PIERGIORGIO ODIFREDDI

“…i media sono ormai entrati a far parte dei problemi del mondo tecnologico e scientifico, cessando di essere strumenti per la loro soluzione.”

Biografia

Istrionico, irriverente, narcisista quanto basta, Piergiorgio Odifreddi è uno di quei personaggi che lasciano il segno. Non puoi dire di non averlo mai visto o letto né di non averne sentito parlare perché è… matematicamente impossibile. E lui, di matematica, com’è noto, ne sa qualcosa. Ma come nasce un uomo così, a metà tra lo studioso e il divulgatore, tra il blogger e l’accademico, uno che non si risparmia e che non ha mai risparmiato le sue frecciate a nessuno: politici, intellettuali, scienziati, alti o altissimi prelati compresi?

Beh, non ci si può credere, o forse sì, ma una mente così aguzza e tagliente viene fuori da una famiglia di geometri, padre e zii, e geometra lo è diventato lui stesso. Ma procediamo con ordine, perché di sorprese lui ce ne riserva molte!

Piergiorgio Odifreddi nasce a Cuneo il 13 luglio del 1950 e, udite udite, viene iscritto dai genitori alla scuola gestita dalla Congregazione delle Suore di San Giuseppe. La licenza elementare e quella media la ottiene però al Seminario Vescovile di Cuneo. Poi, come dicevamo, consegue il diploma di geometra avendo – questa non possiamo risparmiargliela – come compagno di classe Flavio Briatore e anche, a quanto pare, monsignor Celestino Migliore, arcivescovo e futuro osservatore della Santa Sede alle Nazioni Unite.

Dopo aver frequentato la Facoltà di Matematica dell’Università a Torino, dove si laurea con il massimo dei voti, si specializza in logica in California e poi all’Università di Novosibirsk, dove vive una curiosa avventura. Mentre è in Unione Sovietica viene fermato e trattenuto per sei mesi in Siberia assieme ad altri due italiani per ritorsione contro l’arresto a Genova di un agente sovietico accusato di spionaggio industriale. Odifreddi viene liberato solo grazie all’ intervento diplomatico dell’allora Ministro degli Esteri, Giulio Andreotti, e del Presidente Sandro Pertini.

La carriera universitaria è dietro l’angolo: diventa ordinario di Logica all’Università di Torino nel 1999 e lì insegna fino al 2007. Nel frattempo, come visiting profèssor, insegna nelle più prestigiose università del mondo, dalla Cornèll a Nanchino, da Melbourne a Buenos Aires a New York. Poteva bastare? Non gli è bastato!

Oltre all’attività accademica e scientifica, Piergiorgio Odifreddi si occupa anche di divulgazione scientifica, storia della scienza, filosofia, politica, arte, teologia e religione, esegesi, filologia e saggistica. Ha collaborato e collabora con vari giornali e periodici, tra cui La Rivista dei Libri, Sapere, Tuttoscienze, La Stampa, la Repubblica, L’espresso e Le Scienze (per cui tiene una rubrica dal titolo “Il matematico impertinente”) e, oltre ai testi scritti per la sua attività accademica, ha raccolto in diversi volumi la sua fittissima produzione giornalistica. Più di 400 le partecipazioni a trasmissioni radiofoniche e oltre 300 le apparizioni televisive.

Noti il suo impegno politico a favore della sinistra e le sue polemiche al vetriolo nei confronti della religione, per non parlare delle divergenze, spesso accesissime, con accademici, scienziati e filosofi, politici e giornalisti. Nella sua lunga e gloriosa carriera, si è guadagnato molte onorificenze, tra cui quella di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, conferita dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi, ma anche critiche molto aspre, per non dire livorose.

Ma persino i più accesi detrattori non possono non ammettere che Odifreddi sia una dei massimi divulgatori scientifici in Italia e, certamente, un paladino instancabile della laicità e del libero pensiero.

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