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	<title>V edizione &#8211; Fege</title>
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	<description>Festival Editoria e Giornalismo Emergente</description>
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		<title>Nicola Gratteri</title>
		<link>https://www.fege.it/profilo/nicola-gratteri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jul 2022 11:57:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nicola Gratteri]]></category>
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					<description><![CDATA[Magistrato, saggista e Procuratore della Repubblica]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nicola Gratteri nasce il 22 luglio 1958 a Gerace (Reggio Calabria), nella Locride, terzo di cinque figli. Dopo aver conseguito la maturità scientifica si iscrive alla Facoltà di Giurisprudenza all&#8217;Università di Catania. Si laurea in quattro anni e due anni dopo entra in magistratura.</p>
<p>Impegnato in prima linea contro la &#8216;ndrangheta, vive sotto scorta dall&#8217;aprile del 1989. Il 21 giugno 2005, il ROS dei Carabinieri ha scoperto nella piana di Gioia Tauro un arsenale di armi (un chilo di plastico con detonatore, lanciarazzi, kalašnikov, bombe a mano) che sarebbe potuto servire per un attentato ai danni di Gratteri.</p>
<p>Nel 2009 è nominato procuratore aggiunto della Repubblica presso il tribunale di Reggio Calabria. Il 18 giugno 2013 il Presidente del Consiglio dei ministri Enrico Letta nomina Gratteri componente del corpo di esperti per l&#8217;elaborazione di proposte in tema di lotta alla criminalità organizzata. Nel febbraio 2014 per il nuovo Governo Renzi viene proposto il suo nome per il ruolo di Ministro della giustizia, ma alla fine prevale Andrea Orlando, già Ministro dell&#8217;ambiente del Governo Letta, pare a seguito dell&#8217;opposizione del Presidente Napolitano.</p>
<p>Il 27 febbraio 2014 Rosy Bindi, in qualità di presidente della Commissione parlamentare antimafia, annuncia la nomina di Gratteri a consigliere della commissione. Gratteri ha accettato l&#8217;incarico compatibilmente col suo ruolo in procura.</p>
<p>Il 1º agosto 2014 il Presidente del Consiglio Matteo Renzi nomina Gratteri Presidente della commissione per l&#8217;elaborazione di proposte normative in tema di lotta alle mafie.</p>
<p>Il 21 aprile 2016 il plenum del CSM, a larga maggioranza, lo ha nominato con pratica d’urgenza Procuratore di Catanzaro, al posto di Antonio Lombardo, andato in pensione.</p>
<p>Gratteri da sempre è molto sensibile all&#8217;importanza dell&#8217;educazione dei giovani come strumento di prevenzione nella lotta alla mafia e a tal fine tiene conferenze nelle scuole e nelle università, in Italia e all&#8217;estero, per incontrare i giovani e spiegar loro il perché non &#8220;conviene&#8221; essere ndranghetisti. Nel novembre 2011 ha pubblicato un libro, assieme al giornalista Nicaso, La mafia fa schifo, dove sono raccolti pensieri e lettere di ragazzi sul tema mafia.</p>
<p>Il 4 maggio 2022 nella votazione del CSM per l&#8217;elezione del nuovo Procuratore Nazionale Antimafia viene battuto da Giovanni Melillo per 13 voti a 7.</p>
<p>Il 13 settembre 2023, Gratteri è stato eletto Procuratore della Repubblica del Tribunale di Napoli al primo scrutinio dal CSM, ottenendo 19 voti.</p>
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		<title>Davide Giacalone</title>
		<link>https://www.fege.it/profilo/davide-giacalone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Jul 2022 08:56:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Davide Giacalone]]></category>
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					<description><![CDATA[Giornalista e scrittore ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="46" data-end="366"><strong>Davide Giacalone</strong> è un giornalista, scrittore e opinionista italiano, nato a Roma nel 1959. Laureato in Giurisprudenza, ha affiancato all’attività professionale una costante riflessione sui temi della politica, delle istituzioni e della libertà economica, sviluppando uno stile analitico e diretto.</p>
