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	<title>News &#8211; Fege</title>
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	<description>Festival Editoria e Giornalismo Emergente</description>
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	<title>News &#8211; Fege</title>
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		<title>FEGE 2022 &#124; La seconda giornata</title>
		<link>https://www.fege.it/seconda-giornata-di-fege-2022/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Aug 2022 09:14:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Iannacone]]></category>
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		<category><![CDATA[Piero Muscari]]></category>
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					<description><![CDATA[Grande successo per la seconda giornata di FEGE 2022 (IV edizione): premiati Alice Facchini e Domenico Iannacone per la narrazione degli “ultimi”]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe title="FEGE 2022 - Seconda serata | 19/08/2022" src="https://player.vimeo.com/video/741278299?dnt=1&amp;app_id=122963" width="800" height="450" frameborder="0" allow="autoplay; fullscreen; picture-in-picture; clipboard-write; encrypted-media"></iframe></p>
<p>Si è svolta il 19 agosto, presso il chiostro dell’Abbazia di San Colombano, nel  comune di Bobbio (PC), la seconda e ultima serata della IV edizione di FEGE, il Festival dell’editoria e del giornalismo emergente. Promosso dall’amministrazione comunale di Bobbio (CS), ideato e diretto <b>dallo storytailor</b> <b>Piero Muscari</b> (che opera da più di trent’anni nel settore della comunicazione e dell’organizzazione di eventi di marketing territoriale e della produzione di contenuti multimediali) e da <b>Danilo Russo</b>, il Festival, che ospita i maggiori organi di stampa regionali, ha visto la partecipazione di personaggi importanti del mondo della comunicazione e del giornalismo italiani. FEGE, che <b>fa parte anche del cartellone del Festival “I Borghi più belli d’Italia,</b> si avvale anche della collaborazione di Scrittori TV, la prima web tv dedicata agli scrittori e al mondo del libro.</p>
<p>Nel corso della manifestazione, ai giovani emergenti viene assegnato il <b>premio “FEGE”,</b> mentre alle figure senior il <b>premio nazionale “Memorial Oliviero Beha” per il giornalismo libero e positivo</b>, l’unico riconoscimento in Italia dedicato alla memoria del grande giornalista scomparso nel 2017, autore di diverse inchieste ed editoriali di denuncia.</p>
<p>Dopo un medley con le immagini chiave della prima serata, lo storytailor Piero Muscari ha ribadito ancora l’importanza delle storie e delle narrazioni sottolineando il fatto che, come gli studi hanno dimostrato, il cervello umano è, per così dire, cablato sulle storie. “Anche i premi sono importanti – ha dichiarato Muscari &#8211;  perché sono un pretesto per narrare storie e perché credo nel merito, quello vero, e credo che una persona capace a fianco a noi non ci tolga nulla. Invece può darci delle cose. E le storie sono un modo per capire la realtà, decodificarla”.</p>
<p>Due i premi nel corso della serata: quello per <a href="https://www.fege.it/scheda/alice-facchini/">Alice Facchini</a>, una <b>giornalista emergente dell’Emilia Romagna – regione gemellata, quest’anno, con la Calabria – e, nell’ambito del Memorial Oliviero Beha</b>, anche quello per un professionista che rappresenta un punto di riferimento certo e consolidato, Domenico Iannacone, il quale, peraltro, ha ispirato il tema della serata: la narrazione degli ultimi. L’evento è iniziato con i saluti istituzionali, quelli del <b>vicesindaco di Bobbio, Simona Innocenti</b>, a cui Muscari ha chiesto un feedback sull’andamento della prima serata. La Innocenti ha descritto un bilancio assolutamente positivo: l’evento, infatti, ha riscosso il gradimento del pubblico, che si è complimentato per la levatura degli ospiti e per l’interesse del tema che verteva sulla cultura della legalità.</p>
<p>È stata poi la volta della prima storia, quella della <b>giornalista emergente Alice Facchini, provenente dall’Emilia Romagna</b>, <b>premiata da un rappresentante dell’Ordine dei giornalisti della regione, Giorgio Lambri. È intervenuto anche il Presidente del Comitato scientifico di FEGE, il sociologo della comunicazione <a href="https://www.eccellenzeitaliane.eu/michelangelo-tagliaferri-un-caffe-eccellente/">Michelangelo Tagliaferri</a></b> che, ironizzando sulla terza porta oltrepassata con la sua età, ha tratto spunto per parlare del concetto ebraico di tikkùn olam (riparazione del mondo), concetto secondo il quale è necessario profondere ogni energia per completare il proprio percorso interiore al meglio, riaggiustando quel che non si è portato a compimento, con l’aiuto degli altri e delle giovani