Lucio Presta nasce a Cosenza nel 1960 e si avvicina molto presto al mondo dello spettacolo attraverso la danza. Negli anni Ottanta prende parte, come ballerino, a programmi televisivi di grande successo, vivendo dall’interno i meccanismi della televisione generalista italiana e maturando una conoscenza diretta dei suoi ritmi, delle sue regole e delle sue dinamiche produttive.
Quell’esperienza iniziale rappresenta una vera palestra professionale. Presta comprende che il suo talento non è legato solo alla dimensione artistica, ma soprattutto alla visione strategica, alla capacità di leggere i contesti e di gestire le persone. Progressivamente abbandona il palcoscenico e intraprende un percorso imprenditoriale nel management e nella produzione, scegliendo di lavorare dietro le quinte del sistema mediatico.
Fonda Arcobaleno Tre, agenzia che negli anni diventa una delle realtà più influenti del panorama italiano nel management artistico e nella produzione televisiva. Attraverso Arcobaleno Tre segue carriere, progetti editoriali, eventi e produzioni, collaborando con alcuni dei protagonisti più noti della televisione e dell’intrattenimento. Il suo ruolo si definisce come quello di un manager atipico, capace di unire intuito, negoziazione e costruzione di percorsi professionali complessi.
Nel corso della sua carriera Presta opera in un settore caratterizzato da forte esposizione mediatica, competizione e instabilità. Conosce il successo, ma anche le tensioni, i conflitti e le zone d’ombra di un sistema in cui le relazioni contano quanto i risultati. Questo vissuto alimenta una riflessione più ampia sul potere, sulla responsabilità e sul costo umano delle scelte che attraversano il mondo dello spettacolo e della comunicazione.
Nel 2026 pubblica L’uragano. Sole, fulmini e saette, un libro autobiografico in cui ripercorre la propria storia professionale e personale senza intenti celebrativi. Il racconto attraversa successi, rotture, alleanze e momenti di crisi, offrendo uno sguardo diretto e personale sul dietro le quinte dell’industria culturale e televisiva italiana.
Il libro diventa anche un atto di presa di parola. Un modo per restituire complessità a una narrazione spesso semplificata e per riflettere sul tempo, sulle scelte e sulle responsabilità di chi opera nei luoghi in cui si costruisce l’immaginario collettivo. Lucio Presta resta una figura centrale e discussa del sistema mediatico italiano, un protagonista che ha contribuito a definire linguaggi, carriere e modelli di gestione dello spettacolo, osservando e attraversando le trasformazioni profonde del mondo della comunicazione.