflettori sull&#8217;evento che trasformerà la città nel cuore pulsante del giornalismo italiano.</p>
<p data-path-to-node="4">Il <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="3">Corriere dell&#8217;Umbria</b>, in un recente articolo, ha celebrato il ritorno della manifestazione sottolineando l&#8217;importanza degli ospiti e la profondità del tema scelto per quest&#8217;anno: <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="182">&#8220;La guerra delle news, le news della guerra&#8221;</i>.</p>
<p data-path-to-node="5"><b data-path-to-node="5" data-index-in-node="0">Un estratto dall&#8217;articolo:</b></p>
<blockquote data-path-to-node="6">
<p data-path-to-node="6,0"><i data-path-to-node="6,0" data-index-in-node="0">&#8220;La città di Terni si conferma per il secondo anno consecutivo sede del principale appuntamento italiano sul giornalismo emergente. [&#8230;] I riconoscimenti del Memorial Oliviero Beha andranno a Federico Rampini, analista di riferimento per le dinamiche della geopolitica globale; Alessandro Sallusti, protagonista di lungo corso del dibattito giornalistico nazionale; Lucio Presta, manager di consolidata esperienza nelle strategie della comunicazione; e Francesco Giorgino, volto storico del servizio pubblico radiotelevisivo.&#8221;</i></p>
</blockquote>
<p data-path-to-node="7">L&#8217;articolo mette in risalto come il concetto di &#8220;emergente&#8221; per FEGE sia sinonimo di <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="85">visione, innovazione e coraggio</b>, premiando non solo i grandi nomi del settore ma anche i nuovi talenti capaci di sperimentare linguaggi originali.</p>
<p data-path-to-node="8">Per leggere l&#8217;articolo completo e scoprire tutti i dettagli sugli ospiti (tra cui Agnese Scappini, Davide Giacalone e il Maestro Cesare Berlingeri) e sulle scuole coinvolte, vi invitiamo a consultare il sito ufficiale della testata:</p>
<p data-path-to-node="9">👉 <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="3"><a class="ng-star-inserted" href="https://corrieredellumbria.it/news/terni/438717/a-terni-dal-26-al-29-marzo-l-8-festival-di-editoria-e-giornalismo-emergente-fege-attesi-sallusti-giorgino-rampini-presta-e-scappini-per-il-premio-oliviero-beha.html" target="_blank" rel="noopener" data-hveid="0" data-ved="0CAAQ_4QMahgKEwinyKj95KuTAxUAAAAAHQAAAAAQsAE">Leggi l’articolo completo sul Corriere dell’Umbria</a></b></p>
<p data-path-to-node="10">Rimanete sintonizzati su <a class="ng-star-inserted" href="https://www.fege.it" target="_blank" rel="noopener" data-hveid="0" data-ved="0CAAQ_4QMahgKEwinyKj95KuTAxUAAAAAHQAAAAAQsQE">www.fege.it</a> per il programma completo e tutti gli aggiornamenti live dal PalaSì! e dalla BCT di Terni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>FEGE 2026, VIII edizione: &#8220;La guerra delle news, le news della guerra&#8221;</title>
		<link>https://www.fege.it/fege-2026-viii-edizione-la-guerra-delle-news-le-news-della-guerra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2026 13:56:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fege.it/?p=34611</guid>

					<description><![CDATA[Terni si conferma per il secondo anno consecutivo sede del principale appuntamento italiano sul giornalismo emergente. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Terni, 26–29 marzo 2026</em></p>
<p>Terni si conferma per il secondo anno consecutivo sede del principale appuntamento italiano sul giornalismo emergente. Dal 26 al 29 marzo 2026, il capoluogo umbro accoglierà l&#8217;ottava edizione di <strong>FEGE – Festival di Editoria e Giornalismo Emergente</strong>, con il tema <em>&#8220;La guerra delle news, le news della guerra&#8221;</em>: un&#8217;analisi puntuale delle tensioni che attraversano oggi l&#8217;ecosistema dell&#8217;informazione.</p>
<p>Fondato nel 2009 in Calabria e approdato nel corso degli anni in città come Bobbio e Ivrea, il Festival ha trovato in Umbria la sua dimensione consolidata. Ideatore e direttore artistico è <strong>Piero Muscari</strong>, già fondatore del progetto Eccellenze Italiane. Presidente è <strong>Sauro Pellerucci</strong>, fondatore di Pagine Sì! S.p.A – Human Digital Company e figura di riferimento dell&#8217;imprenditoria a vocazione etica.</p>
<p>Fulcro della manifestazione sarà la cerimonia di premiazione al PalaSì!, spazio che si è affermato come luogo di produzione culturale e confronto civile. In questa sede si terranno entrambi i momenti premianti del Festival: il <strong>Memorial Oliviero Beha</strong>, presieduto da <strong>Germana Beha</strong>, dedicato alle eccellenze del giornalismo e della comunicazione italiana, e il <strong>Premio FEGE</strong>, sotto la presidenza di <strong>Michelangelo Tagliaferri</strong>, rivolto ai nuovi talenti del settore.</p>
<p>I riconoscimenti del <strong>Memorial Oliviero Beha</strong> andranno a <strong>Federico Rampini</strong>, analista di riferimento per le dinamiche della geopolitica globale; <strong>Alessandro Sallusti</strong>, protagonista di lungo corso del dibattito giornalistico nazionale; <strong>Lucio Presta</strong>, manager di consolidata esperienza nelle strategie della comunicazione, e <strong>Francesco Giorgino</strong>, volto storico del servizio pubblico radiotelevisivo e docente universitario. Il novero dei premiati include anche <strong>Agnese Scappini</strong>, figura in rapida ascesa nel panorama della divulgazione digitale, capace di tradurre contenuti psicologici e terapeutici in un linguaggio accessibile e di largo impatto sui social media, ridefinendo i confini tra comunicazione professionale e informazione di pubblica utilità.</p>
<p>Il <strong>Premio FEGE</strong> valorizza invece figure emergenti legate ai territori: <strong>Piero Ancona</strong>, voce in ascesa nel panorama giornalistico pugliese; <strong>Michele Macrì</strong>, professionista calabrese noto al grande pubblico attraverso Striscia la Notizia; e <strong>Valentina Parasecolo</strong>, espressione del dinamismo dell&#8217;editoria umbra. Il palinsesto degli ospiti annovera, tra gli altri, il <strong>Maestro Cesare Berlingeri</strong>, artista di fama internazionale noto per i suoi <em>dipinti piegati</em>, che interverrà sul ruolo dell&#8217;immagine nei processi narrativi contemporanei, e <strong>Davide Giacalone</strong>, giornalista e saggista, che offrirà una lettura delle implicazioni politiche dell&#8217;informazione attuale. La dimensione istituzionale sarà rappresentata da <strong>Luca Benedetti</strong>, Presidente dell&#8217;Ordine dei Giornalisti dell&#8217;Umbria.</p>
<p>Il festival rinnova inoltre la sua vocazione educativa aprendo le attività alle scuole del territorio, con l&#8217;obiettivo di sviluppare nelle nuove generazioni gli strumenti del pensiero critico e la capacità di orientarsi nell&#8217;attuale complessità mediatica.</p>
<p>Il programma completo e gli aggiornamenti sono online sul sito ufficiale <a href="https://www.fege.it"><strong>www.fege.it</strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Piero Marrazzo: Storie senza eroi</title>
		<link>https://www.fege.it/piero-marrazzo-storie-senza-eroi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 14:30:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Piero Marrazzo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fege.it/?p=34443</guid>

					<description><![CDATA[Piero Marrazzo a Eccellenze Italiane Podcast: a FEGE 2025 il dialogo su giornalismo, verità e responsabilità]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 data-section-id="1e3x5j9" data-start="3384" data-end="3495">Piero Marrazzo a Eccellenze Italiane Podcast: a FEGE 2025 il dialogo su giornalismo, verità e responsabilità</h2>
<p data-start="3497" data-end="3783">La puntata n.49 di <em data-start="3516" data-end="3545">Eccellenze Italiane Podcast</em> propone uno degli incontri più intensi dell’edizione 2025 di <strong data-start="3607" data-end="3668">FEGE – Festival dell’Editoria e del Giornalismo Emergente</strong>, il festival dedicato alla riflessione sul ruolo dell’informazione e della narrazione nella società contemporanea.</p>
<p data-start="3785" data-end="4085">Protagonista del dialogo è il giornalista <a href="https://www.fege.it/profilo/piero-marrazzo/"><strong data-start="3827" data-end="3845">Piero Marrazzo</strong></a>, intervistato da <strong data-start="3863" data-end="3880">Piero Muscari</strong> nel talk intitolato <em data-start="3901" data-end="3922">“Storia senza eroi”</em>, lo stesso titolo del libro con cui Marrazzo ha scelto di raccontare una vicenda personale che negli anni ha segnato profondamente il dibattito pubblico italiano.</p>
<p data-start="4087" data-end="4390">Il confronto, registrato a Terni durante il festival, si inserisce nel percorso di avvicinamento alla prossima edizione di FEGE, prevista a fine marzo 2026, e rappresenta uno dei momenti più significativi della programmazione dedicata ai giovani e alla formazione delle nuove generazioni di giornalisti.</p>
<p data-start="4392" data-end="4802">Durante il dialogo Marrazzo ripercorre il percorso che lo ha portato a scrivere il libro, partendo da una riflessione sulle responsabilità personali e sul rapporto con la propria famiglia. Un racconto che si trasforma progressivamente in una riflessione più ampia sul funzionamento dell’informazione, sul ruolo dei media e sui rischi che possono nascere quando il racconto pubblico perde il senso della misura.</p>
<p data-start="4804" data-end="5094">Uno dei temi centrali dell’incontro riguarda proprio il rapporto tra informazione e dignità delle persone. Marrazzo sottolinea come il lavoro giornalistico richieda sempre equilibrio e responsabilità, soprattutto quando si raccontano vicende che coinvolgono la vita privata degli individui.</p>
<p data-start="5096" data-end="5431">Nel corso della conversazione emerge anche una riflessione sul rapporto tra verità, opinione pubblica e fiducia nelle istituzioni. Il giornalismo, secondo Marrazzo, continua a essere uno strumento fondamentale per la democrazia, proprio perché chi fa informazione mette la propria firma e la propria responsabilità su ciò che racconta.</p>
<p data-start="5433" data-end="5795">Il talk assume un valore ancora più significativo grazie alla partecipazione attiva degli studenti presenti in sala e collegati da altre sedi. I giovani partecipanti hanno posto domande dirette sul confine tra diritto di cronaca e gogna mediatica, sulla difficoltà di ricostruire la fiducia dell’opinione pubblica e sul ruolo del dubbio nel lavoro giornalistico.</p>
<p data-start="5797" data-end="6134">Il confronto che ne nasce diventa una vera lezione di educazione civica e di consapevolezza del ruolo dell’informazione nella società contemporanea. Marrazzo invita i giovani a non accettare mai passivamente le narrazioni dominanti, ma a coltivare sempre il dubbio e la capacità critica, strumenti fondamentali per comprendere la realtà.</p>
<p data-start="6136" data-end="6335">Il dialogo si trasforma così in una riflessione più ampia sul senso del giornalismo oggi, in un’epoca segnata dalla velocità dei social media e dalla diffusione di informazioni non sempre verificate.</p>
<p data-start="6337" data-end="6518">In questo contesto, il giornalismo resta uno spazio essenziale di responsabilità pubblica, perché chi racconta i fatti si assume il compito di renderli comprensibili e verificabili.</p>
<p data-start="6520" data-end="6787">La puntata del podcast restituisce quindi non solo il racconto di una storia personale, ma anche una riflessione sul valore civile dell’informazione e sulla necessità di formare nuove generazioni di giornalisti capaci di coniugare tecnologia, etica e spirito critico.</p>
<p data-start="6789" data-end="6990">Un messaggio che si inserisce perfettamente nello spirito di FEGE, il festival che negli anni ha scelto di mettere al centro proprio i giovani, la cultura dell’informazione e il futuro del giornalismo.</p>
<p data-start="6992" data-end="7055">🎧 Guarda la puntata completa<br data-start="7021" data-end="7024" />👉 <a class="decorated-link" href="https://youtu.be/9F3OtnVW568" target="_new" rel="noopener" data-start="7027" data-end="7055">https://youtu.be/9F3OtnVW568</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Davide Giacalone: Colpevoli e vincenti</title>
		<link>https://www.fege.it/davide-giacalone-colpevoli-e-vincenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Feb 2026 10:33:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Davide Giacalone]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fege.it/?p=34409</guid>

					<description><![CDATA[Lectio di Davide Giacalone a FEGE 2025 su libertà, responsabilità e giornalismo. La 48ª puntata di Eccellenze Italiane Podcast.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 data-start="282" data-end="565">Davide Giacaclone</h3>
<p data-start="282" data-end="565">La 48ª puntata di <em data-start="300" data-end="329">Eccellenze Italiane Podcast</em> nasce dal palco di <strong data-start="349" data-end="415"><a href="https://www.fege.it">FEGE</a> – Festival dell’Editoria e del Giornalismo Emergente 2025</strong>, a Terni, e rappresenta uno dei momenti più intensi del percorso che conduce verso la prossima edizione del festival, in programma a fine marzo 2026.</p>
<p data-start="567" data-end="855">Protagonista della giornata è <strong data-start="597" data-end="638"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Davide Giacalone</span></span></strong>, che ha tenuto una lectio magistralis dal titolo provocatorio e potente: <em data-start="712" data-end="736">“Colpevoli e vincenti”</em>. Un titolo che racchiude una domanda implicita: siamo davvero vittime delle circostanze o spesso scegliamo di esserlo?</p>
<h3 data-start="857" data-end="906">Libertà: non uno slogan, ma una responsabilità</h3>
<p data-start="908" data-end="1188">Giacalone parte da una riflessione che spiazza la platea: “Per cosa sarei disposto a morire?”. Non è un esercizio retorico. È un invito a comprendere che la libertà di cui godiamo oggi non è un fatto scontato, ma il risultato di scelte radicali compiute da generazioni precedenti.</p>
<p data-start="1190" data-end="1412">Richiamando il Risorgimento, la Repubblica Romana, i giovani che hanno combattuto per un’idea di Italia, Giacalone ricorda che il mondo libero in cui viviamo è figlio di chi ha messo in conto la propria vita per un ideale.</p>
<p data-start="1414" data-end="1537">E lancia un messaggio chiaro: <strong data-start="1444" data-end="1536">non siamo ricchi perché siamo liberi, siamo ricchi perché abbiamo conquistato la libertà</strong>.</p>
<h3 data-start="1539" data-end="1586">Europa, globalizzazione e cultura del merito</h3>
<p data-start="1588" data-end="1809">Nel cuore della lectio c’è anche una riflessione sull’Europa e sull’Occidente. Viviamo nell’area del mondo più ricca, più longeva e più tutelata della storia moderna. Eppure, ogni giorno, sentiamo parlare solo di declino.</p>
<p data-start="1811" data-end="2021">Giacalone invita a cambiare prospettiva. La globalizzazione ha ridotto drasticamente la povertà estrema nel mondo e ha aperto nuove opportunità. Ma ha anche aumentato la competizione, soprattutto per i giovani.</p>
<p data-start="2023" data-end="2246">Oggi la concorrenza non è più il compagno di banco, ma il coetaneo che studia dall’altra parte del pianeta. Ecco perché la scuola dovrebbe essere più esigente, più formativa, meno orientata alla semplice promozione formale.</p>
<p data-start="2248" data-end="2319">Il problema non è “superare l’ostacolo”. È capire dove si vuole andare.</p>
<h3 data-start="2321" data-end="2364">Giornalismo, digitale e verità dei fatti</h3>
<p data-start="2366" data-end="2491">Il talk successivo, arricchito dalla presenza di <strong data-start="2415" data-end="2456"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Piero Marrazzo</span></span></strong>, entra nel tema dell’informazione.</p>
<p data-start="2493" data-end="2664">Tutti hanno diritto alle proprie opinioni, ma nessuno ha diritto ai propri fatti. Alterare i fatti per adattarli alla propria visione non è libertà di parola: è disonestà.</p>
<p data-start="2666" data-end="2860">Ampio spazio è dedicato al digitale, alla profilazione algoritmica e al rischio di vivere in “stanze chiuse” dove non siamo più noi a scegliere cosa leggere, ma sono i contenuti a scegliere noi.</p>
<p data-start="2862" data-end="3042">Il problema non sono gli influencer – sono sempre esistiti – ma la perdita della capacità critica. Il rischio di trasformare un punto di vista in un pregiudizio, e poi in un dogma.</p>
<h3 data-start="3044" data-end="3096">Le domande degli studenti: la libertà è complessa</h3>
<p data-start="3098" data-end="3293">Uno dei momenti più intensi della giornata è stato il confronto con gli studenti. Le domande hanno toccato temi delicati: libertà negate, ruolo del giornalismo, questioni etiche come l’eutanasia.</p>
<p data-start="3295" data-end="3642">Su quest’ultimo tema, Giacalone offre una riflessione profonda: una cosa è dichiararsi favorevoli in linea di principio, altra cosa è disciplinare per legge una libertà così complessa. La libertà non è mai semplice. È faticosa, richiede responsabilità, tutela dei più fragili e capacità di distinguere tra diritto astratto e applicazione concreta.</p>
<h3 data-start="3644" data-end="3671">Un ponte verso FEGE 2026</h3>
<p data-start="3673" data-end="3859">Questa puntata non è solo un episodio del podcast. È un passaggio simbolico verso <a href="https://www.eccellenzeitaliane.eu/aldo-cazzullo-fege-podcast-eccellenze/">FEGE</a> 2026, che tornerà a Terni a fine marzo, confermandosi luogo di confronto autentico tra generazioni.</p>
<p data-start="3861" data-end="4010">La lectio di Davide Giacalone lascia un’eredità chiara: la libertà va compresa, difesa e praticata. Non basta invocarla. Occorre assumersene il peso.</p>
<p data-start="4012" data-end="4131">Un invito a uscire dalla cultura dell’alibi e ad abbracciare la responsabilità personale come fondamento della libertà.</p>
<p data-start="4133" data-end="4240">La 48ª puntata di <em data-start="4151" data-end="4180">Eccellenze Italiane Podcast</em> è disponibile sul canale YouTube di Eccellenze Italiane TV.</p>
<p data-start="4242" data-end="4273" data-is-last-node="" data-is-only-node="">👉 <a class="decorated-link" href="https://youtu.be/Arra_70_k1I" target="_new" rel="noopener" data-start="4245" data-end="4273" data-is-last-node="">https://youtu.be/Arra_70_k1I</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Aldo Cazzullo: raccontare per capire</title>
		<link>https://www.fege.it/aldo-cazzullo-raccontare-per-capire/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Feb 2026 17:16:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Aldo Cazzullo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fege.it/?p=34314</guid>

					<description><![CDATA[Aldo Cazzullo protagonista della 46ª puntata di Eccellenze Italiane Podcast dal palco di FEGE tra cultura, memoria e guerra delle notizie.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 data-start="1546" data-end="1664">Aldo Cazzullo a FEGE 2025: cultura, memoria e guerra delle notizie nella 46ª puntata di Eccellenze Italiane Podcast</h3>
<p data-start="1666" data-end="1822">La 46ª puntata di <em data-start="1684" data-end="1713">Eccellenze Italiane Podcast</em> è uno special nato dal palco di <strong data-start="1746" data-end="1812">FEGE – Festival dell’Editoria e del Giornalismo Emergente 2025</strong>, a Terni.</p>
<p data-start="1824" data-end="1972">Un incontro pubblico che diventa riflessione civile.<br data-start="1876" data-end="1879" />Un dialogo che attraversa cultura, informazione, memoria storica e responsabilità collettiva.</p>
<p data-start="1974" data-end="2143">Ospite della puntata è <a href="https://www.fege.it/profilo/aldo-cazzullo/"><strong data-start="1997" data-end="2014">Aldo Cazzullo</strong></a>, vice direttore del <em data-start="2035" data-end="2056">Corriere della Sera</em>, scrittore e autore televisivo, premiato durante il Memorial dedicato a Oliviero Beha.</p>
<h3 data-start="2145" data-end="2203">“Il problema non è essere ignoranti. È compiacersene.”</h3>
<p data-start="2205" data-end="2394">Nel talk, Cazzullo pronuncia una frase che sintetizza il cuore della sua visione:<br data-start="2286" data-end="2289" /><strong data-start="2289" data-end="2356">“In Italia ho paura che l’ignoranza sia considerata un valore.”</strong> <button class="ms-1 flex h-[25px] text-[10px] leading-[13px] rounded-xl corner-superellipse/1.1 items-center justify-center gap-1 px-2 relative text-token-text-secondary! hover:text-token-text-primary! hover:bg-token-bg-secondary dark:bg-token-main-surface-secondary dark:hover:bg-token-bg-secondary bg-[#f4f4f4] "></button></p>
<p class="not-prose mt-0! mb-0! flex-auto truncate">Trascrizione intervista Aldo Ca…</p>
<p data-start="2396" data-end="2447">Non è una provocazione.<br data-start="2419" data-end="2422" />È una diagnosi culturale.</p>
<p data-start="2449" data-end="2749">Cazzullo distingue tra il limite umano – che appartiene a tutti – e la celebrazione dell’ignoranza come orgoglio identitario. Ricorda i suoi nonni, che non avevano potuto studiare ma leggevano i giornali con il dizionario accanto. Per lui la cultura non è élite, è tensione continua al miglioramento.</p>
<h3 data-start="2751" data-end="2794">Oliviero Beha e il prezzo della libertà</h3>
<p data-start="2796" data-end="2947">Nel Memorial dedicato a Oliviero Beha, Cazzullo restituisce il ritratto di un giornalista “spigoloso”, non compiacente, ma animato da profonda umanità.</p>
<p data-start="2949" data-end="3081">Beha rappresentava l’anti-italiano nel senso più alto del termine:<br data-start="3015" data-end="3018" />non raccontava il Paese come avremmo voluto fosse, ma come era.</p>
<p data-start="3083" data-end="3105">E questo ha un prezzo.</p>
<p data-start="3107" data-end="3243">Il talk affronta anche il caso Tortora, la solitudine dei giornalisti scomodi, il rischio di trasformare la cultura in fastidio sociale.</p>
<h3 data-start="3245" data-end="3303">Il mestiere del giornalista: raccontare, non divulgare</h3>
<p data-start="3305" data-end="3419">Cazzullo rifiuta la parola “divulgatore”.<br data-start="3346" data-end="3349" />Non esiste un volgo e un dotto, spiega. Esistono storie da raccontare.</p>
<p data-start="3421" data-end="3591">Il suo approccio è narrativo: leggere, ascoltare, incontrare persone, vivere le loro vite per comprenderne l’animo. La narrazione non è semplificazione. È responsabilità.</p>
<p data-start="3593" data-end="3803">Dal racconto della Resistenza come patrimonio plurale fino al valore dello sport come “romanzo popolare italiano”, emerge una visione chiara: la memoria non è nostalgia, è strumento per comprendere il presente.</p>
<h3 data-start="3805" data-end="3854">Guerra delle notizie e responsabilità europea</h3>
<p data-start="3856" data-end="3956">Il confronto si allarga alla geopolitica.<br data-start="3897" data-end="3900" />Si parla di propaganda, interferenze, fake news, Europa.</p>
<p data-start="3958" data-end="4105">Per Cazzullo la guerra delle notizie è una realtà strutturale del nostro tempo. Non basta indignarsi: serve consapevolezza, senso critico, cultura.</p>
<p data-start="4107" data-end="4292">L’Europa, sottolinea, non può restare solo un’entità burocratica. Deve diventare narrazione condivisa, identità riconosciuta, progetto politico capace di parlare alle nuove generazioni.</p>
<h3 data-start="4294" data-end="4326">Un passaggio verso FEGE 2026</h3>
<p data-start="4328" data-end="4391">Questo special non chiude un’edizione.<br data-start="4366" data-end="4369" />La proietta in avanti.</p>
<p data-start="4393" data-end="4495">Dal palco di FEGE 2025 si guarda già al prossimo appuntamento:<br data-start="4455" data-end="4458" /><a href="https://www.fege.it/edizione/8-fege/"><strong data-start="4461" data-end="4495">FEGE 2026 – 26/29 marzo, Terni</strong></a></p>
<p data-start="4497" data-end="4627">Il Festival dell’Editoria e del Giornalismo Emergente continua il suo percorso come spazio libero di confronto, memoria e visione.</p>
<p data-start="4629" data-end="4688">La 46ª puntata con Aldo Cazzullo è parte di questo cammino.</p>
<p data-start="4690" data-end="4756">🎥 Guarda l’intervista completa:<br data-start="4722" data-end="4725" />👉 <a class="decorated-link" href="https://youtu.be/SBwhQwQlVvQ" target="_new" rel="noopener" data-start="4728" data-end="4756">https://youtu.be/SBwhQwQlVvQ</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Massimo Giletti: Il coraggio di restare liberi</title>
		<link>https://www.fege.it/massimo-giletti-il-coraggio-di-restare-liberi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Feb 2026 11:16:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo Giletti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fege.it/?p=34310</guid>

					<description><![CDATA[Massimo Giletti protagonista della 45ª puntata di Eccellenze Italiane Podcast, dal palco di FEGE, tra libertà di stampa e responsabilità.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="307" data-end="590">La <strong data-start="310" data-end="356">45ª puntata di Eccellenze Italiane Podcast</strong>, in uscita <strong data-start="368" data-end="390">venerdì alle 18:00</strong>, è una puntata speciale che nasce fuori dallo studio e prende forma dal palco di <strong data-start="472" data-end="571"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">FEGE</span></span> – Festival dell’Editoria e del Giornalismo Emergente 2025</strong>, tenutosi a Terni.</p>
<p data-start="592" data-end="836">Il protagonista dell’episodio è <strong data-start="624" data-end="665"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Massimo Giletti</span></span></strong>, ospite del Memorial dedicato a <a href="https://www.fege.it/profilo/oliviero-beha/"><strong data-start="698" data-end="739"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Oliviero Beha</span></span></strong></a>, figura centrale del giornalismo italiano per indipendenza, rigore morale e libertà di pensiero.</p>
<p data-start="838" data-end="975">Non una semplice intervista, ma un incontro pubblico che diventa racconto, confronto e presa di posizione sul ruolo del giornalismo oggi.</p>
<h3 data-start="982" data-end="1019">Un dialogo nato dal palco di FEGE</h3>
<p data-start="1021" data-end="1396">Questa puntata si colloca all’interno del percorso culturale di FEGE, un festival che ha scelto di interrogare il presente attraverso il valore della parola, della scrittura e dell’informazione responsabile. Il dialogo tra Piero Muscari e Massimo Giletti avviene davanti a un pubblico attento, in un contesto che restituisce all’intervista una dimensione collettiva e civile.</p>
<p data-start="1398" data-end="1691">Giletti spiega perché ha accettato l’invito e perché sentiva il dovere di essere presente al Memorial dedicato a Oliviero Beha. Non per un tributo formale, ma per riconoscere in Beha un riferimento morale, un esempio di giornalismo capace di pagare sulla propria pelle il prezzo della libertà.</p>
<h3 data-start="1698" data-end="1738">Oliviero Beha come riferimento etico</h3>
<p data-start="1740" data-end="2090">Nel corso della conversazione, Beha non viene ricordato come icona, ma come uomo scomodo, capace di disturbare il potere e di restare coerente anche quando questo significava isolamento, marginalità o attacchi personali. Giletti racconta cosa ha significato, per la sua generazione, confrontarsi con un giornalismo che non cercava consenso ma verità.</p>
<p data-start="2092" data-end="2279">Il Memorial diventa così un’occasione per riflettere su cosa significhi oggi fare informazione in modo indipendente, in un contesto dominato da velocità, semplificazione e polarizzazione.</p>
<h3 data-start="2286" data-end="2326">Giornalismo, potere e responsabilità</h3>
<p data-start="2328" data-end="2672">Uno dei temi centrali della puntata riguarda il rapporto tra giornalismo e potere. Giletti parla apertamente di pressioni, compromessi mancati, scelte pagate a caro prezzo. Racconta cosa significa non essere allineati, cosa comporta difendere un punto di vista scomodo e quanto sia facile, oggi, confondere l’informazione con l’intrattenimento.</p>
<p data-start="2674" data-end="2912">Emergono riflessioni sul ruolo delle redazioni, sulla precarietà dei giovani giornalisti, sul rischio di perdere il senso profondo del mestiere. Ma anche sulla necessità di continuare, di non arretrare, di non rinunciare alla complessità.</p>
<h3 data-start="2919" data-end="2956">Un episodio che parla al presente</h3>
<p data-start="2958" data-end="3266">La 45ª puntata di Eccellenze Italiane Podcast non è un racconto nostalgico. È un episodio che parla direttamente al presente, mettendo al centro parole come libertà, responsabilità, studio, cultura. Parole che oggi sembrano fragili, ma che restano fondamentali per tenere in piedi una democrazia consapevole.</p>
<p data-start="3268" data-end="3487">Il dialogo restituisce anche uno sguardo critico sul sistema mediatico attuale, sulle sue contraddizioni e sui suoi silenzi. Senza toni polemici, ma con la lucidità di chi conosce bene il mestiere e ne accetta i rischi.</p>
<h3 data-start="3494" data-end="3513">Verso FEGE 2026</h3>
<p data-start="3515" data-end="3785">Questa puntata si inserisce nel percorso che accompagna FEGE verso la <strong data-start="3585" data-end="3606">prossima edizione</strong>, in programma <strong data-start="3621" data-end="3648">dal 26 al 29 marzo 2026</strong>, sempre a Terni. Un cammino che tiene insieme memoria e futuro, dando spazio a voci capaci di interrogare il presente senza scorciatoie.</p>
<p data-start="3787" data-end="3964">Eccellenze Italiane Podcast conferma così la propria vocazione: raccontare storie che non si limitano a celebrare, ma che aiutano a comprendere, a prendere posizione, a pensare.</p>
<h3 data-start="3971" data-end="4000">Dove ascoltare la puntata</h3>
<p data-start="4002" data-end="4155"><strong data-start="4005" data-end="4121">La 45ª puntata di Eccellenze Italiane Podcast con Massimo Giletti sarà disponibile venerdì alle 18:00 su YouTube</strong><br data-start="4121" data-end="4124" /><a class="decorated-link" href="https://youtu.be/ZrpZZ3eakKI" target="_new" rel="noopener" data-start="4127" data-end="4155">https://youtu.be/ZrpZZ3eakKI</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>FEGE e Piero Muscari su Canale Italia: il giornalismo con la schiena dritta</title>
		<link>https://www.fege.it/fege-e-piero-muscari-su-canale-italia-il-giornalismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Aug 2025 09:26:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Giornalismo coraggioso]]></category>
		<category><![CDATA[Piero Muscari]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fege.it/?p=33598</guid>

					<description><![CDATA[Piero Muscari parla di FEGE a Canale Italia: il festival che premia i giornalisti coraggiosi e indipendenti. Scopri i protagonisti e la prossima edizione.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3><strong>Canale Italia: un’intervista che attraversa storie, progetti e visioni</strong></h3>
<p>Nella trasmissione <em>Notizie Oggi</em>, in onda su <strong>Canale Italia 83</strong>, <strong><a href="http://www.pieromuscari.it" data-type="link" data-id="www.pieromuscari.it">Piero Muscari</a></strong> è stato ospite di <strong>Massimo Martire</strong>, direttore artistico delle radio del Gruppo Canale Italia, per una lunga conversazione dedicata a <strong>Eccellenze Italiane</strong>, <strong><a href="http://www.gustinitaly.it" data-type="category" data-id="2803">Gust’in Italy</a></strong>, il <strong>Festival dell’Editoria e del Giornalismo Emergente (FEGE)</strong> e il futuro della narrazione in Italia.</p>



<p>Durante l’intervista, Piero ha parlato del progetto <strong>Gust’in Italy</strong>, parte integrante di <em>Eccellenze Italiane</em>, nato per valorizzare le <strong>“città del gusto”</strong> italiane e le loro filiere agroalimentari uniche. L’edizione 2025 è partita proprio dal Sud, con <strong>Pizzo</strong> incoronata <strong>prima Capitale del Gusto Italiano</strong>. Un riconoscimento che celebra la storica tradizione dei maestri gelatieri e l’invenzione del celebre <strong>tartufo gelato di Pizzo</strong>, oggi esportato in tutto il mondo.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">“Abbiamo voluto cominciare da Pizzo perché è un simbolo di creatività e qualità” – ha dichiarato Piero Muscari – “Qui, come ad Alba per il tartufo o a San Daniele per il prosciutto, nasce un prodotto che diventa brand, capace di attrarre turismo e raccontare identità”. </blockquote>



<h3 id="giovani-ed-eccellenza-il-futuro-da-raccontare" class="wp-block-heading">Giovani ed eccellenza: il futuro da raccontare</h3>



<p>Uno dei temi centrali dell’intervista è stato il ruolo delle <strong>nuove generazioni</strong>. Piero ha annunciato l’avvio di una sezione speciale del <strong>Premio Eccellenze Italiane</strong> dedicata ai giovani talenti, con l’obiettivo di valorizzare chi costruisce innovazione in Italia anziché cercare opportunità altrove.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">“Quest’anno inaugureremo un percorso dedicato ai giovani con figure simboliche come <strong>Filippo Tortu</strong>, campione olimpico, e altri talenti emergenti” – ha spiegato Muscari – “Vogliamo dare loro spazio, visibilità e un racconto che ispiri altre generazioni”. </blockquote>



<h3 id="fege-e-il-valore-del-giornalismo-con-la-schiena-dritta" class="wp-block-heading">FEGE e il valore del giornalismo “con la schiena dritta”</h3>



<p>L’intervista ha toccato anche il <strong>Festival dell’Editoria e del Giornalismo Emergente (<a href="https://www.fege.it/progetto-del-primo-festival-editoria-giornalismo-emergente/">FEGE</a>)</strong>, ideato da Piero Muscari e legato alla memoria del giornalista <strong>Oliviero Beha</strong>. Il festival premia i giornalisti che si distinguono per <strong>coraggio e indipendenza</strong>, senza piegarsi a logiche di audience o schieramenti politici.</p>



<p>Negli anni, FEGE ha premiato nomi come <strong>Massimo Giletti</strong>, <strong>Michela Murgia</strong>, <strong>Aldo Cazzullo</strong>, <strong>Andrea Scanzi</strong> e <strong>Tiziana Ferrario</strong>. Piero ha ribadito l’importanza di una narrazione giornalistica che non insegua solo la cronaca nera o il sensazionalismo, ma che offra <strong>un racconto equilibrato, autentico e di valore</strong>.</p>



<h3 id="la-narrazione-come-strumento-di-identita" class="wp-block-heading">La narrazione come strumento di identità</h3>



<p>Nel corso della conversazione, Piero Muscari ha evidenziato la filosofia che guida il progetto <strong>Eccellenze Italiane</strong>: dare voce a chi costruisce valore lontano dai riflettori, raccontando storie di imprenditori, artigiani, artisti e creativi che spesso vivono e lavorano in provincia, ma rappresentano un patrimonio unico per il Paese.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">“Mi sono ribellato all’idea che storie bellissime potessero sparire senza lasciare memoria” – ha raccontato – “Con Eccellenze Italiane abbiamo recuperato racconti di vita e d’impresa che meritano di essere conosciuti, perché parlano di passione, identità e futuro”. </blockquote>



<h3 id="un-futuro-fatto-di-storie-e-territori" class="wp-block-heading">Un futuro fatto di storie e territori</h3>



<p>Dall’esperienza di <em>Gust’in Italy</em> alla missione del <strong>Premio Eccellenze Italiane</strong>, dall’impegno verso i <strong>giovani talenti</strong> al sostegno di un <strong>giornalismo libero</strong>, l’intervista ha mostrato una visione ampia e coerente: costruire un’Italia che sappia <strong>raccontare se stessa</strong> e che usi la narrazione come leva di crescita culturale, sociale ed economica.</p>



<p>Piero ha anche anticipato l’uscita del suo primo libro autobiografico, <strong>“Volevo solo giocare a figurine”</strong>, in cui racconterà la propria storia professionale e personale, offrendo ai giovani un messaggio di coerenza, passione e coraggio. Guarda la video intervista su <a title="https://eccellenzeitaliane.tv/eccellenze-italiane-su-canale-italia/" href="https://eccellenzeitaliane.tv/eccellenze-italiane-su-canale-italia/">https://eccellenzeitaliane.tv/eccellenze-italiane-su-canale-italia/</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sauro Pellerucci premia Mogol al CET: un riconoscimento al valore dell’umiltà</title>
		<link>https://www.fege.it/sauro-pellerucci-premia-mogol-al-cet/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 May 2025 07:06:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sauro Pellerucci]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fege.it/?p=33574</guid>

					<description><![CDATA[Mogol riceve da Sauro Pellerucci il premio “Io sono una persona per bene” al CET, la scuola di alta formazione artistica da lui fondata.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong style="font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, 'Helvetica Neue', Arial, 'Noto Sans', sans-serif, 'Apple Color Emoji', 'Segoe UI Emoji', 'Segoe UI Symbol', 'Noto Color Emoji';" data-start="198" data-end="262">Mogol riceve il premio “<a href="https://www.fege.it/sauro-pellerucci-il-fege-e-lorgoglio-di-terni/">Io sono una persona per bene</a>” al CET</strong><span style="font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, 'Helvetica Neue', Arial, 'Noto Sans', sans-serif, 'Apple Color Emoji', 'Segoe UI Emoji', 'Segoe UI Symbol', 'Noto Color Emoji';">, la scuola di alta formazione artistica da lui fondata tra le colline umbre. A consegnarglielo è stato </span><a href="https://www.fege.it/profilo/sauro-pellerucci/"><strong style="font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, 'Helvetica Neue', Arial, 'Noto Sans', sans-serif, 'Apple Color Emoji', 'Segoe UI Emoji', 'Segoe UI Symbol', 'Noto Color Emoji';" data-start="366" data-end="386">Sauro Pellerucci</strong></a><span style="font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, 'Helvetica Neue', Arial, 'Noto Sans', sans-serif, 'Apple Color Emoji', 'Segoe UI Emoji', 'Segoe UI Symbol', 'Noto Color Emoji';">, presidente dell’omonima associazione e del </span><strong style="font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, 'Helvetica Neue', Arial, 'Noto Sans', sans-serif, 'Apple Color Emoji', 'Segoe UI Emoji', 'Segoe UI Symbol', 'Noto Color Emoji';" data-start="431" data-end="492">FEGE – Festival dell’Editoria e del Giornalismo Emergente</strong><span style="font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, 'Helvetica Neue', Arial, 'Noto Sans', sans-serif, 'Apple Color Emoji', 'Segoe UI Emoji', 'Segoe UI Symbol', 'Noto Color Emoji';">, durante una cerimonia densa di significato che ha visto protagonisti studenti, professionisti e appassionati di musica e cultura.</span></p>
<h3 data-start="625" data-end="677">Un premio che celebra l’etica e l’impegno civile</h3>
<p data-start="679" data-end="1092">Il riconoscimento “Io sono una persona per bene” viene attribuito a personalità che, con il loro operato e il loro vissuto, incarnano valori come <strong data-start="825" data-end="876">integrità, umiltà, solidarietà e coerenza etica</strong>. Mogol, autore di testi leggendari della musica italiana e fondatore della <strong data-start="952" data-end="983">Nazionale Italiana Cantanti</strong>, è stato premiato per aver saputo tradurre il successo artistico in un percorso umano e culturale esemplare.</p>
<h3 data-start="1094" data-end="1155">Le parole di Mogol: “L’umiltà è la più grande delle doti”</h3>
<p data-start="1157" data-end="1689">Durante il suo intervento al CET di Toscolano, <strong data-start="1204" data-end="1273">Mogol ha emozionato i presenti con un discorso profondo e diretto</strong>, centrato sul valore dell’umiltà e sul senso più autentico dell’essere persone per bene.</p>
<blockquote>
<p data-start="1157" data-end="1689">«<strong data-start="1366" data-end="1628">Noi dobbiamo essere tutti fratelli. Dobbiamo trattare gli altri come trattiamo noi stessi. L’umiltà è la più grande delle doti. Chi si sente importante è un imbecille. Dobbiamo essere tutti umili, perché in realtà siamo delle formiche. Chi si gonfia, scoppia</strong>»,</p>
</blockquote>
<p data-start="1157" data-end="1689">ha dichiarato, ricevendo l’applauso convinto del pubblico.</p>
<p data-start="1691" data-end="1836">Un messaggio potente, che ben si inserisce nella visione del FEGE: <strong data-start="1758" data-end="1835">promuovere la cultura come strumento di crescita collettiva e individuale</strong>.</p>
<h3 data-start="1838" data-end="1910">La Nazionale Italiana Cantanti: quando la musica diventa solidarietà</h3>
<p data-start="1912" data-end="2220">Nel suo intervento, Mogol ha ricordato anche la creazione della <strong data-start="1976" data-end="2007">Nazionale Italiana Cantanti</strong>, nata per unire calcio e musica a scopo benefico. Un progetto che negli anni ha raccolto milioni di euro per cause sociali e umanitarie, dimostrando come l’arte possa essere <strong data-start="2182" data-end="2219">strumento concreto di solidarietà</strong>.</p>
<p data-start="2222" data-end="2591">Sauro Pellerucci, nel consegnare il premio, ha sottolineato quanto questa figura sia ispiratrice per le nuove generazioni:</p>
<blockquote>
<p data-start="2222" data-end="2591">«<strong data-start="2348" data-end="2589">Mogol rappresenta un modello autentico. Ha messo la sua arte al servizio del bene comune, trasmettendo valori che oggi sono fondamentali. Il suo è un esempio di come si possa essere famosi senza mai perdere il senso profondo dell’umanità</strong>».</p>
</blockquote>
<h3 data-start="2593" data-end="2651">Il CET e la visione del FEGE: cultura come bene comune</h3>
<p data-start="2653" data-end="3036">La cerimonia si è svolta nel suggestivo contesto del <strong data-start="2706" data-end="2743">CET – Centro Europeo di Toscolano</strong>, un luogo simbolico che unisce formazione, creatività e crescita personale.</p>
<p data-start="3038" data-end="3492">Per leggere l’articolo completo pubblicato sul Corriere dell’Umbria: <a class="" title="corrieredellumbria.it" href="https://corrieredellumbria.it/news/terni/349316/le-parole-di-mogol-mentre-riceve-il-premio-io-sono-una-persona-per-bene-noi-dobbiamo-essere-tutti-fratelli-lumilta-e-la-piu-grande-dote.html" data-start="3112" data-end="3492">https://corrieredellumbria.it</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Aldo Cazzullo: “Il problema non è essere ignoranti, ma compiacersi dell’ignoranza”</title>
		<link>https://www.fege.it/aldo-cazzullo-il-problema-non-e-essere-ignoranti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 May 2025 17:16:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Aldo Cazzullo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fege.it/?p=33568</guid>