generazione, in particolare. È poi intervenuta la giornalista Alice Facchini, che ha dichiarato “Sono felice per la scelta di questo tema, la narrazione degli ultimi, che è stato quello che ha guidato il mio lavoro e sono felice di farlo con un ospite come <a href="https://www.fege.it/scheda/domenico-iannacone/"><b>Domenico Iannacone</b></a>”. Dopo la presentazione di un contributo video sulla propria attività, la Facchini ha commentato le tappe più importanti della sua carriera, spiegando anche la scelta che l’ha vista da sempre impegnata nel sociale, su temi come la distruzione di ecosistemi, le condizioni di vita nei paesi poveri, le migrazioni e i confini, lo sfruttamento dei lavoratori, le difficoltà di accesso alla casa e i diritti negati delle persone senza dimora. “Quando sono partita per il Sud America – ha detto la Facchini – non ero sicura di tornare. Ero partita per capire qual era il mio posto nel mondo. La mia grande domanda era se vivere accanto agli ultimi o se accettare di vivere in una società profondamente ineguale. Ho capito poi che il mio posto non era là, ma era qui, nel raccontare di loro. Alla fine sono tornata e ho deciso di fare questo mestiere”. Dopo la lettura della motivazione che ha indotto il conferimento del premio FEGE e la consegna dello stesso, sempre un’opera del maestro Silvio Vigliaturo da parte del Presidente Tagliaferri, la manifestazione è proseguita con un altro breve sipario su <b>Oliviero Beha</b>, cui è dedicato l’omonimo Memorial, e un videomessaggio di <a href="https://www.fege.it/scheda/germana-beha-2/"><b>Germana Beha</b></a>, Vicepresidente del Comitato scientifico di FEGE, impossibilitata ad essere presente. “Non siete voi a ringraziare me, sono io a ringraziare voi – ha dichiarato Germana Beha &#8211; perché comunque è un pezzo di cuore che si apre e le lacrime scendono, come quando pensi a un caro che non c’è più. Il mio papà basava tutto sul coraggio di essere coerente. Io quel coraggio l’ho sentito nelle parole di chi questo premio l’ha organizzato. Mi sono emozionata a ricordare qualcuno che per me è, a prescindere da tutto, papà. Come famiglia scegliamo anche di ricordarlo con chi segue quella che era la sua idea. Nessuno in famiglia ha scelto di fare il suo mestiere, ma noi siamo cresciuti a pane e libertà”.</p>
<p>È stato poi chiamato sul palco il protagonista della seconda storia della serata e vincitore del premio Memorial Oliviero Beha, il giornalista<a href="https://www.fege.it/scheda/domenico-iannacone/"> <b>Domenico Iannacone</b></a>, autore e conduttore di programmi di grandissimo successo, come “I dieci comandamenti e “Che ci faccio qui”.</p>
<p>Iannacone ha ispirato, come Alice Facchini, il tema della serata, perché, ha dichiarato Muscari “ne è un interprete autentico e perché questo tema ha sempre rappresentato per lui una spinta interiore prima che un mestiere”.</p>
<p>“Non ho frequentato Beha, ma l’ho incontrato in diverse occasioni – ha dichiarato Iannacone rispondendo a una domanda di Muscari su Beha – e mi ha sempre colpito per il suo rigore. Era una persona scomoda e la scomodità spesso faceva diventare quella persona un po’ rude. Ma era preciso, capiva esattamente che racconto si doveva fare e quando si racconta, quando la verità deve venir fuori, spesso bisogna mostrare anche la faccia più cattiva. Di lui ricordo anche un aspetto molto più delicato perché le persone, anche quelle che si pongono in maniera così forte, alla fine hanno al loro interno delle sacche di tenerezza. Riguardando le sue foto, le ho riviste, in qualche modo. Perché poi c’è un metalinguaggio, quello che ci consente di guardare negli occhi, di comprendere. Secondo me lui era molto dolce. E anche le parole di sua figlia lo testimoniano”. Alla domanda di Muscari relativa al fatto se come giornalista si senta “messo a fuoco” e collocato in luogo adeguato ai suoi desiderata, Innacone ha risposto “Mi sento sempre inadeguato. Sento che ho degli strumenti…percepisco che ho la capacità di poter raccontare delle cose. Ma mi sento inadeguato perché penso che per raccontare sempre a un certo livello c’è bisogno di stare in una tensione continua. E questo ti fa essere talvolta “fuori fuoco”. Col tempo, però, ho imparato anche a sanare questo gap, cercando di essere clemente con me stesso”.</p>
<p>Nel dialogo con Muscari, Iannacone ha ricordato la sua infanzia, dominata da due figure severe, soprattutto quella del padre, piccolo imprenditore molisano che lo ha educato, come i suoi fratelli, al sacrificio e all’etica del lavoro, e poi la fuga dalla provincia, alla ricerca di una libertà e di un lavoro che soddisfacesse la sua esigenza di trovare il proprio posto nel mondo.</p>