<p data-start="368" data-end="726">Nel corso della sua carriera ha collaborato con diverse testate nazionali, distinguendosi come editorialista e commentatore dell’attualità politica ed economica. È stato direttore de <strong data-start="551" data-end="592"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">La Ragione</span></span></strong>, contribuendo al dibattito pubblico con analisi spesso controcorrente e orientate a una visione liberale della società e dello Stato.</p>
<p data-start="728" data-end="1114">Parallelamente all’attività giornalistica, Davide Giacalone è autore di numerosi saggi dedicati alla storia repubblicana italiana, alla politica contemporanea e ai rapporti tra istituzioni e cittadini. Nei suoi libri affronta con taglio divulgativo ma documentato temi complessi come le riforme mancate, la cultura politica italiana e il ruolo della leadership nelle democrazie moderne.</p>
<p data-start="1116" data-end="1429">È presenza costante nel panorama radiotelevisivo italiano come commentatore e analista politico, partecipando a programmi di approfondimento e dibattito. Il suo contributo si distingue per la chiarezza espositiva, l’attenzione ai dati e la volontà di stimolare un confronto critico sui nodi strutturali del Paese.</p>
<p data-start="1431" data-end="1687" data-is-last-node="" data-is-only-node="">La sua esperienza professionale e la sua produzione saggistica lo rendono una voce autorevole nel dibattito su informazione, responsabilità pubblica e cultura politica, temi centrali anche all’interno di FEGE – Festival di Editoria e Giornalismo Emergente.</p>
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		<title>Domenico Iannacone</title>
		<link>https://www.fege.it/profilo/domenico-iannacone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Jul 2022 08:45:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Albo d'oro]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Iannacone]]></category>
		<category><![CDATA[Fege]]></category>
		<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Autore, giornalista, regista]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Inizia la propria carriera giornalistica sulle testate regionali Corriere del Molise e Il Quotidiano del Molise, diventando in seguito caporedattore nell&#8217;emittente locale TRC, collaborando anche con Italia News Network.<br />
Dal 2001, anno in cui entra in Rai, al 2003 lavora nella redazione del magazine Okkupati, in onda su Rai 3. Sulla stessa rete diventa inviato, dal 2004 al 2008, per la trasmissione Ballarò e nel 2007 per W l&#8217;Italia di Riccardo Iacona.<br />
Autore di documentari di impatto sociale e di inchieste, realizza nel 2002 Grammatica di un terremoto sulla tragedia di San Giuliano di Puglia, e nel 2008 per Rai 3 il documentario Vacanze d&#8217;Italia.<br />
Dal 2007 è tra gli autori del programma Presadiretta, in onda su Rai 3.<br />
Vince tre volte il Premio Ilaria Alpi nella sezione &#8220;miglior reportage italiano lungo&#8221;: nel 2008 con Il Terzo Mondo, sul quartiere napoletano di Scampia; nel 2010 con Il Progetto ovvero Storia di un&#8217;Italia incosciente, racconto sull&#8217;elusione delle leggi e sulla sicurezza; nel 2011 con Evasori, inchiesta sull&#8217;evasione fiscale.<br />
Dal 2013 al 2018 con I dieci comandamenti, in seconda serata su Rai 3, si cimenta per la prima volta nella conduzione. Il programma, e una sua inchiesta all&#8217;interno, gli valgono altre due volte il Premio Alpi, e il premio &#8220;Ideona&#8221; come &#8220;migliore TV d&#8217;autore dell&#8217;anno&#8221;.<br />
Torna alla conduzione nel 2019 con la striscia quotidiana Che ci faccio qui. Nel 2022 per Rai Radio 2 realizza il podcast Il sillabario delle emozioni.<br />
È stato sposato per un breve periodo con la radioconduttrice Federica Gentile, da cui ha avuto la figlia Nicole Iannacone.<br />
Il 14 dicembre 2018 gli è stato conferito a Campobasso il premio &#8220;San Giorgio&#8221;.</p>
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