Aldo Cazzullo a FEGE 2025: cultura, memoria e guerra delle notizie nella 46ª puntata di Eccellenze Italiane Podcast
La 46ª puntata di Eccellenze Italiane Podcast è uno special nato dal palco di FEGE – Festival dell’Editoria e del Giornalismo Emergente 2025, a Terni.
Un incontro pubblico che diventa riflessione civile.
Un dialogo che attraversa cultura, informazione, memoria storica e responsabilità collettiva.
Ospite della puntata è Aldo Cazzullo, vice direttore del Corriere della Sera, scrittore e autore televisivo, premiato durante il Memorial dedicato a Oliviero Beha.
“Il problema non è essere ignoranti. È compiacersene.”
Nel talk, Cazzullo pronuncia una frase che sintetizza il cuore della sua visione:
“In Italia ho paura che l’ignoranza sia considerata un valore.”
Trascrizione intervista Aldo Ca…
Non è una provocazione.
È una diagnosi culturale.
Cazzullo distingue tra il limite umano – che appartiene a tutti – e la celebrazione dell’ignoranza come orgoglio identitario. Ricorda i suoi nonni, che non avevano potuto studiare ma leggevano i giornali con il dizionario accanto. Per lui la cultura non è élite, è tensione continua al miglioramento.
Oliviero Beha e il prezzo della libertà
Nel Memorial dedicato a Oliviero Beha, Cazzullo restituisce il ritratto di un giornalista “spigoloso”, non compiacente, ma animato da profonda umanità.
Beha rappresentava l’anti-italiano nel senso più alto del termine:
non raccontava il Paese come avremmo voluto fosse, ma come era.
E questo ha un prezzo.
Il talk affronta anche il caso Tortora, la solitudine dei giornalisti scomodi, il rischio di trasformare la cultura in fastidio sociale.
Il mestiere del giornalista: raccontare, non divulgare
Cazzullo rifiuta la parola “divulgatore”.
Non esiste un volgo e un dotto, spiega. Esistono storie da raccontare.
Il suo approccio è narrativo: leggere, ascoltare, incontrare persone, vivere le loro vite per comprenderne l’animo. La narrazione non è semplificazione. È responsabilità.
Dal racconto della Resistenza come patrimonio plurale fino al valore dello sport come “romanzo popolare italiano”, emerge una visione chiara: la memoria non è nostalgia, è strumento per comprendere il presente.
Guerra delle notizie e responsabilità europea
Il confronto si allarga alla geopolitica.
Si parla di propaganda, interferenze, fake news, Europa.
Per Cazzullo la guerra delle notizie è una realtà strutturale del nostro tempo. Non basta indignarsi: serve consapevolezza, senso critico, cultura.
L’Europa, sottolinea, non può restare solo un’entità burocratica. Deve diventare narrazione condivisa, identità riconosciuta, progetto politico capace di parlare alle nuove generazioni.
Un passaggio verso FEGE 2026
Questo special non chiude un’edizione.
La proietta in avanti.
Dal palco di FEGE 2025 si guarda già al prossimo appuntamento:
FEGE 2026 – 26/29 marzo, Terni
Il Festival dell’Editoria e del Giornalismo Emergente continua il suo percorso come spazio libero di confronto, memoria e visione.
La 46ª puntata con Aldo Cazzullo è parte di questo cammino.
🎥 Guarda l’intervista completa:
👉 https://youtu.be/SBwhQwQlVvQ