<p>Dopo il contributo video contenente la scheda di presentazione della sua attività, Iannacone ha detto di aver ricordato tante persone che hanno fatto parte della sua vita e che non ci sono più. “Quello del giornalista è un mestiere sorprendente, un mestiere che sta cambiando, – ha esordito <b>Giorgio Lambri</b>, <b>rappresentante dell’Ordine dei giornalisti dell’Emilia Romagna,</b> <b>chiamato sul palco per premiare Iannacone </b>– è un mestiere, per certi aspetti, anche in pericolo. Mi ha fatto molto piacere premiare Alice, perché rappresenta la speranza. Io lavoro da 37 anni per un giornale cartaceo. So bene di essere un “dead man walking”, perché l’informazione cartacea va verso un’estinzione che, secondo me, è inevitabile. Però vedo anche che il nostro mestiere cambia, nonostante il cannibalismo dei social, cambia in bene attraverso ragazzi come Alice, attraverso il giornalismo sociale di Iannacone. Come Ordine dei giornalisti noi siamo impegnanti su tanti fronti. L’Ordine ha ruolo importante, tanto più oggi, soprattutto di fronte alla precarietà. La situazione di precario è dominante nel giornalismo. Precari vuole dire vivere nella provvisorietà, costantemente minacciati da pericolo. E questa provvisorietà nell’informazione è pericolosa, deleteria e vergognosa per chi la subisce. Ma è pericolosa anche per l’utente finale dell’informazione. Questo vostro lavoro è molto importante per gli esempi che date”.</p>
<p>Anche Iannacone è intervenuto sul tema della precarietà, sottolineandone però gli aspetti positivi di libertà e di non inquadramento in schemi precostituiti. “Saremo anche più precari ma saremo anche più liberi. &#8211; ha dichiarato il giornalista – Cosa non mi andava bene prima di occuparmi di ciò di cui mi occupo oggi? Intanto non mi piaceva più il tempo che mi veniva dedicato per raccontare le storie. Non mi piaceva l’idea che qualcun altro dovesse mettere il cronometro alle emozioni. La mia esperienza nei talk si stava piano piano esaurendo perché non c’era più spazio. Ho fatto delle scelte antitetiche proprio per questo discorso della libertà. La regola fondamentale che ho cercato di mettere in pratica è stata quella di andare in un posto, di osservarlo, di creare innanzitutto quella che in sociologia è la realtà partecipante, standoci dentro, sporcandomi le mani, camminando con le persone che racconto. Ma ho messo in conto che stavo rischiando di non fare più questo lavoro.” A questo punto Iannacone ha esposto quello che ha voluto fosse la sua peculiare modalità di fare inchiesta: attenta alle pause, all’ascolto profondo, lento, capace di dettare i suoi tempi dall’interno. Omettere questi dettagli significava, per Iannacone, omettere di raccontare la verità. Il giornalista ha proseguito dicendo di essere debitore, sotto questo aspetto, anche del cinema documentaristico, che non fa elisioni e non crea tagli dove non devono essercene. Il fuori campo di Antonioni, ciò che rimane sfocato, sullo sfondo, ecco questo, per Iannacone, fa parte della verità e non può essere modificato e annullato. “Queste cose noi abbiano l’obbligo di raccontarle, specie quando si racconta della vita delle persone; – ha aggiunto Iannacone, &#8211; io ho avuto una palestra nella mia vita. Mi sono nutrito di poesia. Ho assorbito l’insegnamenti dei grandi poeti del Novecento italiano”.</p>
<p>Iannacone ha poi, su richiesta di Muscari, portato alcune pillole esemplificative del suo lavoro, tra cui ha scelto quella relativa a Dario D’Amrbosi, con la sperimentazione sul “teatro patologico”, attraverso cui l’attore e regista, uno dei maestri dell’avanguardia in Italia, ha coinvolto centinaia di persone con disabilità fisica e psichica.</p>
<p>Dopo il conferimento del premio Mamorial Oliviero Beha, consegnato da Giorgio Lambri, si è, infine, avviato il momento talk, incentrato sul tema della serata, la narrazione degli ultimi.  <b>Presenti sul palco, insieme a Iannacone e a Lambri, anche Alice Facchini e <a href="https://www.eccellenzeitaliane.eu/michelangelo-tagliaferri-un-caffe-eccellente/">Michelangelo Tagliaferri</a></b>. Interessanti, nella parte iniziale del talk, le notazioni di Iannacone secondo cui anche l’etichetta “giornalismo sociale” è forse da eliminare perché anche l’etichetta ghettizza e per il giornalista dev’essere la narrazione, senza qualifiche particolari, il centro di tutto. Nuovi spunti sono nati da un altro dei filmati portati da Iannacone, quello di Piepaolo, un uomo di 53 anni con sindrome di Down, che ha deciso di prendersi cura di sua madre, malata di Alzheimer, e che, così facendo, ha ribaltato il concetto di protezione e cura. Tanti i temi trattati a partire da questo spunto, dal documentarismo all’importanza del racconto, così come viene tramandato in ogni tradizione, dalla capacità di narrare a quella di incidere concretamente sulla realtà narrate, smuovendo il territorio affinché dal suo interno trovi le energie per aiutare le persone e farsi carico dei dolori e dei problemi che la narrazione ha evidenziato.</p>