					<description><![CDATA[Durante il primo giorno del FEGE 2025, il giornalista e scrittore Aldo Cazzullo ha rilasciato una dichiarazione destinata a far riflettere.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 data-start="101" data-end="383">Aldo Cazzullo</h3>
<p class="" data-start="101" data-end="383">Durante il primo giorno del FEGE 2025 – il Festival dell’Editoria e del Giornalismo Emergente – il giornalista e scrittore Aldo Cazzullo ha rilasciato una dichiarazione destinata a far riflettere:<br data-start="297" data-end="300" /><strong data-start="300" data-end="383">“Il problema non è essere ignoranti. Il problema è compiacersi dell’ignoranza.”</strong></p>
<p class="" data-start="385" data-end="772">In un contesto dove il sapere sembra sempre più svalutato, Cazzullo ha voluto ribadire l’importanza della cultura come valore fondante della società. Citando i suoi nonni, che pur non avendo potuto studiare avevano un grande rispetto per chi sapeva leggere e scrivere correttamente, il giornalista ha sottolineato quanto sia grave il compiacimento nella propria mancanza di conoscenza.</p>
<blockquote data-start="774" data-end="904">
<p class="" data-start="776" data-end="904">“I miei nonni giravano col dizionario per parlare meglio. Oggi invece c’è chi si vanta di non sapere. E questo è inaccettabile.”</p>
</blockquote>
<p class="" data-start="906" data-end="1247">Il messaggio è chiaro: tutti siamo ignoranti in qualcosa, ma è dovere di ciascuno cercare di migliorare, informarsi, studiare, riconoscere i propri limiti. Una lezione che si allinea perfettamente con la missione del FEGE: <strong data-start="1129" data-end="1246">valorizzare l’informazione di qualità, la cultura della parola e il giornalismo come strumento di crescita civile</strong>.</p>
<p class="" data-start="1249" data-end="1397">L’intervento di Aldo Cazzullo ha ricevuto un forte apprezzamento dal pubblico presente, in particolare dai più giovani, cuore pulsante del festival.</p>
<p class="" data-start="1399" data-end="1555"><strong data-start="1399" data-end="1491">FEGE 2025 continua a essere uno spazio libero di confronto, formazione e consapevolezza.</strong><br data-start="1491" data-end="1494" />Perché senza cultura, la libertà resta solo una parola vuota.</p>
<p data-start="1399" data-end="1555">Guarda il reel <a href="https://youtube.com/shorts/XPlQ7d-PnM0">qui</a>.</p>
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		<title>Sauro Pellerucci: “Il Fege è l’orgoglio di Terni e uno snodo culturale per il futuro”</title>
		<link>https://www.fege.it/sauro-pellerucci-il-fege-e-lorgoglio-di-terni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Apr 2025 16:20:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dicono di noi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Fege 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Sauro Pellerucci]]></category>
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					<description><![CDATA[Nell’intervista rilasciata a Radio Corriere Umbria, il presidente del Festival, Sauro Pellerucci, ripercorre i momenti più significativi dell’edizione 2025.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 data-pm-slice="1 1 []"><strong>Un festival che ha lasciato il segno</strong></h3>
<p>Nel corso di un’intervista a <a href="http://radiocorrieredellumbria.it/"><em>Radio Corriere dell&#8217;Umbria</em></a>, <a href="https://www.fege.it/profilo/sauro-pellerucci/"><strong>Sauro Pellerucci</strong></a>, presidente del <em>Festival dell’Editoria e del Giornalismo Emergente (FEGE)</em>, ha tracciato un bilancio ricco e positivo dell’edizione 2025 appena conclusa. L’evento ha trasformato la città di Terni in un polo culturale d’eccezione, generando un impatto profondo sul territorio e offrendo un’opportunità concreta di rilancio.</p>
<p>&#8220;È stato un evento immersivo, che ha coinvolto l’intera città, dai giovani ai professionisti, fino agli ospiti premiati. Non si è trattato solo di numeri, ma di emozioni condivise, di partecipazione autentica e di un senso di appartenenza ritrovato&#8221;, ha dichiarato Pellerucci.</p>
<h3><strong>Terni capitale culturale e laboratorio di futuro</strong></h3>
<p>L’obiettivo del festival è stato fin dall’inizio quello di amplificare l’identità della città, non solo sul piano locale, ma anche nazionale e internazionale. Terni, storicamente conosciuta per la sua vocazione industriale, ha dimostrato di avere le carte in regola per essere protagonista anche nel campo culturale.</p>
<p>“Eventi come il Fege e il TIC Festival dimostrano che Terni ha la capacità di attrarre progettualità di valore. La nostra città ha tutti i requisiti per ospitare eventi culturali di respiro internazionale, non solo per l’industria”, ha sottolineato Pellerucci.</p>
<h3><strong>Le nuove generazioni protagoniste</strong></h3>
<p>Uno degli aspetti più apprezzati dell’edizione 2025 è stato il forte coinvolgimento delle scuole e dei giovani. Gli studenti non solo hanno assistito agli eventi, ma hanno anche prodotto contenuti giornalistici pubblicati su testate locali come il <em>Corriere dell’Umbria</em>.</p>
<p>“Un articolo scritto da una classe seconda, intitolato <em>‘Terni diventa capitale’</em>, ci ha emozionato. Era esattamente il nostro intento: far sentire i giovani parte di una comunità che può guardare al futuro con fiducia”, ha raccontato il presidente.</p>
<h3><strong>Un format narrativo e immersivo</strong></h3>
<p>A fare la differenza, secondo Pellerucci, è stato il format innovativo ideato insieme a <strong>Piero Muscari</strong>, founder del festival. Le interviste si sono trasformate in narrazioni, capaci di coinvolgere il pubblico in modo autentico e profondo.</p>
<p>“Non si trattava di domande e risposte, ma di racconti. Questo ha reso l’esperienza unica, creando un forte legame tra palco e platea, tra ospiti e cittadini.”</p>
<p>La tecnologia ha giocato un ruolo chiave nel successo dell’edizione 2025. Il Palasì è stato trasformato in un vero e proprio studio televisivo, con collegamenti in tempo reale, dirette streaming e maxischermi in Piazza della Repubblica.</p>
<p>“Abbiamo creato un polo culturale interattivo che ha permesso ai partecipanti di vivere l’evento dentro e fuori la sala. Quando il conduttore compariva dal vivo dopo essere stato visto sul maxischermo, l’effetto ‘wow’ era garantito.”</p>
<h3><strong>Uno sguardo al 2026: nuove sfide, stesso entusiasmo</strong></h3>
<p>Pellerucci ha confermato che sono già iniziati i lavori per <strong>FEGE 2026</strong>. L’obiettivo è quello di rafforzare la rete con gli ordini regionali dei giornalisti e continuare a scoprire e valorizzare nuove eccellenze dell’informazione emergente.</p>
<p>“In un momento storico in cui il giornalismo sta cambiando velocemente, è fondamentale preservare la qualità e la veridicità delle informazioni. Il Fege vuole essere un punto di incontro tra il giornalismo tradizionale, i nuovi media e i social, aiutando questi mondi a dialogare con consapevolezza.”</p>
<h3><strong>Sauro Pellerucci: Il ringraziamento alla città</strong></h3>
<p>Infine, Pellerucci ha voluto ringraziare la <strong>Fondazione Carit</strong>, gli <strong>sponsor</strong>, e soprattutto la <strong>cittadinanza ternana e umbra</strong>, che ha partecipato con entusiasmo e senso di comunità.</p>
<p>“La coesione che si è creata attorno al festival è stata il nostro più grande successo. Quando un territorio capisce che promuovere la cultura è un investimento collettivo, allora tutto diventa possibile.”</p>
<p>Il Festival dell’Editoria e del Giornalismo Emergente si conferma così non solo un evento, ma un processo in evoluzione, capace di unire territori, generazioni e linguaggi per costruire un futuro più consapevole.</p>
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		<title>Massimo Giletti premiato al FEGE 2025: il valore della verità e l’eredità di Oliviero Beha</title>
		<link>https://www.fege.it/massimo-giletti-premiato-al-fege-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Apr 2025 08:33:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Fege 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo Giletti]]></category>
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					<description><![CDATA[Massimo Giletti riceve il Premio Oliviero Beha a FEGE 2025 per il suo giornalismo d’inchiesta libero e coraggioso. Scopri l'intervento e la sua storia.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 data-pm-slice="1 1 []">Massimo Giletti al Festival dell’Editoria e del Giornalismo Emergente 2025</h3>
<p>Tra gli ospiti più attesi della settima edizione del <strong>FEGE – Festival dell’Editoria e del Giornalismo Emergente</strong>, spicca il nome di <a href="https://www.fege.it/profilo/massimo-giletti/"><strong>Massimo Giletti</strong></a>, protagonista della giornata di sabato 29 marzo al <strong><a href="https://www.palasi.it/">PalaSì!</a> di Terni</strong>. Durante l’evento, il noto giornalista e conduttore ha ricevuto il <strong>Premio Memorial Oliviero Beha</strong>, riconoscimento dedicato alla memoria del giornalista scomparso e simbolo del giornalismo libero e controcorrente.</p>
<h3>Un premio autentico: la verità prima di tutto</h3>
<p>“È difficile che io ritiri un premio” – ha dichiarato <strong>Giletti</strong> – “perché spesso sono figli di narcisismi personali. Ma il nome di <strong>Oliviero Beha</strong> è nel mio cuore: lui rappresentava il giornalismo libero”. Il giornalista ha ricordato Beha come una figura <strong>imparagonabile</strong>, che ha saputo difendere la <strong>verità</strong> fino in fondo, pagando personalmente il prezzo della sua indipendenza.</p>
<h3>Cultura e libertà: l’impegno di Giletti</h3>
<p>Nel suo intervento, Giletti ha sottolineato che &#8220;<strong>la libertà è cultura</strong>&#8220;, perché solo un uomo colto è realmente libero: “Può pensare con la sua testa e non essere strumento di altri”. Ha raccontato la propria scelta di abbandonare la carriera imprenditoriale per dedicarsi a un <strong>giornalismo d’inchiesta</strong> impegnato, che spesso si scontra con i poteri forti.</p>
<h3>Un messaggio alle nuove generazioni</h3>
<p>Durante il talk, rivolgendosi agli studenti presenti, <strong>Massimo Giletti</strong> ha invitato a coltivare la <strong>curiosità</strong>, lo <strong>studio</strong> e il <strong>pensiero critico</strong>. Ha anche raccontato con amarezza la chiusura del suo programma e la conseguente esclusione di trenta giovani collaboratori: “Sacrificati sull’altare della non-verità”.</p>
<h3>Germana Beha: il ricordo di un padre e un giornalista</h3>
<p>A rendere ancora più toccante la premiazione è stata la partecipazione di <strong>Germana Beha</strong>, figlia di Oliviero, che ha ricordato il padre e ringraziato Giletti: “Papà tornava felice dalle sue trasmissioni. Questo premio è anche per quel sorriso che portava a casa. In RAI, Massimo è stato tra i pochi a invitarlo con regolarità”.</p>
<h3>La carriera di Giletti: una vita per l’informazione</h3>
<p>Durante la premiazione è stato proiettato un video che ha ripercorso i <strong>30 anni di carriera</strong> di Massimo Giletti: dagli esordi a <strong>Mixer con Giovanni Minoli</strong>, fino ai grandi successi in RAI con “<strong>L’Arena</strong>” e su La7 con “<strong>Non è l’Arena</strong>”. Inchieste su mafia, politica, cronaca nazionale e internazionale, viaggi a <strong>Kiev</strong> e <strong>Mosca</strong>: un giornalismo che racconta la realtà senza compromessi.</p>
<h3>Il coraggio di raccontare, sempre</h3>
<p>“<strong>Il coraggio non è incoscienza</strong>,” ha dichiarato Giletti, “ma sapere cosa rischi e andare avanti lo stesso. <strong>Oliviero Beha</strong> lo ha fatto. E oggi abbiamo il dovere di non dimenticarlo”.</p>
<h3>FEGE 2025: verità, memoria e futuro</h3>
<p>Con la premiazione a Massimo Giletti, il <strong>Festival dell’Editoria e del Giornalismo Emergente</strong> si conferma <strong>spazio di confronto, libertà e visione</strong>, capace di valorizzare la <strong>memoria del passato</strong> e rilanciare il <strong>giornalismo del futuro</strong>. Un evento che rafforza l’identità culturale di <strong>Terni</strong> come capitale del pensiero critico e della comunicazione indipendente.</p>
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		<title>&#8220;Una scommessa vinta per Terni e per la cultura&#8221; &#124; Terni in Rete</title>
		<link>https://www.fege.it/una-scommessa-vinta-per-terni-e-per-la-cultura-terni-in-rete/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Apr 2025 09:06:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dicono di noi]]></category>
		<category><![CDATA[dicono di noi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fege.it/?p=33395</guid>

					<description><![CDATA[FEGE 2025 si conferma un successo: Sauro Pellerucci racconta come il festival ha trasformato Terni in capitale della cultura e dell’informazione.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 data-start="105" data-end="350">TERNI IN RETE &#8211; l&#8217;articolo</h3>
<p class="" data-start="105" data-end="350">Si chiude con grande entusiasmo la VII edizione del Festival dell’Editoria e del Giornalismo Emergente, che dal 27 al 30 marzo ha trasformato Terni in un vero polo culturale e punto di riferimento nazionale per la comunicazione e l’informazione.</p>
<p class="" data-start="352" data-end="575">A raccontare il significato profondo di questo successo è <strong data-start="410" data-end="430">Sauro Pellerucci</strong>, presidente di FEGE, in una bellissima intervista rilasciata a <em data-start="494" data-end="509">Terni in Rete</em>, dove riflette sul valore culturale e identitario del festival:</p>
<blockquote data-start="576" data-end="722">
<p class="" data-start="578" data-end="722"><em data-start="578" data-end="722">“FEGE è un traguardo concreto che ha portato i giovani a riconoscere con orgoglio che Terni è diventata una delle capitali dell’informazione.”</em></p>
</blockquote>
<p class="" data-start="724" data-end="988">Una città, dunque, che si riscopre protagonista, anche agli occhi dei suoi giovani, coinvolti attivamente nel programma con entusiasmo e senso di appartenenza. Secondo Pellerucci, è proprio <strong data-start="914" data-end="957">questa consapevolezza nuova e condivisa</strong> ad aver fatto la differenza:</p>
<blockquote data-start="989" data-end="1181">
<p class="" data-start="991" data-end="1181"><em data-start="991" data-end="1181">“È stato emozionante sentire le parole di ringraziamento che i giovani hanno voluto rivolgerci con il tono della ‘speciale modestia’ che io trovo essere una loro peculiare caratteristica.”</em></p>
</blockquote>
<p class="" data-start="1183" data-end="1559">FEGE si conferma quindi un <strong data-start="1210" data-end="1293">progetto capace di fondere contenuti di valore, innovazione e una regia attenta</strong>, come sottolineato anche da Mino Lorusso, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria. Grazie a una struttura dinamica tra PalaSì! e Biblioteca Comunale, il festival ha costruito un format immersivo, senza retorica e perfettamente aderente al tempo presente.</p>
<p class="" data-start="1561" data-end="1745">Concludendo l’intervista, <a href="https://www.fege.it/profilo/sauro-pellerucci/">Pellerucci</a> sottolinea il senso profondo della parola <em data-start="1640" data-end="1651">emergente</em>, che non significa solo novità, ma <strong data-start="1687" data-end="1742">qualità che lascia un segno e genera trasformazione</strong>.</p>
<blockquote data-start="1746" data-end="1874">
<p class="" data-start="1748" data-end="1874"><em data-start="1748" data-end="1874">“Terni è la città dove il pensiero si trasforma in energia e la cultura diventa motore di sviluppo e di orgoglio condiviso.”</em></p>
</blockquote>
<p class="" data-start="1876" data-end="2133">Leggi l’intervista completa su <em data-start="1907" data-end="1922">Terni in Rete</em> al link:<br data-start="1931" data-end="1934" />👉 <a class="" href="https://terninrete.it/notizie-di-terni-fege-2025-una-scommessa-vinta-per-terni-e-per-la-cultura/" target="_new" rel="noopener" data-start="1937" data-end="2133" data-is-last-node="">https://terninrete.it/notizie-di-terni-fege-2025-una-scommessa-vinta-per-terni-e-per-la-cultura/</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>FEGE 2025: emozioni, coraggio e riflessione nella terza giornata</title>
		<link>https://www.fege.it/fege-2025-il-racconto-della-terza-giornata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Apr 2025 08:46:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Fege 2025]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fege.it/?p=33392</guid>

					<description><![CDATA[Scopri i momenti più intensi della terza giornata di FEGE 2025: premi, riflessioni e testimonianze sul giornalismo che fa la differenza.
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="" data-start="125" data-end="749">La terza giornata della <strong data-start="149" data-end="226">VII edizione di FEGE – Festival dell’Editoria e del Giornalismo Emergente</strong>, tenutasi sabato 29 marzo a Terni, ha confermato ancora una volta la forza di un evento che non è solo una rassegna culturale, ma un autentico spazio di crescita e consapevolezza collettiva. Ospitato tra le sale del <strong data-start="443" data-end="454"><a href="https://www.fege.it/il-palasi-di-terni-sempre-piu-agora/">PalaSì</a>!</strong> e della <strong data-start="463" data-end="501">BCT – Biblioteca Comunale di Terni</strong>, il festival ha accolto studenti, cittadini, giornalisti e ospiti d’eccezione, offrendo un programma ricco di contenuti che hanno spaziato dalla libertà di stampa alla responsabilità dell’informazione, dal ruolo dei giovani al valore del coraggio.</p>
<h3 class="" data-start="751" data-end="817">L’energia del pubblico e il valore dell’informazione autentica</h3>
<p class="" data-start="819" data-end="1252">L’energia della giornata è arrivata dal pubblico stesso, in particolare dai giovani, che fin dal mattino hanno partecipato attivamente agli incontri. A sottolinearlo è stato <strong data-start="993" data-end="1010">Piero Muscari</strong>, founder e direttore artistico del festival, che ha esordito ringraziando la città di Terni e i ragazzi per l’entusiasmo, la presenza e le domande: &#8220;Siamo stati motivati da voi a fare bene e a prenderci la responsabilità di questo mestiere&#8221;.</p>
<p class="" data-start="1254" data-end="1819"><strong data-start="1254" data-end="1326">Protagonista della mattinata è stato il giornalista Davide Giacalone</strong>, che con la sua lectio magistralis ha posto il tema della verità come valore fondamentale. “Tutti abbiamo diritto alle nostre opinioni, ma non tutti abbiamo diritto ai nostri fatti”, ha affermato, richiamando l’importanza della <strong data-start="1555" data-end="1604">curiosità critica e dell’onestà intellettuale</strong> nella costruzione del pensiero. Il suo intervento ha fatto riflettere su quanto sia facile oggi manipolare l’informazione e quanto sia urgente riscoprire un giornalismo che sappia distinguere tra opinione e realtà.</p>
<h3 class="" data-start="1821" data-end="1886">Il ricordo di Oliviero Beha e il Premio che porta il suo nome</h3>
<p class="" data-start="1888" data-end="2383">Nel corso del pomeriggio, grande attenzione è stata dedicata al <strong data-start="1952" data-end="1980">ricordo di Oliviero Beha</strong>, giornalista indipendente e figura simbolica per FEGE, al quale è intitolato uno dei premi principali. A intervenire in sua memoria è stata <strong data-start="2121" data-end="2137">Germana Beha</strong>, figlia del compianto Oliviero, che ha sottolineato: <em data-start="2191" data-end="2327">“Quando riesci a rimanere vivo pur non essendoci più, vuol dire che hai lasciato qualcosa che continua a generare bellezza e pensiero”</em>. Parole che hanno commosso e ispirato tutti i presenti.</p>
<h3 class="" data-start="2385" data-end="2462">Il Premio a Massimo Giletti: un riconoscimento al giornalismo di coraggio</h3>
<p class="" data-start="2464" data-end="3078">Momento clou della giornata è stata la <strong data-start="2503" data-end="2560">consegna del Premio “Oliviero Beha” a Massimo Giletti</strong>, giornalista, autore e volto storico del giornalismo d’inchiesta televisivo. In un dialogo autentico e profondo, Giletti ha ricordato Beha come “una persona d’altro spessore, da guardare con rispetto, perché aveva il coraggio non solo di andare avanti, ma di farlo sapendo le conseguenze che avrebbe pagato”. Ha aggiunto: <em data-start="2883" data-end="2983">“Io diffido sempre di chi non ha paura. Il coraggio vero è andare avanti comunque, per raccontare”</em>. Un monito per chi fa informazione oggi, ma anche un incoraggiamento per le nuove generazioni.</p>
<h3 class="" data-start="3080" data-end="3119">Una giornata di dialogo e confronto</h3>
<p class="" data-start="3121" data-end="3441">Il talk &#8220;La narrazione del Paese&#8221; ha visto dialogare Giletti con <strong data-start="3186" data-end="3238">Aldo Cazzullo, Piero Marrazzo e Davide Giacalone</strong>, in un confronto aperto sul presente e futuro del giornalismo. Ognuno ha portato il proprio punto di vista, unito da un valore comune: la <strong data-start="3377" data-end="3403">passione per la verità</strong> e la <strong data-start="3409" data-end="3440">responsabilità del racconto</strong>.</p>
<p class="" data-start="3443" data-end="3750">Tra i momenti più toccanti, la testimonianza di chi ha vissuto il carcere, che ha invitato i ragazzi a scrivere una cartolina a una persona cara. <em data-start="3589" data-end="3630">“Quella cartolina vi tornerà indietro”,</em> ha detto, trasformando un gesto semplice in un messaggio potente: <strong data-start="3697" data-end="3749">la scrittura come ponte, la memoria come risorsa</strong>.</p>
<h3 class="" data-start="3752" data-end="3806">Il messaggio di FEGE 2025: scegliamo chi ci rappresenta</h3>
<p class="" data-start="3808" data-end="4049">In chiusura, il saluto di Piero Muscari ha racchiuso lo spirito di FEGE 2025: “Guardate negli occhi questi giornalisti, sceglieteli, finché ci credete, finché non vi deludono. Perché è così che ci si prende la realtà: guardandola in faccia”.</p>
<p data-start="3808" data-end="4049">Guarda il video su <a href="https://www.scrittori.tv/fege-2025-il-racconto-della-terza-giornata/">www.scrittori.tv.</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>FEGE 2025: quattro giorni di dibattiti, premi e narrazioni per il futuro dell’informazione</title>
		<link>https://www.fege.it/fege-2025-comunicato-stampa-evento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Mar 2025 13:23:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Fege 2025]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fege.it/?p=33388</guid>

					<description><![CDATA[Il comunicato stampa delle 4 giornate di FEGE, il festival dell'Editoria e Giornalismo Emergente che si appena concluso a Terni. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Grande successo per la VII edizione di FEGE (<strong>Festival Editoria e Giornalismo Emergente</strong>), un evento di rilievo nazionale che ha animato il <strong>PalaSì! di Terni dal 27 al 30 marzo</strong>, offrendo un&#8217;importante occasione di confronto su giornalismo, narrazione e attualità, con il contributo di grandi nomi del settore<strong>.</strong></p>
<p>La manifestazione è stata realizzata grazie alla collaborazione tra lo <em><strong>storytailor</strong></em><a href="http://www.pieromuscari.it"><strong> Piero Muscari</strong></a>, mente creativa, ideatore e direttore artistico del Festival fin dalla sua prima edizione nel 2009 e l’<strong>imprenditore umanista Sauro Pellerucci</strong>, fondatore di <em>Pagine Sì! S.p.a. &#8211; Human Digital Company</em>, autore nonché Presidente di FEGE e dell’associazione <em>&#8220;Io Sono Una Persona Per Bene&#8221;</em>.</p>
<h3 class="" data-start="1093" data-end="1129">Terni nuova casa stabile di FEGE</h3>
<p>Dopo essere nato in Calabria e aver toccato città come Bobbio e Ivrea, FEGE – che vede nel suo Comitato Scientifico <strong>Michelangelo Tagliaferri</strong>, noto sociologo della comunicazione, e <a href="https://www.fege.it/profilo/germana-beha/"><strong>Germana Beha</strong></a>, figlia del compianto Oliviero &#8211; ha scelto come sede permanente e cornice ideale <strong>Terni</strong>, una realtà urbana ricca di tradizione e fermenti culturali. “È la prima volta che FEGE arriva in Umbria, ed è subito chiaro che non sarà l’ultima”, ha dichiarato Sauro Pellerucci”. Parole apprezzate dall’Assessore alla cultura del comune, <strong>Michela Bordoni</strong>, che nel saluto istituzionale di apertura del festival ha dichiarato che la città “è stata ed è un bacino culturale importante sia per posizione geografica in Italia, ma anche per posizione culturale negli anni e nei secoli”.</p>
<h3 class="" data-start="1538" data-end="1578">Un ponte tra generazioni e territori</h3>
<p>Un elemento distintivo di questa edizione è stato il <strong>gemellaggio tra Umbria e Calabria</strong>, che ha rafforzato il legame culturale tra le due regioni, aprendo nuovi spazi per le voci emergenti – che non significa juniores, ma emergenti nel Paese &#8211; come i giornalisti <strong>Rosamaria Aquino e Padre Giulio Cesareo</strong>, cui è stato conferito il <strong>Premio FEGE. </strong>Alle personalità senior, che si sono distinte per l’impatto generato nel contesto informativo e culturale italiano, è stato invece assegnato il <strong>Premio Nazionale “Memorial Oliviero Beha”</strong>, riconoscimento unico nel suo genere in Italia, dedicato alla memoria del celebre giornalista scomparso nel 2017, autore di numerose inchieste ed editoriali di denuncia.</p>
<p>Il festival ha inoltre visto la <strong>partecipazione delle più importanti scuole cittadine</strong>, con attività dedicate agli studenti che ogni mattina hanno ascoltato le lectio magistralis dei diversi ospiti, partecipando con entusiasmo. Rivolgendosi a loro Muscari ha detto “dobbiamo restare con la testa aperta altrimenti rischiamo di diventare tifosi. Se cominci a essere tifoso di un’idea, rischi di non vedere più niente, neanche il mondo che ti cambia sotto i piedi”.</p>
<p>La manifestazione si è aperta giovedì 27 marzo con l&#8217;introduzione di Piero Muscari e Sauro Pellerucci, che hanno dato il via ai lavori sottolineando il valore di FEGE come spazio di riflessione sul futuro dell&#8217;informazione. A proposito delle numerose testimonianze degli ospiti di FEGE raccolte negli anni, Muscari ha sottolineato: “Noi crediamo nella memoria, cioè che quello che viene lasciato poi duri nel tempo”.</p>
<p><strong>Michelangelo Tagliaferri</strong> ha poi tenuto una lectio magistralis dal titolo &#8220;Il senso di sostenibilità della notizia e della narrazione&#8221;, offrendo una prospettiva approfondita sul rapporto tra etica e informazione. Per il sociologo le nuove generazioni sono motori di cambiamento: “i giovani sono l’avanguardia &#8211; ha dichiarato &#8211; cioè sono coloro che guardano oltre a partire dall’essere giovani. A noi, che siamo vecchi, spetta di guardargli le spalle”. Il talk show-laboratorio interattivo &#8220;La notizia sostenibile&#8221; ha poi coinvolto il pubblico in un dialogo dinamico e partecipativo.</p>
<h3 class="" data-start="1980" data-end="2019">Premi FEGE e Premio “Oliviero Beha”</h3>
<p>Nel pomeriggio, il Premio FEGE è stato assegnato a <strong>Padre Giulio Cesareo</strong>, giornalista, f<strong>rate minore e </strong>teologo morale, autore di diversi saggi. Cesareo è stato premiato da <strong>Mino Lorusso</strong>, <strong>Presidente</strong><strong> dell’Ordine dei Giornalisti della Regione Umbria</strong>. “Se io voglio ascoltare Dio – ha dichiarato Cesareo &#8211; non posso non ascoltare chi è accanto a me perché Dio parla attraverso le parole degli altri. E questo credo che sia un grande passaggio della chiesa di oggi. La chiesa sta reimparando ad ascoltare l&#8217;umanità”. È seguito il talk &#8220;Le narrazioni emergenti&#8221;, che ha visto la partecipazione di Cesareo, Tagliaferri, Pellerucci e Mino Lorusso.</p>
<p>Venerdì 28 marzo si è aperto con un&#8217;altra lectio magistralis, &#8220;Storia senza eroi&#8221;, a cura di <strong>Piero Marrazzo</strong>, giornalista ed ex Presidente della Regione Lazio, seguita dalla proiezione del trailer &#8220;La Tazzina della legalità&#8221; con <strong>Sergio Gaglianese, fondatore e Presidente dell&#8217;Associazione “La Tazzina della Legalità”.</strong> Poi il talk show &#8220;La libertà di stampa e la legalità in Italia&#8221;, moderato da Piero Muscari, ha visto il contributo di <strong>Sandro Raimondi, Procuratore della Repubblica di Trento,</strong> Marrazzo e Gaglianese.</p>
<p>Nel pomeriggio, <strong>il Premio FEGE è stato conferito a Rosamaria Aquino</strong>, giornalista calabrese che lavora a Report premiata da Michelangelo Tagliaferri. “C&#8217;è una fetta non piccola in Italia – ha detto la giornalista &#8211; di persone che non ti credono e che non credono che quelle immagini siano veritiere: è successo con la guerra in Ucraina e con il Covid. Venivo accusata di mandare in onda manichini nella terapia intensiva: quello mi è molto dispiaciuto e mi ha fatto molto interrogare su che tipo di società abbiamo”.</p>
<p>Subito dopo l’intervento di Germana Beha. “Quando tu riesci a rimanere vivo pur non essendoci più, vuol dire che tu hai lasciato qualcosa”, ha dichiarato le Beha ricordando la figura del padre.</p>
<p>Infine altri due giornalisti importanti, <strong>Aldo Cazzullo</strong>, <strong>Vicedirettore del Corriere della Sera e autore di bestseller,</strong> e <strong>Piero Marrazzo, giornalista e conduttore</strong>, ai quali Germana Beha ha consegnato il premio intitolato a Oliviero.</p>
<p>“Raccontare è la mia mission. &#8211; ha dichiarato Cazzullo &#8211; Io racconto delle storie. Per farlo cerco di leggere e di parlare con le persone. La cosa più bella di fare il giornalista è poter vivere le vite degli altri”. Per Marrazzo &#8211; che ha parlato diffusamente della vicenda che lo ha visto coinvolto dal 2009 e su cui ha scritto il libro “Storia senza eroi” &#8211; “La bravura di un giornalista si vede se lascia in primo piano i fatti. Ma è nel modo in cui li racconta che lascia davvero il segno.</p>
<h3 class="" data-start="2554" data-end="2604">Ospiti d’eccezione e contenuti di alto profilo</h3>
<p>Il talk show &#8220;Leggere la notizia, la guerra delle news&#8221; ha chiuso la giornata con un dibattito tra Raimondi, Cazzullo, Marrazzo e Aquino.</p>
<p>Sabato 29 marzo, <strong>Davide Giacalone, giornalista e scrittore</strong>, premiato a FEGE nel 2022, ha tenuto la lectio magistralis &#8220;Colpevoli e vincenti&#8221;. Discutendo dell’Europa e del Manifesto di Ventotene, Giacalone ha dichiarato “Noi viviamo nella parte ricca del mondo. Non dobbiamo dimenticare che noi non siamo liberi perché siamo ricchi, noi siamo ricchi perché siamo liberi”.</p>
<p>Successivamente, il talk &#8220;Il mestiere del giornalista oggi&#8221; ha visto dialogare Marrazzo, Giacalone e Tagliaferri.</p>
<p>Nel pomeriggio, <strong>il Premio &#8220;Oliviero Beha&#8221; è stato assegnato a Massimo Giletti, giornalista, conduttore e autore</strong>. “È difficile che io accetti di ritirare un premio &#8211; ha dichiarato Giletti &#8211; perché molti premi sono figli di un narcisismo personale e non hanno peso. Il nome di Oliviero è un nome che rimane nel mio cuore. Faceva giornalismo libero e non ha mai abdicato a quel suo modo di essere”.</p>
<p>Giletti ha poi partecipato al talk show &#8220;La narrazione del paese&#8221; insieme a Cazzullo, Marrazzo e Giacalone.</p>
<p>Domenica 30 marzo <strong>il festival si è chiuso con &#8220;FEGE incontra la città&#8221;</strong>, un momento di confronto con il pubblico, che ha ribadito il ruolo della manifestazione come spazio di crescita e di dibattito culturale.</p>
<p>L’evento, che ha visto la partecipazione dei più importanti organi di informazione locali e si è avvalso della partnership con <strong>Scrittori.tv</strong> &#8211; antesignana tra le web tv focalizzate sulla letteratura e sugli autori -, si è chiuso con un bilancio più che positivo e l&#8217;auspicio che il dialogo e il confronto possano continuare a essere strumenti fondamentali per comprendere e raccontare la realtà in modo etico e responsabile.</p>
<p>Tutte le giornate sono state trasmesse in diretta su YouTube e sul sito <a href="https://www.fege.it">www.fege.it</a> e sono disponibili in streaming sui social.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>FEGE 2025: la seconda giornata tra emozione, confronto e sogni da custodire</title>
		<link>https://www.fege.it/fege-2025-la-2a-giornata-trailer/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Mar 2025 09:48:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Fege 2025]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fege.it/?p=33373</guid>

					<description><![CDATA[La seconda giornata di FEGE 2025 ha portato al centro della scena temi profondi, storie autentiche e riflessioni capaci di lasciare un segno.
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="" data-start="81" data-end="271"></p>
<h3 id="fege-2025" class="wp-block-heading">FEGE 2025</h3>
<p class="" data-start="81" data-end="271">

</p>
<p>La seconda giornata del <strong><a href="https://www.fege.it/edizione/edizione-7-fege/">Festival dell’Editoria e del Giornalismo Emergente</a> (FEGE)</strong> ha portato al centro della scena temi profondi, storie autentiche e riflessioni capaci di lasciare un segno.</p>
<p class="" data-start="81" data-end="271">

</p>
<p>Fin dal saluto iniziale, è stato chiaro il senso di questa edizione: creare spazi di riflessione, occasioni di dialogo, opportunità per “portarsi a casa qualcosa”. Il direttore artistico <a href="http://www.pieromuscari.it" data-type="link" data-id="www.pieromuscari.it">Piero Muscari</a> ha introdotto la giornata con parole che hanno colpito nel segno, ricordando come i nostri occhi siano l’unica parte visibile del cervello, e quindi veicolo diretto di emozioni, pensiero e consapevolezza. Guardarsi negli occhi è stato l’invito rivolto ai ragazzi presenti: un esercizio di empatia e di verità, che supera la superficie e connette davvero le persone.</p>
<p class="" data-start="81" data-end="271">

</p>
<h3 id="protagonisti-del-presente" class="wp-block-heading"><strong>Protagonisti del presente</strong></h3>
<p class="" data-start="81" data-end="271">

</p>
<p>“Non siete il futuro, siete il presente” – questo il messaggio forte lanciato ai giovani. Un’esortazione a non aspettare che venga concesso loro uno spazio, ma a prenderselo con determinazione e responsabilità. Perché – come è stato ribadito più volte – il giornalismo è fatto di presenza, ascolto, studio e coraggio. È un mestiere che richiede disciplina e passione, che pretende lucidità e umanità insieme.</p>
<p class="" data-start="81" data-end="271">

</p>
<h3 id="il-valore-dellinformazione" class="wp-block-heading"><strong>Il valore dell’informazione</strong></h3>
<p class="" data-start="81" data-end="271">

</p>
<p>Si è parlato del bisogno di una vera informazione, non solo di verità, ma di quella narrazione che contribuisce al benessere collettivo e alla tenuta della democrazia. “Ritorniamo a leggere i giornali” è stato l’appello rivolto ai più giovani, in un’epoca in cui le notizie si consumano velocemente, ma non sempre vengono comprese fino in fondo.</p>
<p class="" data-start="81" data-end="271">

</p>
<h3 id="storie-che-insegnano" class="wp-block-heading"><strong>Storie che insegnano</strong></h3>
<p class="" data-start="81" data-end="271">

</p>
<p>Durante la giornata sono intervenuti ospiti che hanno raccontato esperienze dure e significative, come quella della detenzione ingiusta, o quella del confronto con l’errore e il perdono. È emersa la forza di chi ce l’ha fatta grazie a cultura, sport, famiglia, studio. Ma anche la consapevolezza che molti non hanno la stessa fortuna, e per questo è necessario costruire reti di ascolto, confronto e inclusione.</p>
<p class="" data-start="81" data-end="271">

</p>
<h3 id="il-ricordo-di-oliviero-beha" class="wp-block-heading"><strong>Il ricordo di Oliviero Beha</strong></h3>
<p class="" data-start="81" data-end="271">

</p>
<p>È stato ricordato il valore di Oliviero Beha, cui è dedicato uno dei premi più significativi del festival. Un giornalista che non raccontava l’Italia come avremmo voluto che fosse, ma com’era davvero. Un uomo che ha pagato un prezzo per la sua indipendenza, ma che ha lasciato semi destinati a germogliare. “Se lasci qualcosa, hai vinto” – è stato detto. Ed è questo che FEGE vuole continuare a fare: seminare cultura, spirito critico, coraggio e passione.</p>
<p class="" data-start="81" data-end="271">

</p>
<h3 id="giornalismo-come-missione" class="wp-block-heading"><strong>Giornalismo come missione</strong></h3>
<p class="" data-start="81" data-end="271">

</p>
<p>“Il giornalismo è una chiamata” – ha detto un ospite. Non è un mestiere per tutti, ma è un mestiere per chi sente dentro la necessità di raccontare. Ed è anche una responsabilità: raccontare il mondo non come vorremmo che fosse, ma per com’è. Solo così si può contribuire a cambiarlo.</p>
<p class="" data-start="81" data-end="271">

</p>
<p>In un clima di partecipazione attiva, entusiasmo e confronto, la seconda giornata di FEGE 2025 ha confermato il suo ruolo come laboratorio di idee e crescita, rivolgendosi a tutti ma soprattutto ai giovani, veri protagonisti di questo percorso.</p>
<p class="" data-start="81" data-end="271">

</p>
<p>Guarda il video su <a title="www.scrittori.tv" href="https://www.scrittori.tv/fege-2025-la-2a-giornata-tra-emozione-confronto-e-sogni-da-custodire/">www.scrittori.tv</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Terni Today racconta FEGE 2025 e l’arrivo di Massimo Giletti</title>
		<link>https://www.fege.it/terni-today-racconta-larrivo-di-massimo-giletti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Mar 2025 10:34:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dicono di noi]]></category>
		<category><![CDATA[dicono di noi]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo Giletti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fege.it/?p=33357</guid>

					<description><![CDATA[Terni Today dedica un approfondimento al festival e alla partecipazione di uno degli ospiti più attesi: Massimo Giletti.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="" data-start="84" data-end="502">La settima edizione del <strong data-start="108" data-end="169">Festival dell’Editoria e del Giornalismo Emergente (FEGE)</strong> è entrata nel vivo con un programma ricco di ospiti, incontri e riflessioni sul ruolo dell’informazione nella società contemporanea. A raccontare lo spirito e i protagonisti dell’edizione 2025 è anche <em data-start="371" data-end="384">Terni Today</em>, che dedica un approfondimento al festival e alla partecipazione di uno degli ospiti più attesi: <strong data-start="482" data-end="501">Massimo Giletti</strong>.</p>
<p class="" data-start="504" data-end="654">👉 Leggi l’articolo completo su <em data-start="536" data-end="549">Terni Today</em>:<br data-start="550" data-end="553" /><a class="" href="https://www.ternitoday.it/eventi/festival-editoria-giornalismo-terni-premio-massimo-giletti-2025.html" target="_new" rel="noopener" data-start="553" data-end="654">https://www.ternitoday.it/eventi/festival-editoria-giornalismo-terni-premio-massimo-giletti-2025.html</a></p>
<p class="" data-start="656" data-end="1004">Nel focus dedicato, la redazione sottolinea l’importanza della presenza di Giletti, che sabato 29 marzo riceverà il <strong data-start="772" data-end="796">Premio Oliviero Beha</strong> e sarà protagonista di un talk esclusivo al <strong data-start="841" data-end="852">PalaSì!</strong> di Terni. Un riconoscimento assegnato a chi, come Oliviero Beha, ha fatto del giornalismo una missione di verità, indipendenza e servizio alla società.</p>
<blockquote data-start="1006" data-end="1290">
<p class="" data-start="1008" data-end="1290"><em data-start="1008" data-end="1290">“Giletti, con la sua lunga carriera tra inchieste coraggiose, approfondimenti politici e battaglie per la verità – spiegano gli organizzatori – rappresenta un giornalismo che non ha paura di porre domande scomode e accendere il dibattito pubblico su temi cruciali per la società.”</em></p>
</blockquote>
<p class="" data-start="1292" data-end="1612">Nel suo lavoro – dalla RAI a <em data-start="1321" data-end="1336">Non è l’Arena</em> – Giletti ha sempre difeso la libertà di stampa e portato alla luce temi spesso trascurati dall’informazione mainstream. La sua partecipazione al <strong data-start="1483" data-end="1496">FEGE 2025</strong> rafforza l’identità del festival come luogo di dialogo, confronto e crescita, soprattutto per le nuove generazioni.</p>
<p class="" data-start="1614" data-end="1721">Come evidenzia <strong data-start="1629" data-end="1649">Sauro Pellerucci</strong>, promotore del festival e presidente di <em data-start="1690" data-end="1720">Io Sono Una Persona Per Bene</em>:</p>
<blockquote data-start="1723" data-end="1962">
<p class="" data-start="1725" data-end="1962"><em data-start="1725" data-end="1962">“Massimo Giletti incarna il coraggio e la passione del giornalismo d’inchiesta. La sua presenza al FEGE è un’occasione preziosa per riflettere sulla libertà di stampa e sulla responsabilità sociale dei media, temi più attuali che mai.”</em></p>
</blockquote>
<p class="" data-start="1964" data-end="2196">Il <strong data-start="1967" data-end="1980">FEGE 2025</strong> si svolge tra due location simboliche di Terni: il <strong data-start="2032" data-end="2043">PalaSì!</strong> – sede di <em data-start="2054" data-end="2066">Pagine Sì!</em> – e la <strong data-start="2074" data-end="2097">Biblioteca Comunale</strong>, che ospita le sessioni mattutine dedicate agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado.</p>
<p class="" data-start="2198" data-end="2525">Il festival, promosso da <strong data-start="2223" data-end="2243">Fondazione CARIT</strong>, <strong data-start="2245" data-end="2266">Pagine Sì! S.p.A.</strong>, <strong data-start="2268" data-end="2297">PalaSì! Culture ed Eventi</strong> e <strong data-start="2300" data-end="2332">Io Sono Una Persona Per Bene</strong>, con il patrocinio del <strong data-start="2356" data-end="2375">Comune di Terni</strong> e di <strong data-start="2381" data-end="2395">RAI Umbria</strong>, conferma così la sua vocazione: promuovere un giornalismo etico, vicino alle comunità e capace di formare cittadini consapevoli.</p>
<p class="" data-start="2527" data-end="2856">📍 <em data-start="2530" data-end="2626">Scopri tutti gli eventi su <a class="" href="https://www.fege.it" target="_new" rel="noopener" data-start="2558" data-end="2569">www.fege.it</a> e continua a seguirci per aggiornamenti in tempo reale.</em><br data-start="2626" data-end="2629" />📺 <em data-start="2632" data-end="2706">Non perderti il talk di sabato con Massimo Giletti in diretta streaming!</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Assessore Michela Bordoni: “Il giornalismo è una missione”</title>
		<link>https://www.fege.it/assessore-michela-bordoni-fege/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Mar 2025 10:15:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Fege 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Michela Bordoni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fege.it/?p=33352</guid>