<p>Spaccanapoli, con il fotografo Oreste Pipolo – altro piccolo stralcio tratto da “I Dieci comandamenti” – ha chiosato con un pizzico d’ironia questa seconda serata di FEGE, concludendo un Festival istruttivo, ricco di spunti e di emozioni, che una volta ancora ha incantato, stupito e intrattenuto grazie alla magia sprigionata, come sempre, delle storie.</p>
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		<title>FEGE 2022 &#124; La prima giornata</title>
		<link>https://www.fege.it/comunicato-stampa-per-la-prima-giornata-di-fege-2022/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Aug 2022 17:06:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Davide Giacalone]]></category>
		<category><![CDATA[Fege]]></category>
		<category><![CDATA[Germana Beha]]></category>
		<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Memorial Oliviero Beha]]></category>
		<category><![CDATA[Michelangelo Tagliaferri]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Gratteri]]></category>
		<category><![CDATA[Piero Muscari]]></category>
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					<description><![CDATA[Un grande successo per la prima giornata di FEGE 2022 (IV edizione), il primo e unico festival dell’Editoria e del Giornalismo emergente]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="28841" class="elementor elementor-28841" data-elementor-post-type="post">
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					<h1 class="elementor-heading-title elementor-size-default">FEGE 2022 | La prima giornata</h1>				</div>
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					<h2 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Un grande successo per la prima giornata di FEGE 2022 (IV edizione), il primo e unico festival dell’Editoria e del Giornalismo emergente</h2>				</div>
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									<p>Si è svolta ieri, 18 agosto, presso il chiostro dell’Abbazia di San Colombano, nel  comune di Bobbio (PC), la I serata della IV edizione di FEGE, il Festival dell’editoria e del giornalismo emergente, che ha visto la partecipazione di personaggi importanti del mondo della comunicazione e del giornalismo italiani. Tappa conclusiva stasera, sempre presso l’Abbazia di San Colombano, con altri ospiti di prestigio. Promosso dall’amministrazione comunale di Bobbio (CS), nella persona dell’attuale sindaco Roberto Pasquali, ideato e diretto <strong>dallo storytailor</strong> <a href="https://www.pieromuscari.it/"><strong>Piero Muscari</strong></a> (che opera da più di trent’anni nel settore della comunicazione e dell’organizzazione di eventi di marketing territoriale e della produzione di contenuti multimediali) e da <strong>Danilo Russo</strong>, il Festival si avvale anche della collaborazione di Scrittori TV, la prima web tv dedicata agli scrittori e al mondo del libro, e ospita i maggiori organi di stampa regionali. <strong>L’evento fa parte anche del cartellone del Festival de “I Borghi più belli d’Italia”</strong>.</p><p><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); letter-spacing: var( --e-global-typography-text-letter-spacing );">Nel corso della manifestazione, ai giovani emergenti viene assegnato il </span><strong style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); letter-spacing: var( --e-global-typography-text-letter-spacing );">premio “Fege”,</strong><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); letter-spacing: var( --e-global-typography-text-letter-spacing );"> mentre alle figure senior il </span><strong style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); letter-spacing: var( --e-global-typography-text-letter-spacing );">premio nazionale “<a href="https://www.fege.it/concluso-fege-con-la-serata-di-gala-premi-alla-memoria-di-oliviero-beha/">Memorial Oliviero Beha</a>” per il giornalismo libero e positivo</strong><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); letter-spacing: var( --e-global-typography-text-letter-spacing );">, l’unico riconoscimento in Italia dedicato alla memoria del grande giornalista scomparso nel 2017, autore di diverse inchieste ed editoriali di denuncia. </span></p><p><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); letter-spacing: var( --e-global-typography-text-letter-spacing );">“Una IV edizione che non è stata né semplice né scontata – come ha sottolineato Muscari all’inizio della manifestazione-  per un premio che è pretesto per raccontare storie meritevoli di essere segnalate, perché esemplari e indicative di un impegno che interpreta la genialità italiana, che troppo spesso si fa fatica a riconoscere e che, addirittura, viene guardata con sospetto, come se fare qualcosa di peculiare e di unico, rappresentasse una sorta di vulnus con cui ancora fare i conti”.  </span></p><p><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); letter-spacing: var( --e-global-typography-text-letter-spacing );">Veicolare al meglio la forza di un territorio attraverso la cultura: è stato questo l’intento, ha spiegato poi Muscari, che nel 2009 ha fatto nascere il </span><strong style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); letter-spacing: var( --e-global-typography-text-letter-spacing );">premio Castrolibero – zona franca della comunicazione</strong><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); letter-spacing: var( --e-global-typography-text-letter-spacing );">, da cui è nato il Progetto di FEGE, poi incardinato sulla memoria di un grande giornalista come Oliviero Beha (il primo premiato nel 2009). Un riconoscimento – </span><strong style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); letter-spacing: var( --e-global-typography-text-letter-spacing );">il premio Memorial Oliviero Beha</strong><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); letter-spacing: var( --e-global-typography-text-letter-spacing );"> &#8211;  che ha inteso rimarcare il fatto che anche la Calabria potesse crescere a partire dai valori incarnati dalla sua figura di uomo indipendente e fuori dagli schemi. Ma, da giornalista del Sud, migrante e itinerante quale è, Muscari ha sottolineato che ovunque in Italia si è tutti sulla stessa barca, con problematiche analoghe per profondità e portata. Ciononostante bisogna riconoscere che nel Paese le energie ci sono, quelle per fare la differenza e mettere insieme le persone al fine di far emergere quei valori che hanno contraddistinto la genialità italiana nel corso dei secoli.</span></p><p><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); letter-spacing: var( --e-global-typography-text-letter-spacing );">“Nel post pandemia &#8211; ha proseguito ancora Muscari &#8211; in mezzo a una guerra nel cuore dell’Europa, in mezzo a una crisi ambientale ed energetica che ci colpito in modo gravissimo e inaspettato, stiamo imparando delle cose: e cioè che nulla è scontato e dato per sempre. Se siamo intorpiditi qualcosa deve succedere per svegliarci”. A queste considerazioni è seguito un breve excursus volto a riassumere gli eventi principali delle due serate: la premiazione di tre storie importanti, nell’ambito del Memorial Oliviero Beha, e quella di due storie emergenti &#8211; nelle </span><strong style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); letter-spacing: var( --e-global-typography-text-letter-spacing );">due regioni quest’anno gemellate: Emilia Romagna e Calabria</strong><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); letter-spacing: var( --e-global-typography-text-letter-spacing );"> &#8211; da premiare con il premio FEGE, oltre che dei brevi talk, i cui temi sono stati legati agli ospiti da premiare: la narrazione della legalità e, nella serata del 19, la narrazione degli “ultimi”.</span></p><p><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); letter-spacing: var( --e-global-typography-text-letter-spacing );">Dopo un breve ricordo di Oliviero Beha, con una scheda video in cui il giornalista mostrava parole di grande apprezzamento per l’iniziata posta in essere da Muscari, la manifestazione è proseguita con i saluti istituzionali, quelli del </span><strong style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); letter-spacing: var( --e-global-typography-text-letter-spacing );">vicesindaco di Bobbio, Simona Innocenti</strong><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); letter-spacing: var( --e-global-typography-text-letter-spacing );">, che ha ringraziato gli organizzatori, gli ospiti e il pubblico bobbiese per la nutrita partecipazione, ricordando l’entusiasmo con cui l’Amministrazione comunale di Bobbio ha raccolto l’invito di Muscari e Russo di ospitare il Festival.</span></p><p><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); letter-spacing: var( --e-global-typography-text-letter-spacing );">L’evento è entrato nel vivo con la presentazione della prima storia, quella del </span><strong style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); letter-spacing: var( --e-global-typography-text-letter-spacing );">giornalista emergente <a href="https://www.fege.it/scheda/pietro-comito/">Pietro Comito</a>, provienente dalla Calabria</strong><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); letter-spacing: var( --e-global-typography-text-letter-spacing );">, </span><strong style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); letter-spacing: var( --e-global-typography-text-letter-spacing );">premiato dal Presidente del Comitato scientifico di FEGE, <a href="http://www.eccellenzeitaliane.eu/michelangelo-tagliaferri-un-caffe-eccellente/">Michelangelo Tagliaferri</a></strong><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); letter-spacing: var( --e-global-typography-text-letter-spacing );">, maestro della comunicazione in Italia e Direttore dell’Accademia di Comunicazione di Milano. Alla domanda di Muscari su cosa lo abbia spinto a correre dei gravi rischi per la propria incolumità personale trattando vicende di mafia, Comito ha risposto “Mi fa enormemente piacere che tutta questa mia storia venga raccontata di fronte a colui il quale forse più di ogni altro ha rappresentato la mia svolta, il procuratore Gratteri. Cosa me lo fa fare?  