					<description><![CDATA[Il saluto dell’Assessore alla Cultura di Terni, Michela Bordoni, che ha condiviso una riflessione profonda sul valore dell’informazione.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il <strong>Festival dell’Editoria e del Giornalismo Emergente (<a href="https://www.scrittori.tv/tag/fege/" data-type="post_tag" data-id="457">FEGE</a>) 2025</strong> ha preso ufficialmente il via a <strong>Terni</strong>, nella suggestiva cornice della <strong>Biblioteca Comunale (BCT)</strong>, con un momento d’apertura ricco di significato e partecipazione.</p>



<p>Tra gli interventi più rilevanti della mattinata, quello dell’<strong>Assessore alla Cultura di Terni, Michela Bordoni</strong>, che ha portato i saluti dell’Amministrazione e condiviso una riflessione profonda sul valore dell’informazione, sulla libertà di espressione e sull’importanza del coinvolgimento dei giovani nei processi culturali.</p>



<h3 id="il-giornalismo-e-una-missione-una-chiamata" class="wp-block-heading">“Il giornalismo è una missione, una chiamata”</h3>



<p>Nel suo intervento, l’assessore ha sottolineato come il festival rappresenti una straordinaria occasione formativa per i ragazzi, spesso più abituati a interagire con i <strong>mezzi di comunicazione digitali</strong> che con i <strong>contenuti giornalistici di qualità</strong>.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">“<strong>Questo festival muove l’anima</strong>, perché mette al centro la parola, la verità, l’ascolto. I giovani oggi hanno la possibilità di ascoltare punti di vista differenti, di confrontarsi con il mondo reale e con chi lo racconta con passione e responsabilità.” </blockquote>



<h3 id="terni-come-polo-culturale-nazionale" class="wp-block-heading">Terni come polo culturale nazionale</h3>



<p>Michela Bordoni ha poi espresso gratitudine a <strong>Sauro Pellerucci</strong>, presidente di FEGE, per aver creduto in Terni come sede permanente del festival e per il suo impegno costante nella valorizzazione del territorio.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">“<strong>Terni è un bacino culturale importante</strong>, sia per posizione geografica che per storia. Oggi, ospitando FEGE, riaffermiamo il nostro ruolo di centro culturale per l’Umbria e per l’Italia.” </blockquote>



<h3 id="il-giornalismo-come-strumento-di-democrazia" class="wp-block-heading">Il giornalismo come strumento di democrazia</h3>



<p>Grande attenzione è stata dedicata al tema della <strong>libertà di stampa</strong>, con un richiamo ai giornalisti che hanno perso la vita per raccontare verità scomode o per difendere la legalità.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">“Noi istituzioni abbiamo il dovere morale e civile di garantire la libertà di espressione. È una conquista da preservare per dare un futuro migliore alle nuove generazioni.” </blockquote>



<p>Un passaggio molto apprezzato è stato quello in cui l’assessore ha definito il giornalismo “<strong>una chiamata, una missione</strong>”, sottolineando che non è solo un mestiere, ma un atto di responsabilità verso la società.</p>



<h3 id="invito-ai-giovani-riappropriatevi-del-significato-della-parola" class="wp-block-heading">Invito ai giovani: “Riappropriatevi del significato della parola”</h3>



<p>L’assessore Bordoni ha concluso il suo intervento con un messaggio rivolto ai giovani studenti presenti:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">“<strong>Riappropriatevi del significato della parola</strong>, del valore dello studio, del silenzio e dell’ascolto. Il giornalismo è anche questo: osservare, capire, raccontare. Se avete qualcosa da dire, fatelo con passione, determinazione e verità.” </blockquote>



<p>L’apertura del festival, con una sala gremita di studenti e ospiti, ha confermato ancora una volta l’identità di <strong>FEGE</strong> come <strong>luogo di formazione, dialogo e crescita</strong>.</p>
<p>Guarda il video su <a href="https://www.scrittori.tv/categoria/eventi-e-premi/fege/">www.scrittori.tv.</a></p>



<h3 id="fege-2025-continua-fino-al-30-marzo" class="wp-block-heading">FEGE 2025 continua fino al 30 marzo</h3>



<p>Il <strong>Festival dell’Editoria e del Giornalismo Emergente</strong> prosegue con un ricco calendario di incontri, lectio magistralis, laboratori, talk show e premiazioni. Tra gli ospiti: <strong>Aldo Cazzullo</strong>, <strong>Piero Marrazzo</strong>, <strong>Massimo Giletti</strong>, <strong>Rosamaria Aquino</strong>, <strong>Davide Giacalone</strong>, <strong>Michelangelo Tagliaferri</strong>, <strong>Sergio Gaglianese</strong>, <strong>Fra Giulio Cesareo</strong>, <strong>Marco Sorbara</strong> e molti altri.</p>



<p><em>FEGE si svolge tra il PalaSì! e la Biblioteca Comunale di Terni.</em> Scopri il programma aggiornato e tutte le informazioni su <a class="" href="https://www.fege.it">www.fege.it</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>FEGE 2025: Una mattinata intensa tra riflessione, entusiasmo e partecipazione giovanile</title>
		<link>https://www.fege.it/fege-2025-trailer-mattina-primo-giorno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Mar 2025 09:11:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Fege 2025]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fege.it/?p=33342</guid>

					<description><![CDATA[La 7ª edizione del Fege si è aperta al PalaSì! di Terni con una sala piena di studenti, docenti, ospiti e istituzioni. Guarda il vide.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 data-start="132" data-end="561">FEGE: 1 giorno &#8211; mattina</h3>
<p class="" data-start="132" data-end="561">La settima edizione del Festival dell’Editoria e del Giornalismo Emergente si è aperta questa mattina al PalaSì! di Terni con una sala piena di studenti, docenti, ospiti e istituzioni. È la prima volta che FEGE arriva in Umbria, ed è subito chiaro che non sarà l’ultima: lo ha ribadito con convinzione Sauro Pellerucci, presidente del festival, nel suo discorso di apertura accanto al founder e direttore artistico Piero Muscari.</p>
<blockquote data-start="563" data-end="701">
<p class="" data-start="565" data-end="701">“FEGE arriva a Terni per rimanerci”, ha detto Pellerucci, “e vuole consolidare un modello di giornalismo etico, positivo e consapevole”.</p>
</blockquote>
<p class="" data-start="703" data-end="953">Fin dall’inizio, il tono è stato chiaro: un festival per tutti, dai professionisti ai giovani in formazione, con uno sguardo rivolto al futuro, ma radicato nei valori fondamentali della parola, dell’ascolto e della comprensione profonda della realtà.</p>
<p class="" data-start="955" data-end="1147">Ha preso la parola anche l’<strong data-start="982" data-end="1028">assessore alla cultura del Comune di Terni</strong>, sottolineando l’importanza del festival come occasione per ridare alla città il ruolo di bacino culturale che merita:</p>
<blockquote data-start="1149" data-end="1355">
<p class="" data-start="1151" data-end="1355">“Terni è una città centrale, non solo geograficamente ma anche per vocazione culturale. Grazie a questo festival, torniamo a riflettere insieme e a creare un dialogo che può farci crescere come comunità.”</p>
</blockquote>
<p class="" data-start="1357" data-end="1578">Non sono mancati i momenti di riflessione profonda, toccando temi storici e culturali di grande impatto. L’intervento che ha emozionato tutti ha ricordato l&#8217;assassinio di Aldo Moro e la fine di un sogno politico italiano:</p>
<blockquote data-start="1580" data-end="1751">
<p class="" data-start="1582" data-end="1751">“Quando è morto Moro, è morto un sogno. Quel sogno non si poteva più realizzare e, in parte, sono morto anch’io. Per questo oggi è una giornata che invita a riflettere.”</p>
</blockquote>
<p class="" data-start="1753" data-end="1961">Parole forti, che hanno trovato grande risonanza nel silenzio attento dei giovani presenti. FEGE è anche questo: spazio di riflessione autentica, lontano dalla retorica che spesso permea il discorso pubblico.</p>
<p class="" data-start="1963" data-end="2174">Tra i messaggi più potenti della mattinata, quello che invita a <strong data-start="2027" data-end="2074">riappropriarci del significato della parola</strong>, a capire che <strong data-start="2089" data-end="2174">il giornalismo non è solo narrazione, ma è ascolto, studio, silenzio, profondità.</strong></p>
<p class="" data-start="2176" data-end="2218">E rivolgendosi direttamente agli studenti:</p>
<blockquote data-start="2220" data-end="2450">
<p class="" data-start="2222" data-end="2450">“Dite ai vostri genitori che FEGE continua anche nel pomeriggio. Ditegli che vale la pena esserci. Tornateci anche voi, se vi fa piacere, perché è un’occasione da non perdere per capire davvero il giornalismo e il nostro tempo.”</p>
</blockquote>
<p class="" data-start="2452" data-end="2551">Il Festival prosegue con un programma fitto e coinvolgente per tutte le giornate fino al 30 marzo.<br />
Guarda il video su <a href="https://www.scrittori.tv/fege-2025-trailer-mattina-primo-giorno/">www.scrittori.tv</a></p>
<p class="" data-start="2452" data-end="2551">📌 <em data-start="2556" data-end="2589">Scopri il programma completo su</em> <a class="" href="https://www.fege.it" target="_new" rel="noopener" data-start="2590" data-end="2623">www.fege.it</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Aldo Cazzullo protagonista al FEGE 2025: ne parla anche Terni in Rete</title>
		<link>https://www.fege.it/aldo-cazzullo-protagonista-al-fege-2025-terni-in-rete/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Mar 2025 15:45:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dicono di noi]]></category>
		<category><![CDATA[Aldo Cazzullo]]></category>
		<category><![CDATA[Fege 2025]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fege.it/?p=33338</guid>

					<description><![CDATA[Il  portale Terni in Rete ha dedicato un articolo approfondito alla partecipazione di Aldo Cazzullo alla settima edizione di FEGE. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 data-start="75" data-end="359">TERNI IN RETE</h3>
<p class="" data-start="75" data-end="359">La rassegna stampa di FEGE 2025 si arricchisce di un nuovo contributo: il portale <em data-start="157" data-end="172">Terni in Rete</em> ha dedicato un articolo approfondito alla partecipazione di Aldo Cazzullo alla settima edizione del Festival di Editoria e Giornalismo Emergente, in programma dal 27 al 30 marzo a Terni.</p>
<p class="" data-start="361" data-end="752">Nell’articolo, si sottolinea come <a href="https://www.fege.it/profilo/aldo-cazzullo/">Cazzullo</a>, penna autorevole del <em data-start="426" data-end="447">Corriere della Sera</em> e autore di bestseller sulla storia e l’identità italiana, riceverà il <strong data-start="519" data-end="543">Premio Oliviero Beha</strong> nella serata di venerdì 28 marzo al PalaSì!. A consegnarglielo sarà <strong data-start="612" data-end="628">Germana Beha</strong>, in ricordo del padre Oliviero, il grande giornalista cui è dedicato uno dei riconoscimenti più significativi del festival.</p>
<p class="" data-start="754" data-end="779">Scrive <em data-start="761" data-end="776">Terni in Rete</em>:</p>
<blockquote data-start="780" data-end="1025">
<p class="" data-start="782" data-end="1025">“Il premio celebra il talento di Cazzullo nel narrare l’Italia attraverso un intreccio di storia, cultura e attualità, con uno stile inconfondibile capace di avvicinare il grande pubblico ai temi più rilevanti della nostra identità nazionale.”</p>
</blockquote>
<p class="" data-start="1027" data-end="1287">L’articolo evidenzia anche il ruolo strategico di FEGE, grazie all’impegno di <strong data-start="1105" data-end="1125">Sauro Pellerucci</strong>, presidente del festival e fondatore dell’associazione <em data-start="1181" data-end="1211">Io Sono Una Persona Per Bene</em>, che ha fortemente voluto portare a Terni un evento di rilievo nazionale:</p>
<blockquote data-start="1288" data-end="1486">
<p class="" data-start="1290" data-end="1486">“Cazzullo incarna il giornalismo che vogliamo celebrare al FEGE: un giornalismo che non si limita a informare, ma che stimola la riflessione e il confronto,” sottolinea Pellerucci nell’intervista.</p>
</blockquote>
<p class="" data-start="1488" data-end="1883">FEGE si conferma un laboratorio di idee, un punto d’incontro tra giornalismo emergente e firme autorevoli. L’edizione 2025 propone una ricca programmazione che coinvolge, oltre ad Aldo Cazzullo, nomi come <strong data-start="1693" data-end="1713">Davide Giacalone</strong>, <strong data-start="1715" data-end="1735">Rosamaria Aquino</strong>, <strong data-start="1737" data-end="1755">Piero Marrazzo</strong>, <strong data-start="1757" data-end="1778">Sergio Gaglianese</strong> e <strong data-start="1781" data-end="1798">Marco Sorbara</strong>, offrendo spunti su legalità, libertà di stampa e nuovi linguaggi dell’informazione.</p>
<p class="" data-start="1885" data-end="2040">Le sessioni mattutine sono dedicate alle scuole, tra BCT e PalaSì!, mentre quelle pomeridiane si svolgono interamente al PalaSì! e sono aperte al pubblico.</p>
<p class="" data-start="2042" data-end="2232">📎 <strong data-start="2045" data-end="2099">Leggi l’articolo completo di Terni in Rete al link</strong>:<br data-start="2100" data-end="2103" />👉 <a class="" href="https://terninrete.it/notizie-di-terni-aldo-cazzullo-protagonista-al-fege-2025-a-terni-per-ricevere-il-premio-oliviero-beha/" target="_new" rel="noopener" data-start="2106" data-end="2230">https://terninrete.it/notizie-di-terni-aldo-cazzullo-protagonista-al-fege-2025-a-terni-per-ricevere-il-premio-oliviero-beha/</a></p>
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		<item>
		<title>FEGE: un festival che parla ai giovani e cresce con le scuole</title>
		<link>https://www.fege.it/fege-un-festival-che-parla-ai-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Mar 2025 15:19:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fege.it/?p=33330</guid>

					<description><![CDATA[I giovani sono protagonisti a FEGE: scopri come il festival dialoga con le scuole e accende il futuro dell’informazione.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<article class="w-full text-token-text-primary" dir="auto" data-testid="conversation-turn-229" data-scroll-anchor="true">
<div class="text-base my-auto mx-auto py-5 px-6">
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<p class="" data-start="67" data-end="322">Il Festival dell’Editoria e del Giornalismo Emergente (<a href="https://www.fege.it/edizione/edizione-7-fege/">FEGE</a>) non è solo un evento dedicato ai grandi nomi del giornalismo italiano: è soprattutto un laboratorio vivo, aperto, partecipato, che guarda al futuro attraverso lo sguardo delle nuove generazioni.</p>
<p class="" data-start="324" data-end="567">Fin dalla sua prima edizione, FEGE ha scelto di coinvolgere attivamente gli studenti e le scuole, riconoscendo nei giovani non solo i lettori e i cittadini di domani, ma interlocutori presenti, capaci di pensiero critico, sensibilità, visione.</p>
<h3 class="" data-start="569" data-end="595">Le scuole protagoniste</h3>
<p class="" data-start="597" data-end="865">Nell’edizione 2025, sono quattro gli istituti superiori di Terni che partecipano al progetto:<br data-start="690" data-end="693" />▪ <strong data-start="695" data-end="732">Liceo Classico e Artistico Tacito</strong><br data-start="732" data-end="735" />▪ <strong data-start="737" data-end="766">Liceo Scientifico Galilei</strong><br data-start="766" data-end="769" />▪ <strong data-start="771" data-end="799">Istituto Casagrande-Cesi</strong><br data-start="799" data-end="802" />▪ <strong data-start="804" data-end="865">Istituto Tecnico Economico e Tecnologico Allievi-Sangallo</strong></p>
<p class="" data-start="867" data-end="1144">Centinaia di studenti parteciperanno agli incontri in programma, prenderanno parte ai laboratori interattivi, incontreranno i protagonisti dell’informazione, ascolteranno storie di chi fa giornalismo con coraggio e passione, e potranno porre domande, riflettere e confrontarsi.</p>
<p class="" data-start="1146" data-end="1468">Il dialogo con le scuole non si limita alla fruizione passiva. Gli studenti sono coinvolti anche in attività laboratoriali, produzioni multimediali, realizzazione di contenuti giornalistici e reportage. FEGE vuole essere anche un’occasione formativa: non un’aula scolastica alternativa, ma un’esperienza reale e immersiva.</p>
<h3 class="" data-start="1470" data-end="1508">Un’occasione per imparare… davvero</h3>
<p class="" data-start="1510" data-end="1787">In un contesto dove l’accesso all’informazione è spesso confuso, frammentato, e dominato dai social, FEGE si propone di fornire strumenti, spunti, e contesti per comprendere meglio il ruolo della notizia, l’importanza della verifica delle fonti, la responsabilità delle parole.</p>
<p class="" data-start="1789" data-end="2054">Il Festival permette agli studenti di capire cosa c’è dietro un’inchiesta giornalistica, come si costruisce un’intervista, cosa significa essere un giornalista oggi. E, soprattutto, quale ruolo gioca l’informazione nella costruzione della realtà e della democrazia.</p>
<h3 class="" data-start="2056" data-end="2105">Una città che cresce con le nuove generazioni</h3>
<p class="" data-start="2107" data-end="2329">Grazie alla sinergia con istituzioni scolastiche, docenti e dirigenti, FEGE ha saputo costruire un dialogo concreto con il mondo della scuola. A Terni, questo dialogo è diventato uno degli assi portanti dell’edizione 2025.</p>
<p class="" data-start="2331" data-end="2585">Non a caso, alcune delle sessioni mattutine del festival si tengono presso la <a href="https://bct.comune.terni.it/"><strong data-start="2409" data-end="2447">Biblioteca Comunale di Terni (BCT)</strong></a>, uno spazio simbolico e reale di conoscenza, che si trasforma durante il festival in aula diffusa, in agorà di confronto tra generazioni.</p>
<h3 class="" data-start="2587" data-end="2626">FEGE come occasione di orientamento</h3>
<p class="" data-start="2628" data-end="2981">Per molti studenti, partecipare a FEGE può rappresentare un primo contatto con il mondo della comunicazione, del giornalismo, della cultura. Un’opportunità per scoprire nuovi interessi, orientare le proprie scelte future, o anche solo sviluppare consapevolezza su temi cruciali come la legalità, la libertà di stampa, la sostenibilità dell’informazione.</p>
<p class="" data-start="2983" data-end="3125">Per le scuole, è un’occasione per costruire percorsi educativi innovativi e per stringere alleanze con il territorio, le istituzioni, i media.</p>
<hr class="" data-start="3127" data-end="3130" />
<p class="" data-start="3132" data-end="3360">FEGE è, quindi, molto più di un festival. È un ponte tra generazioni.<br data-start="3201" data-end="3204" />Una piattaforma di ascolto e partecipazione.<br data-start="3248" data-end="3251" />Un’occasione per restituire centralità alla scuola come luogo di crescita, confronto e costruzione di futuro.</p>
<p class="" data-start="3362" data-end="3601">E in un’epoca dove la fiducia nelle istituzioni vacilla, dove il rumore delle fake news spesso sovrasta il valore della verità, ripartire dai giovani non è solo una scelta educativa: è un atto politico e culturale, coraggioso e necessario.</p>
<p data-start="3362" data-end="3601"><a href="https://www.fege.it/wp-content/uploads/2025/03/28f65777-f38a-4185-9b93-25475b21a7aa.jpeg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-33332" src="https://www.fege.it/wp-content/uploads/2025/03/28f65777-f38a-4185-9b93-25475b21a7aa-300x200.jpeg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.fege.it/wp-content/uploads/2025/03/28f65777-f38a-4185-9b93-25475b21a7aa-300x200.jpeg 300w, https://www.fege.it/wp-content/uploads/2025/03/28f65777-f38a-4185-9b93-25475b21a7aa-1024x682.jpeg 1024w, https://www.fege.it/wp-content/uploads/2025/03/28f65777-f38a-4185-9b93-25475b21a7aa-768x512.jpeg 768w, https://www.fege.it/wp-content/uploads/2025/03/28f65777-f38a-4185-9b93-25475b21a7aa-1536x1024.jpeg 1536w, https://www.fege.it/wp-content/uploads/2025/03/28f65777-f38a-4185-9b93-25475b21a7aa-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
</div>
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</div>
</article>
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			</item>
		<item>
		<title>FEGE 2025: la stampa racconta il Festival – l’articolo di Corpo10</title>
		<link>https://www.fege.it/fege-2025-larticolo-di-corpo10/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Mar 2025 18:24:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dicono di noi]]></category>
		<category><![CDATA[dicono di noi]]></category>
		<category><![CDATA[Fege 2025]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fege.it/?p=33318</guid>

					<description><![CDATA[Anche Corpo10 dedica uno spazio al Festival raccontando in un recente articolo la visione, i protagonisti e i luoghi che ospiteranno la 7ª edizione.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 data-start="103" data-end="354">CORPO10- settimanale online</h3>
<p class="" data-start="103" data-end="354">Anche <em data-start="109" data-end="118">Corpo10</em> dedica uno spazio al Festival dell’Editoria e del Giornalismo Emergente (FEGE), raccontando in un recente articolo la visione, i protagonisti e i luoghi che ospiteranno la settima edizione del festival a Terni, dal 27 al 30 marzo 2025.</p>
<p class="" data-start="356" data-end="894">Come sottolineato nell’articolo, la settima edizione segna un momento di svolta per FEGE, che arriva a Terni con un giorno in più, un programma potenziato e una rinnovata volontà di diventare punto di riferimento nazionale per l’informazione libera, sostenibile e innovativa. Tutto questo grazie alla sinergia tra Piero Muscari – fondatore e direttore artistico del Festival – e Sauro Pellerucci, imprenditore umanista, fondatore di <em data-start="789" data-end="805">Pagine Sì! SpA</em>, presidente dell’associazione <em data-start="836" data-end="866">Io Sono Una Persona Per Bene</em> e nuovo presidente di FEGE.</p>
<p class="" data-start="896" data-end="911">Scrive Corpo10:</p>
<blockquote data-start="912" data-end="1249">
<p class="" data-start="914" data-end="1249">“Una sinergia preziosa che fonde la visione pionieristica di Piero Muscari con l&#8217;expertise di Sauro Pellerucci, che da sempre promuove un modello d&#8217;impresa etico e sostenibile, in cui responsabilità sociale, cultura e innovazione si intrecciano per generare un impatto positivo e duraturo sulla società, sull&#8217;economia e sull&#8217;ambiente.”</p>
</blockquote>
<p class="" data-start="1251" data-end="1628">Un’edizione che si rafforza anche grazie ai luoghi simbolici scelti per ospitare gli eventi: il <em data-start="1347" data-end="1356">PalaSì!</em>, headquarter di <em data-start="1373" data-end="1385">Pagine Sì!</em> e nuovo hub culturale di riferimento, e la <em data-start="1429" data-end="1465">Biblioteca Comunale di Terni (BCT)</em>. Il festival sarà un’occasione per dare spazio ai nuovi linguaggi del giornalismo e per creare un dialogo intergenerazionale tra firme affermate e voci emergenti.</p>
<p class="" data-start="1630" data-end="1680">Proprio a questo proposito, l’articolo sottolinea:</p>
<blockquote data-start="1681" data-end="1872">
<p class="" data-start="1683" data-end="1872">“Durante il Festival saranno premiati tre giornalisti emergenti delle Regioni Calabria e Umbria e sarà conferito il Premio Oliviero Beha a Massimo Giletti, Piero Marrazzo ed Aldo Cazzullo.”</p>
</blockquote>
<p class="" data-start="1874" data-end="2137">Accanto ai premiati, una platea di ospiti autorevoli e un palinsesto ricco di <em data-start="1952" data-end="1972">lectio magistralis</em>, laboratori e talk show su temi centrali per il mondo dell’informazione: la libertà di stampa, la legalità, la sostenibilità delle notizie, l’etica e l’innovazione.</p>
<p class="" data-start="2139" data-end="2219">FEGE si avvale inoltre del sostegno di importanti partner istituzionali e media:</p>
<ul data-start="2220" data-end="2488">
<li class="" data-start="2220" data-end="2319">
<p class="" data-start="2222" data-end="2319"><em data-start="2222" data-end="2240">Fondazione CARIT</em>, <em data-start="2242" data-end="2258">Pagine Sì! SpA</em>, <em data-start="2260" data-end="2290">Io Sono Una Persona Per Bene</em>, <em data-start="2292" data-end="2319">PalaSì! Culture ed Eventi</em></p>
</li>
<li class="" data-start="2320" data-end="2366">
<p class="" data-start="2322" data-end="2366"><em data-start="2322" data-end="2339">Comune di Terni</em>, <em data-start="2341" data-end="2353">RAI Umbria</em> (patrocinio)</p>
</li>
<li class="" data-start="2367" data-end="2488">
<p class="" data-start="2369" data-end="2488"><em data-start="2369" data-end="2381">TGR Umbria</em>, <em data-start="2383" data-end="2394">Umbria TV</em>, <em data-start="2396" data-end="2412">Video Calabria</em>, <em data-start="2414" data-end="2428">Scrittori.TV</em>, <em data-start="2430" data-end="2452">Corriere dell’Umbria</em>, <em data-start="2454" data-end="2472">Radio Onda Verde</em> (media partner)</p>
</li>
</ul>
<p class="" data-start="2490" data-end="2653">👉 Per leggere l’articolo completo:<br data-start="2525" data-end="2528" />🔗 <a href="https://corpo10.eu/cultura-2/illustri-giornalisti-presenti-a-terni.html" target="_new" rel="noopener" data-start="2531" data-end="2653">Corpo10 – Illustri giornalisti presenti a Terni</a></p>
<p class="" data-start="2655" data-end="2705">📍 Per info e programma completo:<br data-start="2688" data-end="2691" />🌐 <a href="https://www.fege.it" target="_new" rel="noopener" data-start="2694" data-end="2705">www.fege.it</a></p>
<p class="" data-start="2707" data-end="2846">#FEGE2025 #FestivalGiornalismoEmergente #RassegnaStampa #PieroMuscari #SauroPellerucci #Terni #EditoriaEtica #GiornalismoDelFuturo #Corpo10</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sauro Pellerucci: &#8220;FEGE è una sfida culturale e civile che parte da Terni per parlare all’Italia intera&#8221;</title>
		<link>https://www.fege.it/sauro-pellerucci-fege-a-radio-onda-verde/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Mar 2025 11:53:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dicono di noi]]></category>
		<category><![CDATA[Radio Onda Verde]]></category>
		<category><![CDATA[Sauro Pellerucci]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fege.it/?p=33313</guid>

					<description><![CDATA[Racconto dell’intervista rilasciata da Sauro Pellerucci a Radio Onda Verde, media partner ufficiale del festival. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 data-start="201" data-end="623">Radio Onda Verde: media partner Fege</h3>
<p class="" data-start="201" data-end="623">A pochi giorni dall’apertura del <strong data-start="234" data-end="295">Festival dell’Editoria e del Giornalismo Emergente (FEGE)</strong>, in programma a <strong data-start="312" data-end="340">Terni dal 27 al 30 marzo</strong>, <strong data-start="342" data-end="362">Sauro Pellerucci</strong>, presidente del festival, è intervenuto in diretta ai microfoni di <a href="https://www.radioondaverde.it/"><strong data-start="430" data-end="450">Radio Onda Verde</strong></a>, media partner dell’evento, per raccontare la visione che lo ha spinto a sostenere e rilanciare questo progetto, insieme al founder e direttore artistico <strong data-start="605" data-end="622">Piero Muscari</strong>.</p>
<p class="" data-start="625" data-end="789">Durante l’intervista, condotta con tono diretto e appassionato, <a href="https://www.fege.it/profilo/sauro-pellerucci/">Pellerucci</a> ha spiegato i motivi che lo hanno portato a voler radicare FEGE nella sua città, Terni:</p>
<blockquote data-start="790" data-end="1075">
<p class="" data-start="792" data-end="1075">“Ho seguito il percorso di Piero Muscari per anni, e quando è arrivato il momento giusto, abbiamo deciso insieme che era tempo di dare al festival una casa stabile. Terni, per la sua posizione centrale, per la sua storia, e per il potenziale culturale inespresso, è il luogo ideale”.</p>
</blockquote>
<h3 class="" data-start="1077" data-end="1116">Una nuova sede, una nuova visione</h3>
<p class="" data-start="1118" data-end="1503">FEGE non nasce oggi: è un progetto che ha già attraversato diverse regioni d’Italia, portando con sé premi, incontri, laboratori e una riflessione continua sul futuro dell’informazione. Oggi però trova a Terni un approdo strategico, grazie all’impegno dell’imprenditore umanista Sauro Pellerucci, fondatore di <strong data-start="1428" data-end="1449">Pagine Sì! S.p.A.</strong> e dell’associazione <strong data-start="1470" data-end="1502">Io Sono Una Persona Per Bene</strong>.</p>
<blockquote data-start="1505" data-end="1764">
<p class="" data-start="1507" data-end="1764">“Credo in una cultura d’impresa etica e sostenibile. Quando ho incontrato FEGE, ho riconosciuto un’idea affine alla mia visione: raccontare l’Italia che vuole costruire un futuro migliore. Un’Italia che c’è, anche se spesso viene ignorata dai grandi media”.</p>
</blockquote>
<h3 class="" data-start="1766" data-end="1808">Un festival che parla alle coscienze</h3>
<p class="" data-start="1810" data-end="2116">Nel corso dell’intervista, il presidente di FEGE ha sottolineato più volte il valore della narrazione costruttiva. Un festival che vuole accendere riflettori sulle buone pratiche del giornalismo, sulle voci emergenti che si fanno strada lontano dai grandi circuiti, ma con qualità, coraggio e indipendenza.</p>
<blockquote data-start="2118" data-end="2383">
<p class="" data-start="2120" data-end="2383">“FEGE è un festival che si interroga sul senso della notizia oggi, sulla sostenibilità dell’informazione, sulla libertà di stampa e sul ruolo delle nuove generazioni. Vogliamo generare un impatto positivo, partendo dal dialogo tra giornalismo nazionale e locale”.</p>
</blockquote>
<p class="" data-start="2385" data-end="2660">Il coinvolgimento delle <strong data-start="2409" data-end="2429">scuole superiori</strong> ternane è infatti uno degli elementi cardine dell’edizione 2024. Un dialogo aperto con gli studenti per formare cittadini consapevoli e lettori critici, attraverso laboratori, talk interattivi e incontri con giornalisti affermati.</p>
<h3 class="" data-start="2662" data-end="2701">Un festival sostenuto dalla città</h3>
<p class="" data-start="2703" data-end="2964">Grazie anche alla collaborazione con enti e realtà del territorio – come <strong data-start="2776" data-end="2796">Fondazione Carit</strong>, <strong data-start="2798" data-end="2830">Biblioteca Comunale di Terni</strong>, <strong data-start="2832" data-end="2846">RAI Umbria</strong>, <strong data-start="2848" data-end="2877">PalaSì! Culture ed Eventi</strong> – FEGE si prepara a essere un evento che unisce cittadinanza, cultura e comunicazione.</p>
<blockquote data-start="2966" data-end="3225">
<p class="" data-start="2968" data-end="3225">“La città ha risposto con entusiasmo. C’è curiosità, c’è voglia di partecipare. Abbiamo ricevuto moltissime adesioni, sia da parte degli studenti che dal pubblico adulto. FEGE non sarà solo una rassegna di incontri, ma un vero cantiere culturale condiviso”.</p>
</blockquote>
<p class="" data-start="3227" data-end="3549">Pellerucci ha anche sottolineato il grande equilibrio con cui sono stati selezionati i giornalisti premiati quest’anno, tra cui <strong data-start="3355" data-end="3374">Massimo Giletti</strong>, <strong data-start="3376" data-end="3393">Aldo Cazzullo</strong>, <strong data-start="3395" data-end="3413">Piero Marrazzo</strong> e <strong data-start="3416" data-end="3436">Rosamaria Aquino</strong>, proprio per il loro impegno nel raccontare “verità scomode”, spesso a costo di isolamento o attacchi personali.</p>
<blockquote data-start="3551" data-end="3714">
<p class="" data-start="3553" data-end="3714">“Non premiamo la fama, premiamo la coerenza, il rigore, la schiena dritta. Il giornalismo, oggi più che mai, ha bisogno di esempi positivi e di volti credibili”.</p>
</blockquote>
<h3 class="" data-start="3716" data-end="3772">Un modello di impresa con al centro il bene comune</h3>
<p class="" data-start="3774" data-end="4057">Il racconto si è poi spostato sulla storia personale di Sauro Pellerucci come imprenditore. Dalla nascita di <strong data-start="3883" data-end="3897">Pagine Sì!</strong> negli anni ’90, con l’obiettivo di offrire soluzioni digitali sostenibili, all’impegno costante per costruire un’azienda fondata su valori etici e trasparenza.</p>
<blockquote data-start="4059" data-end="4249">
<p class="" data-start="4061" data-end="4249">“Il bene comune è l’unico modo intelligente per fare impresa. Se non è sostenibile, non ha futuro. E oggi la vera sfida è proprio questa: far coincidere economia, etica e impatto sociale”.</p>
</blockquote>
<h3 class="" data-start="4251" data-end="4288">Un ponte tra locale e nazionale</h3>
<p class="" data-start="4290" data-end="4544">Nel finale dell’intervista, Pellerucci ha sottolineato la volontà di FEGE di diventare un punto di connessione stabile tra la dimensione locale e quella nazionale, offrendo uno spazio libero e inclusivo dove idee, linguaggi e visioni possano incontrarsi.</p>
<blockquote data-start="4546" data-end="4716">
<p class="" data-start="4548" data-end="4716">“La vera innovazione sta nella contaminazione. Vogliamo fare di Terni un laboratorio culturale che dia voce a chi ha qualcosa da dire, anche se lontano dai riflettori”.</p>
</blockquote>
<p class="" data-start="4718" data-end="4956">Un primo passo, questo FEGE, che si candida a diventare una piattaforma culturale permanente per la città e per l’Italia intera.<br data-start="4846" data-end="4849" />Per scoprire di più sull’intervista a Radio Onda Verde, leggi l’articolo completo e riascolta il podcast.</p>
<p class="" data-start="4958" data-end="5091">🎧 <strong data-start="4961" data-end="4983">Leggi e ascolta su</strong> 👉 <a href="https://www.fege.it" target="_new" rel="noopener" data-start="4987" data-end="5021">www.fege.it</a><br data-start="5021" data-end="5024" />📌 Per info sul festival: <a rel="noopener" data-start="5050" data-end="5089">info@palasi.it</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Piero Muscari presenta il festival e la sua nuova casa a Terni</title>
		<link>https://www.fege.it/piero-muscari-presenta-il-festival-su-umbria-tv/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Mar 2025 10:37:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dicono di noi]]></category>
		<category><![CDATA[dicono di noi]]></category>
		<category><![CDATA[Piero Muscari]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria tv]]></category>
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					<description><![CDATA[Piero Muscari presenta su Umbria TV la VII edizione di FEGE, che torna a Terni con un programma ricco di ospiti, dialoghi e cultura.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 data-start="77" data-end="543">Umbria TV e FEGE 2025</h3>
<p class="" data-start="91" data-end="390">Il conto alla rovescia per il <strong data-start="121" data-end="182"><a href="https://www.fege.it/edizione/edizione-7-fege/">Festival dell’Editoria e del Giornalismo Emergente</a> (FEGE)</strong> è iniziato, e a raccontarne visione, radici e programma è stato proprio il suo fondatore e direttore artistico, <a href="http://www.pieromuscari.it"><strong data-start="295" data-end="312">Piero Muscari</strong></a>, ospite in diretta al Tg Mattina di <strong data-start="349" data-end="362">Umbria TV</strong>, media partner dell’evento.</p>
<p class="" data-start="392" data-end="808">Dal <strong data-start="396" data-end="414">27 al 30 marzo</strong>, Terni ospiterà la <strong data-start="434" data-end="458">VII edizione di FEGE</strong>, che si presenta quest’anno con un’identità ancora più forte: un festival che, dopo essere nato in Calabria e aver viaggiato in diverse città italiane, trova finalmente una <strong data-start="632" data-end="658">casa stabile in Umbria</strong>, grazie alla collaborazione con <strong data-start="691" data-end="711">Sauro Pellerucci</strong>, imprenditore della comunicazione e presidente dell’associazione “Io Sono Una Persona Per Bene”.</p>
<h3 class="" data-start="810" data-end="870">Un festival nato per dare luce al giornalismo che merita</h3>
<p class="" data-start="872" data-end="1209">Come ha spiegato Muscari durante l’intervista, <strong data-start="919" data-end="943">FEGE è nato nel 2009</strong> con l’obiettivo di valorizzare l’editoria e il giornalismo “emergente”, in risposta alla necessità – evidente soprattutto nei territori considerati periferici – di far emergere voci, storie e professionisti che spesso non trovano spazio nei circuiti tradizionali.</p>
<blockquote data-start="1211" data-end="1478">
<p class="" data-start="1213" data-end="1478">“FEGE è nato in Calabria, una regione che vive una condizione di marginalità nel sistema Paese, e da lì abbiamo voluto dare visibilità al giornalismo che nasce nei territori e che, per qualità e visione, merita un riconoscimento nazionale”, ha raccontato Muscari.</p>
</blockquote>
<p class="" data-start="1480" data-end="1756">Nel tempo, il festival ha toccato Bobbio, Ivrea e altre città, ma è proprio <strong data-start="1556" data-end="1567">a Terni</strong> che ora trova il suo centro stabile, per volontà condivisa con Pellerucci, con l’obiettivo di creare <strong data-start="1669" data-end="1733">una piattaforma culturale solida e continuativa per l’Umbria</strong> e per l’Italia intera.</p>
<h3 class="" data-start="1758" data-end="1807">Terni, comunicazione e vocazione territoriale</h3>
<p class="" data-start="1809" data-end="1938">Alla domanda se l’Umbria possa essere considerata “centrale” anche dal punto di vista mediatico, Muscari risponde con lucidità:</p>
<blockquote data-start="1939" data-end="2277">
<p class="" data-start="1941" data-end="2277">“L’Umbria, come molte altre realtà italiane, soffre una forma diversa di marginalità, ma ha le potenzialità per diventare un polo culturale centrale. A patto che si scelga una vocazione chiara e non si provi a essere tutto per tutti. FEGE vuole contribuire a far emergere quella vocazione, attraverso il giornalismo e la comunicazione”.</p>
</blockquote>
<h3 class="" data-start="2279" data-end="2336">Il programma: ogni giorno un’occasione da non perdere</h3>
<p class="" data-start="2338" data-end="2517">Durante l’intervista, Piero Muscari ha illustrato brevemente il programma del festival, sottolineando come <strong data-start="2445" data-end="2514">ogni giornata sia stata progettata per essere unica e imperdibile</strong>.</p>
<p class="" data-start="2519" data-end="2756">📍 <strong data-start="2522" data-end="2546">Si parte il 27 marzo</strong> con una lectio magistralis del sociologo della comunicazione <a href="https://www.fege.it/profilo/michelangelo-tagliaferri/"><strong data-start="2608" data-end="2636">Michelangelo Tagliaferri</strong></a> sul tema della <strong data-start="2652" data-end="2683">sostenibilità della notizia</strong>, tema centrale in un’epoca dominata da disinformazione e polarizzazione.</p>
<p class="" data-start="2758" data-end="2931">📌 A seguire, talk show, laboratori interattivi, proiezioni, e naturalmente le <strong data-start="2837" data-end="2865">cerimonie di premiazione</strong>, tra cui il <strong data-start="2878" data-end="2902">Premio Oliviero Beha</strong>, uno dei cuori del festival.</p>
<h3 class="" data-start="2933" data-end="2989">Il Premio Oliviero Beha: storie di coraggio e verità</h3>
<p class="" data-start="2991" data-end="3256">Intitolato al celebre giornalista e intellettuale Oliviero Beha, il premio sarà consegnato nei pomeriggi del 28 e 29 marzo. A consegnarlo, <strong data-start="3130" data-end="3146">Germana Beha</strong>, figlia del giornalista, da anni al fianco del festival per portare avanti la memoria e i valori del padre.</p>
<p class="" data-start="3258" data-end="3359">Tra i premiati di quest’anno:<br data-start="3287" data-end="3290" />🎖 <strong data-start="3293" data-end="3311">Piero Marrazzo</strong><br data-start="3311" data-end="3314" />🎖 <strong data-start="3317" data-end="3334">Aldo Cazzullo</strong><br data-start="3334" data-end="3337" />🎖 <strong data-start="3340" data-end="3359">Massimo Giletti</strong></p>
<p class="" data-start="3361" data-end="3552">Tre firme del giornalismo italiano che, come ha sottolineato Muscari, <strong data-start="3431" data-end="3552">“onorano la figura di Beha per il coraggio, la schiena dritta e l’onestà intellettuale, spesso pagata a caro prezzo.”</strong></p>
<h3 class="" data-start="3554" data-end="3590">Una missione culturale condivisa</h3>
<p class="" data-start="3592" data-end="3694">L’intervento di Muscari si è chiuso con un ringraziamento sentito a Umbria TV, partner del festival:</p>
<blockquote data-start="3695" data-end="3822">
<p class="" data-start="3697" data-end="3822">“È un onore avervi con noi. Anche voi, a vostro modo, siete parte del giornalismo emergente. Questo festival è anche vostro.”</p>
</blockquote>
<p class="" data-start="3824" data-end="3967">📅 <strong data-start="3827" data-end="3890">FEGE si terrà dal 27 al 30 marzo a Terni, presso il PalaSì!</strong><br data-start="3890" data-end="3893" />🔗 Scopri il programma completo su 👉 <a href="https://www.fege.it" target="_new" rel="noopener" data-start="3931" data-end="3965">www.fege.it</a></p>
<p data-start="2853" data-end="3042">Guarda l’intervista completa su <a href="https://www.umbriatv.com/notizie/arte-e-cultura/festival-delleditoria-e-del-giornalismo-emergente-la-presentazione/">Umbria TV</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>FEGE su Terni Tomorrow: il festival raccontato attraverso la visione di Sauro Pellerucci e Piero Muscari</title>
		<link>https://www.fege.it/fege-su-terni-tomorrow/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Mar 2025 13:39:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dicono di noi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fege.it/?p=33302</guid>

					<description><![CDATA[Terni Tomorrow dedica ampio spazio alla VII edizione del Festival dell’Editoria e del Giornalismo Emergente, scopri cosa scrivono di noi.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 data-start="114" data-end="360">Terni Tomorrow</h3>
<p class="" data-start="114" data-end="360">La rassegna stampa di FEGE si arricchisce con un nuovo articolo pubblicato da <strong data-start="192" data-end="210">Terni Tomorrow</strong>, che dedica ampio spazio alla <strong data-start="241" data-end="312">VII edizione del Festival dell’Editoria e del Giornalismo Emergente</strong>, in programma a Terni dal <strong data-start="339" data-end="357">27 al 30 marzo</strong>.</p>
<p class="" data-start="362" data-end="717">Il pezzo evidenzia il valore strategico della <strong data-start="408" data-end="441">sinergia tra <a href="https://www.fege.it/profilo/sauro-pellerucci/">Sauro Pellerucci</a></strong> – presidente del festival e fondatore di <em data-start="483" data-end="513">Io Sono Una Persona Per Bene</em> – e <strong data-start="518" data-end="535">Piero Muscari</strong>, direttore artistico e storytailor, che da anni porta avanti questa iniziativa per dare visibilità alle nuove voci dell’informazione e promuovere un giornalismo etico e consapevole.</p>
<blockquote data-start="719" data-end="1129">
<p class="" data-start="721" data-end="1129"><em data-start="721" data-end="916">“Finalmente, dopo sette anni, ho avuto l’opportunità di incontrare Sauro Pellerucci, un imprenditore illuminato che ha scelto di dare una casa a FEGE, abbracciando con passione la nostra causa”</em>, dichiara Muscari nell’articolo.<br data-start="949" data-end="952" /><em data-start="954" data-end="1126">“La sua visione, fondata sui principi di impresa etica, si integra con un forte senso di responsabilità sociale finalizzato a produrre un impatto positivo sul territorio”</em>.</p>
</blockquote>
<p class="" data-start="1131" data-end="1477">Il festival, che ha toccato negli anni regioni e città diverse, si stabilisce ora a Terni, <strong data-start="1222" data-end="1301">diventando un polo culturale di riferimento per l’Umbria e il Centro Italia</strong>, con il <strong data-start="1310" data-end="1321">PalaSì!</strong> come cuore pulsante degli appuntamenti pomeridiani e la <strong data-start="1378" data-end="1401">Biblioteca Comunale</strong> come spazio dedicato ai giovani, agli studenti e alla formazione mattutina.</p>
<blockquote data-start="1479" data-end="1765">
<p class="" data-start="1481" data-end="1765"><em data-start="1481" data-end="1567">“FEGE è un evento destinato a diventare un volàno di sviluppo per la città di Terni”</em>, spiega <strong data-start="1576" data-end="1590">Pellerucci</strong>.<br data-start="1591" data-end="1594" /><em data-start="1596" data-end="1762">“Solo attraverso una narrazione consapevole e aperta possiamo costruire un futuro in cui l’informazione sia un autentico strumento di crescita e coesione cittadina”</em>.</p>
</blockquote>
<p class="" data-start="1767" data-end="2053">Il programma di questa edizione prevede <strong data-start="1807" data-end="1861">lectio magistralis, talk, laboratori e premiazioni</strong>, con ospiti del calibro di <strong data-start="1889" data-end="1945">Rosamaria Aquino, Davide Giacalone e Nicola Gratteri</strong>, fino ai tre premiati con il <strong data-start="1975" data-end="1999">Premio Oliviero Beha</strong>: <strong data-start="2001" data-end="2052">Aldo Cazzullo, Piero Marrazzo e Massimo Giletti</strong>.</p>
<p class="" data-start="2055" data-end="2325">L’articolo sottolinea come <strong data-start="2082" data-end="2095">FEGE 2025</strong> rappresenti <strong data-start="2108" data-end="2193">un’opportunità concreta per promuovere nuovi linguaggi e contrastare le fake news</strong>, coinvolgendo studenti, istituzioni, cittadini e professionisti in un dibattito autentico sul presente e il futuro del giornalismo.</p>
<p class="" data-start="2327" data-end="2606">📖 Leggi l’articolo completo su Terni Tomorrow 👉<br data-start="2376" data-end="2379" />🔗 <a href="https://www.ternitomorrow.it/2025/03/07/fege-2025-sauro-pellerucci-porta-a-terni-il-festival-di-editoria-e-giornalismo-emergente/" target="_new" rel="noopener" data-start="2382" data-end="2604">FEGE 2025: Sauro Pellerucci porta a Terni il Festival di Editoria e Giornalismo Emergente</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>FEGE 2025: L’intervista a Sauro Pellerucci sul Corriere dell’Economia</title>
		<link>https://www.fege.it/intervista-a-sauro-pellerucci-corriere-delleconomia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Mar 2025 11:18:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dicono di noi]]></category>
		<category><![CDATA[dicono di noi]]></category>
		<category><![CDATA[Sauro Pellerucci]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fege.it/?p=33142</guid>

					<description><![CDATA[Il Corriere dell’Economia ha intervistato Sauro Pellerucci per approfondire la sul ruolo di FEGE nella crescita culturale della città.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="81" data-end="379"><strong data-start="84" data-end="176">FEGE 2025 si avvicina e con esso cresce l’attenzione attorno alla sua nuova sede, Terni.</strong> Il <strong data-start="180" data-end="206">Corriere dell’Economia</strong> ha intervistato <strong data-start="223" data-end="243">Sauro Pellerucci</strong>, presidente del festival, per approfondire la sua visione su questa edizione e il ruolo di FEGE nella crescita culturale della città.</p>
<h3 data-start="381" data-end="438"><strong data-start="385" data-end="436">FEGE a Terni: una scelta strategica e culturale</strong></h3>
<p data-start="440" data-end="548">Nell’intervista, <strong data-start="457" data-end="477">Sauro Pellerucci</strong> ha spiegato cosa lo ha spinto a portare il festival in questa città:</p>
<blockquote>
<p data-start="440" data-end="548"><strong data-start="554" data-end="772">&#8220;La città di Terni merita una visibilità che vada oltre il contesto regionale. Dopo aver valutato diversi format culturali, ho scelto FEGE perché in linea con la mia visione di una realtà attrattiva e in crescita.&#8221;</strong></p>
</blockquote>
<p data-start="776" data-end="968">Un festival che non solo conserva il suo respiro nazionale, ma che mira a <strong data-start="850" data-end="892">rafforzare il legame con il territorio</strong> e ad accendere i riflettori su una città con grande potenziale culturale.</p>
<h3 data-start="970" data-end="1039"><strong data-start="974" data-end="1037">La collaborazione con Piero Muscari e il valore del PalaSì!</strong></h3>
<p data-start="1041" data-end="1248">Pellerucci ha sottolineato l’importanza del sodalizio con <strong data-start="1099" data-end="1116">Piero Muscari</strong>, direttore artistico del FEGE, evidenziando il ruolo chiave del <strong data-start="1181" data-end="1192">PalaSì!</strong>, ormai punto di riferimento per la cultura cittadina:</p>
<blockquote>
<p data-start="1250" data-end="1415"><strong data-start="1254" data-end="1413">&#8220;Dare una sede stabile al festival è stato il primo passo per un progetto ambizioso, capace di attrarre grandi nomi del giornalismo e della comunicazione.&#8221;</strong></p>
</blockquote>
<h3 data-start="1417" data-end="1479"><strong data-start="1421" data-end="1477">Il tema centrale: la sostenibilità dell’informazione</strong></h3>
<p data-start="1481" data-end="1723">FEGE 2025 si concentrerà su temi cruciali per il giornalismo contemporaneo, come <strong data-start="1562" data-end="1654">la libertà di stampa, la sostenibilità dell’informazione e le nuove narrazioni emergenti</strong>. Un aspetto, questo, che sta particolarmente a cuore a Pellerucci:</p>
<blockquote>
<p data-start="1725" data-end="1961"><strong data-start="1729" data-end="1959">&#8220;Le nuove forme di narrazione stanno diventando sempre più incidenti sulla realtà stessa. Il festival vuole ragionare su questi temi e far riflettere, perché oggi l’informazione è determinante per la percezione della libertà.&#8221;</strong></p>
</blockquote>
<h3 data-start="1963" data-end="2014"><strong data-start="1967" data-end="2012">Un festival che cresce e guarda al futuro</strong></h3>
<p data-start="2016" data-end="2211">Dal suo debutto, il FEGE ha ospitato <strong data-start="2053" data-end="2101">grandi firme del giornalismo e dell’editoria</strong>, tra cui <strong data-start="2111" data-end="2208">Nicola Gratteri, Riccardo Iacona, Luca Telese, Andrea Scanzi, Giuseppe Cruciani e tanti altri</strong>.</p>
<p data-start="2213" data-end="2395">Ora, con la <strong data-start="2225" data-end="2247">nuova sede a Terni</strong>, l’obiettivo è quello di consolidare il rapporto con il territorio e rendere il festival un appuntamento di riferimento per la cultura nazionale.</p>
<p data-start="2397" data-end="2691"><strong data-start="2400" data-end="2458">Vuoi leggere l’intervista completa a Sauro Pellerucci?</strong><br data-start="2458" data-end="2461" />Clicca qui 👉 <strong data-start="2475" data-end="2689"><a href="https://www.corrieredelleconomia.it/2025/03/17/fege-e-la-visione-di-una-terni-protagonista-nel-panorama-culturale-nazionale-intervista-a-sauro-pellerucci/" target="_new" rel="noopener" data-start="2477" data-end="2687">Leggi l’articolo completo sul Corriere dell’Economia</a></strong></p>
<p data-start="2693" data-end="2822"><strong data-start="2696" data-end="2748">FEGE 2025 ti aspetta dal 27 al 30 marzo a Terni!</strong><br data-start="2748" data-end="2751" />Scopri il programma completo su 👉 <a href="https://www.fege.it" target="_new" rel="noopener" data-start="2786" data-end="2820">www.fege.it</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il PalaSì! di Terni sempre più “agorà”</title>
		<link>https://www.fege.it/il-palasi-di-terni-sempre-piu-agora/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Mar 2025 10:32:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[PalaSì!]]></category>
		<category><![CDATA[Sauro Pellerucci]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fege.it/?p=33137</guid>

					<description><![CDATA[Dopo il successo dell’evento con Franco Antonello, il PalaSi! guarda al futuro con nuovi progetti all’insegna della cultura e della condivisione.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Domenica 16 marzo il <a href="https://www.palasi.it/">PalaSì!</a> di Terni ha ospitato la cerimonia di consegna del <strong>Premio &#8220;Io Sono Una Persona Per Bene&#8221; a Franco Antonello</strong>, dimostrandosi ancora una volta un crocevia di idee, esperienze e riflessioni su etica, cultura e impegno sociale. Il premio, che prende il nome dall’omonima associazione, non si limita a celebrare il singolo individuo ma un modello di cittadinanza responsabile, basato su inclusione e azione concreta per il bene comune.</p>



<h3 id="il-premio-a-franco-antonello" class="wp-block-heading">Il premio a Franco Antonello</h3>



<p>Secondo <a href="https://www.fege.it/fege-2025-comunicato-stampa/">Sauro Pellerucci</a>, ideatore del premio e presidente di Io Sono Una Persona Per Bene, Franco Antonello de I Bambini delle Fate <strong>ha offerto a tutti una testimonianza concreta di cosa significhi essere una &#8220;persona per bene&#8221;</strong>: qualcuno che trasforma il proprio vissuto personale in un’opportunità per gli altri, che sceglie di agire con responsabilità, lungimiranza e impegno, migliorando la vita di chi gli sta accanto e contribuendo in modo tangibile al bene comune.</p>



<p>L’evento ha registrato una straordinaria <strong>partecipazione di pubblico</strong>, con la presenza di associazioni del territorio, istituzioni e cittadini, a conferma del ruolo di spazio di condivisione che il PalaSì! sta assumendo nella città di Terni e non solo.</p>



<h3 id="un-successo-al-pala-si" class="wp-block-heading">Un successo al PalaSì!</h3>



<p>Il Salone Bazzani ha registrato il <strong>tutto esaurito</strong>, con posti in piedi e un pubblico <strong>attento, partecipe e coinvolto</strong>, un’affluenza che dimostra come la società senta sempre più il bisogno di <strong>confronto, approfondimento e riflessione su temi di valore collettivo</strong>. Anche l’attenzione mediatica è stata significativa, con la <strong>presenza delle telecamere RAI</strong>, un&#8217;opportunità per Terni e un riconoscimento della qualità degli eventi firmati PalaSì!.</p>



<p>Negli ultimi mesi, in quella che ha sempre più le sembianze di una nuova agorà, sono passate personalità di rilievo come <strong>Brunello Cucinelli</strong>, per il Premio &#8220;Io Sono Una Persona Per Bene&#8221;, <strong>Stefano Zamagni </strong>eaccademici italiani esperti di economia, ambiente, impresa e filosofia del diritto, protagonisti della rassegna &#8220;<em>I Dialoghi del Bene</em>”. Un format che, evento dopo evento, ha consolidato la sua missione: <strong>ispirare, stimolare, impensierire. </strong></p>



<p>Ma l’ex Palazzo delle Poste di Terni, oggi sede di Pagine Sì! S.p.A., è anche un luogo di aggregazione e di iniziative dal forte impatto identitario, basti pensare alla recente Festa della Ternana, una celebrazione che ha unito sport, passione e orgoglio cittadino, rafforzando il legame tra la squadra e la comunità.</p>



<h3 id="fege" class="wp-block-heading">FEGE</h3>



<p>Ora il PalaSì! si prepara ora ad accogliere un altro grande evento: <strong><a href="https://www.fege.it">FEGE</a> &#8211; Festival del Giornalismo e dell’Editoria Emergente</strong>, in programma<strong> dal 27 al 30 marzo. </strong>Un appuntamento di caratura nazionale che coinvolgerà scuole, associazioni, istituzioni, giornalisti e professionisti della comunicazione, chiamati a confrontarsi su informazione, etica e nuovi linguaggi della narrazione, analizzando l’evoluzione della comunicazione e il ruolo che le nuove generazioni possono assumere nel panorama informativo di oggi e di domani.</p>



<p>Un iter di progetti, idee, visioni che nascono dall’esperienza di Sauro Pellerucci, la cui filosofia si basa su un principio chiaro: <strong>il successo deve tradursi in opportunità per il territorio e per le persone che lo vivono</strong>. Il progetto &#8220;<em>Il Mondo delle Persone per Bene</em>&#8221; ne è la testimonianza, un’iniziativa che si traduce in un libro e in un percorso orientato a costruire una società più consapevole e responsabile</p>



<p>La visione di Pellerucci è pienamente condivisa dalla dirigenza di Pagine Sì! S.p.A., da lui fondata nel 1996 e oggi tra i principali player nazionali nella digitalizzazione di PMI, Pubblica Amministrazione e liberi professionisti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>A Terni il festival che forma i giovani all’informazione di qualità</title>
		<link>https://www.fege.it/il-festival-che-forma-i-giovani-allinformazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Mar 2025 18:18:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Fege 2025]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fege.it/?p=32910</guid>

					<description><![CDATA[Un evento voluto da Sauro Pellerucci per offrire ai giovani e alla comunità un’esperienza immersiva nel mondo del giornalismo.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>I giovani a Fege 2025</h3>
<p><strong>Il Festival di Editoria e Giornalismo Emergente (FEGE), in programma a Terni dal 27 al 30 marzo</strong>,  sarà non solo un punto di riferimento per il mondo dell’informazione e della cultura, ma anche una preziosa opportunità di formazione e arricchimento per le nuove generazioni. Fortemente voluto da <a href="https://www.fege.it/profilo/sauro-pellerucci/"><strong>Sauro Pellerucci</strong></a>, presidente di <strong>FEGE</strong> e di <strong>Io Sono Una Persona Per Bene</strong>, il coinvolgimento delle scuole secondarie di secondo grado rappresenta un’azione concreta per offrire ai ragazzi strumenti di comprensione critica del mondo dell’informazione e della comunicazione.</p>
<p>Il progetto <strong>ideato da <a href="http://wwwpieromuscari.it">Piero Muscari</a></strong>, <strong>founder e co-organizzatore di FEGE</strong> insieme a Pellerucci, è ormai giunto alla sua settima edizione e  si conferma come un evento di elevato spessore culturale e formativo, capace di stimolare il pensiero critico e la consapevolezza nelle nuove generazioni. Durante le <strong>mattinate del 27, 28 e 29 marzo, il PalaSì!  &#8211; </strong>sede di Pagine Sì! S.p.A. &#8211; e la <strong>Biblioteca Comunale di Terni, apriranno le porte agli studenti per un programma interamente dedicato a loro,</strong> con incontri, laboratori e talk su temi di stringente attualità. Un’occasione unica per i giovani di confrontarsi con firme autorevoli del panorama giornalistico nazionale e comprendere il valore di un’informazione basata sulla verità, sull’approfondimento e sul dialogo costruttivo.</p>
<p>“I giovani sono il nostro presente, i protagonisti di un percorso di scoperta e riflessione sulla responsabilità della narrazione.<strong> Ho voluto fortemente che FEGE aprisse le porte agli studenti</strong>, perché è fondamentale offrire loro strumenti concreti per comprendere al meglio il mondo della comunicazione e contrastare la disinformazione. Dare ai ragazzi la possibilità di ascoltare e interagire con grandi professionisti del settore significa investire su una nuova generazione più consapevole e responsabile”, afferma Pellerucci, promotore dell’iniziativa, sostenuta grazie al contributo di <strong>Pagine Sì! S.p.A., </strong>di cui è fondatore e <strong>Fondazione Carit Cassa di Risparmio di Terni e di Narni.</strong></p>
<p>Il programma dedicato agli studenti prevede lectiones magistrales con giornalisti ed esperti del settore, come il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti Umbria Mino Lorusso, il sociologo Michelangelo Tagliaferri e l’inviata di Report Rosamaria Aquino, per stimolare un dibattito su temi che spaziano dalle fake news all’etica giornalistica.</p>
<p><strong>FEGE allora è un’opportunità per generare valore nella comunità</strong>, offrendo agli studenti la possibilità di comprendere il potere delle parole e imparare a utilizzarle in modo responsabile.</p>
<p>Il coinvolgimento delle scuole si inserisce infatti in un più ampio progetto educativo che mira a <strong>rafforzare il legame tra cultura, società e formazione</strong>, preparando le nuove generazioni ad affrontare il mondo dell’informazione con spirito critico e responsabilità.</p>
<p>L’evento è promosso da Fondazione Carit &#8211; Cassa di Risparmio di Terni e di Narni e Pagine Sì! S.p.A., con il supporto delle associazioni PalaSì! Culture ed Eventi e Io Sono Una Persona Per Bene, il patrocinio della Città di Terni e di RAI Umbria, e la collaborazione della Biblioteca Comunale di Terni (BCT).</p>
<p>Media partnership: TGR Umbria, Corriere dell’Umbria, Umbria TV, Video Calabria, <a href="https://www.radioondaverde.it/">Radio Onda Verde</a>.</p>
<p><u>Info e contatti: info@palasi.it </u></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Piero Marrazzo fra i premiati al FEGE 2025</title>
		<link>https://www.fege.it/piero-marrazzo-fra-i-premiati-al-fege-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Mar 2025 10:12:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Piero Marrazzo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fege.it/?p=32813</guid>

					<description><![CDATA[Il gioornalista e conduttore televisivo Piero Marrazzo sarà fra i premiati del prestigioso premio "Oliviero Beha" durante la prossima edizione di FEGE.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="74" data-end="452">Il <strong data-start="77" data-end="138">FEGE – Festival dell’Editoria e del Giornalismo Emergente</strong>, in programma dal <strong data-start="157" data-end="188">27 al 30 marzo 2025 a Terni</strong>, torna con una nuova edizione ricca di contenuti, incontri e riconoscimenti prestigiosi. Tra i momenti più attesi, spicca la consegna del <strong data-start="327" data-end="351">Premio Oliviero Beha</strong>, dedicato alla memoria del celebre giornalista, voce critica e indipendente del panorama italiano.</p>
<p data-start="454" data-end="715">Quest’anno, tra i premiati spicca il nome di <strong data-start="499" data-end="517">Piero Marrazzo</strong>, giornalista e volto noto della televisione italiana, che con il suo lavoro ha contribuito a portare avanti un’informazione libera, approfondita e attenta ai temi della giustizia e della società.</p>
<h2 data-start="722" data-end="792"><strong data-start="725" data-end="790">Piero Marrazzo: una carriera tra giornalismo e impegno civile</strong></h2>
<p data-start="794" data-end="1089">Piero Marrazzo ha segnato il panorama dell’informazione italiana con uno stile diretto e un forte senso della giustizia. Laureato in giurisprudenza, ha trovato la sua vocazione nel giornalismo, esordendo in <strong data-start="1001" data-end="1008">RAI</strong>, dove è diventato uno dei volti più riconosciuti dell’informazione televisiva.</p>
<p data-start="1091" data-end="1702">📌 <strong data-start="1094" data-end="1139">Le tappe fondamentali della sua carriera:</strong><br data-start="1139" data-end="1142" />✅ <strong data-start="1144" data-end="1165">&#8220;Mi Manda Raitre&#8221;</strong> – Il programma di servizio pubblico che ha dato voce ai cittadini, raccontando ingiustizie e truffe con un approccio chiaro e incisivo.<br data-start="1301" data-end="1304" />✅ <strong data-start="1306" data-end="1333">Giornalismo d’inchiesta</strong> – Ha portato avanti inchieste e reportage che hanno svelato realtà scomode, sempre con l’obiettivo di dare spazio alla verità.<br data-start="1460" data-end="1463" />✅ <strong data-start="1465" data-end="1485">Impegno pubblico</strong> – Dopo la carriera giornalistica, si è dedicato alla politica, con un ruolo attivo nella gestione della Regione Lazio, continuando a mantenere un forte legame con i temi della giustizia sociale e della trasparenza.</p>
<p data-start="1704" data-end="1859"><strong data-start="1704" data-end="1857">Il giornalismo per Piero Marrazzo è sempre stato una missione: dare voce a chi non ce l’ha, far emergere la verità e raccontare la realtà con onestà.</strong></p>
<h2 data-start="1866" data-end="1941"><strong data-start="1869" data-end="1939">Il Premio Oliviero Beha: un riconoscimento all’informazione libera</strong></h2>
<p data-start="1943" data-end="2281">Il <strong data-start="1946" data-end="1970">Premio Oliviero Beha</strong> nasce con l’intento di premiare <strong data-start="2003" data-end="2045">giornalisti, scrittori e intellettuali</strong> che incarnano lo spirito critico e il coraggio dell’informazione indipendente. Beha, noto per la sua scrittura tagliente e il suo giornalismo senza compromessi, ha lasciato un’impronta indelebile nel mondo dell’informazione italiana.</p>
<p data-start="2283" data-end="2629">🎖️ <strong data-start="2287" data-end="2325">Perché il premio a Piero Marrazzo?</strong><br data-start="2325" data-end="2328" />🔹 Per il suo contributo nel giornalismo d’inchiesta, sempre dalla parte della verità.<br data-start="2414" data-end="2417" />🔹 Per la sua capacità di affrontare temi sociali con professionalità e rispetto per le persone coinvolte.<br data-start="2523" data-end="2526" />🔹 Per il suo impegno nel promuovere un’informazione etica e responsabile, al servizio dei cittadini.</p>
<p data-start="2631" data-end="2822">Con questo premio, il <strong data-start="2653" data-end="2666">FEGE 2025</strong> celebra <strong data-start="2675" data-end="2820">una carriera che ha saputo coniugare il racconto della realtà con il servizio pubblico, mantenendo vivo il valore del giornalismo di qualità.</strong></p>
<h2 data-start="2829" data-end="2890"><strong data-start="2832" data-end="2888">FEGE 2025: un festival per il giornalismo del futuro</strong></h2>
<p data-start="2892" data-end="3231">Il <strong data-start="2895" data-end="2956">FEGE – Festival dell’Editoria e del Giornalismo Emergente</strong> è ormai un appuntamento di riferimento per chi crede nell’importanza dell’informazione e della narrazione. Ogni anno, il festival accoglie <strong data-start="3096" data-end="3164">giornalisti, scrittori, editori e innovatori della comunicazione</strong>, offrendo <strong data-start="3175" data-end="3228">dibattiti, talk, lectio magistralis e premiazioni</strong>.</p>
<p data-start="3233" data-end="3472">Con il <strong data-start="3240" data-end="3264">Premio Oliviero Beha</strong>, il FEGE rinnova il suo impegno nel sostenere <strong data-start="3311" data-end="3351">un giornalismo libero e indipendente</strong>, premiando figure che, come <strong data-start="3380" data-end="3398">Piero Marrazzo</strong>, hanno fatto della verità e della trasparenza il cuore del loro lavoro.</p>
<p data-start="3474" data-end="3623">Dal<strong> 27 al 30 marzo</strong>, si svolgerà il <strong>Festival di Editoria e Giornalismo Emergente (FEGE)</strong>, quest’anno, grazie alla collaborazione tra <strong><a href="http://www.pieromuscari.it/" target="_blank" rel="noopener">Piero Muscari</a>,</strong> storytailor e direttore artistico del festival, e <strong>Sauro Pellerucci</strong>, Founder di Pagine Sì! S.p.A. e Presidente di FEGE e dell’associazione <em>Io Sono Una Persona Per Bene</em>, <strong>il festival si svolgerà a Terni. </strong>Scopri il <a href="https://www.fege.it/edizione/edizione-7-fege/">programma completo</a> e tutti gli ospiti.</p>
<p data-start="3707" data-end="3822" data-is-last-node="" data-is-only-node="">
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Massimo Giletti e Aldo Cazzullo: due voci autorevoli al FEGE 2025</title>
		<link>https://www.fege.it/massimo-giletti-e-aldo-cazzullo-al-fege-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Mar 2025 19:57:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Aldo Cazzullo]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo Giletti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fege.it/?p=32808</guid>

					<description><![CDATA[Massimo Giletti e Aldo Cazzullo riceveranno il Premio Oliviero Beha al FEGE 2025 per il loro impegno nel giornalismo libero.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="114" data-end="615">Dal <strong data-start="118" data-end="141">27 al 30 marzo 2025</strong>, Terni ospiterà la settima edizione del <strong data-start="182" data-end="243">FEGE – Festival dell’Editoria e del Giornalismo Emergente</strong>, un evento che cresce e si rinnova grazie alla <strong data-start="276" data-end="331">collaborazione tra Piero Muscari e Sauro Pellerucci</strong>, imprenditore umanista e <strong data-start="357" data-end="413">Founder di <a title="Pagine Sì!" href="https://www.paginesi.it/">Pagine Sì!</a> S.p.A. – Human Digital Company</strong>. Tra i momenti più attesi del festival, spicca la consegna del <strong data-start="407" data-end="431">Premio Oliviero Beha</strong>, un riconoscimento dedicato alla memoria del celebre giornalista e scrittore, riservato a chi porta avanti con coraggio e determinazione un’informazione libera, critica e autentica.</p>
<p data-start="617" data-end="999">Quest’anno, il <strong data-start="632" data-end="656">Premio Oliviero Beha</strong> verrà assegnato a due firme di spicco del panorama giornalistico italiano: <strong data-start="732" data-end="767">Massimo Giletti e Aldo Cazzullo</strong>. Entrambi hanno contribuito in maniera significativa al mondo dell’informazione, con stili e approcci diversi, ma con un comune denominatore: la ricerca della verità e il racconto dell’Italia nelle sue sfaccettature più profonde.</p>
<h2 data-start="1006" data-end="1077"><strong data-start="1009" data-end="1075">Massimo Giletti: il giornalismo d’inchiesta che non si arrende</strong></h2>
<p data-start="1079" data-end="1517">Massimo Giletti è uno dei volti più noti del giornalismo televisivo italiano, con una carriera costruita sulla tenacia e sulla volontà di portare alla luce storie spesso scomode. Dagli esordi in Rai fino alla conduzione di programmi di grande impatto come <strong data-start="1335" data-end="1348">&#8220;L&#8217;Arena&#8221;</strong> e <strong data-start="1351" data-end="1370">&#8220;Non è l’Arena&#8221;</strong>, Giletti ha sempre affrontato temi delicati con un taglio investigativo e diretto, dando voce a chi spesso non ha spazio nei media tradizionali.</p>
<p data-start="1519" data-end="1950">📢 <strong data-start="1522" data-end="1544">Cosa lo distingue?</strong><br data-start="1544" data-end="1547" />✅ <strong data-start="1549" data-end="1592">Un giornalismo d’inchiesta senza filtri</strong>, capace di sfidare poteri forti e raccontare verità spesso taciute.<br data-start="1660" data-end="1663" />✅ <strong data-start="1665" data-end="1719">Un approccio televisivo coinvolgente e accessibile</strong>, che rende ogni dibattito un’opportunità per informare e sensibilizzare il pubblico.<br data-start="1804" data-end="1807" />✅ <strong data-start="1809" data-end="1835">Il coraggio di esporsi</strong>, anche in situazioni difficili, portando avanti inchieste che hanno spesso scatenato polemiche e reazioni forti.</p>
<p data-start="1952" data-end="2209">Con il <strong data-start="1959" data-end="1983">Premio Oliviero Beha</strong>, il <strong data-start="1988" data-end="2001">FEGE 2025</strong> vuole riconoscere a Giletti il merito di aver mantenuto <strong data-start="2058" data-end="2102">un giornalismo indipendente e coraggioso</strong>, capace di smuovere le coscienze e alimentare il dibattito pubblico su temi di grande rilevanza sociale.</p>
<h2 data-start="2216" data-end="2297"><strong data-start="2219" data-end="2295">Aldo Cazzullo: la narrazione dell’Italia tra storia, cultura e attualità</strong></h2>
<p data-start="2299" data-end="2589">Aldo Cazzullo è una delle firme più autorevoli del giornalismo italiano. Editorialista e inviato speciale per il <strong data-start="2412" data-end="2435">Corriere della Sera</strong>, ha raccontato l’Italia attraverso articoli, saggi e libri che esplorano la nostra identità nazionale, il legame con la storia e le sfide del presente.</p>
<p data-start="2591" data-end="3046">📢 <strong data-start="2594" data-end="2616">Cosa lo distingue?</strong><br data-start="2616" data-end="2619" />✅ <strong data-start="2621" data-end="2651">Un’abilità narrativa unica</strong>, capace di intrecciare il giornalismo con la divulgazione culturale.<br data-start="2720" data-end="2723" />✅ <strong data-start="2725" data-end="2797">Un’attenzione costante ai grandi temi della società e della politica</strong>, raccontando l’Italia con uno sguardo critico ma costruttivo.<br data-start="2859" data-end="2862" />✅ <strong data-start="2864" data-end="2888">Autore di bestseller</strong>, come <em data-start="2895" data-end="2921">“Mussolini il capobanda”</em> e <em data-start="2924" data-end="2949">“Il posto degli uomini”</em>, che hanno contribuito a far riflettere il pubblico sul passato e sul futuro del nostro Paese.</p>
<p data-start="3048" data-end="3337">Attraverso il <strong data-start="3062" data-end="3086">Premio Oliviero Beha</strong>, il <strong data-start="3091" data-end="3104">FEGE 2025</strong> celebra il contributo di Cazzullo nel <strong data-start="3143" data-end="3190">riscoprire e raccontare l’identità italiana</strong>, con un giornalismo che non si limita all’attualità, ma che sa creare connessioni tra il passato e il presente per comprendere meglio il futuro.</p>
<h2 data-start="3344" data-end="3420"><strong data-start="3347" data-end="3418">Due visioni complementari, un unico obiettivo: raccontare la verità</strong></h2>
<p data-start="3422" data-end="3728">Massimo Giletti e Aldo Cazzullo rappresentano <strong data-start="3468" data-end="3511">due anime del giornalismo contemporaneo</strong>. Il primo con un approccio d’inchiesta, volto a portare alla luce le contraddizioni e le ombre della società, il secondo con una narrazione più riflessiva e storica, capace di dare profondità al dibattito pubblico.</p>
<p data-start="3730" data-end="3875">Entrambi, però, condividono un elemento essenziale: <strong data-start="3782" data-end="3872">la ricerca della verità e la volontà di raccontare l’Italia senza filtri o compromessi</strong>.</p>
<p data-start="3877" data-end="4004">📅 <strong data-start="3880" data-end="3932">FEGE 2025 ti aspetta dal 27 al 30 marzo a Terni!</strong> Scopri il programma completo su 👉 <a href="https://www.fege.it" target="_new" rel="noopener" data-start="3968" data-end="4002">www.fege.it</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>FEGE 2025: Sauro Pellerucci porta a Terni il Festival</title>
		<link>https://www.fege.it/fege-2025-comunicato-stampa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Feb 2025 17:03:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Fege 2025]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fege.it/?p=32772</guid>

					<description><![CDATA[Ideato dallo storytailor Piero Muscari, il festival dal 27 al 30 marzo ospiterà al PalaSì!  e nella biblioteca comunale di Terni, un ricco programma di lectio magistralis, talk e premiazioni con nomi di spicco del giornalismo italiano, con l’obiettivo di promuovere un modello di comunicazione positiva basata sul dialogo.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dal<strong> 27 al 30 marzo</strong>, si svolgerà il <strong>Festival di Editoria e Giornalismo Emergente (FEGE)</strong>, un evento di riferimento nel panorama culturale italiano, giunto ormai alla sua <a href="https://www.fege.it/edizione/edizione-7-fege/">settima edizione</a>. Quest’anno, grazie alla collaborazione tra <strong><a href="http://www.pieromuscari.it">Piero Muscari</a>,</strong> storytailor e direttore artistico del festival, e <strong>Sauro Pellerucci</strong>, Founder di Pagine Sì! S.p.A. e Presidente di FEGE e dell’associazione <em>Io Sono Una Persona Per Bene</em>, <strong>il festival si svolgerà a Terni.</strong></p>
<p>Una sinergia preziosa che fonde la visione pionieristica di Muscari con l’<em>expertise </em>di Pellerucci, da sempre promotore di un modello d’impresa etico e sostenibile, dove responsabilità sociale, cultura e innovazione si intrecciano per generare un impatto positivo e duraturo su società, economia e ambiente. Ne è un esempio concreto il <a href="https://www.palasi.it/"><strong>PalaSì!</strong></a>, sede centrale di <em>Pagine Sì! S.p.A.</em>, di cui <a href="https://www.fege.it/profilo/sauro-pellerucci/">Pellerucci</a> è Founder, che si conferma non solo un polo imprenditoriale, ma anche un <strong>contenitore culturale</strong> al servizio della comunità, che ospiterà gli appuntamenti pomeridiani di <strong>FEGE.</strong></p>
<h3>FEGE 2025</h3>
<p>Il <strong>Festival di Editoria e Giornalismo Emergente (FEGE) </strong>nasce allo scopo di valorizzare le nuove voci e i professionisti del mondo dell’informazione, dell’editoria e della cultura, creando uno <strong>spazio aperto a studenti, istituzioni, associazioni, cittadini e turisti</strong>. Un&#8217;occasione per promuovere dialogo, narrazioni innovative e un modello di comunicazione positiva che favorisca la crescita culturale del Paese, contrastando linguaggi violenti e <em>fake news</em>.</p>
<p>Quest’anno il Festival di Editoria e Giornalismo Emergente (FEGE) ospiterà un <strong>ricco programma di lectio magistralis, laboratori </strong>e <strong>talk, </strong>che arricchirà lo scenario culturale della città di Terni nell’ultimo weekend di marzo con nomi come Rosamaria Aquino, Davide Giacalone e Nicola Gratteri.</p>
<p>Il programma culminerà con la <strong>premiazione di tre giornalisti emergenti</strong> delle regioni Calabria, Piemonte e Umbria, e con il conferimento del <strong>Premio Oliviero Beha </strong>ad <strong>Aldo Cazzullo</strong>, editorialista del Corriere della Sera e autore di bestseller, <strong>Piero Marrazzo </strong>giornalista ed ex Presidente della Regione Lazio, e  <strong>Massimo Giletti</strong>, conduttore televisivo e volto noto del giornalismo d’inchiesta.</p>
<p>&#8220;Finalmente, dopo sette anni, ho avuto l’opportunità di incontrare Sauro Pellerucci, un imprenditore mecenate che ha scelto di dare una casa al FEGE, abbracciando con passione la nostra causa. La sua visione, fondata sui principi di impresa etica, si integra con un forte  senso di responsabilità sociale finalizzato a produrre un impatto positivo sul territorio. Da qui la sua idea di <strong>trasformare Terni in un polo culturale di riferimento per l</strong>’<strong>Umbria</strong>, capace di attrarre e ispirare nuove narrazioni e nuovi linguaggi”, dichiara il direttore artistico e storytailor e giornalista Piero Muscari.</p>
<p>&#8220;FEGE è un evento destinato a diventare un <strong>volàno di sviluppo per la città di Terni,</strong> in chiave turistica e culturale, anche per questo abbiamo scelto di coinvolgere come location del festival, insieme al PalaSì!, la<strong> Biblioteca Comunale di Terni</strong>, luogo simbolico di conoscenza e condivisione per la comunità che ospiterà gli studenti nelle mattinate del 26 e 27 marzo.</p>
<p>Crediamo fermamente nell&#8217;importanza di promuovere nuovi linguaggi e di diffondere, soprattutto tra i giovani e nell&#8217;intera comunità, un <strong>modello di comunicazione positiva</strong> basata sul dialogo e sul confronto costruttivo.</p>
<p>Solo attraverso una narrazione consapevole e aperta possiamo costruire un futuro in cui l’informazione sia un autentico strumento di crescita e coesione sociale”, conclude Pellerucci, grazie al cui sostegno <strong>FEGE da quest</strong>’<strong>anno si consolida nella città Terni </strong>anche per le prossime edizioni, attirando professionisti talentuosi del mondo dell’informazione e appassionati di editoria e giornalismo da tutta Italia.</p>
<p>L’evento è promosso da Pagine Sì!.S.p.A., <em>Associazione FEGE</em>, <em>Associazione PalaSì! Culture ed Eventi,</em>  <em>Associazione Io Sono Una Persona Per Bene</em>, con il patrocinio della Città di Terni e la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura e della Biblioteca Comunale di Terni (BCT).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Sauro Pellerucci a FEGE 2025</title>
		<link>https://www.fege.it/sauro-pellerucci-e-fege-terni-diventa-il-cuore-del-giornalismo-emergente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Feb 2025 11:06:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Fege]]></category>
		<category><![CDATA[Sauro Pellerucci]]></category>
		<category><![CDATA[Terni]]></category>
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					<description><![CDATA[Conosciamo meglio Sauro Pellerucci, il nuovo Presidente del Festival FEGE e il suo impegno per un giornalismo etico e innovativo.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 data-start="165" data-end="197"><strong data-start="168" data-end="195">Chi è Sauro Pellerucci?</strong></h2>
<p data-start="199" data-end="528"><strong data-start="199" data-end="219">Sauro Pellerucci</strong> è un imprenditore, editore e promotore di progetti sociali che da anni si impegna per una comunicazione etica e consapevole. Nato a <strong data-start="352" data-end="370">Narni nel 1967</strong>, è il fondatore di <strong data-start="390" data-end="411">Pagine Sì! S.p.A.</strong>, azienda leader nel settore della comunicazione digitale in Italia, con oltre <strong data-start="490" data-end="525">55 sedi e più di 450 dipendenti</strong>.</p>
<p data-start="530" data-end="773">Oltre a essere un punto di riferimento nel mondo del marketing e dell’editoria, Pellerucci è noto per il suo costante impegno nella <strong data-start="662" data-end="698">responsabilità sociale d’impresa</strong> e nella promozione di una cultura basata sulla trasparenza e sull’etica.</p>
<h2 data-start="1216" data-end="1286"><strong data-start="1219" data-end="1284">L’impegno di Sauro Pellerucci per l’informazione e la cultura</strong></h2>
<p data-start="1288" data-end="1521">Pellerucci ha sempre creduto che la comunicazione non possa essere solo un mezzo per fare impresa, ma debba essere uno <strong data-start="1407" data-end="1446">strumento per migliorare la società</strong>. Per questo motivo, ha avviato diversi progetti a forte impatto sociale.</p>
<p data-start="1523" data-end="1909">Uno dei più significativi è il <a href="https://www.palasi.it/"><strong data-start="1554" data-end="1565">PalaSì!</strong></a>, un centro culturale multifunzionale situato nel cuore di <strong data-start="1624" data-end="1633">Terni</strong>, nato dalla ristrutturazione dello storico Palazzo delle Poste. Il PalaSì! è diventato un punto di riferimento per giovani giornalisti, scrittori ed editori, offrendo spazi e strumenti per favorire la crescita di una nuova generazione di professionisti della comunicazione.</p>
<p data-start="1911" data-end="2322">Un altro progetto emblematico è <strong data-start="1943" data-end="1977">&#8220;Io Sono Una Persona Per Bene&#8221;</strong>, un’iniziativa che punta a valorizzare le storie di coloro che, lontano dai riflettori, si impegnano quotidianamente per il bene comune. Nel 2024, Pellerucci ha pubblicato il libro <strong data-start="2159" data-end="2196">&#8220;Il mondo delle persone per bene&#8221;</strong>, un’opera che celebra <strong data-start="2219" data-end="2253">l’umanità operosa e silenziosa</strong>, invitando a riscoprire il valore della bontà e della correttezza.</p>
<h2 data-start="2329" data-end="2406"><strong data-start="2332" data-end="2404">Succedere a se stessi: il concetto chiave del miglioramento continuo</strong></h2>
<p data-start="2408" data-end="2571">Uno dei concetti più cari a <strong data-start="2436" data-end="2456">Sauro Pellerucci</strong> è <strong data-start="2459" data-end="2486">“succedere a se stessi”</strong>, un’idea che rappresenta il suo approccio alla crescita personale e professionale.</p>
<p data-start="2573" data-end="2621"><strong data-start="2576" data-end="2619">Cosa significa &#8220;succedere a se stessi&#8221;?</strong></p>
<ul>
<li data-start="2623" data-end="3005"><strong data-start="2626" data-end="2685">Guardarsi indietro senza essere prigionieri del passato</strong>, ma considerarlo come un punto di partenza per migliorare.</li>
<li data-start="2623" data-end="3005"><strong data-start="2750" data-end="2775">Accettare le critiche</strong>, sia personali che esterne, senza sentirsi attaccati, ma vedendole come un’opportunità di crescita.</li>
<li data-start="2623" data-end="3005"><strong data-start="2881" data-end="2918">Essere il successore di sé stessi</strong>, riconoscendo che gli errori di ieri servono a costruire il miglioramento di domani.</li>
</ul>
<p>In un’intervista, Pellerucci ha spiegato:</p>
<blockquote>
<p data-start="3052" data-end="3328"><em data-start="3052" data-end="3326">&#8220;Se domani guardo indietro, devo sapermi succedere, cioè devo essere il successore di quel Sauro che c’era ieri. Oggi sono quello che sono perché ieri ho fatto delle cose, anche sbagliate. L’importante è non fermarsi, accettare il cambiamento e migliorarsi continuamente.&#8221;</em></p>
</blockquote>
<h3 data-start="3570" data-end="3640"><strong data-start="3573" data-end="3638">Sauro Pellerucci e Piero Muscari insieme per  FEGE</strong></h3>
<p data-start="72" data-end="617">La <strong data-start="75" data-end="157">settima edizione del Festival dell’Editoria e del Giornalismo Emergente (FEGE)</strong> si terrà dal <strong data-start="171" data-end="202">27 al 30 marzo 2025 a Terni</strong>, grazie alla collaborazione tra <strong data-start="235" data-end="252">Piero Muscari</strong> e <strong data-start="255" data-end="275">Sauro Pellerucci</strong>. Un connubio che unisce la visione pionieristica dello <strong data-start="331" data-end="360">storytailor <a href="http://www.pieromuscari.it">Piero Muscari</a></strong>, esperto di narrazione d’impresa e creatore del festival, con l’expertise di <strong data-start="438" data-end="458">Sauro Pellerucci</strong>, imprenditore umanista, <strong data-start="483" data-end="539">Founder di Pagine Sì! S.p.A. – Human Digital Company</strong>, scrittore e Presidente dell’associazione <strong data-start="582" data-end="614">Io Sono Una Persona Per Bene</strong>.</p>
<p data-start="619" data-end="1096">L’arrivo del <strong data-start="632" data-end="648">FEGE a Terni</strong> è il frutto dell’impegno di <strong data-start="677" data-end="697">Sauro Pellerucci</strong>, che ha fortemente voluto che il festival si radicasse nella sua città, creando un evento di rilievo nazionale e allo stesso tempo rafforzando il legame con il territorio ternano. Grazie alla sua visione, il festival non solo <strong data-start="924" data-end="961">mantiene la sua portata nazionale</strong>, ma si arricchisce di nuove prospettive, diventando un punto di riferimento per chi opera nel mondo dell’editoria e del giornalismo.</p>
<p data-start="1098" data-end="1394">Questa sinergia tra <strong>Muscari</strong> e <strong>Pellerucci</strong> fonde il <strong data-start="1148" data-end="1175">potere della narrazione</strong> con un modello di impresa <strong data-start="1202" data-end="1225">etico e sostenibile</strong>, in cui <strong data-start="1234" data-end="1283">responsabilità sociale, cultura e innovazione</strong> si intrecciano per <strong data-start="1303" data-end="1346">generare un impatto positivo e duraturo</strong> sulla società, sull’economia e sull’ambiente.</p>
<p data-start="1396" data-end="1668" data-is-last-node="">Così <strong data-start="1401" data-end="1410">Terni</strong>, città ricca di storia e dinamismo, diventa la <strong data-start="1458" data-end="1543">cornice perfetta per un festival che dà voce a nuovi linguaggi, idee e narrazioni</strong>, accogliendo <strong data-start="1557" data-end="1625">giornalisti, scrittori, editori e innovatori della comunicazione</strong> per costruire il futuro dell’informazione.</p>
<h3 data-start="3642" data-end="3872"><strong style="font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, 'Helvetica Neue', Arial, 'Noto Sans', sans-serif, 'Apple Color Emoji', 'Segoe UI Emoji', 'Segoe UI Symbol', 'Noto Color Emoji';" data-start="4453" data-end="4539">Il messaggio di Sauro Pellerucci: costruire un mondo migliore attraverso le parole</strong></h3>
<p data-start="4543" data-end="4836"><a href="https://www.fege.it/profilo/sauro-pellerucci/">Sauro Pellerucci</a> ha sempre creduto nella forza dell’informazione e nella necessità di dare valore a una comunicazione <strong data-start="4661" data-end="4693">chiara, etica e responsabile</strong>. Il suo impegno nel <strong data-start="4714" data-end="4722">FEGE</strong>, così come nei suoi progetti editoriali e imprenditoriali, è sempre stato guidato da un principio fondamentale:</p>
<blockquote>
<p data-start="4838" data-end="4917"><strong data-start="4842" data-end="4915">&#8220;Abbiamo bisogno di sapere che il mondo è pieno di persone per bene.&#8221;</strong></p>
</blockquote>
<p data-start="4919" data-end="5137">Con il suo lavoro, Pellerucci non solo sostiene la crescita del giornalismo emergente, ma vuole trasmettere un messaggio di fiducia e speranza, promuovendo un’informazione che aiuti a <strong data-start="5103" data-end="5134">costruire un mondo migliore</strong>.</p>
<p data-start="5166" data-end="5486"><strong data-start="5166" data-end="5300">Sauro Pellerucci non è solo un imprenditore della comunicazione: è un visionario che ha saputo coniugare impresa, etica e cultura.</strong><br data-start="5300" data-end="5303" />Dal suo impegno in <strong data-start="5322" data-end="5336">Pagine Sì!</strong> al suo nuovo ruolo nel <strong data-start="5360" data-end="5368">FEGE</strong>, ha sempre lavorato per creare uno spazio in cui l’informazione sia sinonimo di <strong data-start="5449" data-end="5483">verità, crescita e innovazione</strong>.</p>
<p data-start="5488" data-end="5659">📅 <strong data-start="5491" data-end="5543">Il FEGE 2025 si terrà dal 27 al 30 marzo a Terni</strong>, grazie alla sua volontà di trasformare la città in un punto di riferimento nazionale per il mondo dell’editoria.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Torna FEGE alla sua 7ª edizione</title>
		<link>https://www.fege.it/torna-fege-alla-sua-7a-edizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jan 2025 14:04:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Piero Muscari]]></category>
		<category><![CDATA[Sauro Pellerucci]]></category>
		<category><![CDATA[Terni]]></category>
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					<description><![CDATA[Scopri tutto su FEGE 2025: il Festival di Editoria e Giornalismo Emergente a Terni, dal 27 al 30 marzo!]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-pm-slice="1 1 []"><strong>Dal 27 al 30 marzo 2025, la città di Terni si prepara a diventare il fulcro dell’editoria e del giornalismo emergente con la settima edizione di <a href="https://www.fege.it/progetto-del-primo-festival-editoria-giornalismo-emergente/">FEGE</a>, il Festival di Editoria e Giornalismo Emergente</strong>. Questo evento culturale italiano rappresenta un’opportunità unica per celebrare l&#8217;informazione libera, di qualità e inclusiva.</p>
<h4>FEGE 2025: Un evento imperdibile a Terni</h4>
<p>La scelta di <strong>Terni</strong> come location non è casuale. La città umbra, con la sua storia millenaria e il suo dinamismo contemporaneo, è il palcoscenico ideale per ospitare un festival che unisce tradizione e innovazione. Quest&#8217;anno, il festival offrirà un giorno in più rispetto alle precedenti edizioni, sottolineando la crescita costante di questa manifestazione culturale.</p>
<h4>Programma e novità del Festival di Editoria e Giornalismo Emergente</h4>
<p>Con un calendario di quattro giorni, FEGE 2025 presenta un programma ricco e variegato. Saranno proposti:</p>
<ul data-spread="false">
<li><strong>Laboratori interattivi</strong> per approfondire le tecniche del giornalismo e dell&#8217;editoria;</li>
<li><strong>Lectio magistralis</strong> tenute da esperti del settore;</li>
<li><strong>Talk show e premiazioni</strong> dedicati ai giovani talenti emergenti.</li>
</ul>
<p>Tra le novità più attese di quest’edizione c’è la collaborazione tra <a href="http://www.pieromuscari.it">Piero Muscari</a>, ideatore del festival, e Sauro Pellerucci, fondatore di Pagine Sì! S.p.A. e autore del libro <em>“Il mondo delle persone per bene”</em>. Questa partnership punta a creare una sinergia tra innovazione e tradizione, fornendo alle nuove generazioni strumenti e ispirazioni per affrontare le sfide del giornalismo e dell’editoria.</p>
<h4>Temi di FEGE 2025: Giornalismo, Legalità e Sostenibilità</h4>
<p>FEGE 2025 darà ampio spazio a tematiche di grande attualità, tra cui:</p>
<ul data-spread="false">
<li>Il ruolo del giornalismo nella società contemporanea;</li>
<li>La promozione della legalità attraverso la comunicazione;</li>
<li>La narrazione sostenibile per un futuro migliore.</li>
</ul>
<p>I panel vedranno la partecipazione di giornalisti emergenti, esperti del settore e rappresentanti delle istituzioni, offrendo spunti di riflessione e crescita culturale. Tra i momenti più attesi ci sono le premiazioni dei talenti emergenti, che rappresenteranno il meglio della nuova generazione di comunicatori.</p>
<h4>FEGE in streaming: Segui l&#8217;evento ovunque tu sia</h4>
<p>Una grande novità di questa edizione è la possibilità di seguire l’evento in streaming su scala nazionale. Questa scelta strategica rende i contenuti accessibili a un pubblico più ampio, permettendo a chiunque di partecipare al Festival di Editoria e Giornalismo Emergente da qualsiasi luogo.<br />
La trasmissione in streaming è pensata per abbattere le barriere geografiche, offrendo discussioni e testimonianze a un pubblico eterogeneo, dai professionisti del settore agli appassionati di comunicazione.</p>
<h4>FEGE: Un impatto positivo sulla cultura e sulla società</h4>
<p>Negli anni, FEGE si è affermato come un appuntamento imprescindibile per professionisti, studenti e appassionati di editoria e giornalismo. Questa settima edizione consolida ulteriormente il ruolo del festival come luogo di incontro e confronto, dove idee, progetti e talenti trovano spazio per esprimersi.<br />
Il festival promuove valori fondamentali come la libertà di espressione, la ricerca della verità e una comunicazione etica. In un’epoca di grandi trasformazioni digitali, FEGE si pone come un punto di riferimento per chi crede nella forza della parola e nell’importanza del dialogo.</p>
<h4>Perché partecipare al Festival di Editoria e Giornalismo Emergente</h4>
<p>Partecipare a FEGE 2025 significa entrare a far parte di una comunità appassionata che vede nella comunicazione un potente strumento di crescita personale e collettiva. Questo evento offre:</p>
<ul data-spread="false">
<li>Un&#8217;opportunità di networking con esperti del settore;</li>
<li>Approfondimenti su tematiche di attualità;</li>
<li>Esperienze pratiche grazie ai laboratori interattivi.</li>
</ul>
<p>Che tu sia un giornalista emergente, uno studente o un curioso appassionato, FEGE è l’evento ideale per scoprire cosa riserva il futuro della comunicazione.</p>
<h4>Save the Date: FEGE 2025 a Terni</h4>
<p>Non perdere l’occasione di vivere un’esperienza unica. Segna le date: <strong>dal 27 al 30 marzo 2025</strong>, Terni ti aspetta per la settima edizione del <strong>Festival di Editoria e Giornalismo Emergente</strong>. Preparati a un viaggio tra parole, idee e visioni che lascerà il segno.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il successo di FEGE: nuovi orizzonti nell&#8217;Editoria e Giornalismo</title>
		<link>https://www.fege.it/fege-alla-nuovi-orizzonti-nelleditoria-e-giornalismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Sep 2023 14:21:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fege.it/?p=31591</guid>