Me lo fa fare l’idea che mi ha trasmesso da quando lessi per la prima volta ‘Fratelli di sangue’ e l’idea che sul terreno c’è veramente un solco: c’è chi sta da una parte e chi dal’altra. Il racconto della realtà quotidiana, per chi è nato in Calabria, può essere lo strumento attraverso il quale crei la consapevolezza, la coscienza, una sana identità collettiva attraverso cui dai alla gente l’orgoglio per difendersi e per combattere”. Alla domanda rivolta da Muscari “A cosa serve un giornalista come Comito nella periferica Calabria”, Tagliaferri ha risposto: “È come chiedere a cosa serve un piccolo fiore che trovi in altissima montagna, e non pensi di poterlo trovare. È l’esempio più bello che dentro di noi c’è l’energia per il cambiamento”. Dopo la lettura della motivazione che ha indotto la scelta di Pietro Comito e la consegna del premio FEGE, un’opera realizzata dal maestro Silvio Vigliaturo, l’evento è proseguito con un altro ricordo del giornalista cui sono intitolati i premi “Memorial Oliviero Beha e la presentazione della seconda storia, quella di </span><a href="https://www.fege.it/scheda/davide-giacalone/"><strong style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); letter-spacing: var( --e-global-typography-text-letter-spacing );">Davide Giacalone</strong></a><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); letter-spacing: var( --e-global-typography-text-letter-spacing );">, che viene premiato </span><strong style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); letter-spacing: var( --e-global-typography-text-letter-spacing );">Emio Incerti</strong><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); letter-spacing: var( --e-global-typography-text-letter-spacing );">, imprenditore del settore turistico, il quale sottolinea l’importanza di eventi come Fege nell’ambito di un’efficace strategia di marketing territoriale.</span></p><p><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); letter-spacing: var( --e-global-typography-text-letter-spacing );">Piero Muscari ha discusso poi con Davide Giacalone, giornalista e scrittore conosciuto dal grande pubblico in particolare per la rassegna stampa mattutina condotta su RTL 102.5, in merito alla sua ultima iniziativa editoriale, la pubblicazione del quotidiano “La ragione” il cui pay-off è “Le ali della libertà”. “La libertà &#8211; ha dichiarato Giacalone, rispondendo alla domanda &#8211; è anche libertà dal luogo comune, dalla banalità, dal ripetere tutti le stesse cose. È un approfondimento, un’analisi, è l’imparare a leggere al di là delle apparenze…è essersi conquistati gli strumenti per una capacità di lettura propria della realtà… Se si ripetono sempre le stesse cose, quello che non è un Paese libero: vuol dire che non si è liberi dall’ignoranza” . Muscari ha poi illustrato, tramite l’ausilio di una scheda video, l’attività del giornalista. “Molto spesso – ha commentato Giacalone – la storia dell’Italia peggiore…la raccontiamo sulla base delle inchieste, che non sono la giustizia. La giustizia è ciò che conclude l’iter delle inchieste. Però un giornalismo che si rispetti non dovrebbe dipendere dalle inchieste”.</span></p><p><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); letter-spacing: var( --e-global-typography-text-letter-spacing );">Dopo la premiazione, è la stata la volta del terzo personaggio, il </span><strong style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); letter-spacing: var( --e-global-typography-text-letter-spacing );">procuratore <a href="https://www.fege.it/scheda/nicola-gratteri/">Nicola Gratteri</a></strong><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); letter-spacing: var( --e-global-typography-text-letter-spacing );">: sua una grande storia di coraggio e di valore civile. Discutendo con Muscari, Gratteri ha criticato in modo  deciso la riforma Cartabia, volta a garantire la presunzione di innocenza. “Oggi per i giornalisti è impossibile fare informazione – ha dichiarato Gratteri &#8211; I cittadini hanno il diritto di essere informati. Nessun governo negli ultimi decenni ha voluto investire in istruzione. Che vuole dire avere poi, nel medio periodo, un popolo colto. Intanto sono pochissimi i giornali veramente liberi. Fare un giornale libero è quasi impossibile, perché costa tantissimo. Quindi bisogna fare riferimento ai centri di potere, che sono i padroni dei giornali. Io sono a Catanzaro dal 16 maggio 2016 e quando sono arrivato c’era una procura spenta. Nel distretto di Catanzaro non c’era mafia. Nella provincia di Vibo e di Crotone c’era solo qualche sentenza. Allora ho detto: ‘Incominciamo’…”. Sollecitata da Muscari, la discussione ha poi toccato i temi più cadi e controversi della carriera di Gratteri come magistrato scomodo, spesso osteggiato all’interno della stessa magistratura. “Io sono un uomo libero, – ha concluso infine il procuratore- mi piace dire sempre la verità e, se non posso dirla, sto zitto”. Muscari ha chiamato infine sul palco Silvio Vigliaturo, maestro della Fusion Glass e creatore delle sculture da offrire ai personaggi del Festival. L’artista ha realizzato una scultura che potesse raffigurare i “mille volti” scoperti da Gratteri, quelli che deturpano la nostra Calabria e la sviliscono nell’illegalità e nell’impoverimento.</span></p><p><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); letter-spacing: var( --e-global-typography-text-letter-spacing );">Muscari, prima della II parte della manifestazione, con il talk vertente sul tema della narrazione della legalità, si è collegato con Germana Beha, Vicepresidente del comitato scientifico del Festival,  impossibilitata ad essere presente di persona, che così ha commentato questa quarta edizione di FEGE “Quello che per me era importante, e che a Fege viene sempre portato avanti, era il ricordo di papà legato alla libertà di pensiero e di parola. Papà mi ripeteva sempre che la libertà è un lusso di pochi e auspicava che fosse un lusso di molti. Voi state portando avanti con le vostre premiazioni questa libertà, rivolta a tutti, non solo a chi è del mestiere. Papà rimane vivo con tutto questo.”</span></p><p><span style="color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); letter-spacing: var( --e-global-typography-text-letter-spacing );">Come previsto, la serata si è conclusa con un breve talk condotto cui hanno partecipato Pietro Comito, Davide Giacalone, Nicola Gratteri e Michelangelo Tagliaferri, per una discussione sulla narrazione della legalità, che ha toccato temi importanti quali l’impatto del digitale, con i suoi meriti e i suoi pericoli, il comportamento dell’ordine dei giornalisti, l’importanza della divulgazione e dell’opera di sensibilizzazione nelle scuole, la figura di Falcone e le incomprensioni di cui fu oggetto, le aspettative tradite e i limiti dell’attuale sistema giudiziario. Insomma una grande manifestazione, che si è conclusa con l’appuntamento alla serata di oggi, per ascoltare altre storie, conferire altri premi e vivere nuove emozioni.</span></p>								</div>
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		<title>Fege su Pubblica Piazza</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Apr 2018 13:43:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il direttore artistico Piero Muscari ai microfoni di Pubblica Piazza.]]></description>
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					<h1 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Fege su Pubblica Piazza</h1>				</div>
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					<h2 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Il direttore artistico Piero Muscari ai microfoni di Pubblica Piazza.</h2>				</div>
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									<p><span style="font-weight: bolder; letter-spacing: 0.2px;"><a href="http://www.pieromuscari.it">Piero Muscari</a></span><span style="letter-spacing: 0.2px;">&nbsp;direttore artistico del Festival, ospite a&nbsp;</span><span style="font-weight: bolder; letter-spacing: 0.2px;">Pubblica Piazza</span><span style="letter-spacing: 0.2px;">&nbsp;del direttore di&nbsp;</span><span style="font-weight: bolder; letter-spacing: 0.2px;">lacnews24.it</span><span style="letter-spacing: 0.2px;">, Pasquale Motta per presentare in anteprima l’evento che si terrà tra Castrolibero, Rende e Cosenza l’11-12 e13 aprile.</span></p>								</div>
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		<title>Fege, la presentazione. Servizio di Calabria News24</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Apr 2018 12:07:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il direttore artistico Piero Muscari ai microfoni di Calabria News 24.]]></description>
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					<h1 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Fege, la presentazione. Servizio di Calabria News24</h1>				</div>
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					<h2 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Il direttore artistico Piero Muscari ai microfoni di Calabria News 24.</h2>				</div>