					<description><![CDATA[Si è appena concluso FEGE, il Festival di Editoria e Giornalismo Emergente che ha scelto Ivrea come cornice di questa sua sesta edizione.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con un grande riscontro di pubblico presso il teatro Giacosa, si è appena concluso <b>FEGE</b><b>, il Festival di Editoria e Giornalismo Emergente</b> che ha scelto <b>Ivrea, Capitale Italiana del libro 2022</b>, come cornice di questa sua sesta edizione. Lo <b>storytailor<a href="https://www.fege.it/profilo/piero-muscari/"> Piero Muscari</a></b> e <b>Danilo Russo</b>, direttore e vicedirettore artistici dell’evento, hanno ancora una volta proposto un appuntamento di alto profilo culturale.</p>
<p>La prima giornata del Festival ha preso avvio alle 9:30 presso il Teatro Giacosa ed è stata dedicata al territorio, in particolare ai giovani delle scuole &#8211; gli studenti del <b>Liceo Classico e Scientifico Carlo Botta di Ivrea</b> (sotto la guida della <b>Dirigente Lucia Mongiano</b>) e quelli degli <b>Istituti Cena e Olivetti</b> (guidati dal dirigente <b>Enrico Bruno</b>).</p>
<p>Il Festival, che ha ospitato i maggiori organi di stampa regionali, si è avvalso anche della collaborazione di <b>Scrittori.tv</b>, la prima <b>web tv</b> dedicata agli scrittori e al mondo del libro. Nel corso della manifestazione, come ogni anno, ai giovani emergenti è stato assegnato il <b>premio “FEGE”</b> mentre alle figure senior, che si sono distinte per la loro produzione, ma anche per l’incidenza che il loro lavoro ha prodotto nel panorama dell’informazione e della cultura italiana, è stato conferito il <b>premio nazionale “Memorial Oliviero Beha”</b> per il giornalismo libero e positivo, l’unico riconoscimento in Italia dedicato alla memoria del grande giornalista scomparso nel 2017, autore di diverse inchieste ed editoriali di denuncia.</p>
<h3>La missione di FEGE: Piero Muscari svela le origini e le motivazioni del festival</h3>
<p><b>Piero Muscari</b>, spiegando le motivazioni del Festival e facendo un breve excursus sulla sua storia e sul premio Memorial Oliviero Beha, ha esordito dicendo: &#8211; “Un festival come FEGE serve per accendere fari non sui soliti noti. Questa è la prima mission che abbiamo immaginato sei anni fa, e, successivamente, un memorial per un giornalista premiato nel corso della prima edizione, <a href="https://www.fege.it/profilo/oliviero-beha/">Oliviero Beha</a>, che era già impegnato in molte battaglie per conservare la sua indipendenza e che in quella prima edizione mi disse: ‘Bella l&#8217;idea, vai avanti, non ti fermare, non badare mai al fatto che un professionista sia di destra o di sinistra, guarda solo se è audace, se ha dignità e se ha la schiena dritta’. <b>Abbiamo cercato storie di persone che hanno coraggio, che rompono gli schemi, non chiedendo il permesso in un Paese dove spesso questa richiesta è sottotraccia</b>” .</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un <b>medley</b> ha poi mostrato brani scelti dalle scorse edizioni, illuminando la <b>mission</b> e la <b>vision</b> <b>del Festival</b> &#8211; insite nel logo scelto per l’evento: il dente di leone che, nella sigla di FEGE, prende vita e diventa soffione, mentre le parole, come leggeri semi bianchi a forma di paracadute, si diffondono nel mondo &#8211; e dando voce a premiati e ospiti che hanno arricchito il parterre di questo evento unico nel suo genere.</p>
<p>Un festival che, partito dalla Calabria, è passato poi in Emilia, approdando quest’anno in Piemonte, in particolare a <b>Ivrea, “Capitale italiana del libro 2022”</b>, al fine di far emergere l’importanza di una buona comunicazione, capace di valorizzare il nostro Paese.</p>
<p>Dopo i ringraziamenti alle istituzioni, è arrivato il saluto del <b>sindaco di Ivrea, Matteo Chiantore</b>: “Gli scrittori e giornalisti emergenti hanno il coraggio di raccontare il mondo in maniera libera – ha dichiarato il primo cittadino &#8211; anche rompendo gli schemi. Il futuro è nelle mani di chi crede nella bellezza dei propri sogni”.</p>
<p>Presente anche <b>Costanza Casali</b> (<b>già Assessore alla Cultura di Ivrea Capitale italiana del libro</b>), il cui ruolo è stato determinante nel proporre la città quale location del primo FEGE in Piemonte, la quale ha sottolineato l’importanza dell’esperienza dichiarando: “La capitale italiana del libro di Ivrea è stata un evento unico. Grazie all&#8217;enorme successo di questa iniziativa, il turismo è raddoppiato rispetto all&#8217;anno precedente. L&#8217;evento FEGE ha ulteriormente arricchito l&#8217;offerta culturale della città. Domani avremo anche il premio Oliviero Beha, che intende riconoscere figure che incarnano i principi di ‘carattere e coraggio’, sottolineando una volta di più l&#8217;importanza del giornalismo di qualità”.</p>
<h3>I premiati: Dai giovani emergenti ai senior del giornalismo</h3>
<p>L’evento è poi proseguito con la presentazione, da parte di <b>Danilo Russo</b>, dei giovani talenti cui conferire il premio FEGE, gli <b>scrittori</b> <a href="https://www.fege.it/profilo/enrico-dal-buono/"><b>Enrico Dal Buono</b></a>, autore di “<b>Ali</b>”,  edito da La nave di Teseo, e <a href="https://www.fege.it/profilo/maria-castellito/"><b>Maria Castellitto</b></a>, con il suo “<b>menodramma</b>”, pubblicato da <b>Marsilio editore</b>.</p>
<p>Entrambi hanno avuto modo di presentare le loro opere e di rispondere alle numerose domande di Russo e degli studenti, delineando nuovi orizzonti narrativi che rispecchiano le sfide e le tematiche della contemporaneità. La parentesi dedicata agli scrittori emergenti si è conclusa con la consegna del premio FEGE 2023 – una scultura in vetro del maestro <a href="https://www.pieromuscari.it/testimonial/silvio-vigliaturo/">Silvio Vigliaturo</a>, artista della fusion glass &#8211;  a Castellitto e a Del Buono.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Editoria e informazione: L&#8217;opinione di Massimo Turchetta</h3>
<p>A seguire un momento molto atteso, con l’arrivo sul palco di <a href="https://www.fege.it/profilo/casa-editrice-rizzoli/"><b>Massimo Turchetta</b></a>, <b>Direttore Generale di Rizzoli Libri Trade</b>. Presente anche <b><a href="https://www.fege.it/profilo/stefano-tallia/">Stefano Tallia</a>, Presidente dell’Ordine dei giornalisti della Regione Piemonte</b>. Le domande poste da Muscari hanno innescato un altro momento di vivace discussione, partito dal ruolo del giornalismo in un momento in cui la presenza dell’<b>Intelligenza Artificiale </b>si è fatta sempre più pervasiva: “Viviamo in un&#8217;epoca di rapidi cambiamenti e, come ben sapete, l&#8217;informazione e il giornalismo stanno attraversando una fase di profonda trasformazione. L&#8217;intelligenza artificiale sta giocando un ruolo sempre più centrale in questo panorama. Non solo nella raccolta e nell&#8217;analisi dei dati, ma anche nella creazione di contenuti. Ma il vero potenziale dell&#8217;IA nel giornalismo &#8211;  ha dichiarato Tallia &#8211;   non sta solo nella produzione di contenuti automatici, ma piuttosto nella capacità di assistere i giornalisti. Può aiutarci a individuare fake news, a curare meglio le notizie e a fornire una copertura più completa e oggettiva. Dobbiamo assicurarci che l&#8217;IA non sostituisca il ruolo essenziale e critico del giornalista, ma piuttosto lo amplifichi e lo supporti. In futuro, vedo un&#8217;industria dell&#8217;informazione in cui l&#8217;IA e il giornalismo umano coesistono e si completano a vicenda. Ma per arrivarci, dobbiamo affrontare queste sfide con intelligenza, etica e un approccio centrato sull&#8217;essere umano”.</p>
<p>Quanto al ruolo dell’editoria, <b>Turchetta</b>, interpellato da Muscari, ha esordito dicendo “Complimenti perché avete organizzato benissimo questa manifestazione. Un editore di libri sta dietro le quinte. Io sono amico e ho pubblicato quasi tutti gli autori che avete visto passare nella storia di FEGE e molti altri ancora. Tra editori di libri e quelli di giornali c&#8217;è una differenza.</p>
<p>A volte le cose si compongono in un unico gruppo, come è successo per Mondadori e per Rizzoli. Ma spesso rimangono separati. Gli editori di libri, in realtà, sono quasi il contrario di un editore di giornali e riviste; lavorano per il tempo medio lungo e non hanno nessun tipo di ricavo dal loro lavoro che non sia quello della vendita del libro. Diverso il discorso per quello che riguarda il mondo dei giornali e delle riviste, che hanno comunque il vettore della pubblicità, un elemento di costruzione di business importante”.</p>
<p>È poi il momento, attesissimo, della <b>Lectio magistralis di Massimo Turchetta</b>: <b>“Evoluzioni e mutamenti del tessuto editoriale italiano: il caso Rizzoli</b>”.</p>
<p>Un grande excursus, quello di Turchetta, che ha delineato un <b>panorama globale dell’editoria moderna</b>, con una dovizia di esempi miranti a far comprendere la complessità del quadro generale e lo scenario di singoli paesi, tra cui, in particolare, l’Italia. “Tante volte si dà per scontato che l&#8217;editoria di libri esista. È un sistema, un <b>ecosistema fragilissimo</b>. Ed è fragilissimo perché prevede che una società abbia già una borghesia che ha tempo da investire sia nella produzione che nella lettura e nell&#8217;acquisto dei libri. – ha dichiarato Turchetta &#8211; L&#8217;Italia è uno dei sette grandi paesi di editoria di libri nel mondo.</p>
<p>Un Paese in cui 4 milioni di persone leggono, da uno a enne libri, e gli altri non leggono assolutamente niente. E siamo 60 milioni! Stiamo attenti: è una crosta tenue e fragile l&#8217;ecosistema che permette in Italia e in alcuni paesi al mondo di avere ancora l&#8217;editoria di libri”. Quanto al ruolo dell’Intelligenza Artificiale, Turchetta ha dichiarato “Se mi chiedi che cosa vuol dire ChatGPT, la risposta è molto ferma: nessuno lo sa ancora. In alcuni dei libri che vediamo, a nostra insaputa, invece di pagare un illustratore, si stanno usando le immagini (a zero costi) prodotte dall’intelligenza artificiale.</p>
<p>Ma cercare di fermare l&#8217;acqua con le mani, come è stato con la musica un po’ di anni fa, è impossibile. Soprattutto è molto stupido ed è una perdita di tempo. Quindi io non so cosa succederà. Quello che mi sentirei di perorare è la causa di una lettura non banalizzata… C&#8217;è una società sana: una società sana è una società che legge libri privi di cliché o, almeno, non si accontenta di queste forme”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>La voce degli scrittori e giornalisti: Interventi e testimonianze sul palco</h4>
<p>La lectio di Turchetta ha suscitato grande interesse, offrendo spunti preziosi. Si è poi unito alla discussione il sociologo della comunicazione <b>Michelangelo Tagliaferri</b>, <b>Presidente del</b> <b><a href="https://www.fege.it/progetto-del-primo-festival-editoria-giornalismo-emergente/">Comitato scientifico</a> di FEGE</b>, che, dopo aver ascoltato le testimonianze dei ragazzi sul loro libro preferito, ha commentato: “La cosa che mi piace molto è capire che dietro quelle parole, soprattutto dietro quegli sguardi, c&#8217;era in qualche modo una domanda: ‘Che libro scriverei io se dovessi scrivere?’ Io credo che, per quello che ho visto, ci sia spazio (anche rispetto al gioco tecnologico di una globalizzazione delle parole) di rappresentare il proprio libro ogni minuto, ogni secondo, così come lo vuoi rappresentare. E la tua vita può essere che tu rappresenti il tuo libro nel momento in cui lo stai facendo proprio, mentre stai vivendo’”.</p>
<p>A seguire, il momento della <b>consegna del premio FEGE a Elena Testi</b>, <b>giornalista emergente di Tagadà,</b> <b>dell’emittente La7</b>, che ha offerto ulteriori spunti di riflessione, in un dialogo stimolante con Muscari. “A fare il lavoro della giornalista mi muove una grande passione. Sin da piccola, sin da molto piccola, ho sempre dichiarato ai miei genitori (che poi non l&#8217;hanno mai accettato e neanche ora lo accettano) che avrei voluto fare questo mestiere.</p>
<p>Occorre avere un’autenticità e un onestà nell’informazione perché non è possibile mentire di fronte a un&#8217;immagine o a un video. Essere autentici e sinceri in questo mestiere è una prerogativa imprescindibile. Ma anche essere liberi ed avere un team di professionisti attorno che ti permetta di raccontare le realtà più difficili al meglio.- ha dichiarato la Testi &#8211; Mi è stato più volte detto di fare i serali.</p>
<p>Non ho mai abbandonato però la quotidiana, perché ho la fortuna di mantenere 3 ore e mezza la telecamera sempre accesa e di permettere al telespettatore di poter vedere quello che accade in Ucraina come a Lampedusa, dove è stato molto difficile raccontare non solo giornalisticamente, ma anche umanamente. Il mio compito da inviata, non essendo un’opinionista, cosa che non vorrei mai diventare nella vita, è quello di accendere e raccontare la sofferenza. Il bombardamento? Io non posso e non voglio andare oltre.</p>
<p>Il mio compito non è esprimere giudizi su una fazione, che sia quella russa o quella ucraina. Ci sono opinionisti e opinionisti e questo va detto. Trovo molto, ma molto difficile, e questo lo dico anche ai tanti ragazzi che sono qui, credere alle opinioni di una persona che non vede quello che c&#8217;è in questi dieci giorni a Lampedusa, giorni che, umanamente, sono stati devastanti… Ecco sentir parlare di immigrazione da persone che non sono mai uscite dal Grande Raccordo Anulare, che non hanno mai incontrato esseri umani che fuggono da conflitti (15 in Africa, tanto per essere chiari), lo trovo molto, ma molto complicato”.</p>
<p>Dopo il conferimento del premio, consegnato alla giornalista da Michelangelo Tagliaferri, la prima giornata di FEGE si è conclusa con le foto di rito e un breve riepilogo degli ospiti e dei contenuti della seconda giornata, con appuntamento al pomeriggio successivo, sempre al teatro Giacosa di Ivrea.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Alle 18:30, nel pomeriggio del 23, è iniziata la seconda giornata del Festival, con parole sulle quali riflettere. Sottolineando con entusiasmo l’attenta e sincera partecipazione dei giovani, <b>Muscari</b> ha dichiarato: “Il giornalismo deve venire a teatro. Gli scrittori devono venire a teatro, si devono dare al pubblico che, però, deve venire a guardarli in faccia: conoscerli serve anche a testarli, a fare domande, ad approfondire. Perché poi il Paese è nostro. Molti di questi scrittori e giornalisti che abbiamo premiato in questi anni hanno dedicato la vita a questo. Qualcuno ci ha rimesso anche la vita per farlo. E non è retorica, è proprio vero.”</p>
<p>Il coraggio degli inviati e di chi fa giornalismo oppure lavora nella cultura a qualsiasi titolo (scrittori/autori etc.) è un altro tema caldo toccato dal conduttore che prima, di presentare una <b>scheda ricordo in memoria di Michela Murgia</b>, premiata nel corso della IV edizione i FEGE, nel 2021, ha chiamato sul palco <b><a href="https://www.fege.it/profilo/germana-beha/">Germana Beha</a>, figlia di Oliviero</b>, la quale ha commentato, non senza commozione, un video dedicato alla figura del padre.</p>
<p>“Al di là del fatto che sia stato censurato e continui a essere censurato &#8211; nel senso che non è così scontato ricordarlo &#8211; comunque qualcosa ha lasciato e lo dicono i fatti. Che abbia fatto un lavoro egregio lo dicono i fatti. Mi spiace che non venga ricordato perché potrebbe essere un insegnamento per le generazioni e per le persone. L&#8217;insegnamento più grande, che è poi quello che io porto avanti, è il coraggio, che per mio padre rappresentava la forma di più alta di libertà.”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si è entrati poi nel vivo del festival con la chiamata, sul palco, del primo personaggio cui conferire il premio “Memorial Oliviero Beha”: &lt;&gt;Giuseppe Cruciani, conduttore, opinionista e scrittore, voce scomoda e controversa del nostro panorama giornalistico nazionale. Autore e conduttore de “La zanzara”, Cruciani è un personaggio che suscita riflessioni e dibattiti di grande interesse.</p>
<p>La conversazione si è accesa discutendo della natura, della qualità e dell&#8217;obiettivo dell&#8217;informazione in Italia, con un particolare focus sui talk show e sul ruolo degli opinionisti in televisione. “Io penso che l&#8217;informazione oggi in Italia sia molto, molto ricca &#8211; ha dichiarato Cruciani &#8211;  Non ho questa idea nefasta di chi partecipa ai talk show come luogo e sentina di ogni male.</p>
<p>Allora, se uno si mette in testa che si tratta della costruzione di uno spettacolo, tutto quello che si dice o non si dice, giusto o sbagliato che sia, è marginale. Dunque le persone vengono reclutate solo ed esclusivamente per arrivare a questo risultato. Ma è una forma di cinismo, lo capisco”. La conversazione è proseguita a lungo, discutendo di libertà e giornalismo a 360°.</p>
<p>“Quando mi hanno offerto molto di più per il mio lavoro ho cominciato a riflettere sul tasso di libertà che avrei perso in cambio del denaro in più incassato. Ho scoperto che avrei perso libertà e mi pesava perderla. E allora ho scelto diversamente. Certo poi è legittimo, invece, scegliere in altro modo. Però se c&#8217;è una cosa che ogni tanto comunico quando mi chiamano a parlare in qualche università ai ragazzi che vorrebbero fare questo mestiere &#8211; ha concluso Cruciani &#8211;  è di non sporcare la loro libertà semplicemente per guadagnare 50, 100, 200.000 € in più all&#8217;anno.”</p>
<p>L&#8217;importanza della lettura: Riflessioni di Michelangelo Tagliaferri e Giordano Bruno Guerri</p>
<p>È poi intervenuto <b>Massimo Turchetta</b>, in rappresentanza di Rizzoli Libri, premiata con il premio Beha, e la discussione, cui ha partecipato anche <a href="https://www.pieromuscari.it/un-caffe-che-vale-con-tagliaferri-michelangelo/"><b>Michelangelo Tagliaferri</b></a>, si è spostata sui temi dell&#8217;impatto dell&#8217;intelligenza artificiale e della tecnologia digitale sull&#8217;industria dell&#8217;editoria e sulla creatività umana. Turchetta ha evidenziato il rischio per l&#8217;industria e la creatività umana, sottolineando la sostituibilità di immagini e testi da parte di applicazioni simili e l&#8217;impossibilità di fermare questo movimento. “La sfida è colossale e non riguarda solo le immagini ma anche i testi. È come cercare di fermare l&#8217;acqua con le mani.</p>
<p>Credo che un movimento del genere sia impossibile fermarlo – ha dichiarato Turchetta – Però lo si può indirizzare, guidare”. Tagliaferri, dopo aver spiegato che la comunicazione è fondamentale per la costruzione della società e che l&#8217;intelligenza artificiale è uno strumento complesso che può influenzare vari ambiti, dalla robotica alla biologia, ha parlato della capacità dell&#8217;intelligenza artificiale di apprendere e rispondere in modo pertinente. Ha poi sottolineato  il potenziale impatto sui posti di lavoro e sulla creatività umana e richiamato, infine, il parallelo con la rivoluzionaria invenzione della stampa da parte di Gutenberg.</p>
<p>In videoconferenza, l’altro premiato, <a href="https://www.fege.it/profilo/giordano-bruno-guerri/"><b>Giordano Bruno Guerri</b></a>, nell’impossibilità di partecipare di persona, ha salutato il pubblico. Sollecitato poi da una domanda di Muscari su eventuali discriminazioni da parte del mondo intellettuale italiano riguardo alla propria prospettiva, ha risposto “ Io non mi sono mai sentito discriminato. Non è la parola giusta: avversato e combattuto, discusso&#8230; Ma è proprio quello di cui andavo in cerca. E non per puro spirito di provocazione.</p>
<p>Io credo che il mio mestiere di storico, così faticoso e a volte anche noioso, lungo, solitario, vale la pena di farlo se si ha qualcosa di nuovo da dire. Avete detto che, grazie al mio lavoro, è cambiata la percezione su D’Annunzio. E ancora l’operazione non è terminata. Io direi che <b>tutti i miei libri hanno lo scopo di cambiare la percezione di un personaggio, di un fenomeno</b>. E ovvio che andando in questa direzione si viene avversati, perché si rompono gli schemi. Proprio quello che io desidero. Certo non è comodo, è come nuotare controcorrente senza essere un salmone”.</p>
<p>La discussione si è poi docalizzata sull&#8217;idea di intraprendere percorsi non convenzionali e sfidanti. Piero Muscari ha invitato i giovani a evitare scelte troppo facili e ad esplorare percorsi meno convenzionali, mentre Michelangelo Tagliaferri ha illustrato l&#8217;aspetto intrinseco della natura umana nel cercare soluzioni innovative e migliori per sé e per gli altri. Si è riflettuto sul fatto che l&#8217;umanità è sempre stata spinta a risolvere problemi in modo diverso per il bene collettivo, dando origine alle culture e alle civiltà.</p>
<p>Il festival è giunto così alle battute finali: Piero Muscari ha condiviso l&#8217;entusiasmo per il coinvolgimento dei giovani durante l’evento, evidenziando l&#8217;importanza delle scuole come risorsa e l&#8217;invito ai ragazzi a esprimere se stessi. Infine le chiuse del sindaco, Matteo Chiantore, e di Costanza Casali, che, invitati sul palco, dopo aver premiato Rizzoli Libri nella persona di Massimo Turchetta, hanno sottolineato l&#8217;importanza del dialogo e della collaborazione tra diverse amministrazioni per la realizzazione di eventi culturali come FEGE.</p>
<p>Si è espressa, infine, gratitudine a tutti coloro che hanno contribuito al successo dell&#8217;evento, ringraziando anche il personale che ha lavorato instancabilmente per organizzazione e chiudendo con l’augurio di poter organizzare altri eventi simili in futuro.</p>
<p><b>FEGE ha mantenuto la sua promessa</b>, dimostrando ancora una volta di essere un punto di riferimento nel panorama culturale italiano, spingendo a sfidare gli schemi e a valorizzare il coraggio e l&#8217;autenticità nel giornalismo, nella scrittura e nell&#8217;editoria. Il successo del festival è frutto dell&#8217;impegno di tanti, dimostrando che il futuro dell&#8217;informazione e della cultura è nelle mani di chi sa credere nei propri sogni e nell&#8217;importanza della verità. L&#8217;auspicio è che FEGE possa continuare a ispirare e a essere un punto di incontro e di confronto per le menti creative e indipendenti del nostro Paese.</p>
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		<title>&#8220;LA VOCE&#8221; scrive di Fege 2023</title>
		<link>https://www.fege.it/la-voce-scrive-di-fege-2023/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Sep 2023 11:02:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Area stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Dicono di noi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[dicono di noi]]></category>
		<category><![CDATA[fege 2023]]></category>
		<category><![CDATA[la voce]]></category>
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					<description><![CDATA[Il noto portale di news ha dedicato un articolo alla prima giornata di Fege 2023, il festival dell'editoria e del giornalismo emergente.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>LA VOCE  ha dedicato un articolo per parlare del successo della sesta edizione di <b>Fege</b>, svoltasi a Ivrea (Torino). Ecco un breve estratto dell&#8217;articolo:</p>
<p>&#8220;I libri peggiori sono quelli che vengono imposti come compiti da leggere…&#8221;.</p>
<p>Così, questa mattina, Massimo Turchetta, direttore Rizzoli, è riuscito a strappareun applauso che non finiva più al pubblico di FEGE, il Festival di Editoria e Giornalismo, nato per valorizzare le voci emergenti del mondo dell’editoria e del giornalismo. Seduti tra il pubblico gli studenti del Lice Botta, dell&#8217;Itis Olivetti e dell&#8217;Istituto Cena.</p>
<p>Mattatrice della giornata l&#8217;ex assessora Costanza Casali.</p>
<h3>Cos&#8217;è FEGE?</h3>
<p>L’idea del comunicare, del narrare, del saper raccontare in maniera libera e positiva, è il punto di partenza che ha dato origine a FEGE Festival dell’Editoria e del Giornalismo Emergente</p>
<p>Una sfida lanciata nel 2009 che Piero Muscari (ideatore e direttore artistico di FEGE insieme a Danilo Russo) porta avanti con grande motivazione e entusiasmo.</p>
<p>“L’editoria, il giornalismo e la comunicazione” dice Muscari, “sono centrali per un Paese civile che ha ancora tante sfide da superare”. FEGE diventa “un’occasione per interrogarsi su come cambia il mestiere e su come fare perché rimanga centrale nella vita del Paese”, anche perché “un Paese che non ha capacità di raccontarsi non riuscirà mai a far comprendere il proprio valore”.</p>
<p>Leggi l&#8217;articolo per intero a questo link <a href="https://www.giornalelavoce.it/news/ed--ivrea/536719/grande-successo-della-prima-giornata-di-fege-lo-spettacolo-continua-al-teatro-giacosa.html">www.giornalelavoce.it.</a></p>
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		<title>Fege 2023, VI edizione: una prima giornata intensa ed emozionante</title>
		<link>https://www.fege.it/fege-2023-vi-edizione-una-prima-giornata-emozionante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Sep 2023 08:58:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Fege 2023, VI edizione: una prima giornata intensa ed emozionante, premi agli scrittori emergenti Maria Castellitto, Enrico Dal Buono e la e una riflessione, con Massimo Turchetta, sull’evoluzione del panorama editoriale italiano.
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="31509" class="elementor elementor-31509" data-elementor-post-type="post">
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									<p class="p1">Ivrea, 22 settembre 2023 – Con un grande riscontro di pubblico presso il teatro Giacosa, si è appena conclusa la prima giornata del FEGE 2023, il Festival di Editoria e Giornalismo Emergente che ha scelto Ivrea, Capitale Italiana del libro 2022, come cornice di questa sua sesta edizione. Lo storytailor <strong>Piero Muscari</strong> (<a href="http://www.pieromuscari.it">www.pieromuscari.it</a>)<strong> e Danilo Russo</strong>, direttore e vicedirettore artistico dell’evento, hanno ancora una volta proposto un appuntamento di alto profilo culturale.</p><h4><strong>Gli studenti e il panorama editoriale</strong></h4><p class="p1">La mattinata è stata seguita, in particolare, dai giovani del Liceo Classico Carlo Botta di Ivrea sotto la guida della Dirigente Lucia Mongiano e gli Istituti Cena e Olivetti guidati da Enrico Bruno i quali hanno potuto ascoltare la lectio magistralis tenuta da Massimo Turchetta, Direttore Generale di Rizzoli Libri Trade. La riflessione sul panorama editoriale italiano, con un&#8217;attenzione particolare al ruolo di Rizzoli, ha offerto agli studenti spunti preziosi. L’intervento di Turchetta e le successive discussioni sono stati sapientemente ripresi da Scrittori.tv, testimoniando l’importanza data al dialogo tra le nuove generazioni e i professionisti del settore.</p><h4><strong>Giovani talenti e nuovi orizzonti narrativi</strong></h4>								</div>
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									<p class="p1">L’attenzione è stata poi rivolta ai giovani talenti: <a href="https://www.fege.it/profilo/maria-castellito/"><b>Maria Castellitto</b></a>, con il suo “<b>Menodramma</b>”, pubblicato da Marsilio editore e <a href="https://www.fege.it/profilo/enrico-dal-buono/"><b>Enrico Dal Buono</b></a>, autore di “<b>Ali</b>” per la Nave di Teseo.</p><p class="p1">Entrambi hanno potuto presentare le loro opere, delineando nuovi orizzonti narrativi che rispecchiano le sfide e le tematiche della contemporaneità. <b><a href="https://www.fege.it/profilo/elena-testi/">Elena Testi</a>, </b>giornalista emergente di <b>Tagadà</b>, ha offerto ulteriori spunti di riflessione, in un dialogo stimolante con Piero Muscari. Il conferimento del premio <b>FEGE</b> ai talenti emergenti ha coronato una mattinata intensa e molto interessante. Di seguito una parte delle dichiarazioni che troverete nei prossimi giorni sul nostro sito.</p>								</div>
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					<h2 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Alcune dichiarazioni</h2>				</div>
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				"L'Italia è un paese ricco di bellezze e spesso ce ne dimentichiamo. Gli eventi come questo ci aiutano a ricordare e valorizzare il nostro patrimonio culturale. Inoltre, rendiamo omaggio ad Oliviero Beha, un giornalista di grande importanza per questo festival."			</p>
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											<cite class="elementor-blockquote__author">Piero Muscari<br>Direttore Artistico dell'evento </cite>
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			<p class="elementor-blockquote__content">
				"Gli scrittori e giornalisti emergenti hanno il coraggio di raccontare il mondo in maniera libera, anche rompendo gli schemi. Il futuro è nelle mani di chi crede nella bellezza dei propri sogni"			</p>
							<div class="e-q-footer">
											<cite class="elementor-blockquote__author">Matteo Chiantore<br>Sindaco di Ivrea</cite>
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			<p class="elementor-blockquote__content">
				"La capitale italiana del libro di Ivrea è stata un evento unico. Grazie all'enorme successo di questa iniziativa, il turismo è raddoppiato rispetto all'anno precedente. L'evento FEGE ha ulteriormente arricchito l'offerta culturale della città. Domani avremo anche il premio Oliviero Beha, un premio che intende riconoscere figure che incarnano i principi di "carattere e coraggio", sottolineando una volta di più l'importanza del giornalismo qualità”.			</p>
							<div class="e-q-footer">
											<cite class="elementor-blockquote__author">Costanza Casali<br>Sindaco di Ivrea</cite>
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																<a href="https://www.fege.it/profilo/stefano-tallia/">
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							<blockquote class="elementor-blockquote">
			<p class="elementor-blockquote__content">
				“Viviamo in un'epoca di rapidi cambiamenti e, come ben sapete, l'informazione e il giornalismo stanno attraversando una fase di profonda trasformazione. L'intelligenza artificiale sta giocando un ruolo sempre più centrale in questo panorama. Non solo nella raccolta e nell'analisi dei dati, ma anche nella creazione di contenuti. Ad Hollywood, per esempio, abbiamo visto come l'IA possa generare sceneggiature o persino 'attori virtuali'. Ma il vero potenziale dell'IA nel giornalismo non sta solo nella produzione di contenuti automatici, ma piuttosto nella capacità di assistere i giornalisti. Può aiutarci a individuare fake news, a curare meglio le notizie e a fornire una copertura più completa e oggettiva. d assicurarci che l'IA non sostituisca il ruolo essenziale e critico del giornalista, ma piuttosto lo amplifichi e lo supporti. In futuro, vedo un'industria dell'informazione in cui l'IA e il giornalismo umano coesistono e si completano a vicenda. Ma per arrivarci, dobbiamo affrontare queste sfide con intelligenza, etica e un approccio centrato sull'essere umano”.			</p>
							<div class="e-q-footer">
											<cite class="elementor-blockquote__author">Stefano Tallia<br>Presidente Ordine dei giornalisti Piemonte</cite>
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							<blockquote class="elementor-blockquote">
			<p class="elementor-blockquote__content">
				"Occorre avere un’autenticità e un onestà nell’informazione perchè non è possibile mentire di fronte a un'immagine o un video.  Essere autentici e sinceri in questo mestiere è una prerogativa imprescindibile. Ma anche essere liberi ed avere un team di professionisti attorno che ti permetta di raccontare le realtà più difficili al meglio."			</p>
							<div class="e-q-footer">
											<cite class="elementor-blockquote__author">Elena Testi<br>Giornalista La7</cite>
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									<h4>Fege 2023: p<strong>rossimo appuntamento e riconoscimenti</strong></h4><p class="p1">Infine ricordiamo rapidamente il programma di domani: nel pomeriggio, sempre presso il Teatro Giacosa di Ivrea, dalle 18:30, si terranno le premiazioni, con l’ atteso riconoscimento per <a href="https://www.fege.it/profilo/giuseppe-cruciani/">Giuseppe Cruciani</a>,  Rizzoli Libri, che riceveranno il prestigioso premio &#8220;Oliviero Beha&#8221;.<span class="Apple-converted-space">  </span>Oltre ai premiati della serata, saranno presenti sul palco Michelangelo Tagliaferri, e<span class="Apple-converted-space">  </span>Germana Beha &#8211; entrambi nel Comitato Scientifico di FEGE . Vi invitiamo a non perdere il prosieguo di questo appuntamento unico nel suo genere. Per ulteriori informazioni e dettagli sul programma, si invita a visitare il sito ufficiale di FEGE o a contattare l’ufficio stampa dell’evento.</p>								</div>
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		]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fege 2023: anticipazioni della VI edizione!</title>
		<link>https://www.fege.it/fege-2023-anticipazioni-della-vi-edizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Sep 2023 09:06:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fege.it/?p=31290</guid>

					<description><![CDATA[Il comunicato stampa di Fege 2023. Scopri in anteprima gli ospiti d'eccezione, i premiati e il programma di questa straordinaria VI edizione.  ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.fege.it/profilo/giuseppe-cruciani/"><strong>Giuseppe Cruciani</strong></a>, <a href="https://www.fege.it/profilo/giordano-bruno-guerri/"><strong>Giordano Bruno Guerri</strong></a> e <strong>Rizzoli Libri</strong> protagonisti di Fege: al via la VI edizione del Festival a Ivrea, il 22 e 23 settembre 2023</p>
<p><strong>A Ivrea, la mattina del 22 e il pomeriggio del 23 settembre p.v., presso il teatro Giacosa, si svolgerà la sesta edizione di FEGE, il primo e unico Festival di Editoria e Giornalismo Emergente in Italia</strong>. L’idea del comunicare, del narrare, del saper raccontare in maniera libera e positiva, è il punto di partenza che ha dato origine a FEGE, nato per valorizzare le voci nuove del mondo dell’editoria, del giornalismo e della scrittura letteraria. Una sfida lanciata nel 2009, con il Premio Castrolibero, che lo storytailor <strong>Piero Muscari </strong>(<a href="https://www.pieromuscari.it/">www.pieromuscari.it/</a>), ideatore e direttore artistico di FEGE insieme a <strong>Danilo Russo</strong>, giornalista e vicedirettore artistico, porta avanti con grande motivazione ed entusiasmo.<br />
Quest’anno FEGE si tiene in una delle “Capitali italiane del libro”, Ivrea, per la precisione Capitale 2022, al fine di far emergere l’importanza di una buona comunicazione, capace di valorizzare il nostro Paese, grazie anche a un’attiva operazione di scouting volta a ricercare nuovi talenti.</p>
<p>Il Festival, che ospita i maggiori organi di stampa regionali, e che si avvale anche della collaborazione di <strong>Scrittori.tv </strong>(<a href="https://www.scrittori.tv/">https://www.scrittori.tv/</a>), la prima web tv dedicata agli scrittori e al mondo del libro, vede annualmente la partecipazione di personaggi importanti del mondo della comunicazione, della narrazione, dell’editoria e del giornalismo italiani.<br />
FEGE cerca di creare uno spazio di riflessione sulla parola e sul mestiere dello scrivere. La vision del Festival è insita nel logo scelto per l’evento: il dente di leone che nella sigla di FEGE prende vita e diventa soffione, mentre le parole, come leggeri semi bianchi a forma di paracadute, si disperdono e raccontano nel mondo.</p>
<p>Nel corso della manifestazione, come ogni anno, ai giovani emergenti viene assegnato il <strong>premio “<a href="https://www.fege.it/progetto-del-primo-festival-editoria-giornalismo-emergente/">FEGE</a>”</strong> mentre alle figure senior, che si sono distinte per la loro produzione, ma anche per l’incidenza che il loro lavoro ha prodotto nel panorama dell’informazione e della cultura italiana, viene conferito il premio nazionale <a href="https://www.fege.it/profilo/oliviero-beha/"><strong>“Memorial Oliviero Beha”</strong></a> per il giornalismo libero e positivo, l’unico riconoscimento in Italia dedicato alla memoria del grande giornalista scomparso nel 2017, autore di diverse inchieste ed editoriali di denuncia.</p>
<p><a href="https://www.fege.it/edizione/edizione-6/"><strong>La prima giornata del Festival</strong></a>, nel corso della mattinata del 22, prende avvio alle 9:30 presso il Teatro Giacosa ed è dedicata al territorio, in particolare ai giovani delle scuole &#8211; quelli del Liceo Classico e Scientifico Carlo Botta di Ivrea, guidati dalla Dirigente Lucia Mongiano &#8211; cui sarà data l’opportunità, attraverso la presenza di <strong>Massimo Turchetta, Direttore Generale di Rizzoli Libri Trade</strong>, di ascoltare la storia della casa editrice, alla quale sarà conferito il premio “Memorial Oliviero Beha” nella giornata del 23. L’intervento di Turchetta e il dibattito saranno ripresi dalla troupe di scrittori.tv, in loco già dal 20, per ascoltare anche la voce degli studenti e fare in modo che essi siano tra i diretti protagonisti della due giorni, com’è sempre accaduto nelle 5 precedenti edizioni di Fege (un festival itinerante che, da Cosenza a Bobbio fino al Piemonte, continua il suo viaggio nell’Italia dei giovani per contribuire alla loro formazione, dando importanti elementi di lettura della realtà e della vita del Paese).<br />
Due gli scrittori emergenti premiati, che avranno modo di presentare le loro opere durante la prima giornata: <a href="https://www.fege.it/profilo/maria-castellito/"><strong>Maria Castellitto</strong></a>, autrice di “menodramma”, un libro che esplora il divario tra aspettative e realtà nella vita della giovane protagonista, sfidando il lettore a confrontarsi con una disperazione lucida e sorda, ed <a href="https://www.fege.it/profilo/enrico-dal-buono/"><strong>Enrico Dal Buono</strong></a>, con “Ali”, romanzo che fonde fantasia e realismo in una riflessione incisiva su cosa significhi essere umani in un mondo di possibilità apparentemente infinite. Modera Danilo Russo. Subito dopo si terrà la premiazione di <a href="https://www.fege.it/profilo/elena-testi/"><strong>Elena Testi</strong></a> (giornalista aretina emergente, inviata di Tagadà, dell’emittente La7), che ha sempre lavorato in Umbria e che sarà intervistata da Piero Muscari.</p>
<p><strong>La seconda giornata</strong>, che si svolge nel pomeriggio del 23, dalle 18:00, sempre presso il teatro eporediese, inizierà con i saluti istituzionali del sindaco <a href="https://www.fege.it/profilo/matteo-chiantore/"><strong>Matteo Chiantore</strong></a>; presente anche <a href="https://www.fege.it/profilo/costanza-casali/"><strong>Costanza Casali</strong></a> (già Assessore alla Cultura di Ivrea Capitale italiana del libro), il cui ruolo è stato determinante nel proporre la città quale location del primo FEGE in Piemonte.<br />
Il Festival proseguirà con la trasmissione di un video dedicato alla memoria di <a href="https://www.fege.it/profilo/michela-murgia/">Michela Murgia</a>, premiata nella IV edizione di FEGE, nel 2021.<br />
Quanto ai premi “Memorial Oliviero Beha”, saranno conferiti a <b>Giuseppe Cruciani</b>, conduttore, opinionista e scrittore, voce scomoda e controversa del nostro panorama giornalistico nazionale. Autore e conduttore de “La zanzara”, Cruciani è un personaggio che non ha paura di spingere sempre oltre i limiti dell’etica e della morale, suscitando riflessioni e dibattiti di grande interesse. A seguire la premiazione di <b>Giordano Bruno Guerri</b>, storico e scrittore, nonché manager culturale, tra i maggiori studiosi italiani del XX secolo, che ha offerto nuove prospettive su figure, in particolare quella di D’Annunzio, ed eventi spesso trascurati o fraintesi, coniugando il rigore accademico con una prosa ispirata e coinvolgente. Premiata infine la <b>Rizzoli Libri</b>, casa editrice che ha spaziato sulle più disparate tematiche sin dall’anno di fondazione, il 1927, toccando ogni angolo del sapere e contribuendo a scrivere pagine fondamentali nel mondo dell’editoria italiana.</p>
<p>A concludere la manifestazione, il momento talk di <b>Piero Muscari</b>, nel quale gli ospiti esploreranno i concetti di informazione e di comunicazione autentica, aprendo un dibattito sulla vera essenza della scrittura giornalistica e del suo impatto sulla società, anche alla luce del ruolo sempre più pervasivo dell’Intelligenza Artificiale.<br />
Oltre ai premiati della serata, presenti sul palco anche <b><a href="https://www.fege.it/profilo/michelangelo-tagliaferri/">Michelangelo Tagliaferri</a></b>, guru della comunicazione italiana, e <b><a href="https://www.fege.it/profilo/germana-beha/">Germana Beha</a></b>, figlia del compianto Oliviero &#8211; entrambi del Comitato Scientifico di FEGE &#8211; insieme a <b><a href="https://www.fege.it/profilo/mino-lorusso/">Mino Lorusso</a></b>, giornalista Rai presso la sede regionale dell’Umbria, e <b><a href="https://www.fege.it/profilo/stefano-tallia/">Stefano Tallia</a></b>, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Regione Piemonte.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;ultimo capolavoro letterario di Michela Murgia: un&#8217;immersione profonda nell&#8217;animo umano</title>
		<link>https://www.fege.it/lultimo-capolavoro-letterario-di-michela-murgia-unimmersione-profonda-nellanimo-umano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jun 2023 13:37:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Michela Murgia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fege.it/?p=30721</guid>

					<description><![CDATA[Michela Murgia, una delle voci più influenti e apprezzate della letteratura contemporanea italiana, ha nuovamente conquistato il pubblico con il suo ultimo libro.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b>Michela Murgia</b>, una delle voci più influenti e apprezzate della letteratura contemporanea italiana, ha nuovamente conquistato il pubblico con il suo ultimo libro. Con una prosa raffinata e un&#8217;abilità unica nel penetrare l&#8217;animo umano, Murgia ci regala un capolavoro che ci spinge a riflettere sulle sfaccettature complesse della vita e sulle connessioni che ci legano.</p>
<p>Nel suo ultimo lavoro, Michela Murgia ci guida in un viaggio intenso attraverso le emozioni e le esperienze dei suoi personaggi. Con una maestria narrativa unica, l&#8217;autrice riesce a catturare l&#8217;attenzione dei lettori fin dalle prime pagine, trascinandoli in un universo letterario denso di profondità e significato.</p>
<p>Il romanzo, dal titolo suggestivo &#8211; <b>Tre ciotole</b>. <b>Rituali per un anno di crisi</b> &#8211; ci conduce attraverso intricati intrecci di storie personali, relazioni interpersonali complesse e dilemmi morali che mettono alla prova la forza e la fragilità dell&#8217;animo umano. Murgia affronta temi universali come l&#8217;amore, la perdita, la solitudine e la ricerca di senso, avvolgendoli in una trama avvincente che lascia il lettore con il desiderio irrefrenabile di scoprire cosa accadrà.</p>
<p>La scrittura di Murgia è incisiva e coinvolgente. Con una maestria sorprendente, l&#8217;autrice crea personaggi vividi e realistici, dotati di profondità psicologica che li rende autentici e tangibili. La loro complessità emozionale è resa con una tale precisione che sembrano saltare fuori dalle pagine del libro e prendere vita propri,</p>
<p>Inoltre, la capacità di Murgia di esplorare le sfumature dell&#8217;animo umano senza giudicare, ma piuttosto offrendo spunti di riflessione, è uno dei punti di forza di questo romanzo. L&#8217;autrice sfida il lettore a confrontarsi con tematiche complesse e ad abbracciare la gamma completa di emozioni che accompagnano l&#8217;esperienza umana.</p>
<p>Il nuovo libro di Michela Murgia è un&#8217;opera straordinaria che conferma il suo talento e la sua abilità di toccare le corde più profonde dell&#8217;animo umano. Con una scrittura appassionante e personaggi indimenticabili, l&#8217;autrice ci guida attraverso un percorso di introspezione e comprensione di noi stessi e degli altri.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.fege.it/wp-content/uploads/2023/06/libro-michela-murgia-tre-ciotole.jpg" sizes="auto, (max-width: 343px) 100vw, 343px" srcset="https://www.fege.it/wp-content/uploads/2023/06/libro-michela-murgia-tre-ciotole.jpg 343w, https://www.fege.it/wp-content/uploads/2023/06/libro-michela-murgia-tre-ciotole-214x300.jpg 214w" alt="" width="343" height="480" /></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>‘LaC News24’ scrive di FEGE 2022</title>
		<link>https://www.fege.it/lac-news24-scrive-di-fege-2022/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Aug 2022 08:34:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Area stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Dicono di noi]]></category>
		<category><![CDATA[Fege]]></category>
		<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fege.it/?p=28928</guid>

					<description><![CDATA[Il noto portale di news ha dedicato un articolo al successo della quarta edizione di Fege, il festival dell'editoria e del giornalismo emergente.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>LaC News 24 ha dedicato un articolo per parlare del successo della quarta edizione di Fege, svoltasi a Bobbio (Piacenza). Ecco un breve estratto dell&#8217;articolo:</p>
<p>&#8220;Sono storie che s’intrecciano e che la sapiente conduzione di <strong>Piero Muscari </strong>(visita il sito <a href="https://www.pieromuscari.it">www.pieromuscari.it</a>) offre al pubblico di <a href="https://www.fege.it/programma/"><strong>Fege</strong></a>, ovvero il <strong>Festival dell’editoria e del giornalismo emergente</strong>, che taglia il traguardo della quarta edizione nell’estate 2022. Si celebra nella cornice del paese natale di <strong>Oliviero Beha</strong>, grande giornalista italiano scomparso prematuramente nel 2017, alla cui memoria ed al cui esempio la rassegna – ideata e diretta assieme a <strong>Danilo Russo</strong> – è dedicata.&#8221;</p>
<p>L&#8217;articolo pone l&#8217;attenzione anche sulla premiazione fra i giornalisti emergenti del collega del network: &#8221; <strong>Pietro Comito</strong>, giornalista, conduttore e autore del network LaC Tv, premiato per la sua opera di divulgazione sulla criminalità organizzata che ha attratto l’attenzione anche dei media internazionali.&#8221;</p>
<p>Leggi l&#8217;articolo per intero e il video servizio a questo link <a href="https://www.lacnews24.it/cultura/calabria-coraggio-festival-editoria-fege_158856/">www.lacnews24.it</a>.</p>
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			</item>
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		<title>FEGE 2022 &#124; La seconda giornata</title>
		<link>https://www.fege.it/seconda-giornata-di-fege-2022/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Aug 2022 09:14:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Iannacone]]></category>
		<category><![CDATA[Fege]]></category>
		<category><![CDATA[Germana Beha]]></category>
		<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Memorial Oliviero Beha]]></category>
		<category><![CDATA[Michelangelo Tagliaferri]]></category>
		<category><![CDATA[Oliviero Beha]]></category>
		<category><![CDATA[Piero Muscari]]></category>
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					<description><![CDATA[Grande successo per la seconda giornata di FEGE 2022 (IV edizione): premiati Alice Facchini e Domenico Iannacone per la narrazione degli “ultimi”]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe loading="lazy" title="FEGE 2022 - Seconda serata | 19/08/2022" src="https://player.vimeo.com/video/741278299?dnt=1&amp;app_id=122963" width="800" height="450" frameborder="0" allow="autoplay; fullscreen; picture-in-picture; clipboard-write; encrypted-media"></iframe></p>
<p>Si è svolta il 19 agosto, presso il chiostro dell’Abbazia di San Colombano, nel  comune di Bobbio (PC), la seconda e ultima serata della IV edizione di FEGE, il Festival dell’editoria e del giornalismo emergente. Promosso dall’amministrazione comunale di Bobbio (CS), ideato e diretto <b>dallo storytailor</b> <b>Piero Muscari</b> (che opera da più di trent’anni nel settore della comunicazione e dell’organizzazione di eventi di marketing territoriale e della produzione di contenuti multimediali) e da <b>Danilo Russo</b>, il Festival, che ospita i maggiori organi di stampa regionali, ha visto la partecipazione di personaggi importanti del mondo della comunicazione e del giornalismo italiani. FEGE, che <b>fa parte anche del cartellone del Festival “I Borghi più belli d’Italia,</b> si avvale anche della collaborazione di Scrittori TV, la prima web tv dedicata agli scrittori e al mondo del libro.</p>
<p>Nel corso della manifestazione, ai giovani emergenti viene assegnato il <b>premio “FEGE”,</b> mentre alle figure senior il <b>premio nazionale “Memorial Oliviero Beha” per il giornalismo libero e positivo</b>, l’unico riconoscimento in Italia dedicato alla memoria del grande giornalista scomparso nel 2017, autore di diverse inchieste ed editoriali di denuncia.</p>
<p>Dopo un medley con le immagini chiave della prima serata, lo storytailor Piero Muscari ha ribadito ancora l’importanza delle storie e delle narrazioni sottolineando il fatto che, come gli studi hanno dimostrato, il cervello umano è, per così dire, cablato sulle storie. “Anche i premi sono importanti – ha dichiarato Muscari &#8211;  perché sono un pretesto per narrare storie e perché credo nel merito, quello vero, e credo che una persona capace a fianco a noi non ci tolga nulla. Invece può darci delle cose. E le storie sono un modo per capire la realtà, decodificarla”.</p>
<p>Due i premi nel corso della serata: quello per <a href="https://www.fege.it/scheda/alice-facchini/">Alice Facchini</a>, una <b>giornalista emergente dell’Emilia Romagna – regione gemellata, quest’anno, con la Calabria – e, nell’ambito del Memorial Oliviero Beha</b>, anche quello per un professionista che rappresenta un punto di riferimento certo e consolidato, Domenico Iannacone, il quale, peraltro, ha ispirato il tema della serata: la narrazione degli ultimi. L’evento è iniziato con i saluti istituzionali, quelli del <b>vicesindaco di Bobbio, Simona Innocenti</b>, a cui Muscari ha chiesto un feedback sull’andamento della prima serata. La Innocenti ha descritto un bilancio assolutamente positivo: l’evento, infatti, ha riscosso il gradimento del pubblico, che si è complimentato per la levatura degli ospiti e per l’interesse del tema che verteva sulla cultura della legalità.</p>
<p>È stata poi la volta della prima storia, quella della <b>giornalista emergente Alice Facchini, provenente dall’Emilia Romagna</b>, <b>premiata da un rappresentante dell’Ordine dei giornalisti della regione, Giorgio Lambri. È intervenuto anche il Presidente del Comitato scientifico di FEGE, il sociologo della comunicazione <a href="https://www.eccellenzeitaliane.eu/michelangelo-tagliaferri-un-caffe-eccellente/">Michelangelo Tagliaferri</a></b> che, ironizzando sulla terza porta oltrepassata con la sua età, ha tratto spunto per parlare del concetto ebraico di tikkùn olam (riparazione del mondo), concetto secondo il quale è necessario profondere ogni energia per completare il proprio percorso interiore al meglio, riaggiustando quel che non si è portato a compimento, con l’aiuto degli altri e delle giovani generazione, in particolare. È poi intervenuta la giornalista Alice Facchini, che ha dichiarato “Sono felice per la scelta di questo tema, la narrazione degli ultimi, che è stato quello che ha guidato il mio lavoro e sono felice di farlo con un ospite come <a href="https://www.fege.it/scheda/domenico-iannacone/"><b>Domenico Iannacone</b></a>”. Dopo la presentazione di un contributo video sulla propria attività, la Facchini ha commentato le tappe più importanti della sua carriera, spiegando anche la scelta che l’ha vista da sempre impegnata nel sociale, su temi come la distruzione di ecosistemi, le condizioni di vita nei paesi poveri, le migrazioni e i confini, lo sfruttamento dei lavoratori, le difficoltà di accesso alla casa e i diritti negati delle persone senza dimora. “Quando sono partita per il Sud America – ha detto la Facchini – non ero sicura di tornare. Ero partita per capire qual era il mio posto nel mondo. La mia grande domanda era se vivere accanto agli ultimi o se accettare di vivere in una società profondamente ineguale. Ho capito poi che il mio posto non era là, ma era qui, nel raccontare di loro. Alla fine sono tornata e ho deciso di fare questo mestiere”. Dopo la lettura della motivazione che ha indotto il conferimento del premio FEGE e la consegna dello stesso, sempre un’opera del maestro Silvio Vigliaturo da parte del Presidente Tagliaferri, la manifestazione è proseguita con un altro breve sipario su <b>Oliviero Beha</b>, cui è dedicato l’omonimo Memorial, e un videomessaggio di <a href="https://www.fege.it/scheda/germana-beha-2/"><b>Germana Beha</b></a>, Vicepresidente del Comitato scientifico di FEGE, impossibilitata ad essere presente. “Non siete voi a ringraziare me, sono io a ringraziare voi – ha dichiarato Germana Beha &#8211; perché comunque è un pezzo di cuore che si apre e le lacrime scendono, come quando pensi a un caro che non c’è più. Il mio papà basava tutto sul coraggio di essere coerente. Io quel coraggio l’ho sentito nelle parole di chi questo premio l’ha organizzato. Mi sono emozionata a ricordare qualcuno che per me è, a prescindere da tutto, papà. Come famiglia scegliamo anche di ricordarlo con chi segue quella che era la sua idea. Nessuno in famiglia ha scelto di fare il suo mestiere, ma noi siamo cresciuti a pane e libertà”.</p>
<p>È stato poi chiamato sul palco il protagonista della seconda storia della serata e vincitore del premio Memorial Oliviero Beha, il giornalista<a href="https://www.fege.it/scheda/domenico-iannacone/"> <b>Domenico Iannacone</b></a>, autore e conduttore di programmi di grandissimo successo, come “I dieci comandamenti e “Che ci faccio qui”.</p>
<p>Iannacone ha ispirato, come Alice Facchini, il tema della serata, perché, ha dichiarato Muscari “ne è un interprete autentico e perché questo tema ha sempre rappresentato per lui una spinta interiore prima che un mestiere”.</p>
<p>“Non ho frequentato Beha, ma l’ho incontrato in diverse occasioni – ha dichiarato Iannacone rispondendo a una domanda di Muscari su Beha – e mi ha sempre colpito per il suo rigore. Era una persona scomoda e la scomodità spesso faceva diventare quella persona un po’ rude. Ma era preciso, capiva esattamente che racconto si doveva fare e quando si racconta, quando la verità deve venir fuori, spesso bisogna mostrare anche la faccia più cattiva. Di lui ricordo anche un aspetto molto più delicato perché le persone, anche quelle che si pongono in maniera così forte, alla fine hanno al loro interno delle sacche di tenerezza. Riguardando le sue foto, le ho riviste, in qualche modo. Perché poi c’è un metalinguaggio, quello che ci consente di guardare negli occhi, di comprendere. Secondo me lui era molto dolce. E anche le parole di sua figlia lo testimoniano”. Alla domanda di Muscari relativa al fatto se come giornalista si senta “messo a fuoco” e collocato in luogo adeguato ai suoi desiderata, Innacone ha risposto “Mi sento sempre inadeguato. Sento che ho degli strumenti…percepisco che ho la capacità di poter raccontare delle cose. Ma mi sento inadeguato perché penso che per raccontare sempre a un certo livello c’è bisogno di stare in una tensione continua. E questo ti fa essere talvolta “fuori fuoco”. Col tempo, però, ho imparato anche a sanare questo gap, cercando di essere clemente con me stesso”.</p>
<p>Nel dialogo con Muscari, Iannacone ha ricordato la sua infanzia, dominata da due figure severe, soprattutto quella del padre, piccolo imprenditore molisano che lo ha educato, come i suoi fratelli, al sacrificio e all’etica del lavoro, e poi la fuga dalla provincia, alla ricerca di una libertà e di un lavoro che soddisfacesse la sua esigenza di trovare il proprio posto nel mondo.</p>
<p>Dopo il contributo video contenente la scheda di presentazione della sua attività, Iannacone ha detto di aver ricordato tante persone che hanno fatto parte della sua vita e che non ci sono più. “Quello del giornalista è un mestiere sorprendente, un mestiere che sta cambiando, – ha esordito <b>Giorgio Lambri</b>, <b>rappresentante dell’Ordine dei giornalisti dell’Emilia Romagna,</b> <b>chiamato sul palco per premiare Iannacone </b>– è un mestiere, per certi aspetti, anche in pericolo. Mi ha fatto molto piacere premiare Alice, perché rappresenta la speranza. Io lavoro da 37 anni per un giornale cartaceo. So bene di essere un “dead man walking”, perché l’informazione cartacea va verso un’estinzione che, secondo me, è inevitabile. Però vedo anche che il nostro mestiere cambia, nonostante il cannibalismo dei social, cambia in bene attraverso ragazzi come Alice, attraverso il giornalismo sociale di Iannacone. Come Ordine dei giornalisti noi siamo impegnanti su tanti fronti. L’Ordine ha ruolo importante, tanto più oggi, soprattutto di fronte alla precarietà. La situazione di precario è dominante nel giornalismo. Precari vuole dire vivere nella provvisorietà, costantemente minacciati da pericolo. E questa provvisorietà nell’informazione è pericolosa, deleteria e vergognosa per chi la subisce. Ma è pericolosa anche per l’utente finale dell’informazione. Questo vostro lavoro è molto importante per gli esempi che date”.</p>
<p>Anche Iannacone è intervenuto sul tema della precarietà, sottolineandone però gli aspetti positivi di libertà e di non inquadramento in schemi precostituiti. “Saremo anche più precari ma saremo anche più liberi. &#8211; ha dichiarato il giornalista – Cosa non mi andava bene prima di occuparmi di ciò di cui mi occupo oggi? Intanto non mi piaceva più il tempo che mi veniva dedicato per raccontare le storie. Non mi piaceva l’idea che qualcun altro dovesse mettere il cronometro alle emozioni. La mia esperienza nei talk si stava piano piano esaurendo perché non c’era più spazio. Ho fatto delle scelte antitetiche proprio per questo discorso della libertà. La regola fondamentale che ho cercato di mettere in pratica è stata quella di andare in un posto, di osservarlo, di creare innanzitutto quella che in sociologia è la realtà partecipante, standoci dentro, sporcandomi le mani, camminando con le persone che racconto. Ma ho messo in conto che stavo rischiando di non fare più questo lavoro.” A questo punto Iannacone ha esposto quello che ha voluto fosse la sua peculiare modalità di fare inchiesta: attenta alle pause, all’ascolto profondo, lento, capace di dettare i suoi tempi dall’interno. Omettere questi dettagli significava, per Iannacone, omettere di raccontare la verità. Il giornalista ha proseguito dicendo di essere debitore, sotto questo aspetto, anche del cinema documentaristico, che non fa elisioni e non crea tagli dove non devono essercene. Il fuori campo di Antonioni, ciò che rimane sfocato, sullo sfondo, ecco questo, per Iannacone, fa parte della verità e non può essere modificato e annullato. “Queste cose noi abbiano l’obbligo di raccontarle, specie quando si racconta della vita delle persone; – ha aggiunto Iannacone, &#8211; io ho avuto una palestra nella mia vita. Mi sono nutrito di poesia. Ho assorbito l’insegnamenti dei grandi poeti del Novecento italiano”.</p>
<p>Iannacone ha poi, su richiesta di Muscari, portato alcune pillole esemplificative del suo lavoro, tra cui ha scelto quella relativa a Dario D’Amrbosi, con la sperimentazione sul “teatro patologico”, attraverso cui l’attore e regista, uno dei maestri dell’avanguardia in Italia, ha coinvolto centinaia di persone con disabilità fisica e psichica.</p>
<p>Dopo il conferimento del premio Mamorial Oliviero Beha, consegnato da Giorgio Lambri, si è, infine, avviato il momento talk, incentrato sul tema della serata, la narrazione degli ultimi.  <b>Presenti sul palco, insieme a Iannacone e a Lambri, anche Alice Facchini e <a href="https://www.eccellenzeitaliane.eu/michelangelo-tagliaferri-un-caffe-eccellente/">Michelangelo Tagliaferri</a></b>. Interessanti, nella parte iniziale del talk, le notazioni di Iannacone secondo cui anche l’etichetta “giornalismo sociale” è forse da eliminare perché anche l’etichetta ghettizza e per il giornalista dev’essere la narrazione, senza qualifiche particolari, il centro di tutto. Nuovi spunti sono nati da un altro dei filmati portati da Iannacone, quello di Piepaolo, un uomo di 53 anni con sindrome di Down, che ha deciso di prendersi cura di sua madre, malata di Alzheimer, e che, così facendo, ha ribaltato il concetto di protezione e cura. Tanti i temi trattati a partire da questo spunto, dal documentarismo all’importanza del racconto, così come viene tramandato in ogni tradizione, dalla capacità di narrare a quella di incidere concretamente sulla realtà narrate, smuovendo il territorio affinché dal suo interno trovi le energie per aiutare le persone e farsi carico dei dolori e dei problemi che la narrazione ha evidenziato.</p>
<p>Spaccanapoli, con il fotografo Oreste Pipolo – altro piccolo stralcio tratto da “I Dieci comandamenti” – ha chiosato con un pizzico d’ironia questa seconda serata di FEGE, concludendo un Festival istruttivo, ricco di spunti e di emozioni, che una volta ancora ha incantato, stupito e intrattenuto grazie alla magia sprigionata, come sempre, delle storie.</p>
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		<title>FEGE 2022 &#124; La prima giornata</title>
		<link>https://www.fege.it/comunicato-stampa-per-la-prima-giornata-di-fege-2022/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Aug 2022 17:06:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Davide Giacalone]]></category>
		<category><![CDATA[Fege]]></category>
		<category><![CDATA[Germana Beha]]></category>
		<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Memorial Oliviero Beha]]></category>
		<category><![CDATA[Michelangelo Tagliaferri]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Gratteri]]></category>
		<category><![CDATA[Piero Muscari]]></category>
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					<description><![CDATA[Un grande successo per la prima giornata di FEGE 2022 (IV edizione), il primo e unico festival dell’Editoria e del Giornalismo emergente]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="28841" class="elementor elementor-28841" data-elementor-post-type="post">
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					<h1 class="elementor-heading-title elementor-size-default">FEGE 2022 | La prima giornata</h1>				</div>
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					<h2 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Un grande successo per la prima giornata di FEGE 2022 (IV edizione), il primo e unico festival dell’Editoria e del Giornalismo emergente</h2>				</div>
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									<p>Si è svolta ieri, 18 agosto, presso il chiostro dell’Abbazia di San Colombano, nel  comune di Bobbio (PC), la I serata della IV edizione di FEGE, il Festival dell’editoria e del giornalismo emergente, che ha visto la partecipazione di personaggi importanti del mondo della comunicazione e del giornalismo italiani. Tappa conclusiva stasera, sempre presso l’Abbazia di San Colombano, con altri ospiti di prestigio. Promosso dall’amministrazione comunale di Bobbio (CS), nella persona dell’attuale sindaco Roberto Pasquali, ideato e diretto <strong>dallo storytailor</strong> <a href="https://www.pieromuscari.it/"><strong>Piero Muscari</strong></a> (che opera da più di trent’anni nel settore della comunicazione e dell’organizzazione di eventi di marketing territoriale e della produzione di contenuti multimediali) e da <strong>Danilo Russo</strong>, il Festival si avvale anche della collaborazione di Scrittori TV, la prima web tv dedicata agli scrittori e al mondo del libro, e ospita i maggiori organi di stampa regionali. <strong>L’evento fa parte anche del cartellone del Festival de “I Borghi più belli d’Italia”</strong>.</p><p><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); letter-spacing: var( --e-global-typography-text-letter-spacing );">Nel corso della manifestazione, ai giovani emergenti viene assegnato il </span><strong style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); letter-spacing: var( --e-global-typography-text-letter-spacing );">premio “Fege”,</strong><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); letter-spacing: var( --e-global-typography-text-letter-spacing );"> mentre alle figure senior il </span><strong style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); letter-spacing: var( --e-global-typography-text-letter-spacing );">premio nazionale “<a href="https://www.fege.it/concluso-fege-con-la-serata-di-gala-premi-alla-memoria-di-oliviero-beha/">Memorial Oliviero Beha</a>” per il giornalismo libero e positivo</strong><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); letter-spacing: var( --e-global-typography-text-letter-spacing );">, l’unico riconoscimento in Italia dedicato alla memoria del grande giornalista scomparso nel 2017, autore di diverse inchieste ed editoriali di denuncia. </span></p><p><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); letter-spacing: var( --e-global-typography-text-letter-spacing );">“Una IV edizione che non è stata né semplice né scontata – come ha sottolineato Muscari all’inizio della manifestazione-  per un premio che è pretesto per raccontare storie meritevoli di essere segnalate, perché esemplari e indicative di un impegno che interpreta la genialità italiana, che troppo spesso si fa fatica a riconoscere e che, addirittura, viene guardata con sospetto, come se fare qualcosa di peculiare e di unico, rappresentasse una sorta di vulnus con cui ancora fare i conti”.  </span></p><p><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); letter-spacing: var( --e-global-typography-text-letter-spacing );">Veicolare al meglio la forza di un territorio attraverso la cultura: è stato questo l’intento, ha spiegato poi Muscari, che nel 2009 ha fatto nascere il </span><strong style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); letter-spacing: var( --e-global-typography-text-letter-spacing );">premio Castrolibero – zona franca della comunicazione</strong><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); letter-spacing: var( --e-global-typography-text-letter-spacing );">, da cui è nato il Progetto di FEGE, poi incardinato sulla memoria di un grande giornalista come Oliviero Beha (il primo premiato nel 2009). Un riconoscimento – </span><strong style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); letter-spacing: var( --e-global-typography-text-letter-spacing );">il premio Memorial Oliviero Beha</strong><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); letter-spacing: var( --e-global-typography-text-letter-spacing );"> &#8211;  che ha inteso rimarcare il fatto che anche la Calabria potesse crescere a partire dai valori incarnati dalla sua figura di uomo indipendente e fuori dagli schemi. Ma, da giornalista del Sud, migrante e itinerante quale è, Muscari ha sottolineato che ovunque in Italia si è tutti sulla stessa barca, con problematiche analoghe per profondità e portata. Ciononostante bisogna riconoscere che nel Paese le energie ci sono, quelle per fare la differenza e mettere insieme le persone al fine di far emergere quei valori che hanno contraddistinto la genialità italiana nel corso dei secoli.</span></p><p><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); letter-spacing: var( --e-global-typography-text-letter-spacing );">“Nel post pandemia &#8211; ha proseguito ancora Muscari &#8211; in mezzo a una guerra nel cuore dell’Europa, in mezzo a una crisi ambientale ed energetica che ci colpito in modo gravissimo e inaspettato, stiamo imparando delle cose: e cioè che nulla è scontato e dato per sempre. Se siamo intorpiditi qualcosa deve succedere per svegliarci”. A queste considerazioni è seguito un breve excursus volto a riassumere gli eventi principali delle due serate: la premiazione di tre storie importanti, nell’ambito del Memorial Oliviero Beha, e quella di due storie emergenti &#8211; nelle </span><strong style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); letter-spacing: var( --e-global-typography-text-letter-spacing );">due regioni quest’anno gemellate: Emilia Romagna e Calabria</strong><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); letter-spacing: var( --e-global-typography-text-letter-spacing );"> &#8211; da premiare con il premio FEGE, oltre che dei brevi talk, i cui temi sono stati legati agli ospiti da premiare: la narrazione della legalità e, nella serata del 19, la narrazione degli “ultimi”.</span></p><p><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); letter-spacing: var( --e-global-typography-text-letter-spacing );">Dopo un breve ricordo di Oliviero Beha, con una scheda video in cui il giornalista mostrava parole di grande apprezzamento per l’iniziata posta in essere da Muscari, la manifestazione è proseguita con i saluti istituzionali, quelli del </span><strong style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); letter-spacing: var( --e-global-typography-text-letter-spacing );">vicesindaco di Bobbio, Simona Innocenti</strong><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); letter-spacing: var( --e-global-typography-text-letter-spacing );">, che ha ringraziato gli organizzatori, gli ospiti e il pubblico bobbiese per la nutrita partecipazione, ricordando l’entusiasmo con cui l’Amministrazione comunale di Bobbio ha raccolto l’invito di Muscari e Russo di ospitare il Festival.</span></p><p><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); letter-spacing: var( --e-global-typography-text-letter-spacing );">L’evento è entrato nel vivo con la presentazione della prima storia, quella del </span><strong style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); letter-spacing: var( --e-global-typography-text-letter-spacing );">giornalista emergente <a href="https://www.fege.it/scheda/pietro-comito/">Pietro Comito</a>, provienente dalla Calabria</strong><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); letter-spacing: var( --e-global-typography-text-letter-spacing );">, </span><strong style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); letter-spacing: var( --e-global-typography-text-letter-spacing );">premiato dal Presidente del Comitato scientifico di FEGE, <a href="http://www.eccellenzeitaliane.eu/michelangelo-tagliaferri-un-caffe-eccellente/">Michelangelo Tagliaferri</a></strong><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); letter-spacing: var( --e-global-typography-text-letter-spacing );">, maestro della comunicazione in Italia e Direttore dell’Accademia di Comunicazione di Milano. Alla domanda di Muscari su cosa lo abbia spinto a correre dei gravi rischi per la propria incolumità personale trattando vicende di mafia, Comito ha risposto “Mi fa enormemente piacere che tutta questa mia storia venga raccontata di fronte a colui il quale forse più di ogni altro ha rappresentato la mia svolta, il procuratore Gratteri. Cosa me lo fa fare?  Me lo fa fare l’idea che mi ha trasmesso da quando lessi per la prima volta ‘Fratelli di sangue’ e l’idea che sul terreno c’è veramente un solco: c’è chi sta da una parte e chi dal’altra. Il racconto della realtà quotidiana, per chi è nato in Calabria, può essere lo strumento attraverso il quale crei la consapevolezza, la coscienza, una sana identità collettiva attraverso cui dai alla gente l’orgoglio per difendersi e per combattere”. Alla domanda rivolta da Muscari “A cosa serve un giornalista come Comito nella periferica Calabria”, Tagliaferri ha risposto: “È come chiedere a cosa serve un piccolo fiore che trovi in altissima montagna, e non pensi di poterlo trovare. È l’esempio più bello che dentro di noi c’è l’energia per il cambiamento”. Dopo la lettura della motivazione che ha indotto la scelta di Pietro Comito e la consegna del premio FEGE, un’opera realizzata dal maestro Silvio Vigliaturo, l’evento è proseguito con un altro ricordo del giornalista cui sono intitolati i premi “Memorial Oliviero Beha e la presentazione della seconda storia, quella di </span><a href="https://www.fege.it/scheda/davide-giacalone/"><strong style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); letter-spacing: var( --e-global-typography-text-letter-spacing );">Davide Giacalone</strong></a><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); letter-spacing: var( --e-global-typography-text-letter-spacing );">, che viene premiato </span><strong style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); letter-spacing: var( --e-global-typography-text-letter-spacing );">Emio Incerti</strong><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); letter-spacing: var( --e-global-typography-text-letter-spacing );">, imprenditore del settore turistico, il quale sottolinea l’importanza di eventi come Fege nell’ambito di un’efficace strategia di marketing territoriale.</span></p><p><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); letter-spacing: var( --e-global-typography-text-letter-spacing );">Piero Muscari ha discusso poi con Davide Giacalone, giornalista e scrittore conosciuto dal grande pubblico in particolare per la rassegna stampa mattutina condotta su RTL 102.5, in merito alla sua ultima iniziativa editoriale, la pubblicazione del quotidiano “La ragione” il cui pay-off è “Le ali della libertà”. “La libertà &#8211; ha dichiarato Giacalone, rispondendo alla domanda &#8211; è anche libertà dal luogo comune, dalla banalità, dal ripetere tutti le stesse cose. È un approfondimento, un’analisi, è l’imparare a leggere al di là delle apparenze…è essersi conquistati gli strumenti per una capacità di lettura propria della realtà… Se si ripetono sempre le stesse cose, quello che non è un Paese libero: vuol dire che non si è liberi dall’ignoranza” . Muscari ha poi illustrato, tramite l’ausilio di una scheda video, l’attività del giornalista. “Molto spesso – ha commentato Giacalone – la storia dell’Italia peggiore…la raccontiamo sulla base delle inchieste, che non sono la giustizia. La giustizia è ciò che conclude l’iter delle inchieste. Però un giornalismo che si rispetti non dovrebbe dipendere dalle inchieste”.</span></p><p><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); letter-spacing: var( --e-global-typography-text-letter-spacing );">Dopo la premiazione, è la stata la volta del terzo personaggio, il </span><strong style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); letter-spacing: var( --e-global-typography-text-letter-spacing );">procuratore <a href="https://www.fege.it/scheda/nicola-gratteri/">Nicola Gratteri</a></strong><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); letter-spacing: var( --e-global-typography-text-letter-spacing );">: sua una grande storia di coraggio e di valore civile. Discutendo con Muscari, Gratteri ha criticato in modo  deciso la riforma Cartabia, volta a garantire la presunzione di innocenza. “Oggi per i giornalisti è impossibile fare informazione – ha dichiarato Gratteri &#8211; I cittadini hanno il diritto di essere informati. Nessun governo negli ultimi decenni ha voluto investire in istruzione. Che vuole dire avere poi, nel medio periodo, un popolo colto. Intanto sono pochissimi i giornali veramente liberi. Fare un giornale libero è quasi impossibile, perché costa tantissimo. Quindi bisogna fare riferimento ai centri di potere, che sono i padroni dei giornali. Io sono a Catanzaro dal 16 maggio 2016 e quando sono arrivato c’era una procura spenta. Nel distretto di Catanzaro non c’era mafia. Nella provincia di Vibo e di Crotone c’era solo qualche sentenza. Allora ho detto: ‘Incominciamo’…”. Sollecitata da Muscari, la discussione ha poi toccato i temi più cadi e controversi della carriera di Gratteri come magistrato scomodo, spesso osteggiato all’interno della stessa magistratura. “Io sono un uomo libero, – ha concluso infine il procuratore- mi piace dire sempre la verità e, se non posso dirla, sto zitto”. Muscari ha chiamato infine sul palco Silvio Vigliaturo, maestro della Fusion Glass e creatore delle sculture da offrire ai personaggi del Festival. L’artista ha realizzato una scultura che potesse raffigurare i “mille volti” scoperti da Gratteri, quelli che deturpano la nostra Calabria e la sviliscono nell’illegalità e nell’impoverimento.</span></p><p><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); letter-spacing: var( --e-global-typography-text-letter-spacing );">Muscari, prima della II parte della manifestazione, con il talk vertente sul tema della narrazione della legalità, si è collegato con Germana Beha, Vicepresidente del comitato scientifico del Festival,  impossibilitata ad essere presente di persona, che così ha commentato questa quarta edizione di FEGE “Quello che per me era importante, e che a Fege viene sempre portato avanti, era il ricordo di papà legato alla libertà di pensiero e di parola. Papà mi ripeteva sempre che la libertà è un lusso di pochi e auspicava che fosse un lusso di molti. Voi state portando avanti con le vostre premiazioni questa libertà, rivolta a tutti, non solo a chi è del mestiere. Papà rimane vivo con tutto questo.”</span></p><p><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); letter-spacing: var( --e-global-typography-text-letter-spacing );">Come previsto, la serata si è conclusa con un breve talk condotto cui hanno partecipato Pietro Comito, Davide Giacalone, Nicola Gratteri e Michelangelo Tagliaferri, per una discussione sulla narrazione della legalità, che ha toccato temi importanti quali l’impatto del digitale, con i suoi meriti e i suoi pericoli, il comportamento dell’ordine dei giornalisti, l’importanza della divulgazione e dell’opera di sensibilizzazione nelle scuole, la figura di Falcone e le incomprensioni di cui fu oggetto, le aspettative tradite e i limiti dell’attuale sistema giudiziario. Insomma una grande manifestazione, che si è conclusa con l’appuntamento alla serata di oggi, per ascoltare altre storie, conferire altri premi e vivere nuove emozioni.</span></p>								</div>
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		<title>FEGE 2022 a RTL 102.5</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Aug 2022 11:50:48 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[L'ideatore e direttore artistico di FEGE, Piero Muscari, è stato intervistato ai microfoni di RTL 102.5 per raccontare il festival.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="28815" class="elementor elementor-28815" data-elementor-post-type="post">
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					<h1 class="elementor-heading-title elementor-size-default">FEGE 2022 a RTL 102.5</h1>				</div>
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					<h2 class="elementor-heading-title elementor-size-default">L'ideatore e direttore artistico di FEGE, Piero Muscari, è stato intervistato ai microfoni di RTL 102.5 per raccontare il festival.</h2>				</div>
				<div class="elementor-element elementor-element-da5a7a0 elementor-widget elementor-widget-text-editor" data-id="da5a7a0" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="text-editor.default">
									<p>A poche ore dall&#8217;inizio dell&#8217;evento, <a href="http://www.pieromuscari.it">Piero Muscari</a> ideatore e direttore artistico di FEGE -Festival dell’Editoria e del Giornalismo Emergente- è stato ospite ai microfoni di &#8220;Non stop news”.</p><div dir="auto" style="font-family: 'Segoe UI Historic', 'Segoe UI', Helvetica, Arial, sans-serif; color: #050505; letter-spacing: normal; white-space: pre-wrap;">&#8220;Felice di aver dato voce al buon giornalismo anche questa mattina in radiovisione sulla prima radio Italiana <span style="font-family: inherit;"><a style="color: var(--accent); cursor: pointer; outline: none; list-style: none; padding: 0px; margin: 0px; touch-action: manipulation; text-align: inherit; display: inline; -webkit-tap-highlight-color: transparent; font-family: inherit; border: 0px initial initial;" tabindex="0" role="link" href="https://www.facebook.com/RTL102.5/?__cft__[0]=AZUbICQIH-aQDIPugXVWW5TwkVB8MyOH-JOgr2oGOBpP0IG3DhZwA9p5eVFFIyREPA1Xu90Zav_B14MCGC_Scc9eWfKHC5JZtI04kLp7Gz-PHyNMNcJDe5U9sB56wqZR-AyNy2E6uwGaHK1nj5J85o7UP7-DSVSxxDSOEwGkV371eyrn1ixVmk4N5fJc1zkp04AHFMQgXiQALeiiSbVvSeWF&amp;__tn__=kK-R">RTL 102.5</a></span> (8 milioni di ascoltatori). <span style="font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight );">Un evento che dedichiamo ai tanti bravi colleghi che fanno questo difficile e prezioso mestiere e agli italiani che apprezzano etica e verità.&#8221; ha commentato Muscari. </span><br /><span style="font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight );">Per chi avesse perso la diretta, ecco il video dell&#8217;intervista rilasciata </span><span style="font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight );">durante Non Stop News.</span></div><div dir="auto" style="font-family: 'Segoe UI Historic', 'Segoe UI', Helvetica, Arial, sans-serif; color: #050505; letter-spacing: normal; white-space: pre-wrap;"><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); letter-spacing: var( --e-global-typography-text-letter-spacing );"> </span></div><div dir="auto" style="font-family: 'Segoe UI Historic', 'Segoe UI', Helvetica, Arial, sans-serif; color: #050505; letter-spacing: normal; white-space: pre-wrap;"><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); letter-spacing: var( --e-global-typography-text-letter-spacing );">#rtl1025 #fege #pieromuscari #nonstopnews</span></div>								</div>
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		<title>A FEGE sancito il gemellaggio tra Bobbio e Vibo Valentia, Capitale del libro 2021</title>
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		<dc:creator><![CDATA[PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Sep 2021 11:34:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Un simbolico gemellaggio tra le due città, nell’ottica di uno scambio culturale volto a migliorare la collaborazione territoriale tra il Sud e il Nord del Nostro Paese.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="26881" class="elementor elementor-26881" data-elementor-post-type="post">
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					<h1 class="elementor-heading-title elementor-size-default">A FEGE sancito il gemellaggio tra Bobbio e Vibo Valentia, Capitale del libro 2021</h1>				</div>
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					<h2 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Un simbolico gemellaggio tra le due città, nell’ottica di uno scambio culturale volto a migliorare la collaborazione territoriale tra il Sud e il Nord del Nostro Paese.</h2>				</div>
				<div class="elementor-element elementor-element-3cf7b339 elementor-widget elementor-widget-text-editor" data-id="3cf7b339" data-element_type="widget" data-e-type="widget" data-widget_type="text-editor.default">
									<p>Prezioso e notevole l’impegno che si sono assunti sul palco di FEGE a partire da quest’anno il Sindaco di Bobbio, Roberto Pasquali, e il Sindaco di Vibo Valentia, Maria Limardo Sindaco, con un simbolico gemellaggio tra le due città, nell’ottica di uno scambio culturale volto a migliorare la collaborazione territoriale tra il Sud e il Nord del Nostro Paese.</p><p>Nel video, il momento della serata che ha sancito il gemellaggio.</p><p>#FEGE #CapitaleItalianaDelLibro #ViboValentia #Bobbio #gemellaggio #scrittori #emergenti #giornalisti #giornalismo</p>								</div>
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		<title>Si è conclusa l&#8217;edizione 2021 di FEGE, festival dell&#8217;editoria e del giornalismo emergente</title>
		<link>https://www.fege.it/si-e-conclusa-ledizione-2021-di-fege-festival-delleditoria-e-del-giornalismo-emergente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Sep 2021 15:01:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[David Puente]]></category>
		<category><![CDATA[Germana Beha]]></category>
		<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
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		<category><![CDATA[Giornalismo libero]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Rossi]]></category>
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		<category><![CDATA[Premio nazionale Oliviero Beha]]></category>
		<category><![CDATA[Riccardo Iacona]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Pasquali]]></category>
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					<description><![CDATA[La terza edizione di FEGE ha visto premiati ospiti importanti e sancito il gemellaggio tra Bobbio e Vibo Valentia]]></description>
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					<h2 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Si è conclusa l&#8217;edizione 2021 di FEGE, festival dell&#8217;editoria e del giornalismo emergente</h2>				</div>
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					<h4 class="elementor-heading-title elementor-size-default">La terza edizione di FEGE ha visto premiati ospiti importanti e sancito il gemellaggio tra Bobbio e Vibo Valentia</h4>				</div>
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									<p>Si è conclusa la terza edizione di FEGE, festival dell’editoria e del giornalismo emergente, accolta dal Comune di Bobbio nella figura del Sindaco, <strong>Roberto Pasquali</strong> che,  sul palco dell’evento. ha sancito un <a href="https://www.fege.it/a-fege-sancito-il-gemellaggio-tra-bobbio-e-vibo-valentia-capitale-del-libro-2021/">gemellaggio tra la sua città e Vibo Valentia “Capitale Italiana del libro 2021”</a>, rappresentata dal suo Sindaco, <strong>Maria Limardo</strong>, presente alla manifestazione nell’ ottica di uno scambio culturale volto a migliorare la collaborazione territoriale tra il Sud e il Nord del Nostro Paese.</p><p>L’ideatore e direttore artistico della manifestazione <strong><a href="http://www.pieromuscari.it">Piero Muscari</a></strong>, ha presentato di volta in volta gli ospiti che si sono susseguiti nel corso della serata e con loro ha dialogato ponendo in rilievo l’importanza del <strong>giornalismo libero</strong>. Anche durante questa edizione sono stati consegnati i premi intitolati a un indimenticabile nome del giornalismo italiano, <strong><a href="https://www.fege.it/lorenzo-fazio-germana-beha/">Oliviero Beha</a></strong>.</p><p>La manifestazione si è aperta proprio con <strong><a href="https://www.fege.it/pf/germana-beha/">Germana Beha</a></strong> che ha ricordato il padre.</p><p>“<em>Siamo cresciuti a pane e libertà”</em> ha detto con orgoglio e consapevole della responsabilità e dell’impegno che questa parola richiede a chi vuole farne la propria cifra caratteristica.</p><p><em>“Come famiglia scegliamo di ricordarlo con chi segue  quella che era la sua idea”</em>, ha dichiarato rendendo merito a un palco come quello di FEGE.</p><p>Ma “<strong><em>Questo non è un Paese per giornalisti giornalisti, è un Paese per giornalisti impiegati</em></strong>”</p><p>Questa frase è tratta dal dialogo tra Sasà, e <strong>Giancarlo Siani</strong> (interpretato da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Libero_De_Rienzo">Libero De Rienzo</a> recentemente scomparso), in Fortapàsc (film di Marco Risi del 2009)<em>. </em>Frase forte ed esemplificativa, inserita come clip video nel corso della serata dedicata all’editoria e al giornalismo emergente, durante l’intervento di <strong><a href="https://www.fege.it/pf/riccardo-iacona/">Riccardo Iacona</a></strong>, premiato sul palco di FEGE per il suo indefesso impegno a favore di un’informazione che si riprenda il vero ruolo, che “<em>non abbandoni le notizie per farsi guidare dall’agenda della politica, il giornalismo non è lavoro di servizio, per quello ci sono gli addetti stampa, quello non è giornalismo”</em></p><p><em><strong>Giovanni Rossi</strong></em>, <em>presidente</em><em> del Consiglio dell&#8217;</em><em>Ordine dei Giornalisti</em><em> dell&#8217;</em><em>Emilia</em><em>&#8211;</em><em>Romagna, ha evidenziato e portato sul palco di FEGE, <strong>Valerio Lo Muzio</strong> per lo scoop del video del figlio di Matteo Salvini ripreso mentre era su una moto d’acqua della polizia. Il giovane giornalista ha, a sua volta, dedicato il premio appena ricevuto a tutti quei giornalisti che per svolgere liberamente il proprio ruolo rischiano minacce, accuse a volte anche fisiche come di recente <strong>Francesco Giovannetti</strong> (assalito durante una manifestazione no green pass).</em></p><p><em>Ecco quindi che continua a imporsi il premio come riconoscimento a quel <strong>giornalismo coraggioso</strong>.</em></p><p><em>Non è giornalista come tiene a puntualizzare <strong><a href="https://www.fege.it/pf/michela-murgia/">Michela Murgia</a></strong> con la consueta grinta e ironia, ma è senz’altro <strong>una tra le voci femminili più coraggiose e d’impatto per quanto riguarda la scrittura ma anche il modo di comunicare che difende a spada tratta soprattutto mettendo in luce l’importanza dell’adeguatezza dell’uso dei termini se si vogliono portare avanti battaglie come quella femminista</strong>. “Vorrei </em><em>vivere in un Paese in cui le donne non debbano aver bisogno di fare paura”.</em></p><p>Con FEGE ogni anno dal 2018 si porta avanti l’<strong>idea di un giornalismo vero, libero ed efficace</strong> che sappia arrivare al cuore dei fatti e <strong>instaurare un dialogo chiaro e senza filtri con chi legge</strong>.</p><p>Fondamentale arrivare anche a smuovere quella <strong>curiosità nel sapere</strong> di cui ha parlato Germana Beha e <strong>dialogare con il pubblico giovane</strong>, intento di <a href="https://www.fege.it/pf/open-il-giornale-online/"><strong>Open</strong> un giornale on line</a> fondato nel 2018 da Enrico Mentana che, come racconta <strong><a href="https://www.fege.it/pf/david-puente/">David Puente</a></strong>, presente sul palco a ritirare il premio, vuole riportare i giovani al giornalismo e il giornalismo ai giovani.</p><p>In tema di <strong>nuove frontiere del giornalismo che si sposta sempre più dalla carta stampata e la tv verso internet attraverso smartphone e tablet</strong> è bene ricordare che <strong>se tutti possono generare notizie non tutti possono fare informazione</strong>, nel senso che <strong>è fondamentale una verifica dei fatti</strong> problematica che non può essere tralasciata ma che deve diventare un punto fondamentale.</p><p><strong><a href="https://www.eccellenzeitaliane.eu/storia/michelangelo-tagliaferri/">Michelangelo Tagliaferri</a></strong>, sociologo della comunicazione, membro del comitato scientifico di FEGE, parla di FEGE  come un sogno che getta le basi per poterlo realizzare “<em>dobbiamo dar vita alla connettività dell’intelligenza</em>” dice, e ribadisce l’importanza e la <strong>sfida da raccogliere alla digitalizzazione che deve essere un impegno collettivo.</strong></p>								</div>
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		<title>Piero Muscari racconta FEGE ai microfoni di RTL 102.5</title>
		<link>https://www.fege.it/piero-muscari-racconta-fege-ai-microfoni-di-rtl-1025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Sep 2021 08:23:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Area stampa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Barbara Sala]]></category>
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		<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
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					<description><![CDATA[L'ideatore e direttore di FEGE, ospite ai microfoni di "Non stop news" per raccontare l'importanza del festival]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="26453" class="elementor elementor-26453" data-elementor-post-type="post">
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					<h1 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Piero Muscari racconta FEGE ai microfoni di RTL 102.5</h1>				</div>
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					<h2 class="elementor-heading-title elementor-size-default">L'ideatore e direttore di FEGE, ospite ai microfoni di "Non stop news" per raccontare l'importanza del festival</h2>				</div>
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									<p>Domani, Sabato 4 settembre, a poche ore dall&#8217;inizio dell&#8217;evento, <a href="http://www.pieromuscari.it">Piero Muscari</a> ideatore e direttore artistico di FEGE -Festival dell’Editoria e del Giornalismo Emergente- sarà ospite ai microfoni di &#8220;Non stop news” con Barbara Sala e Luigi Santarelli a partire dalle 8:25.</p><p>Piero Muscari racconterà agli ascoltatori le motivazioni, la storia e gli obiettivi di questa manifestazione che mette in rilievo l’importanza dell’informazione e si impegna a favore di una forma di comunicazione chiara e libera, perché come afferma Piero Muscari, “Un Paese che non ha capacità di raccontarsi non riuscirà a far comprendere il proprio valore”.</p><p>Vi aspettiamo sulla prima radio italiana in diretta nazionale, domani Sabato 4 Settembre dalle 8:25,<br />ll programma si ascolta su <a href="https://www.rtl.it/">RTL 102.5</a><br />in RADIOVISIONE sul canale 36 del Digitale Terrestre e sul canale 736 di Sky.</p><p>#rtl1025 #fege #pieromuscari #barbarasala #pierosantarelli #nonstopnews</p>								</div>
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		<title>Mancano solo due giorni all&#8217;edizione FEGE 2021</title>
		<link>https://www.fege.it/mancano-solo-due-giorni-alledizione-fege-2021/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Sep 2021 15:25:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[C'è molta attesa per il ritorno di FEGE Festival dell’Editoria e del Giornalismo Emergente, quest’anno alla sua terza edizione.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>FEGE nasce per valorizzare le voci emergenti dell’editoria e del giornalismo italiane e si propone di essere uno spazio di riflessione sul mestiere di scrivere e sul significato dell’uso della parola come strumento di comunicazione, libertà e cambiamento.</p>
<p>Nato con l&#8217;obiettivo di evidenziare la funzione del saper raccontare in maniera libera e positiva con un linguaggio nuovo, indipendente che prenda esempio da voci del giornalismo e dell’editoria che si sono sapute distinguere e che hanno fatto del coraggio e dell’abnegazione alla professione la loro cifra di distinzione, come <a href="https://www.fege.it/lorenzo-fazio-germana-beha/">Oliviero Beha</a>, giornalista e scrittore capace di divulgare le informazioni in modo semplice e diretto. Da lui prende il nome il premio che viene conferito a giornalisti, editori e scrittori che si sono distinti per il loro lavoro.</p>
<p>Naturale evoluzione del Premio Castrolibero, ne continua e persegue l’intento ampliando il discorso territoriale, spostandosi dalla Calabria -dove ha iniziato a muovere i primi importanti passi-, a Bobbio (Emilia Romagna).</p>
<p>A partire da questa edizione, la città che ospiterà FEGE si gemellerà con “La<a href="https://www.librari.beniculturali.it/it/contributi/Capitale-italiana-libro/"> Capitale Italiana del Libro</a>”, proprio lì si attingerà a nuovi nomi da evidenziare, per poi ospitare sul palco di FEGE.</p>
<p>Tante quindi le novità imperdibili e i personaggi  che parteciperanno durante la serata, tra cui: <a href="https://www.fege.it/pf/michela-murgia/">Michela Murgia</a>, <a href="https://www.fege.it/pf/riccardo-iacona/">Riccardo Iacona</a> e <a href="https://www.fege.it/pf/david-puente/">David Puente</a>, che riceveranno il premio Nazionale Oliviero Beha.</p>
<p>FEGE:  4 Settembre 2021, Bobbio, Chiostro dell&#8217;Abbazia di S. Colombano.</p>
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		<title>Fege, conclusa la seconda edizione del festival dell’editoria e del giornalismo</title>
		<link>https://www.fege.it/fege-conclusa-la-seconda-edizione-del-festival-delleditoria-del-giornalismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Oct 2019 17:05:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Tanti i volti e le voci protagonisti del festival svolto dal 23 al 25 Ottobre 2019.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="26030" class="elementor elementor-26030" data-elementor-post-type="post">
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					<h1 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Fege, conclusa la seconda edizione del festival dell’editoria e del giornalismo</h1>				</div>
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					<h2 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Tanti i volti e le voci protagonisti del festival svolto dal 23 al 25 Ottobre 2019.</h2>				</div>
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									<p><strong>Nel video il medley dell&#8217;evento</strong></p><p>Si è conclusa la seconda edizione di <strong>FEGE, il Festival dell’editoria e del giornalismo emergente</strong>, una tre giorni intensissima, ricca di ospiti di grande prestigio, che si è svolta dal 23 al 25 ottobre 2019 tra il comune di Castrolibero e l’Università della Calabria e che ha visto la partecipazione di personaggi importanti del mondo della comunicazione, dell’editoria e del giornalismo italiani (questi, infatti, i tre macrotemi intorno a cui hanno ruotato le tre giornate).<br />Nel Festival sono stati coinvolti i maggiori organi di stampa regionali, le case editrici e i circuiti editoriali indipendenti oltre a diversi illustri rappresentanti dei mass media, esperti del settore dell’informazione e scrittori che, oltre a partecipare, hanno tenuto workshop, lezioni e incontri.</p>								</div>
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									<p>Foto di gruppo dopo la consegna del Premio ad Alessandro Laterza, della Laterza Editori, con Piero Muscari, direttore artistico di FEGE, Michelangelo Tagliaferri, fondatore dell&#8217;Accademia della Comunicazione, la prof.ssa Sabina Addamiano, dell’Univ. Roma 3, e i promotori della manifestazione, il Consigliere regionale, on. Orlandino Greco, il sindaco di Castrolibero, Giovanni Greco, e l&#8217;Assessore del Comune di Castrolibero, Nicoletta Perrotti</p>								</div>
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									<p>Promosso dall’amministrazione comunale di Castrolibero (CS), nella persona dell’attuale sindaco&nbsp;<a href="https://www.fege.it/pf/giovanni-greco/"><strong>Giovanni Greco</strong>&nbsp;</a>e dell’Assessore&nbsp;<a href="https://www.fege.it/pf/nicoletta-perrotti/">Nicoletta Perrotti</a>, ideato e diretto per&nbsp;<strong>E-Agency da <a href="http://www.pieromuscari.it">Piero Muscari</a></strong>&nbsp;(che opera da più di trent’anni nel settore della organizzazione di eventi di marketing territoriale e della produzione di contenuti multimediali) e da Danilo Russo, il Festival è stato voluto e promosso anche dall’on.&nbsp;<a href="https://www.fege.it/pf/orlandino-greco/"><strong>Orlandino Greco</strong></a>, già sindaco di Castrolibero e oggi Consigliere Regionale, che da parte sua si augura che la rivoluzione inaugurata da questa manifestazione partita da Castrolibero “continui a coinvolgere le scuole, l’università, il mondo dell’editoria e della comunicazione per dimostrare come la Calabria può essere espressione internazionale di cultura e libertà, di identità e talento, di conoscenza e di arte”.</p>
<p>Il senso di FEGE è anche racchiuso nel “<strong>Premio Castrolibero zona franca della comunicazione”</strong>, conferito ad alcuni ospiti di FEGE e nato, come osserva il sindaco di Castrolibero, Giovanni Greco, “per rilanciare con forza l’idea che la cittadina, anche in ragione della propria storia, possa rappresentare un luogo di creatività, eccellenza e cultura dove costruire percorsi formativi nell’ambito della comunicazione e dell’informazione”. Intitolato poi alla memoria di un grande giornalista come Oliviero Beha (premiato nel 2009), tale riconoscimento ha inteso rimarcare la necessità che anche la Calabria possa crescere a partire dai valori incarnati dalla sua figura di uomo indipendente e fuori dagli schemi.</p>								</div>
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									<p style="letter-spacing: 0.2px;">FEGE, come ha dichiarato il suo ideatore e direttore artistico, il giornalista e storyteller Piero Muscari, ha scommesso “su una nuova narrazione della Calabria e del Paese, richiamando a raccolta le penne migliori e gli editori più prestigiosi e chiedendogli di contribuire a sostenere questo impegno”. E molti hanno risposto all’appello: da <span style="font-weight: bolder;"><a href="https://www.fege.it/pf/piergiorgio-odifreddi/">Piergiorgio Odifreddi</a></span>, celebre accademico, divulgatore e saggista, a <a href="https://www.fege.it/pf/michelangelo-tagliaferri/"><span style="font-weight: bolder;">Michelangelo Tagliaferri</span>,</a> Fondatore dell’Accademia di Comunicazione, da <span style="font-weight: bolder;"><a href="https://www.fege.it/pf/luca-telese/">Luca Telese,</a></span> grande giornalista politico, ad Alessandro Laterza e Florindo Rubbettino, noti editori, oltre a tanti scrittori emergenti, tra cui <span style="font-weight: bolder;"><a href="https://www.fege.it/pf/viola-ardone/">Viola Ardone</a></span>, <span style="font-weight: bolder;"><a href="https://www.fege.it/pf/nicola-cosentino/">Nicola Cosentino</a></span>,<span style="font-weight: bolder;"><a href="https://www.fege.it/pf/rosa-ventrella/"> Rosa Ventrella</a></span>, <span style="font-weight: bolder;"><a href="https://www.fege.it/pf/danila-porta/">Danila Porta</a></span>, <span style="font-weight: bolder;"><a href="https://www.fege.it/pf/daniel-cundari/">Daniel Cundari</a></span> e, inoltre, lo storyteller e formatore <span style="font-weight: bolder;"><a href="https://www.fege.it/pf/alessandro-mauri/">Alessandro Mauri</a></span>, della Scuola Mohole, <span style="font-weight: bolder;"><a href="https://www.fege.it/pf/sabina-addamiano/">Sabina Addamiano</a></span>, docente di Roma 3, <span style="font-weight: bolder;"><a href="https://www.fege.it/pf/pasquale-motta/"> Pasquale Motta</a></span>, direttore LaC News 24, Paolo Giura, direttore di Calabria Tv, <span style="font-weight: bolder;"><a href="https://www.fege.it/pf/lenin-montesanto/">Lenin Montesanto</a></span>, comunicatore e lobbista, <span style="font-weight: bolder;">Luigi Grandinetti,</span> giornalista e conduttore televisivo, <span style="font-weight: bolder;">Mario Tursi Prato</span>, responsabile della segreteria di redazione del TGR RAI Calabria,<span style="font-weight: bolder;"><a href="https://www.fege.it/pf/maria-patrizia-sanzo/"> Maria Patrizia Sanzo</a></span>, direttore del magazine Carattere Mediterraneo, <span style="font-weight: bolder;"><a href="https://www.fege.it/pf/francesco-occhiuzzi/">Francesco Occhiuzzi</a></span>, giornalista e conduttore televisivo, <span style="font-weight: bolder;">Nino Cannatà</span>, regista e scenografo, per Lyriks &#8211; Edizioni d’arte.</p><p style="letter-spacing: 0.2px;">Grande riscontro di pubblico per i diversi momenti di FEGE, dalle interviste alle Lectio magistralis tenute da <span style="font-weight: bolder;">Piergiorgio Odifreddi</span>, <span style="font-weight: bolder;">Alessandro Laterza e Luca Telese</span>, ai talk condotti da Muscari.</p>								</div>
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									<p><strong>Piergiorgio Odiffredi durante la Lectio magistralis</strong></p>								</div>
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									<strong>Alessandro La Terza durante la Lectio magistralis</strong>								</div>
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									<strong>Luca Telese durante la Lectio magistralis</strong>								</div>
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									<p><br></p>
<p>Molte le domande fatti dagli studenti dell’UNICAL, che hanno partecipato con interesse al Festival, qualificandone ulteriormente lo spessore culturale e umano. Il collegamento con<a href="https://www.fege.it/pf/germana-beha/"><strong> Germana Beha</strong></a>, figlia di Oliviero, che quest’anno non ha potuto partecipare, ha confermato, come Muscari osserva, “il proposito ricco di significati che FEGE si colleghi, attraverso questa grande figura di “intellettuale scomodo”, a un’idea di libertà e indipendenza di cui non solo la Calabria e il Sud hanno un grande bisogno ma il Paese tutto”.<br>Ampia&nbsp; la partecipazione ai talk show, condotti da Muscari presso l’Auditorium ex Chiesa San Giovanni di Castrolibero, e connessi al macrotema della giornata &#8211; rispettivamente “L’arte del racconto – Comunicazione persuasiva in ambito aziendale, politico e sociale”, l’“Autoproduzione editoriale: Pro e contro del fenomeno del self-publishing” e l’“Infotainment – quando la notizia fa spettacolo” -.</p>
<p>Grande protagonista di questa edizione di FEGE anche l’arte contemporanea, grazie al grande pittore <strong><a href="https://www.eccellenzeitaliane.eu/storia/cesare-berlingeri/">Cesare Berlingeri</a></strong>, maestro delle “piegature”, che ha creato la nuova veste grafica del manifesto dell’evento, al crotonese Michele Affidato, maestro dell’arte orafa italiana, e <strong><a href="https://www.eccellenzeitaliane.eu/storia/silvio-vigliaturo/">Silvio Vigliaturo</a></strong>, noto artista della Fusion Glass, che hanno realizzato i premi per alcuni degli ospiti di FEGE.<br>E, alla fine di ogni giornata, le premiazioni hanno suggellato un FESTIVAL che rappresenta un&nbsp;<em>unicum</em>, come molti ospiti hanno osservato, nel panorama delle manifestazioni italiane del settore. Piergiorgio Odifreddi, Alessandro Laterza, Luca Telese, Viola Ardone, Rosa Ventrella, Nicola Cosentino, Danila Porta sono i premiati di quest’anno, i cui nomi si aggiungeranno a quelli che questo Festival così giovane, eppure così importante e innovativo, annovera con orgoglio tra i propri protagonisti.</p>
<p>Tutte le foto sulla <a href="https://www.facebook.com/www.fege.it/">pagina Facebook</a></p>								</div>
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		<title>Fege: torna il primo festival dell’Editoria e del Giornalismo emergente</title>
		<link>https://www.fege.it/fege-torna-il-primo-festival-delleditoria-del-giornalismo-emergente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Oct 2019 12:13:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Seconda edizione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fege.it/?p=25925</guid>