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									<p><span style="letter-spacing: 0.2px;">Presentazione di </span><span style="font-weight: bolder; letter-spacing: 0.2px;"><a href="https://www.fege.it/">Fege</a></span><span style="letter-spacing: 0.2px;">, festival dedicato all&#8217;editoria, giornalismo e comunicazione. Nel video il direttore artistico <a href="http://www.pieromuscari.it">Piero Muscari</a> ai microfoni di </span><span style="font-weight: bolder; letter-spacing: 0.2px;">Calabria News 24.</span></p>								</div>
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		<title>Fege, la conferenza stampa. Servizio di Calabria News24</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Apr 2018 11:29:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[È il consigliere regionale Orlandino Greco a presentare in conferenza stampa la prima edizione di Fege.]]></description>
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					<h1 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Fege, la conferenza stampa. Servizio di Calabria News24</h1>				</div>
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					<h2 class="elementor-heading-title elementor-size-default">È il consigliere regionale Orlandino Greco a presentare in conferenza stampa la prima edizione di Fege.</h2>				</div>
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									<p><a style="background-color: #ffffff; letter-spacing: 0.2px;" href="https://www.fege.it/pf/orlandino-greco/">Orlandino Greco</a><span style="letter-spacing: 0.2px;"> presenta la prima edizione di </span><span style="font-weight: bolder; letter-spacing: 0.2px;"><a class="_58cn" href="https://www.fege.it/" data-ft="{&quot;tn&quot;:&quot;*N&quot;,&quot;type&quot;:104}">Fege</a></span><span style="letter-spacing: 0.2px;"> alla </span><span style="font-weight: bolder; letter-spacing: 0.2px;">conferenza stampa</span><span style="letter-spacing: 0.2px;"> svolta venerdì 6 Aprile presso la sala consiliare di Castrolibero. Servizio di </span><span style="font-weight: bolder; letter-spacing: 0.2px;">Calabria News 24.</span></p>								</div>
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										<img fetchpriority="high" decoding="async" width="1579" height="600" src="https://www.fege.it/wp-content/uploads/2018/04/fege-conferenzastampa.jpg" class="attachment-full size-full wp-image-25447" alt="È il consigliere regionale Orlandino Greco a presentare in conferenza stampa la prima edizione di Fege." srcset="https://www.fege.it/wp-content/uploads/2018/04/fege-conferenzastampa.jpg 1579w, https://www.fege.it/wp-content/uploads/2018/04/fege-conferenzastampa-300x114.jpg 300w, https://www.fege.it/wp-content/uploads/2018/04/fege-conferenzastampa-768x292.jpg 768w, https://www.fege.it/wp-content/uploads/2018/04/fege-conferenzastampa-1024x389.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1579px) 100vw, 1579px" />											<figcaption class="widget-image-caption wp-caption-text">Da sinistra: il consigliee Orlandino Greco, il direttore artistico Piero Muscari e il sindaco Giovanni Greco
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		<title>Workshop giornalismo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Apr 2018 16:24:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Workshop sarò tenuto da Massimo Clausi del Quotidiano del sud]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="25413" class="elementor elementor-25413" data-elementor-post-type="post">
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					<h1 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Workshop giornalismo</h1>				</div>
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					<h2 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Il Workshop sarò tenuto da Massimo Clausi del Quotidiano del sud</h2>				</div>
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									<p><span style="letter-spacing: 0.2px;">Per il workshop che si terrà il 13 Aprile da </span><span style="font-weight: bolder; letter-spacing: 0.2px;">Massimo Clausi</span><span style="letter-spacing: 0.2px;"> e dal titolo &#8220;</span><a style="background-color: #ffffff; letter-spacing: 0.2px;" href="https://www.fege.it/pf/nascita-di-una-notizia-dalla-scrittura-alla-pubblicazione/">Nascita di una notizia: dalla scrittura alla pubblicazione</a><span style="letter-spacing: 0.2px;">&#8221; è necessario inviare la propria candidatura con nome, cognome e contatti alla casella </span><a style="background-color: #ffffff; letter-spacing: 0.2px;" href="mailto:redazione@fege.it">redazione@fege.it</a><span style="letter-spacing: 0.2px;"> e anche compilare e inviare il questionario in allegato.</span></p>								</div>
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