					<description><![CDATA[Ideato e diretto da Piero Muscari e Danilo Russo per E-Agency, torna con un manifesto d’artista del maestro Cesare Berlingeri]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="25925" class="elementor elementor-25925" data-elementor-post-type="post">
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															<img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="450" src="https://www.fege.it/wp-content/uploads/2019/10/fege-seconda-edizione-1024x576.jpg" class="attachment-large size-large wp-image-25927" alt="Fege, seconda edizione" srcset="https://www.fege.it/wp-content/uploads/2019/10/fege-seconda-edizione-1024x576.jpg 1024w, https://www.fege.it/wp-content/uploads/2019/10/fege-seconda-edizione-300x169.jpg 300w, https://www.fege.it/wp-content/uploads/2019/10/fege-seconda-edizione-768x432.jpg 768w, https://www.fege.it/wp-content/uploads/2019/10/fege-seconda-edizione.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" />															</div>
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					<h1 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Fege: torna il primo festival dell’Editoria e del Giornalismo emergente</h1>				</div>
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					<h2 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Ideato e diretto da Piero Muscari e Danilo Russo per E-Agency, torna con un manifesto d’artista del maestro Cesare Berlingeri</h2>				</div>
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									<p>Torna nel 2019 la II edizione di FEGE, il primo<strong> Festival dell’Editoria e del Giornalismo emergente</strong>, che, promosso dall’amministrazione comunale di Castrolibero (CS), ideato e diretto da Piero Muscari e Danilo Russo per E-Agency (che opera da più di trent’anni nel settore della organizzazione di eventi di marketing territoriale e della produzione di contenuti multimediali) si svolgerà dal 23 al 25 ottobre 2019 tra Castrolibero e l’Università della Calabria.</p><p><span style="letter-spacing: 0.2px;">Voluto e promosso da </span><span style="letter-spacing: 0.2px; font-weight: bolder;"><a href="https://www.fege.it/pf/orlandino-greco/">Orlandino Greco</a></span><span style="letter-spacing: 0.2px;">, già sindaco di Castrolibero e oggi Consigliere Regionale, oltre che dall’attuale</span><span style="letter-spacing: 0.2px; font-weight: bolder;"> sindaco Giovanni Greco, FEGE</span><span style="letter-spacing: 0.2px;">, come osserva il suo ideatore e direttore artistico, il giornalista e storyteller</span><span style="letter-spacing: 0.2px;"> </span><span style="letter-spacing: 0.2px; font-weight: bolder;"><a href="http://www.pieromuscari.it">Piero Muscari</a></span><span style="letter-spacing: 0.2px;">, “scommette su una nuova narrazione della Calabria, richiamando a raccolta le penne migliori e gli editori più prestigiosi e chiedendogli di contribuire a sostenere questo impegno”. Il senso di FEGE è anche racchiuso nel Premio che corona ognuna delle sue tre giornate, quello in memoria di un grande giornalista fuori dagli schemi  come</span><span style="letter-spacing: 0.2px;"> </span><span style="letter-spacing: 0.2px; font-weight: bolder;">Oliviero Beha</span><span style="letter-spacing: 0.2px;"> </span><span style="letter-spacing: 0.2px;">per la sua indipendenza e voglia di libertà e che, un po’ provocatoriamente e controcorrente rimarca la necessità che anche questa regione possa crescere a partire da questi valori.</span></p>								</div>
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															<img loading="lazy" decoding="async" width="717" height="1024" src="https://www.fege.it/wp-content/uploads/2019/10/FEGE-manifesto-Cesare-Berlingeri-717x1024.jpg" class="attachment-large size-large wp-image-25928" alt="" srcset="https://www.fege.it/wp-content/uploads/2019/10/FEGE-manifesto-Cesare-Berlingeri-717x1024.jpg 717w, https://www.fege.it/wp-content/uploads/2019/10/FEGE-manifesto-Cesare-Berlingeri-210x300.jpg 210w, https://www.fege.it/wp-content/uploads/2019/10/FEGE-manifesto-Cesare-Berlingeri-768x1097.jpg 768w, https://www.fege.it/wp-content/uploads/2019/10/FEGE-manifesto-Cesare-Berlingeri.jpg 1763w" sizes="auto, (max-width: 717px) 100vw, 717px" />															</div>
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									<p style="letter-spacing: 0.2px;"><span style="letter-spacing: 0.2px; color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight );">Ricco di prestigiosi ospiti del mondo della comunicazione, dell’editoria e del giornalismo, tra cui</span><span style="letter-spacing: 0.2px; color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight );">&nbsp;</span><span style="letter-spacing: 0.2px; color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); font-weight: bolder;"><a href="https://www.fege.it/pf/piergiorgio-odifreddi/">Piergiorgio Odifreddi</a></span><span style="letter-spacing: 0.2px; color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight );">, celebre accademico, divulgatore e saggista,</span><span style="letter-spacing: 0.2px; color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); font-weight: bolder;"><a href="https://www.fege.it/pf/michelangelo-tagliaferri/">&nbsp;Michelangelo Tagliaferri</a></span><span style="letter-spacing: 0.2px; color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight );">, Fondatore dell’Accademia di Comunicazione,</span><span style="letter-spacing: 0.2px; color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight );">&nbsp;</span><span style="letter-spacing: 0.2px; color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); font-weight: bolder;"><a href="https://www.fege.it/pf/luca-telese/">Luca Telese</a></span><span style="letter-spacing: 0.2px; color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight );">&nbsp;</span><span style="letter-spacing: 0.2px; color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight );">giornalista televisivo,</span><span style="letter-spacing: 0.2px; color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight );">&nbsp;</span><span style="letter-spacing: 0.2px; color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); font-weight: bolder;"><a href="https://www.fege.it/pf/alessandro-laterza/">Alessandro Laterza</a></span><span style="letter-spacing: 0.2px; color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight );">&nbsp;</span><span style="letter-spacing: 0.2px; color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight );">e</span><span style="letter-spacing: 0.2px; color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight );">&nbsp;</span><a style="letter-spacing: 0.2px; font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); background-color: #ffffff;" href="https://www.fege.it/pf/florindo-rubbettino/"><span style="font-weight: bolder;">Florindo Rubbettino</span>,</a><span style="letter-spacing: 0.2px; color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight );">&nbsp;</span><span style="letter-spacing: 0.2px; color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight );">noti editori, oltre a tanti scrittori emergenti, tra cui</span><span style="letter-spacing: 0.2px; color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); font-weight: bolder;">&nbsp;Viola Ardone, Nicola Cosentino e Rosa Ventrella</span><span style="letter-spacing: 0.2px; color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight );">, il Festival presenta il suo manifesto con una nuova veste grafica, realizzata dall’artista</span><span style="letter-spacing: 0.2px; color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight );">&nbsp;</span><span style="letter-spacing: 0.2px; color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); font-weight: bolder;"><a href="https://www.eccellenzeitaliane.eu/storia/cesare-berlingeri/">Cesare Berlingeri</a></span><span style="letter-spacing: 0.2px; color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight );">, icona della pittura contemporanea e maestro dei “dipinti piegati”.</span></p>
<p style="letter-spacing: 0.2px;">Ed è Berlingeri stesso, con la squisita gentilezza che contraddistingue sempre il suo operato e il suo dire, a spiegare il senso di&nbsp; questa avventura. “Non amo fare le cose in maniera didascalica – afferma l’artista &#8211; Come diceva il geniale Umberto Saba: “La poesia, ove c’è, non deve avere un significato ma deve vivere per se stessa”. Il manifesto della comunicazione di FEGE deve parlare a chi lo guarda. Io ho usato gli stessi identici loghi già utilizzati come comunicazione per il Programma del Festival; non ho fatto che ritagliarli e incollarli su uno spazio a me congeniale, che è il blu, il cielo stellato. Il blu è il colore di uno spazio lungo e profondo, è il colore della profondità cosmica dove l’invisibile diventa visibile. <b>Non è un caso che sul manifesto io abbia tracciato delle linee di comunicazione. Credo che oggi – prosegue il maestro &#8211; nella comunicazione globale in cui ci troviamo accada una cosa incredibile: prima di raccapezzarsi, di andare a fondo per capire quali sono le notizie “vere” e quelle che non lo sono, tutto diventa veramente una ragnatela.</b> Ed io in questo intrigo ho messo dei punti fermi che sono delle stelle. Amo molto il cielo stellato. Non è un caso che è l’immaginazione ad aver creato il mondo; l’immaginazione che diventa fantasia, letteratura, romanzo e che diventano messaggio verso gli altri. Per cui è davvero importante che ci sia una comunicazione più vera e più sincera. Oggi ci sono mezzi super sviluppati per comunicare ma non ci sono più cose memorabili di cui poter parlare come quelle di Omero, di Virgilio, di Shakespeare e oggi siamo immersi in un oceano di informazioni in cui bisogna tentare di discernere quali sono quelle corrette”.</p>								</div>
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									<p style="letter-spacing: 0.2px;">Poi su FEGE, e la sua valenza formativa e informativa in una regione come la Calabria, Berlingeri osserva: “A mio avviso <b>un festival come FEGE è importante perché, innanzitutto, è di qualità, dal momento che le persone che lo hanno ideato sono persone di elevato profilo. Poi FEGE richiama, con il suo premio, un grande giornalista come Oliviero Beha, un amante della cose vere; uno che ha pagato la verità sulla sua pelle.</b> E dunque ben venga un’iniziativa come FEGE, soprattutto in Calabria, una regione in cui non sono presenti molti editori, con paesi che non hanno né una biblioteca né una libreria. Grazie a Dio ci sono iniziative come queste, che offrono alle persone la possibilità di vedere oltre, di andare verso cose differenti, verso una forma di comunicazione diversa rispetto a quella di tutti i giorni: c’è, per fortuna, la consapevolezza di quanto bisogno ci sia di eventi come questo, soprattutto nel Meridione. Non è un caso che i giovani che non hanno la possibilità di avere molte informazioni sono privi di sentimenti veri. Il sentimento nasce dalla letteratura, nasce dai libri, nasce dai poeti che ci indicano la luce e la via per il futuro. Manifestazioni come FEGE, specialmente al Sud, possono dare uno stimolo affinché la cultura diventi materia viva per i nostri giovani. Un grande antropologo come Ernesto De Martino alla fine degli anni ‘50 ha scritto un libro bellissimo, Sud e Magia. Lui aveva fatto una ricerca in Basilicata: in quel periodo i contadini lucani non conoscevano il proprio volto, non avevano specchi. Si pensi quanto abbiamo bisogno di capire chi siamo, dove siamo e dove vogliamo andare. I sentimenti, l’arte, la musica nascono nel momento in cui l’<em>homo sapiens&nbsp;</em>si alza a guardare le stelle. E forse non c’era bisogno neppure dello specchio perché lo specchio diventa la natura che hai attorno. La natura che hai intorno ti fa scrivere poesie, ti fa scrivere libri, ti fa dipingere dei quadri.”</p>
<p style="letter-spacing: 0.2px;">In particolare, poi, riguardo a FEGE, il maestro aggiunge “Non so come si svolgerà precisamente. Ma <b>conoscendo Piero Muscari, che è un grande professionista della comunicazione, so che avrà ideato e organizzato un evento degno di essere seguito</b>. Io guardo tutto questo da una prospettiva più politica e meno tecnica. La cosa positiva è che in un mondo tecnologicamente così evoluto ci sia ancora spazio per la poesia. Io credo che con il mio manifesto “ho fatto una poesia” perché ho usato l’universo come fondo.” A proposito della grande attenzione che il Festival dedica ai giovani emergenti, Berlingeri osserva: “Abbiamo bisogno di questi giovani emergenti che affrontano il quotidiano come l’hanno affrontato i grandi della letteratura. Perché nella letteratura non c’è né passato né presente. Sono più attuali oggi i Greci che non ieri. Per cui <b>bisogna solo continuare a discutere, a parlare, a interrogare il mondo, la natura, l’invisibile. Questo bisogna tentare di dare agli altri, specialmente ai giovani. È bene che questo festival premi i giovani e sia fatto da giovani. Abbiamo bisogno di tutto questo affinché nasca una vera e giusta democrazia</b>”.</p>
<p style="letter-spacing: 0.2px;">Parole di grande spessore umano oltre che di alto profilo culturale queste del grande maestro della pittura contemporanea che, con il suo contributo, qualifica ulteriormente il profilo di FEGE, una tra le iniziative più importanti e significative del panorama culturale italiano.</p>								</div>
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		<title>Pino Aprile: la premiazione</title>
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		<pubDate>Fri, 04 May 2018 16:26:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nel video il talk e la premiazione di Pino Aprile, in occasione del premio Castrolibero – Memorial Oliviero Beha svolto il 13 Aprile 2018, con Piero Muscari e Mario Oliverio.]]></description>
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					<h1 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Pino Aprile: la premiazione</h1>				</div>
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					<h2 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Nel video il talk e la premiazione di Pino Aprile, in occasione del premio Castrolibero – Memorial Oliviero Beha svolto il 13 Aprile 2018, con Piero Muscari e Mario Oliverio.</h2>				</div>
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									<p style="letter-spacing: 0.2px;"><span style="font-size: 1.75rem; letter-spacing: 0.2px;">La motivazione del Premio Castrolibero a Pino Aprile</span></p>
<p style="letter-spacing: 0.2px;">&#8220;<em>A&nbsp;<span style="font-weight: bolder;"><a href="https://www.fege.it/pf/pino-aprile/">Pino Aprile</a></span>&nbsp;per aver raccontato con spessore, studio e metodo di ricerca, la cultura e la storia di un territorio investendo la questione meridionale di una luce chiarificatrice, veritiera e capace di mettere ordine tra le lacunose ricostruzioni storiche fatte nel corso dei secoli.&#8221;</em></p>								</div>
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		<title>Andrea Scanzi: la premiazione</title>
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		<pubDate>Fri, 04 May 2018 16:00:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nel video il talk e la premiazione di Andrea Scanzi, in occasione del premio Castrolibero – Memorial Oliviero Beha svolto il 13 Aprile 2018, con Piero Muscari e Orlandino Greco.]]></description>
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					<h1 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Andrea Scanzi: la premiazione</h1>				</div>
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					<h2 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Nel video il talk e la premiazione di Andrea Scanzi, in occasione del premio Castrolibero – Memorial Oliviero Beha svolto il 13 Aprile 2018, con Piero Muscari e Orlandino Greco.</h2>				</div>
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									<p style="letter-spacing: 0.2px;"><span style="color: inherit; font-size: 1.75rem; letter-spacing: var( --e-global-typography-text-letter-spacing );">La motivazione del Premio Castrolibero ad Andrea Scanzi</span><br></p>
<p style="letter-spacing: 0.2px;">&#8220;Ad&nbsp;<span style="font-weight: bolder;"><a href="https://www.fege.it/pf/andrea-scanzi/">Andrea Scanzi</a></span>, p<em>er le opinioni libere, tipiche di chi non sa rinunciare alla propria autonomia e onestà intellettuale. Per la lucidità delle sue riflessioni e la capacità di formulare analisi di senso capaci di chiarire le trame del nostro quotidiano.&#8221;</em></p>								</div>
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		<title>Lorenzo Fazio: la premiazione</title>
		<link>https://www.fege.it/lorenzo-fazio-la-premiazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 May 2018 15:03:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nel video  la premiazione di Lorenzo Fazio in occasione del Premio Castrolibero - Memorial Oliviero Beha svolto il 13 Aprile 2018.]]></description>
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					<h1 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Lorenzo Fazio: la premiazione</h1>				</div>
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					<h2 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Nel video  la premiazione di Lorenzo Fazio in occasione del Premio Castrolibero - Memorial Oliviero Beha svolto il 13 Aprile 2018.</h2>				</div>
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									<h3 style="color: #1b171e; letter-spacing: 0.2px;">La motivazione del premio Castrolibero a Lorenzo Fazio</h3>
<p style="letter-spacing: 0.2px;">&#8220;A<span style="font-weight: bolder;">&nbsp;<a href="https://www.fege.it/pf/lorenzo-fazio/">Lorenzo Fazio</a>,&nbsp;</span>c<em>onoscitore appassionato e curioso, rappresentante di un’editoria moderna. Per aver pubblicato testi di spessore e dall’alto impegno sociale contribuendo a stimolare intelligenze capaci di arricchire il nostro quotidiano di nuovi spunti e riflessioni profonde, rivoluzionarie e coraggiose</em>.&#8221;</p>								</div>
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		<title>Pino Aprile: il talk e la premiazione con Mario Oliverio e Rosella Postorino</title>
		<link>https://www.fege.it/pino-aprile-mario-oliverio-e-rosella-postorino/</link>
		
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		<pubDate>Wed, 02 May 2018 15:35:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nel video il talk e la premiazione di Pino Aprile, in occasione del premio Castrolibero – Memorial Oliviero Beha svolto il 13 Aprile 2018, con Piero Muscari e Mario Oliverio. Nel video anche la premiazione alla scrittrice Rosella Postorino.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="25698" class="elementor elementor-25698" data-elementor-post-type="post">
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					<h1 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Pino Aprile: il talk e la premiazione con Mario Oliverio e Rosella Postorino</h1>				</div>
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					<h2 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Nel video il talk e la premiazione di Pino Aprile, in occasione del premio Castrolibero – Memorial Oliviero Beha svolto il 13 Aprile 2018, con Piero Muscari e Mario Oliverio. Nel video anche la premiazione alla scrittrice Rosella Postorino.</h2>				</div>
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									<h3 style="color: #1b171e; letter-spacing: 0.2px;">La motivazione del Premio Castrolibero a Pino Aprile</h3><p style="letter-spacing: 0.2px;">&#8220;<em>A <span style="font-weight: bolder;"><a href="https://www.fege.it/pf/pino-aprile/">Pino Aprile</a></span> per aver raccontato con spessore, studio e metodo di ricerca, la cultura e la storia di un territorio investendo la questione meridionale di una luce chiarificatrice, veritiera e capace di mettere ordine tra le lacunose ricostruzioni storiche fatte nel corso dei secoli.&#8221;</em></p><h3 style="color: #1b171e; letter-spacing: 0.2px;">La motivazione del Premio Castrolibero a Rosella Postorino</h3><p style="letter-spacing: 0.2px;"><em>&#8220;A <span style="font-weight: bolder;"><a href="https://www.fege.it/pf/rosella-postorino/">Rosella Postorino</a></span>, per la scrittura spiazzante e la scelta accurata di parole che scavano dentro le nostre pulsioni proiettandoci con ferocia in una dimensione umana intima, inconfessabile e profondamente vera</em>&#8220;.</p><h3 style="color: #1b171e; letter-spacing: 0.2px;">Riconoscimento a Mario Oliverio</h3><p style="letter-spacing: 0.2px;">&#8220;<em>A<span style="font-weight: bolder;"> <a href="https://www.fege.it/pf/mario-oliverio/">Mario Oliverio</a> </span>per aver provato ad insistere sull’idea che oltre a ciò che si fa in politica, è altrettanto fondamentale saperlo comunicare; comprendendo che sostenere un festival di editoria e giornalismo emergente possa essere uno strumento per promuovere un’idea positiva di sviluppo sociale e culturale di un territorio.<span style="font-weight: bolder;"> </span></em>&#8220;</p>								</div>
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		<title>Andrea Scanzi e Orlandino Greco: il talk</title>
		<link>https://www.fege.it/andrea-scanzi-orlandino-greco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Apr 2018 10:56:28 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Albo d'oro]]></category>
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		<category><![CDATA[Memorial Oliviero Beha]]></category>
		<category><![CDATA[Piero Muscari]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel video il talk e la premiazione di Andrea Scanzi, in occasione del premio Castrolibero – Memorial Oliviero Beha svolto il 13 Aprile 2018, con Piero Muscari e Orlandino Greco.]]></description>
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					<h1 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Andrea Scanzi e Orlandino Greco: il talk</h1>				</div>
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					<h2 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Nel video il talk e la premiazione di Andrea Scanzi, in occasione del premio Castrolibero – Memorial Oliviero Beha svolto il 13 Aprile 2018, con Piero Muscari e Orlandino Greco.</h2>				</div>
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									<h3 style="color: #1b171e; letter-spacing: 0.2px;">La motivazione del Premio Castrolibero ad Andrea Scanzi</h3>
<p style="letter-spacing: 0.2px;">&#8220;Ad&nbsp;<span style="font-weight: bolder;"><a href="https://www.fege.it/pf/andrea-scanzi/">Andrea Scanzi</a></span>, p<em>er le opinioni libere, tipiche di chi non sa rinunciare alla propria autonomia e onestà intellettuale. Per la lucidità delle sue riflessioni e la capacità di formulare analisi di senso capaci di chiarire le trame del nostro quotidiano.&#8221;</em></p>
<h3 style="color: #1b171e; letter-spacing: 0.2px;">Riconoscimento ad&nbsp;<span style="font-weight: bolder;">Orlandino Greco</span></h3>
<p style="letter-spacing: 0.2px;">&#8220;<em>A<span style="font-weight: bolder;">&nbsp;<a href="https://www.fege.it/pf/orlandino-greco/">Orlando Greco</a>,&nbsp;</span>per la visione e l’apertura mentale, doti fondamentali di chi aspira a fare una politica moderna, mostrando un’estrema coerenza nella progettualità attuata in un’ottica di sviluppo territoriale e culturale. Il tutto considerando Fege e il Premio Castrolibero come due tasselli fondamentali di questo percorso</em>.&#8221;</p>								</div>
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		<title>Lorenzo Fazio e Germana Beha: il talk e la premiazione</title>
		<link>https://www.fege.it/lorenzo-fazio-germana-beha/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Apr 2018 16:37:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nel video il talk e la premiazione di Lorenzo Fazio e Germana Beha, figlia di Oliviero Beha in occasione del Premio Castrolibero - Memorial Oliviero Beha svolto il 13 Aprile 2018.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="25535" class="elementor elementor-25535" data-elementor-post-type="post">
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					<h1 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Lorenzo Fazio e Germana Beha: il talk e la premiazione</h1>				</div>
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					<h2 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Nel video il talk e la premiazione di Lorenzo Fazio e Germana Beha, figlia di Oliviero Beha in occasione del Premio Castrolibero - Memorial Oliviero Beha svolto il 13 Aprile 2018.</h2>				</div>
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									<h3 style="color: #1b171e; letter-spacing: 0.2px;">La motivazione del premio Castrolibero a Lorenzo Fazio</h3>
<p style="letter-spacing: 0.2px;">&#8220;A<span style="font-weight: bolder;">&nbsp;<a href="https://www.fege.it/pf/lorenzo-fazio/">Lorenzo Fazio</a>,&nbsp;</span>c<em>onoscitore appassionato e curioso, rappresentante di un’editoria moderna. Per aver pubblicato testi di spessore e dall’alto impegno sociale contribuendo a stimolare intelligenze capaci di arricchire il nostro quotidiano di nuovi spunti e riflessioni profonde, rivoluzionarie e coraggiose</em>.&#8221;</p>
<p style="letter-spacing: 0.2px;">&#8220;Grazie perché ricordare papà così, vuol dire non solo farlo continuare a vivere, ma anche farlo, ovunque sia, sorridere con orgoglio&#8230;Grazie .” Le parole di&nbsp;<span style="font-weight: bolder;"><a href="https://www.fege.it/pf/germana-beha/">Germana Beha</a></span>.</p>
<p style="letter-spacing: 0.2px;"><span style="letter-spacing: 0.2px;">La casa editrice di&nbsp;</span><span style="letter-spacing: 0.2px; font-weight: bolder;">Lorenzo Fazio</span><span style="letter-spacing: 0.2px;">,&nbsp;</span><span style="letter-spacing: 0.2px; font-weight: bolder;">Chiare lettere,&nbsp;</span><span style="letter-spacing: 0.2px;">&nbsp;come primo libro pubblicò proprio un&#8217;opera di&nbsp;</span><span style="letter-spacing: 0.2px; font-weight: bolder;">Oliviero Beha.</span></p>
<h3 style="color: #1b171e; letter-spacing: 0.2px;">La motivazione del premio Castrolibero alla famiglia Beha</h3>
<p style="letter-spacing: 0.2px;">&#8220;<em>Alla&nbsp;<span style="font-weight: bolder;">famiglia Beha</span></em>,&nbsp;<em>che mostra in che modo il lavoro, le idee e l’impegno di un uomo siano capaci di continuare ad essere un punto di riferimento per chi è in cerca di modelli che possano guidare l’espressione migliore del giornalismo italiano.&#8221;</em></p>								</div>
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		<title>Andrea Scanzi: la scheda biografica</title>
		<link>https://www.fege.it/andrea-scanzi-videoscheda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Apr 2018 09:35:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[videoschede]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Scanzi]]></category>
		<category><![CDATA[Intervista]]></category>
		<category><![CDATA[Piero Muscari]]></category>
		<category><![CDATA[Radio]]></category>
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					<description><![CDATA[La scheda biografica di Andrea Scanzi, realizzata in occasione del Premio Castrolibero – Memorial Oliviero Beha, svolto il 13 Aprile 2018 nell’ambito di Fege, festival dell’editoria e del giornalismo emergente.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="25531" class="elementor elementor-25531" data-elementor-post-type="post">
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					<h1 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Andrea Scanzi: la scheda biografica</h1>				</div>
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					<h2 class="elementor-heading-title elementor-size-default">La scheda biografica di Andrea Scanzi, realizzata in occasione del Premio Castrolibero – Memorial Oliviero Beha, svolto il 13 Aprile 2018 nell’ambito di Fege, festival dell’editoria e del giornalismo emergente.</h2>				</div>
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									<p><span style="letter-spacing: 0.2px;">La scheda biografica di </span><span style="font-weight: bolder; letter-spacing: 0.2px;">Andrea Scanzi</span><span style="letter-spacing: 0.2px;">, realizzata in occasione del </span><span style="font-weight: bolder; letter-spacing: 0.2px;">Premio Castrolibero &#8211; Memorial Oliviero Beha</span><span style="letter-spacing: 0.2px;">, svolto il 13 Aprile 2018 nell&#8217;ambito di Fege, festival dell&#8217;editoria e del giornalismo emergente.</span></p>								</div>
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		<item>
		<title>Concluso Fege con la serata di gala e premi alla memoria di Oliviero Beha</title>
		<link>https://www.fege.it/concluso-fege-con-la-serata-di-gala-premi-alla-memoria-di-oliviero-beha/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Apr 2018 12:38:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dicono di noi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Fege]]></category>
		<category><![CDATA[Oliviero Beha]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Castrolibero]]></category>
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					<description><![CDATA[Consegnati al Teatro Rendano i riconoscimenti intitolati alla memoria di Oliviero Beha]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="25527" class="elementor elementor-25527" data-elementor-post-type="post">
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					<h1 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Concluso Fege con la serata di gala e premi alla memoria di Oliviero Beha</h1>				</div>
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					<h2 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Consegnati al Teatro Rendano i riconoscimenti intitolati alla memoria di Oliviero Beha</h2>				</div>
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									<p style="letter-spacing: 0.2px;">La serata di gala ospitata al <span style="font-weight: bolder;">Teatro Rendano</span> ha chiuso il <span style="font-weight: bolder;">Festival dell’Editoria e del Giornalismo Emergente</span> con la consegna del <span style="font-weight: bolder;">Premio Castrolibero</span> intitolato alla memoria di <span style="font-weight: bolder;">Oliviero Beha</span>. Condotta da <span style="font-weight: bolder;"><a href="http://www.pieromuscari.it">Piero Muscari</a></span>, ideatore e direttore artistico della manifestazione insieme a <span style="font-weight: bolder;">Danilo Russo</span>, l’iniziativa si è articolata in una serie di mini talk show durante i quali sul palco si sono alternati i protagonisti della tre giorni svoltasi tra <span style="font-weight: bolder;">l’Università della Calabria, il comune di Castrolibero e l’auditorium Guarasci di Cosenza</span>, che dunque ha abbracciato l’intera area urbana.</p><h3 style="color: #1b171e; letter-spacing: 0.2px;">Protagonisti della kermesse editori, giornalisti, scrittori, esperti di comunicazione</h3><p style="letter-spacing: 0.2px;">Tra i protagonisti dell’evento di chiusura<span style="font-weight: bolder;"> <a href="https://www.fege.it/pf/andrea-scanzi/">Andrea Scanzi</a><a href="https://lacnews24.it/politica/antonio-scanzi-trattative-di-governo-prospettive-poco-entusiasmanti_48025/" target="_blank" rel="noopener">,</a></span> firma prestigiosa del <span style="font-weight: bolder;">Fatto Quotidiano</span>, saggista, autore ed interprete teatrale, e <span style="font-weight: bolder;">Sacha Biazzo</span>, artefice della clamorosa inchiesta sui rifiuti di <span style="font-weight: bolder;">Fanpage</span>. Sono intervenuti <span style="font-weight: bolder;"><a href="https://www.fege.it/pf/germana-beha/">Germana Beha</a></span> figlia del compianto Oliviero, il presidente della Regione <span style="font-weight: bolder;"><a href="https://www.fege.it/pf/mario-oliverio/">Mario Oliverio</a></span>, il consigliere regionale <span style="font-weight: bolder;"><a href="https://www.fege.it/pf/orlandino-greco/">Orlandino Greco</a></span>, il sindaco di Castrolibero <span style="font-weight: bolder;"><a href="https://www.fege.it/pf/giovanni-greco/">Giovanni Greco</a></span>, il cantante<span style="font-weight: bolder;"> Fabio Curto</span>, protagonista della terza edizione di <span style="font-weight: bolder;">The Voice</span>.</p><h3 style="color: #1b171e; letter-spacing: 0.2px;">La lectio magistralis di Pino Aprile</h3><p style="letter-spacing: 0.2px;">La terza e ultima giornata della kermesse, si era aperta al <span style="font-weight: bolder;">Piccolo Teatro</span> dell’Univesità della Calabria con due giovani scrittrici emergenti: <span style="font-weight: bolder;"><a href="https://www.fege.it/pf/valentina-farinaccio/">Valentina Farinaccio</a></span>, autrice di <span style="font-weight: bolder;">Le poche cose certe</span>, edito da Mondadori, e <span style="font-weight: bolder;"><a href="https://www.fege.it/pf/rosella-postorino/">Rosella Postorino</a></span>, che ha dato alle stampe per Einaudi <span style="font-weight: bolder;">Le assaggiatrici</span>. Ma il pezzo forte era stata la lectio magistralis di <span style="font-weight: bolder;"><a href="https://www.fege.it/pf/pino-aprile/">Pino Aprile</a></span>, imperniata sull’attualità politica, quanto mai aderente alle sue ultime opere letterarie. «Il voto del quattro marzo – secondo lo scrittore meridionalista &#8211; ha ridisegnato i confini del sud, sovrapponendoli a quelli del <span style="font-weight: bolder;">Regno delle Due Sicilie</span>. Ora però la sfida è fare un governo che tenga conto delle esigenze del Mezzogiorno».</p><h4 style="color: #1b171e; letter-spacing: 0.2px;">Confronto su bufale e credibilità della notizia</h4><p style="letter-spacing: 0.2px;">Nel pomeriggio poi lo stesso Pino Aprile aveva preso parte ad un altro incontro sul tema <span style="font-weight: bolder;">Fake news e giornalismo 4.0</span> – Tra notizia veloce e credibilità della notizia al quale hanno partecipato anche <span style="font-weight: bolder;">Pietro Comito</span>, cronista del network LaC, lo stesso <span style="font-weight: bolder;">Sasha Biazzo</span> e <span style="font-weight: bolder;">Roberto Marino</span>, condirettore del Quotidiano del Sud Basilicata.</p><p style="letter-spacing: 0.2px; text-align: right;">Fonte: <a href="https://m.lacnews24.it/48057/cultura/cala-il-sipario-sul-festival-dell-editoria-e-del-giornalismo-emergente.html">Lacnews24</a></p>								</div>
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		<item>
		<title>Oliverio a Fege: “Cancellare il pregiudizio negativo con cui si guarda alla Calabria”</title>
		<link>https://www.fege.it/oliverio-fege-cancellare-il-pregiudizio-negativo-con-cui-si-guarda-alla-calabria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Apr 2018 12:32:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Fege]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Oliverio]]></category>
		<category><![CDATA[Memorial Oliviero Beha]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Castrolibero]]></category>
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					<description><![CDATA[Il presidente della Giunta regionale, Mario Oliverio, è intervenuto nel corso di un’intervista con Piero Muscari, nella serata conclusiva di Fege, Festival dell’editoria e del giornalismo emergente]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="25521" class="elementor elementor-25521" data-elementor-post-type="post">
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					<h1 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Oliverio a Fege: “Cancellare il pregiudizio negativo con cui si guarda alla Calabria”</h1>				</div>
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					<h2 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Il presidente della Giunta regionale, Mario Oliverio, è intervenuto nel corso di un’intervista con Piero Muscari, nella serata conclusiva di Fege, Festival dell’editoria e del giornalismo emergente</h2>				</div>
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									<p style="letter-spacing: 0.2px;">“La stragrande maggioranza di quanti non conoscono la Calabria e la osservano da lontano,  leggendo ciò che passa attraverso la comunicazione, spesso si forma un pregiudizio negativo sulla nostra terra”.</p><p style="letter-spacing: 0.2px;">Lo ha detto il presidente della Giunta regionale, <span style="font-weight: bolder;"><a href="https://www.fege.it/pf/mario-oliverio/">Mario Oliverio</a></span>, nel corso di un’intervista con <span style="font-weight: bolder;"><a href="http://www.pieromuscari.it">Piero Muscari</a>,</span> nella serata conclusiva di Fege, Festival dell’editoria e del giornalismo emergente, che si è tenuta venerdì sera, presso il teatro “Rendano” di Cosenza nel corso della quale è stato consegnato il <span style="font-weight: bolder;">Premio Castrolibero &#8211; Memorial Oliviero Beha</span>.</p><p style="letter-spacing: 0.2px;">“C’è -ha aggiunto Oliverio-  uno stereotipo negativo che per tantissimi anni ha comunicato la Calabria in modo alterato e distorto.  Nel dire questo non vorrei apparire retorico o portatore di una “calabresità” che rimuove i problemi, che ci sono e sono tanti e alcuni dei quali sono gravissimi e vanno guardati in faccia e combattuti con coraggio. Voglio dire soltanto che per un lunghissimo periodo di tempo la nostra terra è stata segnata da una comunicazione alterata e negativa., spesso non corrispondente alla realtà. In tutto questo noi calabresi e noi meridionali abbiamo avuto grandi responsabilità. Spesso buona parte delle classi dirigenti del Sud ha accettato di essere “catturata” ed omologata in una logica assistenziale e subalterna. Per quanto ci riguarda, stiamo tentando di operare una linea di rottura rispetto al passato. In questi anni, infatti, ci siamo mossi su una linea di bonifica rispetto a questa logica, chiudendo buona parte dell’ “arcipelago” delle fondazioni, degli enti sub regionali che erano e sono “mulini dello spreco”, che hanno alimentato la logica assistenziale e clientelare che per tanti anni ha caratterizzato il Sud e la nostra terra. Lo abbiamo fatto per spingere verso una utilizzazione produttiva delle risorse statali e comunitarie. Questa deve essere la sfida del futuro. Guardare il Sud come ad una risorsa e non come ad un problema. Una sfida che, però, spesso non è sufficientemente sostenuta da chi critica il Mezzogiorno “sprecone e straccione” e dovrebbe sostenerla in ogni modo e con tutti i mezzi. Faccio un esempio su tutti per spiegarmi meglio. Quando tre anni fa sono arrivato alla guida della Regione ho trovato la nuova sede, la Cittadella regionale, finita da qualche anno e non utilizzata. Nell’arco dei primi sei mesi ho realizzato tutti i collegamenti stradali, i servizi elettrici e telefonici e ho spostato da 23 sedi sparse nella città di Catanzaro, 1600 dipendenti, chiudendo quelle 23 sedi che costavano all’ente sei milioni di euro all’anno. Dico questo perché proprio alcuni giorni fa una trasmissione televisiva nazionale ha raccontato una immagine opposta a quest. Tutto ciò a conferma che c’è uno stereotipo della Calabria negativa, di un Sud in cui tutto è negativo e che non fa cogliere le diversità e i punti di novità e di cambiamento rispetto al passato, tesi ad alimentare l’inversione di un processo consolidatosi in un lunghissimo periodo di tempo. E’ come se si dovesse continuare a buttare nella fossa dei leoni sempre nuova carne fresca. In questo senso colgo questa occasione per dire che anche la comunicazione deve riflettere e cambiare, aiutando e valorizzando, là dove esistono e si affermano, processi di cambiamento in atto. Per fortuna, qualcosa comincia a muoversi. Roma e l’Europa cominciano a guardare con occhi diversi al Mezzogiorno e alla Calabria. Questa è la strada giusta per riscattare la nostra terra”.</p><p style="letter-spacing: 0.2px;">“A noi meridionali, a noi calabresi -ha concluso il presidente della Regione- spetta il compito più arduo, la fatica più grande: essere coerenti e crederci. Credere che anche qui, in Calabria e nel profondo Sud, è possibile affermare il cambiamento, abbandonando definitivamente vecchie pratiche assistenzialistiche e clientelari che hanno finora impedito alla nostra terra di crescere e decollare e di guardare al futuro, soprattutto da parte delle nuove generazioni, con maggiore fiducia  e speranza”.</p>								</div>
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		<title>Ciccino, tra gli sponsor di Fege</title>
		<link>https://www.fege.it/ciccino-tra-gli-sponsor-di-fege/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Apr 2018 12:43:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Tante ricette della cucina tradizionale e pietanze genuine sempre ben presentate e con i migliori ingredienti.]]></description>
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					<h1 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Ciccino, tra gli sponsor di Fege</h1>				</div>
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					<h2 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Tante ricette della cucina tradizionale e pietanze genuine sempre ben presentate e con i migliori ingredienti.</h2>				</div>
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									<p style="letter-spacing: 0.2px;">Ciccino, nella sua filosofia, predilige prodotti a &#8220;km 0&#8221;, è difficile trovare infatti insalate di pomodori nel mese di gennaio. La carne, soprattutto, deve avere per quanto possibile provenienza locale, è per questo che si<br>preferisce il suino nero di Calabria o la carne di podolica, chiaramente tagliata chianina e la bistecca argentina vengono servite con lo stesso amore.<br>Tutto è caratterizzato da un ambiente caldo ed accogliente con cucina a vista, ciò fa vivere ai clienti il calore dell&#8217;antica tradizione culinaria calabrese.</p><p style="letter-spacing: 0.2px;">Ciccino, permette di mangiare con un menù quasi fisso servendo un ottimo vino locale.</p><p style="letter-spacing: 0.2px;">L&#8217;Osteria Griglieria da Ciccino è una tappa obbligata per gli amanti della grigliata e della carne, è un luogo davvero rilassante e molto, molto accogliente, assomiglia quasi ad un antica dimora di campagna: tavoli e sedie in legno, credenze antiche e lampadari dal gusto un pò retrò&#8230;</p><p style="letter-spacing: 0.2px;">E&#8217; un ristorante piacevole per l&#8217;apparente semplicità della cucina che garantisce degli ingredienti utilizzati, nella maggior parte di provenienza locale che rendono i piatti preparati con molta attenzione e maestrìa, davvero appetitosi.</p>								</div>
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		<title>Andrea Scanzi: Intervista telefonica</title>
		<link>https://www.fege.it/andrea-scanzi-intervista-telefonica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Apr 2018 15:41:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[interviste radiofoniche]]></category>
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					<description><![CDATA[Andrea Scanzi ai microfoni di Piero Muscari.]]></description>
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					<h1 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Andrea Scanzi: Intervista telefonica</h1>				</div>
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					<h2 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Andrea Scanzi ai microfoni di Piero Muscari.</h2>				</div>
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									<p><span style="letter-spacing: 0.2px;" data-offset-key="4saui-0-0">&#8220;E&#8217; molto importante fare l&#8217;informazione libera e coraggiosa e lo è ancora di più dalle realtà apparentemente piccole che però spesso sono portatrici di grandi idee e spesso coraggiose e spesso quasi rivoluzionarie. Non vedo l&#8217;ora essere con voi venerdì prossimo</span><span style="letter-spacing: 0.2px;" data-offset-key="4saui-2-0">&#8220;.</span></p>								</div>
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		<title>Fege su Pubblica Piazza</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Apr 2018 13:43:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il direttore artistico Piero Muscari ai microfoni di Pubblica Piazza.]]></description>
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					<h2 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Il direttore artistico Piero Muscari ai microfoni di Pubblica Piazza.</h2>				</div>
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									<p><span style="font-weight: bolder; letter-spacing: 0.2px;"><a href="http://www.pieromuscari.it">Piero Muscari</a></span><span style="letter-spacing: 0.2px;">&nbsp;direttore artistico del Festival, ospite a&nbsp;</span><span style="font-weight: bolder; letter-spacing: 0.2px;">Pubblica Piazza</span><span style="letter-spacing: 0.2px;">&nbsp;del direttore di&nbsp;</span><span style="font-weight: bolder; letter-spacing: 0.2px;">lacnews24.it</span><span style="letter-spacing: 0.2px;">, Pasquale Motta per presentare in anteprima l’evento che si terrà tra Castrolibero, Rende e Cosenza l’11-12 e13 aprile.</span></p>								</div>
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		<title>Fege, la presentazione. Servizio di Calabria News24</title>
		<link>https://www.fege.it/fege-la-presentazione-servizio-di-calabria-news24/</link>
		
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		<pubDate>Sat, 07 Apr 2018 12:07:12 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Dicono di noi]]></category>
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					<description><![CDATA[Il direttore artistico Piero Muscari ai microfoni di Calabria News 24.]]></description>
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					<h1 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Fege, la presentazione. Servizio di Calabria News24</h1>				</div>
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					<h2 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Il direttore artistico Piero Muscari ai microfoni di Calabria News 24.</h2>				</div>
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									<p><span style="letter-spacing: 0.2px;">Presentazione di </span><span style="font-weight: bolder; letter-spacing: 0.2px;"><a href="https://www.fege.it/">Fege</a></span><span style="letter-spacing: 0.2px;">, festival dedicato all&#8217;editoria, giornalismo e comunicazione. Nel video il direttore artistico <a href="http://www.pieromuscari.it">Piero Muscari</a> ai microfoni di </span><span style="font-weight: bolder; letter-spacing: 0.2px;">Calabria News 24.</span></p>								</div>
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		<title>Fege, la conferenza stampa. Servizio di Calabria News24</title>
		<link>https://www.fege.it/fege-la-conferenza-stampa-servizio-di-calabria-news24/</link>
		
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		<pubDate>Fri, 06 Apr 2018 11:29:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[È il consigliere regionale Orlandino Greco a presentare in conferenza stampa la prima edizione di Fege.]]></description>
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					<h1 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Fege, la conferenza stampa. Servizio di Calabria News24</h1>				</div>
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					<h2 class="elementor-heading-title elementor-size-default">È il consigliere regionale Orlandino Greco a presentare in conferenza stampa la prima edizione di Fege.</h2>				</div>
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									<p><a style="background-color: #ffffff; letter-spacing: 0.2px;" href="https://www.fege.it/pf/orlandino-greco/">Orlandino Greco</a><span style="letter-spacing: 0.2px;"> presenta la prima edizione di </span><span style="font-weight: bolder; letter-spacing: 0.2px;"><a class="_58cn" href="https://www.fege.it/" data-ft="{&quot;tn&quot;:&quot;*N&quot;,&quot;type&quot;:104}">Fege</a></span><span style="letter-spacing: 0.2px;"> alla </span><span style="font-weight: bolder; letter-spacing: 0.2px;">conferenza stampa</span><span style="letter-spacing: 0.2px;"> svolta venerdì 6 Aprile presso la sala consiliare di Castrolibero. Servizio di </span><span style="font-weight: bolder; letter-spacing: 0.2px;">Calabria News 24.</span></p>								</div>
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												<figure class="wp-caption">
										<img loading="lazy" decoding="async" width="1579" height="600" src="https://www.fege.it/wp-content/uploads/2018/04/fege-conferenzastampa.jpg" class="attachment-full size-full wp-image-25447" alt="È il consigliere regionale Orlandino Greco a presentare in conferenza stampa la prima edizione di Fege." srcset="https://www.fege.it/wp-content/uploads/2018/04/fege-conferenzastampa.jpg 1579w, https://www.fege.it/wp-content/uploads/2018/04/fege-conferenzastampa-300x114.jpg 300w, https://www.fege.it/wp-content/uploads/2018/04/fege-conferenzastampa-768x292.jpg 768w, https://www.fege.it/wp-content/uploads/2018/04/fege-conferenzastampa-1024x389.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1579px) 100vw, 1579px" />											<figcaption class="widget-image-caption wp-caption-text">Da sinistra: il consigliee Orlandino Greco, il direttore artistico Piero Muscari e il sindaco Giovanni Greco
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		<title>Lorenzo Fazio: Intervista telefonica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Apr 2018 07:29:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[interviste radiofoniche]]></category>
		<category><![CDATA[Intervista]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Fazio]]></category>
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					<description><![CDATA[Lorenzo Fazio intervistato da Piero Muscari. Anteprima di FEGE 2018.]]></description>
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					<h1 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Lorenzo Fazio: Intervista telefonica</h1>				</div>
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					<h2 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Lorenzo Fazio intervistato da Piero Muscari. Anteprima di FEGE 2018.</h2>				</div>
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									<p style="letter-spacing: 0.2px;"><span data-offset-key="4saui-0-0">&#8220;E&#8217; importantissimo per una casa editrice come </span><span class="_5zk7" spellcheck="false" data-offset-key="4saui-1-0">#Chiarelettere</span><span data-offset-key="4saui-2-0">, che dalla sua nascita si è battuta per un&#8217;informazione libera, dare voce a tutte le parti dell&#8217;Italia che non possono riuscire ad arrivare a tutti i lettori con dei contenuti legati alla necessità di dire delle verità che troppo spesso in questo paese, per tante ragioni è difficile divulgare&#8221;.</span></p><p style="letter-spacing: 0.2px;"><a href="https://www.fege.it/editoria/"><span style="font-weight: bolder;">Clicca qu</span>i</a> per maggiori informazioni.</p>								</div>
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		<title>Workshop giornalismo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Apr 2018 16:24:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Workshop sarò tenuto da Massimo Clausi del Quotidiano del sud]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="25413" class="elementor elementor-25413" data-elementor-post-type="post">
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					<h1 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Workshop giornalismo</h1>				</div>
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					<h2 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Il Workshop sarò tenuto da Massimo Clausi del Quotidiano del sud</h2>				</div>
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									<p><span style="letter-spacing: 0.2px;">Per il workshop che si terrà il 13 Aprile da </span><span style="font-weight: bolder; letter-spacing: 0.2px;">Massimo Clausi</span><span style="letter-spacing: 0.2px;"> e dal titolo &#8220;</span><a style="background-color: #ffffff; letter-spacing: 0.2px;" href="https://www.fege.it/pf/nascita-di-una-notizia-dalla-scrittura-alla-pubblicazione/">Nascita di una notizia: dalla scrittura alla pubblicazione</a><span style="letter-spacing: 0.2px;">&#8221; è necessario inviare la propria candidatura con nome, cognome e contatti alla casella </span><a style="background-color: #ffffff; letter-spacing: 0.2px;" href="mailto:redazione@fege.it">redazione@fege.it</a><span style="letter-spacing: 0.2px;"> e anche compilare e inviare il questionario in allegato.</span></p>								</div>
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		<title>Michelangelo Tagliaferri. l&#8217;Intervista telefonica</title>
		<link>https://www.fege.it/michelangelo-tagliaferri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Apr 2018 10:42:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[interviste radiofoniche]]></category>
		<category><![CDATA[Intervista]]></category>
		<category><![CDATA[Michelangelo Tagliaferri]]></category>
		<category><![CDATA[Piero Muscari]]></category>
		<category><![CDATA[Radio]]></category>
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					<description><![CDATA[Ai microfoni di Piero Muscari per un'anteprima di FEGE.]]></description>
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					<h1 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Michelangelo Tagliaferri. l&#8217;Intervista telefonica</h1>				</div>
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					<h2 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Ai microfoni di Piero Muscari per un'anteprima di FEGE.</h2>				</div>
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									<p><span style="letter-spacing: 0.2px;">Un festival che parte da Sud: provocatorio nella provocazione ! Lo spiega&nbsp;</span><span style="font-weight: bolder; letter-spacing: 0.2px;"><a href="https://www.eccellenzeitaliane.eu/storia/michelangelo-tagliaferri/">Michelangelo Tagliaferri</a></span><span style="letter-spacing: 0.2px;">&nbsp;intervistato da&nbsp;</span><span style="font-weight: bolder; letter-spacing: 0.2px;"><a href="http://www.pieromuscari.it">Piero Muscari</a></span><span style="letter-spacing: 0.2px;">.&nbsp;&nbsp;</span><span style="font-weight: bolder; letter-spacing: 0.2px;">Michelangelo Tagliaferri</span><span style="letter-spacing: 0.2px;">&nbsp;illustra anche gli argomenti che tratterà nella sua&nbsp;</span><em style="letter-spacing: 0.2px;">Lectio Magistralis</em><span style="letter-spacing: 0.2px;">&nbsp;che si terrà giorno 11 Aprile.&nbsp;</span><a style="background-color: #ffffff; letter-spacing: 0.2px;" href="https://www.fege.it/comunicazione/">Clicca qui</a><span style="letter-spacing: 0.2px;">&nbsp;per maggiori informazioni</span></p>								</div>
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		<title>Pino Aprile: l&#8217;Intervista telefonica</title>
		<link>https://www.fege.it/pino-aprile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Apr 2018 08:35:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[interviste radiofoniche]]></category>
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		<category><![CDATA[Piero Muscari]]></category>
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		<category><![CDATA[Radio]]></category>
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					<description><![CDATA[Ai microfoni di Piero Muscari per un'anteprima di FEGE.]]></description>
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					<h1 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Pino Aprile: l&#8217;Intervista telefonica</h1>				</div>
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					<h2 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Ai microfoni di Piero Muscari per un'anteprima di FEGE.</h2>				</div>
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									<p><span style="letter-spacing: 0.2px;">La libertà ha un prezzo! Lo spiega&nbsp;</span><span style="font-weight: bolder; letter-spacing: 0.2px;"><a href="https://www.fege.it/pf/pino-aprile/">Pino Aprile</a></span><span style="letter-spacing: 0.2px;">&nbsp;intervistato da&nbsp;</span><span style="font-weight: bolder; letter-spacing: 0.2px;"><a href="http://www.pieromuscari.it">Piero Muscari</a>.</span></p>								</div>
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		<title>Orlandino Greco: Premio Castrolibero 2009</title>
		<link>https://www.fege.it/orlandino-greco-premio-castrolibero-2009/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Mar 2018 11:06:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Premio Castrolibero 2009: l’intervento di Orlandino Greco, ex sindaco di Castrolibero.]]></description>
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					<h1 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Orlandino Greco: Premio Castrolibero 2009</h1>				</div>
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					<h2 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Premio Castrolibero 2009: l’intervento di Orlandino Greco, ex sindaco di Castrolibero.</h2>				</div>
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									<p><span style="font-weight: bolder; letter-spacing: 0.2px;">Premio Castrolibero 2009</span><span style="letter-spacing: 0.2px;">: l&#8217;intervento di&nbsp;</span><span style="font-weight: bolder; letter-spacing: 0.2px;"><a href="https://www.fege.it/pf/orlandino-greco/">Orlandino Greco</a></span><span style="letter-spacing: 0.2px;">, ex sindaco di Castrolibero.</span></p>								</div>
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		<title>Premio castrolibero 2009 &#8211; medley</title>
		<link>https://www.fege.it/premio-castrolibero-medley/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Mar 2018 11:00:31 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Premio Castrolibero]]></category>
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					<description><![CDATA[Meridione e mediaticità: immagine del Sud e il ruolo dei Media: il meglio del Premio Castrolibero 2009]]></description>
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					<h1 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Premio castrolibero 2009 &#8211; medley</h1>				</div>
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					<h2 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Meridione e mediaticità: immagine del Sud e il ruolo dei Media: il meglio del Premio Castrolibero 2009</h2>				</div>
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									<p><span style="letter-spacing: 0.2px;">Meridione e mediaticità: immagine del Sud e il ruolo dei Media: il meglio del </span><span style="font-weight: bolder; letter-spacing: 0.2px;">Premio Castrolibero 2009</span></p>								</div>
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		<title>Teletopi: Scrittori.tv, miglior web tv da community</title>
		<link>https://www.fege.it/teletopi-scrittori-tv-miglior-web-tv-da-community/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Mar 2018 08:33:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[scrittori.tv]]></category>
		<category><![CDATA[Piero Muscari]]></category>
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					<description><![CDATA[Scrittori Tv si aggiudica il Premio Teletopi 2011]]></description>
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					<h1 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Teletopi: Scrittori.tv, miglior web tv da community</h1>				</div>
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					<h2 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Scrittori Tv si aggiudica il Premio Teletopi 2011</h2>				</div>
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									<p style="letter-spacing: 0.2px;"><a href="http://www.scrittori.tv/"><span style="font-weight: bolder;">Scrittori.tv</span></a> si è aggiudicato il premio per la categoria “<span style="font-weight: bolder;">miglior web tv da community</span>” al Concorso “<span style="font-weight: bolder;">Teletopi</span>”, l’<span style="font-weight: bolder;">oscar delle web tv italiane</span> giunto alla sua quinta edizione, tenutosi a Bologna, giovedì 01 Dicembre 2011.</p><p style="letter-spacing: 0.2px;"><span style="font-weight: bolder;">MOTIVAZIONE</span>: <em>Per aver dato volto e voce ad una comunità attenta come quella dei lettori e scrittori italiani. I 25 lettori manzonieri si moltiplicano in una piattaforma che riesce ad offrire un panorama completo sulla letteratura puntando sopratutto su quella emergente.</em></p>								</div>
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		<title>Scrittori Tv, il salotto del libro</title>
		<link>https://www.fege.it/scrittori-tv-il-salotto-del-libro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Mar 2018 08:29:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[scrittori.tv]]></category>
		<category><![CDATA[Piero Muscari]]></category>
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					<description><![CDATA[Il progetto dietro la nascita di Scrittori.tv, la web Tv dedicata al mondo letterario]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="25157" class="elementor elementor-25157" data-elementor-post-type="post">
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					<h1 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Scrittori Tv, il salotto del libro</h1>				</div>
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					<h2 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Il progetto dietro la nascita di Scrittori.tv, la web Tv dedicata al mondo letterario</h2>				</div>
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									<p style="letter-spacing: 0.2px;">Il cuore del progetto sta nella comunicazione audiovisiva su piattaforma web, dove i limiti tecnologici di internet sono oramai un lontano ricordo. La visione di filmati tramite il web (che si associa alla radio via etere e via web) è una realtà quotidiana.</p><p style="letter-spacing: 0.2px;">L’accesso immediato a filmati via Internet tramite archivi digitalizzati aggira i limiti classici delle dirette, delle repliche e delle registrazioni, tipici della TV tradizionale.<br />I contenuti editoriali di una rete televisiva, sul web diventano disponibili nella loro totalità, sempre e gratis.</p><p style="letter-spacing: 0.2px;">Il sistema di “video on demand” permette di rivivere la vita pubblica del territorio da un qualsiasi PC connesso a internet, e presto da qualsiasi cellulare, senza doverla registrare e custodire.<br /><span style="font-weight: bolder;">Scrittori.tv</span> diventa il media attraverso cui i protagonisti, siano essi autori, editori, organizzazioni o istituzioni, comunicano con un pubblico altamente targhettizzato accrescendo nel contempo la propria visibilità.</p><p style="letter-spacing: 0.2px;"><span style="font-weight: bolder;">Social web tv</span></p><p style="letter-spacing: 0.2px;"><span style="font-weight: bolder;">Scrittori.tv</span> oltre ad essere una TV on demand è anche una Social Web TV, cioè una Web Tv che permette di inviare “link” o pagine con informazioni e risultati per posta elettronica, facilitando il lavoro di comunicazione fra i gruppi interessati all’argomento, lasciando ai protagonisti del mondo del libro la possibilità di interagire, entrare nella community e contribuire a creare una vera e propria televisione dal basso.</p><p style="letter-spacing: 0.2px;"><span style="font-weight: bolder;">Lo scenario</span></p><p style="letter-spacing: 0.2px;">Lo scenario dei media è sempre più caratterizzato dalla completa inte- grazione degli stessi. Tv digitale, on demand, radio, giornali e telefonia mobile si fondono anche aggregandosi. Per il Massachusetts Institute of Tecnology la Web Tv rappresenta una delle innovazioni tecnologiche del nuovo decennio. Lo studio Bocconi – effettuato su un campione di 820 Social Tv – dimostra come i canali delizzino maggiormente il pubblico, facendolo oggi interagire con il proprio network sociale. Il 2010 in Italia è stato un anno boom per le Web Tv. La tecnologia è sempre più fruibile ed accessibile anche senza costi.</p><p style="letter-spacing: 0.2px;">Piero Muscari Comunicazione gioca d’anticipo e offre un modo innovati- vo, autonomo ed ef cace di comunicare al variegato universo del mondo del libro. Interviste, eventi, news, autori, iniziative, verranno raccontati con l’innovativo sistema della “TV on demand”, un media che permette di accedere 24/7 a tutti i video, con pochi click.</p><p style="letter-spacing: 0.2px;"><span style="font-weight: bolder;">Data base e memoria</span></p><p style="letter-spacing: 0.2px;">Il mondo del libro nalmente avrà un vero e proprio database dei momenti più importanti da veicolare nel futuro alle nuove generazioni che potran- no rivivere nella maniera più coinvolgente i momenti cruciali che animano questo settore.</p><p style="letter-spacing: 0.2px;"><span style="font-weight: bolder;">Fiere ed eventi</span></p><p style="letter-spacing: 0.2px;"><span style="font-weight: bolder;">Scrittori.tv</span> porta le sue telecamere nelle più importanti  fiere del libro, intervista i protagonisti del settore, istituzioni, case editrici, autori, personaggi, lettori, contribuendo a realizzare sulla piattaforma web il primo grande “database” audiovisivo del settore.</p><h2 style="color: #1b171e; letter-spacing: 0.2px;">I punti di forza della web tv</h2><p style="letter-spacing: 0.2px;">• La Comunicazione tra il mondo dei libri e i suoi utenti<br />• La Memoria Video e contenuti editoriali di qualità sempre disponibili • La Visibilità dell’evento e dei suoi protagonisti<br />• La Libertà di scegliere “cosa vedere”, “quando vedere”, “come vedere” • La diffusione e l’aggregazione con un click<br />• Podcasting, compatibilità con telefoni cellulari e iPod<br />• Presto App dedicata su iTunes Store</p>								</div>
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